Marocco - Città imperiali, casbe e mare : MAROCCO

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Diario di viaggio MAROCCO MAROCCO
Marocco - Città imperiali, casbe e mare

Casablanca, Marrakech, Essaouira, Rabat, Meknes, Volubilis, Fes, Azrou, Gorge du Ziz, Merzouga

Rabat - Casba degli Oudaia
foto inserita il
27 Jul 2006 10:31
Rabat - Casba degli Oudaia
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Marocco - Città imperiali, casbe e mare

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Data inizio viaggio: domenica 25 giugno 2006
Data fine viaggio: sabato 8 luglio 2006

Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d'avere: l'estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t'aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti.
Italo Calvino - Le città invisibili

Questo che mi accingo a raccontare è sicuramente un viaggio diverso da quelli già descritti in precedenza, un viaggio insolito per me. Non scriverò di montagne, di trekking o di notti passate in tenda; non descriverò posti selvaggi e quasi disabitati ma parlerò di un paese, il Marocco, con cultura e tradizioni diverse dalle nostre ma altamente turistico e moderno; parlerò delle bellezze delle sue città imperiali, dei colori e dei profumi delle sue medine, del fascino delle molte casbe che si incontrano e della sua affascinate costa atlantica. Tornato da poco dal deserto libico ed in procinto di partire per le Ande peruviane, questo lo si può definire come un intermezzo turistico e rilassante posto tra due viaggi sicuramente più impegnativi, come una tappa di pianura posta tra due tappe di montagna.
In questo viaggio, nonostante il periodo ed il caldo afoso che vi era in Italia, abbiamo trovato temperature più che accettabili; sulla costa atlantica, al mattino ed alla sera, faceva piacere indossare una felpa o una giacca a vento leggera; questo grazie ai gelidi venti alisei che soffiano in continuazione. Anche l’acqua del mare era fredda e questo ha fatto desistere molti dal fare un bagno.

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domenica 25 giugno 2006 . Milano, Torino, Trieste, Bologna, Roma – Casablanca (Aereo)

Con i compagni di Trieste e Roma atterro a Casablanca alle 22.30, ora locale, con un’ora di ritardo. Dopo le formalità dell’arrivo (abbastanza veloci) troviamo ad attenderci il resto del gruppo che è arrivato direttamente da Milano e Bologna. Cambiamo 100 euro a testa, quindi ritiriamo presso il banco dell’Europcar le 5 vetture Fiat Uno prenotate dall’Italia. Vista l’ora tarda decidiamo di non perdere tempo a cercare l’albergo ma contattiamo un taxi per farci guidare sino all’hotel Guynemer prenotato dall’Italia.
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lunedì 26 giugno 2006 . Casablanca – Rabat – Meknes (Auto 280 Km 9 ore complessive)

Dopo aver fatto colazione, alle 8.30 ripartiamo per Rabat che si raggiunge in un’ora e mezzo circa mediante un’autostrada. Visita alla Casbah degli Oudaia con le sue caratteristiche stradine bianche e blu, alla Torre di Hassan ed alla Medina. Arrivati a Meknes troviamo ad attenderci Abdel, la nostra guida e proprietario del Ryad Bahia. Con Abdel facciamo una prima visita alle mura ed alle antiche porte di Meknes. Giunti al bellissimo e confortevole Ryad Bahia, situato all’interno della medina dove abbiamo poi cenato e pernottato, facciamo la conoscenza con Bouchra, la moglie di Abdel. Il fatto che entrambi parlino benissimo l’italiano e che siano di una gentilezza squisita ha fatto apprezzare a tutti i partecipanti il piacere della loro compagnia. La passeggiata serale per le stradine della medina ci ha fatto subito apprezzare il clima fresco delle sere in Marocco. Tutti credevano di trovare un caldo torrido, invece le temperature di giorno sono più che accettabili ed alla sera fa addirittura freschino.
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martedì 27 giugno 2006 . Meknes – Volubilis – Meknes (Auto 70 Km 4 ore complessive)

