Cape Town, la Perla d'Africa : SUD AFRICA

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Diario di viaggio SUD AFRICA SUD AFRICA
Cape Town, la Perla d'Africa

Città del Capo

La costa nei dintorni di Cape Town
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04 Feb 2005 15:24
La costa nei dintorni di Cape Town
Pagine 1
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Cape Town, la Perla d'Africa

Località: Città del Capo
Stato: SUD AFRICA (ZA)
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Data inizio viaggio: mercoledì 12 gennaio 2005
Data fine viaggio: domenica 16 gennaio 2005

Quale sarà la città più bella del mondo? Le nomination sono tante, spesso scontate. Sydney, New York, Parigi, Roma, Rio....sicuramente una bella lotta.
Ma dopo aver visto Cape Town, mi sento di inserire di diritto in questa particolare classifica anche la Perla d'Africa.
Già la sua posizione geografica incuriosisce, così posizionata sull’estrema punta del continente africano, divisa dall’Antardide solo dall’oceano, sembra quasi di essere ai confini del mondo.
Ma in particolare Città del Capo offre tutto quello che si può chiedere ad una città: storia, monumenti, folklore, divertimenti, bellezze naturali, mare, montagne, fauna, flora.

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giovedì 13 gennaio 2005 .

Quale sarà la città più bella del mondo? Le nomination sono tante, spesso scontate. Sydney, New York, Parigi, Roma, Rio....sicuramente una bella lotta.
Ma dopo aver visto Cape Town, mi sento di inserire di diritto in questa particolare classifica anche la Perla d'Africa.
Già la sua posizione geografica incuriosisce, così posizionata sull'estrema punta del continente africano, divisa dall'Antardide solo dall'oceano, sembra quasi di essere ai confini del mondo.
Ma in particolare Città del Capo offre tutto quello che si può chiedere ad una città: storia, monumenti, folklore, divertimenti, bellezze naturali, mare, montagne, fauna, flora.

La storia, seppur relativamente recente, è affascinante, a partire dai primi esploratori portoghesi tra cui Diaz e Vasco de Gama verso la fine del 1400, proseguendo con gli olandesi e la Compagnia delle Indie nel 1600, la prima a commercializzare con le tribù locali, per proseguire con gli Ugonotti Francesi e la colonizzazione Inglese dell'800, che hanno influenzato la cultura e i diversi stili architettonici della città, per finire alla più drammatica vicenda dell'Apartheid, con la reclusione di Mandela presso la prigione di Robben Island, al largo della città.

Il clima è delizioso, di tipo mediterraneo, con estati (il nostro inverno), in cui le temperature di norma non superano i 28 gradi, ed inverni miti con medie attorno ai 15. Il Natale si festeggia normalmente con un pranzo barbecue sulla spiaggia. Inoltre spesso si alza potente il vento dall'oceano, che oltre a ripulire dallo smog una città già di per se risparmiata dal grande inquinamento, dona spesso un cielo blu intenso che ne esalta i colori.

La sua posizione naturale sembra quasi scolpita artificialmente tanto è spettacolare: situata tra oceano e montagne, il simbolo della città è rappresentato dalla Table Mountain, una specie di enorme monolito alto oltre 1.000 metri, la cui forma ricorda vagamente le nostre Dolomiti.
Dal centro, una moderna funivia girevole (rand 110 / € 14, chiusa con troppo vento) permette di raggiungere la cima offrendo continuamente viste a 360 gradi: il panorama che si può osservare dalla cima è ineguagliabile: si distingue tutta la città, la costa, le montagne circostanti e permette piacevoli passeggiate in quello che è stato trasformato in un parco naturale.
Ma dall'alta montagna, in soli cinque minuti di auto dal centro si può raggiungere una delle spiagge definite tra le più belle al mondo per la particolare conformazione: si tratta di Camps Bay, dove una lunghissima spiaggia bianca fiancheggiata da palme si trova alle pendici dei Dodici Apostoli, una formazione montuosa decisamente spettacolare, formata da picchi rocciosi e fianchi verdissimi. Se l'immagine che si presenta agli occhi è affascinante, altrettanto non dev'esserlo farci il bagno: lungo la costa atlantica infatti la temperatura dell'acqua in estate difficilmente supera i 15 gradi. Questa non è l'unica spiaggia a disposizione degli abitanti di Città del Capo: numerose sono anche le spiagge che si affacciano su False Bay, le cui acque sono decisamente più calde e permettono una piacevole balneazione, mentre proseguendo verso sud sono molto affascinanti tutte quelle che si trovano sulla costa atlantica, bianchissime e deserte.

