Crociera nell'Oceano Indiano : MAURITIUS

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Diario di viaggio MAURITIUS MAURITIUS
Crociera nell'Oceano Indiano

Mauritius, Madagascar, Seychelles,Reunion

seychelles
foto inserita il
02 Jan 2011 16:07
seychelles
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Crociera nell'Oceano Indiano

Località: Mauritius, Madagascar, Seychelles, Reunion
Stato: MAURITIUS (MU)
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Data inizio viaggio: domenica 12 dicembre 2010
Data fine viaggio: domenica 26 dicembre 2010

Siamo partiti per questa crociera con una buona dose di entusiasmo memori delle due crociere precedenti sempre targate Costa. Invece, purtroppo, le aspettative dei servizi della nave sono state quasi totalmente disattese da una qualità scadentissima dei servizi offerti a bordo della Costa Romantica.
A partire dal cibo veramente di pessima qualità per finire con la pulizia. Per fortura che la bellezza dei posti visitati ci hanno ripagato delle pessime condizioni igieniche della nave che piu’ che una nave da crociera poteva essere definita traghetto tra le isole dell’Oceano Indiano.
Il bello di un viaggio in crociera è che in un paio di settimane puoi visitare piu’ posti, il brutto è che le tappe chiaramente sono brevi e quindi devi concentrare tutto in uno o al massimo due giorni e avere la fortuna che il tempo sia clemente, altrimenti hai perso un’occasione. Noi l’occasione l’abbiamo persa a Seychelles: purtroppo l’unico giorno di pioggia l’abbiamo beccato proprio durante la visita dell'incantevole isola di La Digue, proprio quando avremmo tanto voluto un sole splendente.
Arrivati a Seychelles e pronti per partire da Mahè (l’isola principale) in barca diretti a La Digue, il cielo cominciava a diventare sempre piu’ scuro e una volta arrivati sulla spiaggia piu’ famosa del mondo, Anse Source D’Argent (quella della pubblicità della Bilboa o la location del primo Cast Away), purtroppo i colori delle meraviglia che ci appariva di fronte venivano scoloriti dalla minaccia di pioggia che arrivava dall’alto.
Comunque, nonostante tutto, davanti a noi si è presentato uno spettacolo della natura di massima espressione!! Che belle queste isole!! Che bella la passeggiata a “La valleè del Mai” a Praslin.
Questa foresta, che è l’unico posto al mondo in cui nasce il Coco de Mer, dicono sia considerata la copia del giardino dell’Eden… e non ho dubbi per crederlo.
A Mauritus eravavamo già stati nel 90 e tornare all’Isola dei Cervi che ricordavo deserta e incontaminata non è stato piacevole!! Purtroppo l’onda turistica degli ultimi 20 anni ne ha fatto un’ isola troppo sfruttata e inevitabilmente privata di parte del fascino di un tempo!
Il Madagascar è stata una piacevole sorpresa. Ci aspettavamo l’Africa ma, come dire, non cosi’ Africa! La miseria è stata la costante delle tre tappe a Nosy Be, Diego Suarez e Tamatave.
Da Nosy Be con delle piccole imbarcazioni abbiamo raggiunto in meno di mezz’ora l’isola di Nosy Komba e camminando tra le stradine di terra rossiccia che attraversavano il villaggio di palafitte, dove la gente ti accoglie con canti e balli tribali, abbiamo ammirato l’esplosione di una vegetazione rigogliosa e lussureggiante, ricca di palme dalle foglie enormi e verdissime con tanto di Lemuri, Serpenti, Camaleonti e Tartarughe giganti.. accompagnati dai bimbi sorridenti e felici nella loro povertà, che umilmente e instancabilmente chiedevano un “cadeau”.
L’arrivo a Diego Suarez ci è sembrato il piu’ asfissiante dal punto di vista meteorologico. La temperatura superava i 30 gradi ma il tasso di umidità era altissimo… comunque lo sapevamo che a Dicembre non è sicuramente il momento migliore per recarsi in questi paesi, che godono del miglior clima da aprile ad ottobre… Avevemo letto che la baia di Diego Suarez era la terza baia piu’ grande del mondo, dopo Rio de Janeiro e Sidney….beh..sicuramente si parla di grandezza perchè per quando riguarda la bellezza….è un po’ una delusione: la baia è grande e in mezzo si erge il Pan de Azucar ma per chi ha visto quello di Rio questo si potrebbe definire “Bricciola di Azucar”.
Bella invece a poca distanza dalla baia di Diego Suarez, la Baia delle Dune e la Baia dei Piccioni: spiaggia bianchissima e mare cristallino… praticamente deserte!
Tappa quasi inutile è stata Tamatave (forse la nave deve fare carburante); nonostante sia il piu’ importante porto del paese, non credo sia una sosta che meriti … Dopo aver visitato il parco nazionale dell’Ivoloina e fatto un’ulteriore scorpacciata di tutte le specie di Lemuri, Camaleonti e Tartarughe piccole, medie e grandi, sulla strada del ritorno al porto ci siamo fermati al mercato a comprare le spezie (cannella, pepe nero, bianco e rosso, noce moscata e vaniglia) con la consueta contrattazione del prezzo (preferiscono l’euro al dollaro chiaramente) ma a differenza di tanti paesi in cui parti da un prezzo per arrivare a meno della metà, qui piu’ di tanto non sono disposti a scendere. Per dare un’idea: per un sacchettino di pepe chiedono 5 euro e riesci a scendere a 3 a fatica ed è tanto se si considera che il loro stipendio medio è di circa 40 euro al mese.
Noi il loro ipotetico stipendio lo abbiamo distribuito in pochi minuti in un paio di bancarelle.
Distrutti dal caldo, siamo risaliti sulla nave che da costa Romantica abbiamo ribattezzato Costa Povera e Sporca; siamo alla frutta e anche all’ultima tappa: Reunion (isola francese).
Al nostro arrivo uno staff di taxisti ci attende e comincia la solita contrattazione per farti portare in giro…( abbiamo tentato di affittare un’auto ma inutilmente in quanto è Natale ed è tutto chiuso)
Non c’è stato verso di scendere sotto i 400 euro a pulmino, cosi’ abbiamo fatto gruppo con altri vacanzieri e abbiamo diviso la spesa!
Per quello che simo riusciti a vedere l’Isola è veramente brutta e se Tamatave non è stata degna di sosta, Reunion lo è stato ancora meno!!
Brutte le spiagge (alcune nere, alcune grigastre) anche quella che avevamo letto essere la piu’ “in” a St. Gilles le Bains è stata una vera delusione!
Nella capitale St Denis regnava la desolazione totale (forse anche perché essendo Natale non si trovava niente di aperto)
Probabilmente l’unica cosa degna di nota poteva essere la visita al vulcano che noi non abbiamo potuto fare per mancanza di tempo…..
Insomma per concludere: il viaggio merita sicuramente per le Seychelles (un vero paradiso) e per Nosy Be ..... e comunque meglio in crociera che al freddo in Italia!!!

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