Da Mexico City allo Yucatan : MESSICO

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Diario di viaggio MESSICO MESSICO
Da Mexico City allo Yucatan

Città del Messico, Teotihuacán
foto inserita il
19 Nov 2004 08:56
Città del Messico, Teotihuacán
Pagine 1
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Da Mexico City allo Yucatan

Regione: Mexico City, Chiapas, Yucatan
Stato: MESSICO (MX)
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Data inizio viaggio: lunedì 10 marzo 1997
Data fine viaggio: martedì 25 marzo 1997

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lunedì 10 marzo 1997 . 1°) Milano - Città del Messico

Alla scoperta di uno dei più vari paesi del continente, un miscuglio tra paesaggi grandiosi, fatti di foreste tropicali, montagne, spiagge bianche; grandi metropoli si affiancano a maestosi centri archeologici, o a comunità molto distanti dai nostri usi e consumi, con le proprie cerimonie e credenze.
Il Messico colpisce sotto ogni punto di vista: storico, etnico, religioso, culturale e folkloristico.
La regione del Chiapas, in particolare, sorprende il visitatore per la bellezza dei paesaggi e lo spirito della sua gente, oltre al sito archeologico più impressionante dell'intero paese: Palenque.
Il tour è stato organizzato in maniera perfetta dalla Clipper (poi fallita), con ottima organizzazione e ad un prezzo tra i più competitivi. Ogni zona veniva visitata con una guida locale diversa, in piccoli gruppi al massimo di 6-8 persone.
Sconsigliati i grandi tour operator con gruppi di 50 persone: il tempo che noi impiegavamo per alcune visite, loro lo impegnavano per la pausa toilette.
Sconsigliata la visita durante l'estate: le piogge possono essere torrenziali e a volte Palenque non è neppure visitabile.
Anche il soggiorno mare è stato previsto in un resort gestito dalla Clipper a Puerto Morelos: dalle piccole dimensioni e dalla perfetta organizzazione, ottima cucina e splendida spiaggia, anche se il mare era bellissimo fino a 5-6 metri dalla riva poi invece presentava sul fondo un tappeto di alghe che donava al mare una colorazione scura.

1°) Milano - Città del Messico
Volo via New York per Città del Messico con arrivo in tarda serata, pernottamento all'Hotel Casablanca, buona prima categoria a pochi passi dal Paseo della Reforma, confortevole e a prezzo contenuto.
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martedì 11 marzo 1997 . 2°) Città del Messico

Visita della città con i monumenti principali: la bellissima Cattedrale (che ogni anno sprofonda di qualche centimetro a causa delle fondamenta instabili), lo Zocalo, l'enorme piazza principale della città, con il Sagrario e il Palazzo Nazionale.
Si visita il famoso tempio Mayor, quindi si passa alla Piazza delle tre culture, dove con un solo colpo d'occhio si possono ammirare resti archeologici, un particolare del periodo coloniale e moderno.
Spostandoci nella metropoli, colpiscono le enormi e ordinate strade, che raggiungono le otto corsie. La domenica il traffico è abbastanza scarso, ma in settimana è qualcosa di spaventoso.
Si passa quindi alla visita del museo Nazionale di Antropologia, uno dei più grandi al mondo, immerso nell'immenso parco di Chapultepec, il polmone verde della città.
Il cielo è di un blu splendido e la temperatura gradevole, a differenza di quanto letto prima della partenza, che parlava di Città del Messico come di una delle città più inquinate del pianeta (e sicuramente lo sarà anche), con cielo sempre grigio tanto da non vedere mai il sole.
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mercoledì 12 marzo 1997 . 3°) Città del Messico (dintorni)