Passiamo la mattinata visitando Meknes con Abdel come guida. Si comincia con la medina visitando i quartieri dei falegnami e dei fabbri. Si prosegue con la moschea, una delle poche in Marocco dove è consentito l’ingresso ai non mussulmani. Nella moschea si trova anche il mausoleo di Moulay Ismail, un antenato di Mohammed VI, l’attuale sovrano. Si termina con la visita al vecchio granaio ed alle grandi scuderie, distrutte dal terremoto di Lisbona del 1755 ma che anticamente ospitavano centinaia di cavalli.
Nel pomeriggio visitiamo il sito romano di Volubilis, sito di estrema bellezza a 30 Km da Meknes. Nel luogo si trovano stupendi mosaici che richiamano gli splendori dell’antica Roma. Con una piccola deviazione facciamo una rapida visita alla città santa di Moulay Idriss, situata nelle vicinanze di Volubilis. Qui è sepolto Moulay Idriss, fondatore di Fes ma soprattutto pronipote di Maometto.
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mercoledì 28 giugno 2006 . Meknes – Fes – Meknes (Auto 200 Km 1+1 ore)

Giornata dedicata alla visita di Fes con rientro a Meknes per il pernottamento. Nel far rifornimento di carburante ad una vettura si stacca il tubo che dal tappo va al serbatoio. Fortunatamente ha ancora benzina sufficiente per raggiungere Fes e l’Europcar dove lo sostituiscono. A Fes troviamo la guida Youssef contattata da Meknes tramite Bouchra. Con lei visitiamo le concerie, la città vecchia, il quartiere ebraico e soprattutto molti negozi di artigianato, anche se dopo i primi 2 o 3 avevamo chiesto di non vederne altri. La visita alle concerie può rivelarsi un’esperienza unica in quanto permette di osservare da vicino condizioni di lavoro che sarebbero già state giudicate non umane nel Medioevo. Ai lavoratori immersi sino al ginocchio nelle vasche per tingere le pelli si aggiunge l’odore della carne in putrefazione e del guano di piccione, ingrediente usato nella concia delle pelli perché molto ricco di ammoniaca. Ai visitatori, per alleviare la puzza che regna ovunque, viene dato un ramoscello di menta da tenere costantemente sotto il naso. Tutto questo mentre si cammina su strette stradine in salita sul cui fondo corre un rivolo di liquido indefinito.
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giovedì 29 giugno 2006 . Meknes – Azrou – Gorge du Ziz (Auto 390 Km 9 ore)

Alle 9 salutiamo Abdel e sua moglie Bouchra e partiamo per il sud. Giunti ad Azrou, con una piccola deviazione di circa 10 Km sulla strada che conduce ad Ifrane, visitiamo una famosa foresta di cedri abitata da numerose scimmie abituate ai turisti, quindi facilmente avvicinabili. Dopo le molte foto e la sosta per il pranzo si riparte. Si attraversa l’Atlante superando un passo che supera i 2000 metri. Finalmente alle 18 raggiungiamo l’hotel Palmaziz, situato nelle gole dello Ziz nel mezzo di una bella oasi ricca di palme e orti coltivati. Visita dell’oasi con guado del fiume Ziz, fortunatamente con poca acqua, poi al rientro in hotel conosciamo finalmente la nostra guida Ben.
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venerdì 30 giugno 2006 . Gole du Ziz – Merzouga – Oasi Obera (Auto + Dromedario 150 Km 9 ore auto + 2 ore dromedario)

Prima di partire per Merzouga Ben ci conduce ad un punto panoramico dove si ammirano dall’alto le gole formate dal fiume Ziz che s’infila tortuosamente tra pareti di rocce scoscese. Una sosta ad Errachidia per acquistare i viveri per il pranzo che sarà consumato in una casa berbera. Nel primo pomeriggio si arriva a Merzouga. La partenza coi dromedari per l’oasi è prevista per le 17, ci rimane così il tempo per un rinfrescante tuffo nella piscina dell’albergo presso il quale lasciamo i bagagli. Il tragitto di circa 2 ore in sella ai dromedari non comporta nessuna difficoltà, solo qualche lamentela per effetti collaterali sulle parti nobili. Arrivati alla bellissima oasi decidiamo di salire la grande duna che la sovrasta. Per la verità non tutti tentano l’impresa; qualcuno si riposa presso la tenda berbera, altri si fermano a metà salita. In 5 riusciamo a raggiungerne la cima. Camminare sulla cresta in salita della duna è molto faticoso, i piedi affondano nella sabbia ad ogni passo. La fatica della salita è però ripagata dal panorama che si ammira dalla cima e dai colori di cui si tingono le dune al calare del sole. Ottima la cena preparata dagli accompagnatori berberi. La serata continua con canti che coinvolgono l’intero campo; nessuno si ritira nella tenda per dormire, la notte mite ed il cielo stellato invitano a coricarsi all’aperto.
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sabato 1 luglio 2006 . Oasi Obera – Merzouga – Gole di Todra (Dromedario + Auto 230 Km 2 ore dromedario + 8 ore auto)

