con il camper in marocco : MAROCCO

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Diario di viaggio MAROCCO MAROCCO
con il camper in marocco

Dakhla

il nostro percorso
foto inserita il
30 May 2010 11:58
il nostro percorso
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con il camper in marocco

Località: Dakhla
Regione: pelisario
Stato: MAROCCO (MA)
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Data inizio viaggio: lunedì 18 gennaio 2010
Data fine viaggio: lunedì 12 aprile 2010

Lunedì 18 Gennaio

Il Natale 2009 e l’ultimo dell’anno lo abbiamo passato in famiglia e…… sotto la neve che è caduta copiosa.
……………………partiamo
Martedì 19
Percorriamo ancora pochi chilometri fino ad arrivare ad Ametilla de mar dove ci sistemiamo nel campeggio .
Mercoledì 20
Proseguiamo il nostro itinerario per avvicinarci ad Algeciras.Arrivati a Totana, notiamo, lungo la strada, un cartello con l’indicazione di un campeggio.
Giovedi 21
Scendiamo a Malaga e poi arriviamo che è ancora giorno ad Algeciras dove ci fermiamo per acquistare i biglietti del traghetto per l’indomani.
Venerdi 22
Arriviamo alle 11 e facciamo di nuovo la fila alla dogana di Tangeri. Nell’attesa telefoniamo al nostro amico di Tangeri dicendogli che siamo al porto e lui si precipita ad aspettarci appena fuori. Dopo pranzo decidiamo di proseguire il viaggio e non rimanere a Tangeri in quanto, anche se ospiti graditi, sicuramente mettiamo in difficoltà il nostro amico che deve rientrare al lavoro.
Arriviamo ad Asilha e ci dirigiamo al porto per fare sosta Martedi 26
A Tiznit acquistiamo del buon pesce e pranziamo nella piazzetta proprio vicino all’ottico che ci viene a trovare per salutarci.
Dopo pranzo partiamo per andare a Sidi Ifni
Mercoledi 27
stanotte è piovuto ma la mattina il sole è caldo
Giovedi 28
Durante la notte piove ed anche la mattina continua a piovere.
Venerdi 29-Sabato 30–Domenica 31-Lunedi 1 Febbraio
Il sole è stabile nel cielo, fa caldo, si sta proprio bene. Trascorriamo le giornate andando a fare lunghe passeggiate in riva all’oceano
Martedi 2-3-4-5-6
Passiamo delle belle giornate di sole assieme ai nostri amici
Domenica 7
Decidiamo di andare a vedere il grande mercato.
Lunedi 8 – 9- 10 -11
Partiamo, abbiamo deciso di scendere verso il sud. Passiamo le giornate a pescare nell’oued chekiba. C’è tanto sole, bellissime dune che sovrastano la laguna e nel piazzalone- controllato dalla polizia c’è perfino una pozza di acqua calda sorgiva.
Venerdi 12
Scendiamo verso sud. All’ora di pranzo siamo a Layounne, ci dirigiamo al porto per fare una colossale mangiata di pesce.
Lunedi 15-16-17-18
Durante la notte ha piovuto molto forte per poco tempo perché si è alzato un vento così forte da non farci dormire.
Siamo meravigliati di questo improvviso cambiamento del tempo , sentiamo anche i pareri di altri camperisti i quali ci dicono che hanno notizie di grossi nubifragi nel centro e nord del Marocco ed anche di fiumi straripati e con conseguenze anche gravi.
Venerdi 19
Stamane andiamo in centro a Dakhla a fare la spesa: La città è in fermento, le strade vengono tutte asfaltate, grossi lavori per nuove costruzioni, stadio nuovo, tutto è più nuovo…Gironzolando per Dakhla troviamo un buon ristorante dove ci viene servito montone al carbone.
Sabato 20-21-22-23-24-25
Passiamo il tempo a pescare e alla fine ci viene anche la nausea del pesce tant’è che dopo averlo mangiato, conservato in frigo, fatti i filetti…e regalato.
Venerdi 26
Andiamo a Dakhla per vedere nuovamente il festival ;Mary approfitta della giornata per andare dal suo parrucchiere per fare il colore e appena arriviamo siamo accolti da un abbraccio festoso, sono contenti di rivederci. Sono giorni frenetici per gli abitanti di Dakhla che si preparano per il festival.
Sabato 27 e domenica 28
La mattina restiamo nel campeggio, Antero va a pesca e cattura due piccole seppie ma sufficienti per fare una buonissima pasta al sugo di seppie.
Di pomeriggio prendiamo il taxi che ci conduce in centro, andiamo dentro la vecchia medina di Dakhla, poi nel grandissimo piazzale dove fervono gli ultimi preparativi per il festival ed intanto conosciamo altre persone con usi e costumi diversi perché vengono anche da altre Nazioni confinanti.
La domenica la trascorriamo nel grande piazzale del festival, assistiamo alle corse dei dromedari e alle esibizioni dei cavalieri tuareg.
Lunedì 1 Marzo
Sempre a Dakhla per l’ultima giornata dei festeggiamenti. Martedì 2
Di nuovo nella laguna dove passiamo la notte con una grande confusione a causa del via vai di camionette della polizia. La mattina veniamo a sapere che una turista tedesca è scomparsa da ieri ed ancora non si sa nulla, poi arrivano elicotteri,aerei che volano bassissimi , infine macchine con i sub per la ricerca in mare.
Mercoledì 3-Giovedi 4
Qui il tempo è bellissimo e fa caldo, invece abbiamo notizie di disastri a Meknes, Fes a causa delle forti pioggie.
Venerdi 5