Ciò che sorprende di più a Città del Messico si trova a 50 km dalla città: sono gli splendidi templi di Teotihuacán.
Il sito archeologico (completamente ristrutturato), comprende una vasta area dominata dalle Piramidi del Sole e della Luna (la vista dalla cima è unica), separate dal lungo Viale dei Morti, là dove sorgeva la città sacra atzeca tra il II e il VII secolo d.c., quando era abitata da oltre 200.000 persone.
Lungo la strada del ritorno si visita della Basilica di Nostra Signora di Guadalupe, una chiesa modernissima, tra le più venerate del Messico e meta di molti pellegrini.
Per terminare la giornata, facciamo una sosta ai pittoreschi giardini galleggianti di Xochimilco, dove a bordo di caratteristiche barche infiorate, si naviga sugli antichi canali della città, tra concertini tipici messicani e bancarelle che vendono cibo.
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giovedì 13 marzo 1997 . 4°) Tuxtla Gutierrez - San Cristobal de Las Casas

Trasferimento in aeroporto e volo per Tuxtla, capoluogo dello stato del Chiapas e proseguimento fino al fiume Sumidero.
Il canyon del Sumidero, si visita navigando in motobarca sul fiume, che nel corso dei secoli si è fatto strada in una montagna creando pareti verticali alte fino a 1000 metri ed interamente ricoperte di vegetazione tropicale.
Si prosegue per San Cristobal, lungo la strada dell'Anos, chiamata così per via dei 365 tornanti che si devono affrontare lungo la salita, intervallati da numerosi dossi (un vero piacere...).
Sistemazione presso l'hotel (3 stelle di scarsa qualità, camere vecchie, colazione a la carte). Gli hotels a San Cristobal, a parte un 4 stelle, sono tutti abbastanza semplici.
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venerdì 14 marzo 1997 . 5°) San Cristobal de Las Casas e dintorni

Sveglia alle 7. La prima cosa che colpisce è la temperatura: la mattina presto raggiunge i 4-6 gradi, alle 11 ce ne sono già 30.
San Cristòbal, situata in una valle a 1700m d'altezza, é una delle più belle città coloniali del Messico, con le sue chiese, le eleganti ville spagnole e il mercato, uno dei più colorati del Messico, con cibi esotici e bellissimi oggetti di artigianato.
Nelle vicinanze visitiamo le comunità indigene di San Juan Chamula e Zinacantan, dove il tempo sembra essersi fermato (sono i famosi "Indios", ma non dite questa parola davanti a loro perchè rappresenta un'offesa). Questi villaggi hanno chiese coloratissime non consacrate, dove svolgono i loro riti molto particolari.
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sabato 15 marzo 1997 . 6°) Cascate di Agua Azul - Palenque

Si parte alla volta di una delle meraviglie naturali del Chiapas, le cascate di Agua Azul, che si raggiungono attraverso un lungo tragitto di 4 ore in mezzo ad una bellissima natura incontaminata, circondata da una rigogliosa giungla ancora intatta. Non ricordo di aver attraversato paesi durante il tragitto.
Agua Azul non sono paragonabili alle grandi cascate tipo Niagara o Vittoria né per portata d'acqua, né per il salto che è solo di qualche metro. Il fascino è rappresentato dalla natura circostante, dalla limpidezza e dal colore turchese dell'acqua e dalle rocce bianche che emergono dall'acqua. Si può tranquillamente fare il bagno, l'acqua in alcuni punti è bassa e forma delle piscine naturali; con po' di attenzione si può nuotare fino alla cascata principale, che è lunga un centinaio di metri, e si può addirittura passare sotto al getto per poi sedersi dietro la cascata ed ammirare lo spettacolo unico dell'acqua che cade davanti ai propri occhi, mentre si è all'asciutto.
Attorno ci sono sentieri con belle passeggiate, che portano a molti punti panoramici ed a cascate più piccole ma per questo non meno affascinanti; ci sono tavoli pic-nic e un ristorante specialità pesce di fiume.
Si progegue per altre 2 ore con sosta ad un'altra cascata, Misol Ha, quindi sistemazione al Mission Palenque, bel lodge immerso nella natura.
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domenica 16 marzo 1997 . 7°) Palenque - Merida