Sveglia alle 5 e mezza e partenza alle 6 con i dromedari per ritornare a Merzouga dove arriviamo alle 8. Una veloce doccia e si riparte con le auto. Una sosta presso il villaggio di Khamlia abitato da una comunità di berberi neri originari del Mali che ci allietano con i loro canti e le loro danze tradizionali. Nel primo pomeriggio si raggiungono le Gole di Todra. Dopo la sistemazione presso l’hotel Les Roches, con la guida di Ben, risaliamo in auto le gole. Non sembra di essere in Marocco, se non fosse per le numerose casbe che si incontrano si potrebbe pensare di essere sulle nostre montagne.
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domenica 2 luglio 2006 . Gole di Todra – Gole di dades - Ouarzazate (Auto 220 Km 5 ore)

Ben ci abbandona. Lo lasciamo al villaggio di Timerhir da dove, con un autobus di linea, ritorna a casa. Noi proseguiamo verso le Gole di Dades, simili alle gole di Todra. Le visitiamo risalendole in auto per circa 30 Km.
Ritornati sui nostri passi oltrepassiamo Ouarzazate per raggiungere il nostro albergo, il complesso Turistico La Casbah, situato a circa 30 Km oltre Ouarzazate in località Ait Benhaddou. Il complesso è dotato di una piscina quindi non ci lasciamo sfuggire la possibilità di fare un tuffo rinfrescante. Bella la vista sulla casbah dalla terrazza dell’albergo dove ceniamo.
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lunedì 3 luglio 2006 . Ouarzazate – Marrakech (Auto 220 Km 6 ore)

In mattinata visita alla casbah, altro tuffo in piscina e partenza alle 11 per Marrakech. La casbah è eccezionale, sicuramente la più bella di quelle visitate. Ancora parzialmente abitata ne esploriamo tutti i viottoli arrivando sino alla sua sommità da dove si può ammirare tutta la valle.
Per raggiungere Marrakech si riattraversa l’Atlante, si incontrano paesini molto caratteristici e si sale sino al passo Tizin-Tichka di 2260 metri. Sul passo vi sono molti negozietti e bancarelle che espongono in vendita i bei minerali di cui sono ricche quelle montagne. Attenzione ai venditori, se vi vedono interessati non vi danno tregua e cercano di vendervi i minerali a prezzi esorbitanti. Si può trattare ed arrivare ad un prezzo anche 10 volte inferiore a quello chiesto.
Arrivati a Marrakech abbiamo richiesto l’aiuto di un locale che, dietro pagamento di 100 Dh, ci ha condotto all’albergo De Foucauld situato in zona centrale, a due passi dalla piazza Jemaa el-Fna o “Piazza degli Impiccati”, così chiamata in ricordo dell’epoca in cui sulla piazza venivano eseguite le condanne a morte. Cena sulla terrazza dell’albergo e passeggiata nella piazza.
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martedì 4 luglio 2006 . Marrakech

Giornata libera per la visita di Marrakech. Si visitano le Tombe Sadiane, la Madrasa di Ben Youssef, un’antica scuola coranica e certamente uno dei monumenti più interessanti della città, il palazzo della Bahia o della “favorita” ed il suk sempre pieno di vita con i suoi caratteristici negozietti. L’attrattiva maggiore di Marrakech è però la piazza centrale, Place Jemaa el-Fna che si anima nel tardo pomeriggio. È il quartiere più vivace della città, un immenso teatro all’aperto con spettacolo continuo. Numerose le bancarelle che offrono buonissime spremute di arancia o piatti tipici marocchini. Tutto il gruppo decide di cenare presso queste bancarelle.
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mercoledì 5 luglio 2006 . Marrakech – Essaouira (Auto 200 Km 4 ore)

Oggi si raggiunge il mare. Decidiamo di partire presto per arrivare in mattinata ad Essaouira. Subito un contrattempo: appena partiti una delle nostre vetture viene tamponata da un taxi. Il danno è minimo, solo il portellone posteriore stenta a chiudersi. Il tassista si dimostra molto disponibile, si assume la colpa e ci accompagna presso la sede dell’Europcar dove ci sostituiscono la vettura. Questo fa ritardare la nostra partenza, arriviamo comunque ad Essaouira verso le 13. Avvisato telefonicamente il corrispondente Alberto Leone viene a prenderci per accompagnarci all’hotel. Dopo aver preso possesso delle stanze subito alla spiaggia. Qui l’euforia per il mare dimostrata da molti compagni viene subito smorzata. Il sole è caldo ma gli alisei che soffiano e l’acqua gelida dell’atlantico scoraggiano molti a fare il bagno. Solo in 5 facciamo un veloce tuffo in mare. Pochi minuti e subito sulla spiaggia per asciugarsi. Molto meglio visitare la medina, turistica e piena di ristoranti ma molto interessante e racchiusa da mura fortificate. Si conclude la giornata con una cena in un ristorantino all’interno della medina.
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giovedì 6 luglio 2006 . Essaouira

