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IL PAESE DEI BAOBAB
Diario di viaggio · SENEGAL · 2005

IL PAESE DEI BAOBAB

Ore 4.00.... in aeroporto molto prima del previsto perchè per fortuna non c?era molta nebbia e quindi non abbiamo avuto grossi problemi. Non ci resta altro che aspettare l'ora del check in sonnecchiando nelle…

GIdiario di sabina montanari
ravenna
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17 febbraio 2005 → 25 febbraio 2005
9 giorni di viaggio
6 foto
con didascalie
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La scheda del viaggio

DoveSaly Portudal
Paese SENEGAL (Africa)
Quando17 febbraio 2005 - 25 febbraio 2005 (9 giorni)
Racconto2 giornate raccontate · 1.261 parole
Foto6 con le didascalie dell'autore
Autoregirasole di ravenna · 29 diari pubblicati
Pubblicato il28 settembre 2005
6 foto del viaggio scorri la pellicola o clicca per aprirla 1 / 6
Dove
Saly PortudalSENEGAL · Africa
Quando
17 febbraio 2005 → 25 febbraio 20059 giorni · viaggio del 2005
Chi
sabina montanari@girasole · ravenna
Il racconto
2 giornate · 1.261 parole0 like dei lettori
Giorno 118 febbraio 2005

Ore 4.00.... in aeroporto molto prima del previsto perchè per fortuna non c?era molta nebbia e quindi non abbiamo avuto grossi problemi. Non ci resta altro che aspettare l'ora del check in sonnecchiando nelle scomode poltrone della sala gruppi sorseggiando caffè, cioccolata e qualsiasi altra cosa riusciamo a trovare per stare sveglie. Finalmente arriva l?ora della partenza e il decollo avviene più o meno puntuale. Dopo circa 5 ore e mezza arriviamo all'aeroporto di Dakar e sbrigate le formalità doganali usciamo e ci uniamo al gruppo di Volando. La prima cosa che mi ha colpito arrivando in Senegal è stata l'aria fresca e non il caldo umido che uno si immagina pensando all'Africa ma ovviamente bisogna pensare che è inverno anche qua e Dakar è proprio sulla costa atlantica quindi più ventilata e mite.

Durante il tragitto in pullman per raggiungere Saly finalmente inizio a rendermi conto che sono in Africa quando usciti dal traffico della città ci ritroviamo in mezzo alla savana in una distesa infinita di baobab ...uno spettacolo veramente straordinario! Dopo un paio di ore di pullman attraverso un paesaggio piuttosto brullo e desolante arriviamo nella piccola cittadina balneare di Saly Portudal. La prima impressione non è delle migliori... forse perché ci aspettavamo qualcosa di diverso, più turistico, più moderno, non so ....però in genere non è quello che cerchiamo quindi va bene così anche perché siamo in Africa mica a Riccione!! Saly è poco più di un villaggio con diversi hotel, qualche negozio, un casinò, pub, qualche ristorantino, mucchi di immondizia qua e la.

In un angolo fra due strade ci sono capre e asinelli che cercano qualcosa da mangiare fra i rifiuti e i pochi ciuffetti di erba e rovi che ci sono. Il nostro Hotel, il Royal Saly è molto bello, nuovo, molto ben tenuto, costituito da diverse costruzioni a due piani seminate in un ampio e bellissimo giardino, molto verde e curatissimo. Le stanze anche sono molto belle e grandissime. Le duplex (dove eravamo noi) sono addirittura su due piani con due letti al piano di sotto e due al piano di sopra, un bagno e due terrazze. Dopo esserci sistemate diamo un occhiata in giro, vicino a noi c?è la reception e poco oltre il ristorante, il bar e la piscina, dietro si intravede l?anfiteatro dove si fanno gli spettacoli serali, e la spiaggia con lettini e ombrelloni e campo da pallavolo. Il mare è calmissimo, non sembra neanche l'oceano ma l'acqua è gelida! La spiaggia invece è bella e lunghissima.

Si possono fare interminabili passeggiate ...è proprio il posto adatto per Cristina che di solito cammina per diverse ore tutti i santi giorni! Verso sera usciamo dall'hotel e facciamo un giretto per il paese, ovviamente veniamo subito ?assalite? da gente del posto che ci vuole vendere qualcosa ma noi siamo stanchissime (in fondo sono quasi 2 giorni che non dormiamo!) e non siamo proprio in vena di contrattare ne tanto meno di conversare in inglese o francese che a mala pena parliamo in condizioni normali!! Vediamo che ci sono alcuni negozietti lungo la strada e a metà circa del paese c'è una specie di mercato con tantissimi negozi tutti di souvenirs e artigianato locale purtroppo è un po' tardi e stanno già mettendo via quindi ritorniamo in hotel. Immediatamente ci rendiamo conto che la temperatura continua a scendere e a cena abbiamo tutte un freddo bestiale.