Oggi siamo ospiti in casa del parrucchiere .
Sabato 6-7-8-9-10-11-12-13
I nostri amici sono ritornati e con loro trascorriamo le giornate.
Martedì 9 Antero nota che una gomma del camper si è sgonfiata ; e così andiamo dal primo gommista…ma non ha l’attrezzatura adatta, cominciamo a girovagare per Dakhla , poi troviamo chi ha l’attrezzatura e, in breve tempo i gommisti , localizzano il guasto ( una vite si era infilata nel copertone che perdeva lentissimamente aria e piano, piano si sgonfiava)
Al ritorno nella laguna notiamo che il paraurti del camper è rotto; molto probabilmente alcuni ragazzi a Dakhla hanno tentato di salire per la scaletta appoggiandosi al paraurti provocandone la rottura
Domenica 14
Partiamo presto, alle nostre spalle la laguna e Dakhla, davanti a noi 700 chilometri che ci separano da Cap Bojoudur dove trascorriamo la notte.
Lunedì 15-16..
Siamo di nuovo nella falesia di Oued chekiba e notiamo che sono state fatte delle barriere di sabbia per frenare l’irruenza del fiume, tant’è che la laguna è quasi asciutta e solo con l’alta marea si riempie d’acqua.
Mercoledì 17

Ci svegliamo a causa del fortissimo vento che viene dal deserto nell’interno e presto una tempesta di sabbia ci avvolge.Velocemente, molto velocemente ci mettiamo in movimento nel tentativo di lasciare dietro di noi la tempesta che invece ci accompagna fino alle porte di Tan Tan..
Poi il cielo ritorna limpido, il sole ci riscalda e proseguiamo il nostro viaggio per Sidi Ifni.
Giovedì 18
Al gestore del campeggio chiediamo se conosce qualcuno che è in grado di riparare il nostro paraurti, di primo pomeriggio arrivano 3 persone le quali fanno una breve ispezione dei lavori da eseguire e poi ci dicono quanto vogliono.
Venerdi 19-20-21-22-23-24
Mentre riparano il paraurti noi ci godiamo il sole. Fa molto caldo, molto umido e spira un vento caldissimo da est, dal deserto, meno male che siamo in riva all’oceano.
Passiamo le giornate a fare passeggiate poi prendiamo la decisione di telefonare ai nostri amici e chiedergli dove si trovano per risalire con loro attraverso le montagne.
Giovedì 25-26-27-28
Abbiamo saputo che i nostri amici sono fermi a Tata dove arriviamo e facciamo sosta fin al 27 sotto un sole cocente ed una afa terribile che ci obbliga a restare al chiuso dentro il camper. Nemmeno al tramonto si rinfresca l’aria che nel pomeriggio raggiunge i 42 gradi e solo dopo le 22 c’è un po’ di frescura ma dura poco perché anche di notte fa molto caldo che ci impedisce di dormire bene.
Lunedì 29
Alle nove, quando partiamo il termometro segna 28 gradi, proseguiamo per una nuova strada recentemente aperta che passa in mezzo alle montagne e ci conduce a Tagmoute dove troviamo una tempesta di sabbia che ci accompagna fino a Hait Ben haddou
Martedì 30
Quando arriviamo a Ouarzazate quasi non la riconosciamo più., tanto è diventata moderna, pulita e accogliente.
Mercoledì 31
Continuiamo passando per le montagne, raggiungiamo i 2000 metri per una nuova strada che fa un percorso a lato di alcuni fiumi. Siamo dentro alcuni canyon, la strada prima asfaltata ora diventa rovinata a seguito delle forti piogge , troviamo guadi da attraversare e un fresco che ci fa rimpiangere di aver lasciato il sud. La sera, dopo aver percorso tanti chilometri facciamo

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il guado in mezzo alle montagne

il bucato.....
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