Del tutto eccezionale è anche la flora e la fauna che caratterizzano la zona: già in centro si può passeggiare tra gli scoiattoli in un piacevole parco, i Company's Garden, creati nel 1600 per coltivare e rifornire le navi che giungevano al Capo; ora si presenta come una rilassante zona circondata da piante tropicali e laghetti, a pochi passi dalle vie pedonali del centro (qui si trovano anche i principali musei della città).
Ma la grande varietà di flora Sudafricana, e non solo, la si può ammirare in un incredibile giardino botanico a pochi km dal centro, creato sulle pendici di una montagna in posizione mozzafiato: si tratta dei Kirstenbosh Garden (r25 / € 3), con percorsi a tema addirittura in Braille e un giardino di sculture floreali. Qui si può ammirare anche la Protea, il fiore simbolo del Sudafrica, presente in innumerevoli specie, forme e colori diversi.

Per quanto riguarda la fauna, a pochi km dal centro, in direzione Capo di Buona Speranza, l'attrattiva principale è rappresentata senza dubbio da Boulders, dove si può osservare una colonia di pinguini allo stato naturale che tutto l'anno occupa una spiaggia bianca caratterizzata da enormi massi nel mare azzurro. Uno spettacolo a cielo aperto.
E ancora, proseguendo lungo la penisola, è impossibile non imbattersi in zebre di montagna, antilopi, babbuini, struzzi. Nella giusta stagione poi, da giugno a novembre, scrutando il mare si possono scorgere ed ammirare le acrobazie delle balene e dei delfini (quest'ultimi tutto l'anno), visibili direttamente dalla costa senza necessariamente dover utilizzare un'imbarcazione.


Nel centro, si passa alla visita dei suoi monumenti e delle attrattive principali; brevemente:
- Il castello di Buona Speranza, la struttura più antica del Sudafrica, eretto a difesa della città nel XVI secolo, e mai attaccato.
- Greenmarket Square, la centralissima piazza circondata da palazzi storici che ospita un caratteristico mercato di artigianato e numerosi fiorai
- Old Town House, il vecchio municipio
- St. George's Mall, la più affascinante strada pedonale, con negozi e artisti di strada
- Groote Kerk, la chiesa più antica del Sudafrica
- Grand Parade, la piazza più grande della città, dominata dalla City Hall, il grande Municipio, e dove ogni mercoledì e sabato si svolge un animato mercato
- St George's Cathedral, la Cattedrale Anglicana della città
- Heritage Square e Long Street, con tipici edifici in stile olandese e vittoriano
- Signal Hill, caratteristica collina alle spalle del porto e punto panoramico della città in particolare al tramonto
- Bokaap, tipico quartiere musulmano, abitato dai discendenti degli schiavi originari del continente indiano, ora chiamati Malesi del Capo, con ripide strade e numerose moschee.

Discorso a parte merita il Waterfront: si tratta di un vecchio porto abbandonato ed in seguito ristrutturato, ora è divenuta l'area più frequentata della città: mantiene l'aspetto di un porto, affiancato da innumerevoli attrazioni, ristoranti, negozi, musei, un acquario e centri commerciali, il tutto in una zona pedonale, paradiso per turisti e abitanti. Nel mare nuotano tranquille le foche. Qui si può cenare all'aperto nei moltissimi ristoranti etnici (un menù completo di pesce in un ristorante medio non supera i 15-20 euro e molti ristoranti permettono di portate la propria bottiglia di vino acquistata altrove), oppure passeggiare in tutta tranquillità e sicurezza tra negozi, locali e spettacoli all'aperto. Dai moli partono le imbarcazioni per Robben Island, dove si può visitare il carcere che ha ospitato Mandela per diversi anni e molti altri prigionieri politici. Da non perdere una crociera al tramonto nella baia (R70 / € 9), per ammirare con una luce particolare la città e la Table Mountain.