Forse sarà la stanchezza?! Speriamo.... non ci resta che andare a lettto e sperare che domani sia più caldo.

Spiaggia di Saly
Spiaggia di Saly
Giorno 219 febbraio 2005

- venerdi 25 febbraio 2005

Nei giorni successivi ci rendiamo conto che non era stata la stanchezza a farci sentire il freddo la prima sera ma proprio il clima di quel periodo!! Infatti, anche se durante il giorno si stava benissimo, anzi era decisamente caldo, fino alle 10,30-11,00 del mattino e dopo le 17,30-18,00 la temperatura era notevolmente più bassa o almeno così sembrava probabilmente per colpa del forte vento freddo che soffiava dal mare. L'unica pecca infatti che abbiamo trovato al nostro hotel è stata proprio quella di non avere nemmeno una sala chiusa o perlomeno ben riparata dal vento dove poter trascorrere le serate e cenare tranquillamente senza doverci vestire con tutto quello che avevamo in valigia. Il ristorante e il bar infatti hanno solo il tetto e le pareti su un lato mentre dall'altro lato ci sono solo colonne altissime quindi sono entrambi sempre molto ventilati.

La stessa cosa vale per la reception e, l'anfiteatro, dove si tengono gli spettacoli, è addirittura senza tetto e alla sera vedere gli spettacoli era una gara dura!!! Dopo un paio di giorni di assoluto relax in spiaggia la nostra voglia di conoscere il posto e di vedere un po? di Africa vera ci ha spinte a prendere parte ad almeno un paio di escursioni che vi racconterò nel capitolo seguente e infine anche questa volta a malincuore è arrivato il momento di tornare a casa. Nel frattempo in Italia aveva nevicato tantissimo ovunque e noi eravamo un po? preoccupate per il viaggio in macchina verso casa ma fortunatamente le strade erano pulite e non abbiamo avuto problemi.

Escursioni : La prima che abbiamo fatto è stata un'escursione che prima ci ha portato a visitare un mercato locale molto bello e colorato poi ci siamo diretti al Lago Rosa dove abbiamo lasciato il pullman e preso delle jeep 4x4 con cui abbiamo percorso il perimetro del lago e le zone circostanti (che freddo sedute dietro nel cassone del pick-up!!) fino a raggiungere un piccolo villaggio che abbiamo visitato, la spiaggia deserta e bellissima lambita dalle alte onde dell'oceano e le bianche dune di sabbia dove si conclude la Parigi-Dakar. Abbiamo pranzato in un ristorante vicino al lago e poi abbiamo fatto una piccola sosta per chi voleva provare l'esperienza di fare il bagno nell'acqua salatissima del Lago Rosa. E' stata una bella escursione ma ancora più bella è stata quella che abbiamo effettuato mercoledì.

Siamo partiti dall'hotel su di un camion fuoristrada 6x6 abbiamo attraversato Mbour e il suo mercato e poi ci siamo diretti all'interno fuori pista in mezzo alla savana, ammirando i baobab millenari fra cui uno di 37 metri di circonferenza dentro al quale si poteva anche entrare. Ci siamo fermati di tanto in tanto per visitare qualche capanna dei locali e qualche accampamento dei nomadi, lasciando loro un po' di cibo e sapone che avevamo acquistato precedentemente. Qui ho potuto scattare delle bellissime foto a dei bellissimi bimbi di tutte età, da alcuni di pochi mesi attaccati alla schiena della mamma ad altri più grandicelli ma comunque bellissimi, poi abbiamo visitato una scuola dove ho lasciato uno zaino pieno di blocchi da scrivere, penne, gessetti, evidenziatori e anche una puntatrice portati da casa.

Infine ci siamo diretti sul delta del Saloum dove abbiamo fatto un breve giro in barca. Dopo il pranzo abbiamo percorso ancora per un po' la savana, ammirato i termitai giganti, altri villaggi e infine la giornata si è conclusa passando per Joal-Fadiouth con una sosta al porto per vedere il rientro dei pescatori al tramonto. Come ho già detto è stata un'escursione molto bella che ci ha permesso di vedere un po' del vero volto del Senegal e dei suoi abitanti. Il loro modo di vivere, la loro povertà e la loro cultura, i bellissimi volti e i sorrisi dei tanti bambini che abbiamo incontrato sono le cose che ci porteremo per sempre nei nostri cuori. Anche questa volta il mal d'africa anche se in maniera più lieve del solito si è fatto sentire, perciò spero davvero di tornarvi presto. CIAO AFRICA ....ALLA PROSSIMA AVVENTURA....

Porto di Joal
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6 foto di girasole

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