Oggi doveva essere il giorno dedicato al mare ma solo in pochi sono andati sulla spiaggia. In una decina andiamo a visitare una borgata a pochi chilometri di distanza, borgata famosa perché frequentata negli anni ’60 da Jimi Hendrix e da comunità hippy. Il posto è molto bello, ci spingiamo sino alla spiaggia formata da alte dune che arrivano al mare. Rientriamo per pranzo ed in quattro vogliamo provare ad assaggiare il pesce cucinato sul porto. Si sceglie il pesce fresco appena pescato che sarà pagato in base al peso e cucinato sulla griglia. Il prezzo, considerato che siamo in Marocco, non è certo dei più economici ma ne vale la pena. Personalmente ho scelto un branzino di quattro etti con contorno di insalatina e una coca cola; prezzo 100 Dh. Sono meno di 10 euro ma mangiando carne si spende la metà. Pomeriggio passato gironzolando tra la medina ed il porto, uno dei luoghi più vivaci della città.
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venerdì 7 luglio 2006 . Essaouira – Casablanca (Auto 410 Km 8 ore)

Si ritorna verso Casablanca. Decidiamo di percorrere la strada costiera, un po’ più lunga ma molto più panoramica. Molte fermate sull’alto dei promontori per fotografare la bellissima e deserta costa atlantica. Per pranzo ci fermiamo a Oualidia, un paesino sulla costa famoso per le sue ostriche con una graziosa spiaggia protetta dall’oceano da una barriera di isolette. Qui non tirano i venti che soffiano in continuazione ad Essaouira, anche l’acqua del mare è meno fredda. Si decide di passare qualche ora sulla spiaggia e di ripartire verso le 17. Casablanca è ancora distante, arriviamo nei pressi del suo aeroporto alle 21. Domani dobbiamo essere in aeroporto alle 5 e mezza per riconsegnare le macchine prime di imbarcarci. Quindi, essendo la zona dell’aeroporto priva di hotel, concludiamo che è inutile andare in città a dormire per poche ore. Ceniamo in un ristorantino abbinato ad un distributore di benzina dove facciamo il pieno alle vetture poi, verso mezzanotte, ci rechiamo all’aeroporto. Alcuni riescono a dormire (si fa per dire) qualche ora, altri passeggiano in attesa dell’alba.
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sabato 8 luglio 2006 . Casablanca – Italia (aereo)

Ci lasciamo. Alcuni si imbarcano direttamente per Milano o Bologna, gli altri si saluteranno a Roma con la promessa di tenerci in contatto via mail.

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Rabat - Casba degli Oudaia

Colori della Medina di Rabat

Medina di Rabat - Il quartiere dei falegnami

Medina di Rabat

Rabat - Mercato del pesce

Panorama di Meknes

Porte di Meknes

Medina di Meknes

Meknes - Particolare del Mausoleo di Moulay Ismail

Colori della Medina di Meknes

Sito di Volubilis

Città santa di Moulay Idriss

Panorama di Fes

Fes - Artigianato della ceramica

Concerie di Fes

Scimmie nella foresta di cedri presso Azrou

Gole dello Ziz

Verso l'Oasi Obera

Dromedari all'Oasi Obera

Musiche tradizionali dei Berberi Neri

Gole di Todra

Gole di Dades

Casbah di Ait Benhaddou

Venditore di acqua a Marrakech

Medina di Marrakech

Mercato del pesce ad Essaouira

Gabbiani nel porto di Essaouira

Mura di essaouira

Medina di Essaouira

Verso Casablanca

Coca Cola islamica

Spiaggia di Oualidia
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Pensiero di emanorsa pubblicato il 08/10/2006 13.27.10

Che sogno!!!
volevo segnalarvi una cosa interessante, una trasmissione su una radio via web che parla di viaggi con racconti di esperienze e consigli...RADIO TRIP!La radio è www.sonikawebradio.it e la trasmissione è tutti i mercoldeì dalle cinque alle sei!!La prossima puntata è il marocco!!!
Ve la consiglio caldamente
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