Nota particolare per la cucina: si possono trovare ristoranti di tutte le cucine del mondo: da non perdere almeno una volta la tipica cucina Malese del Capo, molto speziata, non ammette carni di manzo e bevande alcoliche, ed in particolare una cena all'Africa Cafè: in questo locale si possono assaggiare tutte le specialità del Continente Africano, con la possibilità di bissare tranquillamente i piatti più appetitosi (specialità del Mozambico, Egitto, Etiopia, Malawi, tribù sudafricane, ecc.). Niente paura, le termiti fritte ed altri piatti per noi immangiabili non sono nel menù...

Per il pernottamento consiglio un B&B: il Brenwin, oasi di pace a 10 minuti a piedi dal porto, in pieno centro, con piscina circondata da un giardino tropicale, colazione che sembra un pranzo, camera doppia (o tripla), a 680 rand, circa 85 euro a notte.

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venerdì 14 gennaio 2005 . I dintorni della città

I dintorni della città sono magnifici:

la Penisola del Capo, di cui ho già accennato la fauna, è una riserva protetta a circa 60 km dal centro. Una funicolare permette di raggiungere la cima di Cape Point e ammirare un inquietante paesaggio, con il rabbioso oceano che si scaglia sulle scogliere, spiagge deserte e belle passeggiate. Uno stretto sentiero porta al vecchio faro, e sembra di essere sospesi nel vuoto. Un'altra strada, nelle vicinanze, conduce al Capo di Buona Speranza, che viene indicato come il punto più a sud dell'intero continente ed immaginario punto d'incontro tra le calde acque dell'Oceano Indiano con quelle gelide dell'Atlantico (anche se il vero punto più a sud si trova qualche centinaio di km ad est).

Per tornare in città, è assolutamente da non perdere la strada panoramica Chapman's Peak Drive, giustamente considerata come una delle più ardite costruzioni del pianeta, interamente scavata sulla parete di una montagna a picco sul mare, che offre vedute mozzafiato di tutta la Penisola, dell'affascinante baia di Hout Bay e di Noordhoek, infinita spiaggia bianca bagnata da acque cristalline.

Altri 50 km in direzione est separano la città dalle Winelands, dove si produce l'ormai famoso vino sudafricano. In un ambiente molto suggestivo, circondato da montagne rocciose, dolci colline, passi montani e tipiche cittadine (tra cui Stellenbosh, in stile olandese e Franschhoek), si possono visitare i vigneti e le tipiche tenute vinicole con le antiche case padronali. 10 rand (circa € 1,30), sono sufficienti per la degustazione dei migliori vini presso qualsiasi tenuta.
Da non perdere Boschendal, costruita alla fine del 1600, elegante costruzione di ex proprietà di Ugonotti Francesi circondata da magnifici giardini.

Tutto un paradiso quindi? Per il turista che si limita a quanto descritto senz'altro, forse per gli abitanti neri delle Township non tutto è così roseo. Le periferie della città, che spesso i turisti non visitano e che gli abitanti bianchi della città non visiterebbero mai, sono vaste aree caratterizzate da ambienti degradati, con catapecchie malandate, abusive e ammassate, dove spesso un water viene condiviso da decine di persone. Nonostante un interesse maggiore negli ultimi anni da parte del governo, nella maggior parte dei casi i servizi sociali sono del tutto mancanti, povertà e miseria non migliorano, e ovunque è visibile il grande distacco dallo sviluppo che sta interessando il Paese e dall'interesse della popolazione benestante. Sia chiaro, ci sono anche neri benestanti, ma rappresentano sicuramente la minoranza della popolazione di colore. Al ristorante difficilmente vedi un nero che non sia un cameriere...

L'apartheid è finita, i problemi che ne sono derivati continueranno ancora per molti anni...

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La costa nei dintorni di Cape Town

Boulders Beach, colonia di pinguini

Boulders Beach, colonia di pinguini

Boulders Beach, colonia di pinguini

Penisola del Capo: Diaz Beach

Penisola del Capo: spiaggia selvaggia

Penisola del Capo: Hout Bay

Penisola del Capo: Camps Bay

Cape Town: artisti di strada

Cape Town: Parlamento

Cape Town: Waterfront con la Table Mountain

Kinterbosh, i giardini botanici

Table Mountain

Table Mountain

Table Mountain

La costa attorno a Cape Town

Le Winelands

Le Winelands
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  • ALBERTO GREGORI
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