Di prima mattina visitiamo Palenque (e mi raccomando presto altrimenti il caldo e la ressa rovinano la visita).
La zona archeologica di Palenque, immersa nell'esuberante vegetazione tropicale che ne ha nascosto le meraviglie per parecchio tempo, é considerata da molti come la più bella del Messico. Questo luogo segna l'apogeo architettonico dell'Impero dei Maya.
Si possono visitare splendide piramidi, come il Tempio delle Iscrizioni, dal quale si ammira uno splendido panorama sul Palazzo principale con la torre astronomica, fino a raggiungere il Tempio della Croce; tutto molto suggestivo
Sembrerebbe che moltissime costruzioni siano ancora nascoste dalla giungla.
Si prosegue fino all'aeroporto di Villahermosa, quindi volo fino a Merida, nello Yucatan e sistemazione presso l'hotel Casa del Balam, molto intimo e caratteristico, e in pieno centro.
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lunedì 17 marzo 1997 . 8°) Uxmal

Partenza per il sito archeologico di Uxmal, raggiungibile da Merida in un'ora abbondante.
In questa regione fa molto caldo, e l'umidità parecchio alta è un po' fastidiosa; incontriamo anche le prime nuvole, che non ci abbonderanno più, ma ad essere sincero, quelle poche volte che il sole scompare dietro le nuvole è un vero piacere.
Uxmal è molto bella e meno affollata della più famosa Chichen Itza: si possono visitare la Piramide dell'Indovino, alta 30 metri e raggiungibile tramite una ripidissima scala di pietra, talmente ripida che dall'alto non si vede più nemmeno la scala per scendere; dalla cima si può ammirare tutto il sito archeologico nella sua ampiezza.
Si passa poi alla visita del Convento delle Monache e del Palazzo del Governatore, un lungo e magnifico edificio ritenuto dagli esperti il massimo esempio di cultura maya.
Torniamo a Merida e nel tardo pomeriggio girovaghiamo un po' in questa bellissima città, detta "la Bianca", per via degli abiti indossati dai suoi abitanti, dove visitiamo la bellissima cattedrale e il municipio.
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martedì 18 marzo 1997 . 9°) Chichen Itza - Riviera maya

Due ore di viaggio separano Merida da uno sei siti archeologici più famosi del mondo: Chichen Itza.
Impressionante la Piramide di Kukulcan, conosciuta con il nome di "El Castillo". Con pochi ripidi gradini si raggiunge la sommità della piramide, dove si può ammirare tutto il sito nella sua ampiezza: il Tempio delle Mille Colonne, il Caracol, l'osservatorio dove i maya hanno sviluppato la scienza dell'astrologia, e il campo da gioco della Pelota.
Dopo la visita proseguiamo per il lungo tragitto fino alla riviera maya, fino a Puerto Morelos, piccola località a circa 40 km da Cancun.
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mercoledì 19 marzo 1997 . 10-14°) Riviera maya

Nel 1997 la riviera maya è all'inizio del suo sviluppo, e lungo la costa tra Cancun e Tulum sorgono al massimo una decina di resort.
Le località migliori per il mare sono Puerto Adventuras e Akumal, dove la barriera corallina in alcuni punti è molto vicina alla spiaggia, e Playa del Carmen, dove l'azzurro del mare prosegue per molti metri da riva.
A Puerto Morelos, il mare è bellissimo fino a 5-6 metri dalla riva poi invece presenta sul fondo un tappeto di alghe che dona al mare una colorazione scura.
Il resort della Clipper è molto piccolo e intimo, a differenza degli enormi alberghi poi costruiti; la cucina eccelllente e con un buffet molto vario, nonostante la clientela non arrivasse alle 100 persone.

Con l'aiuto di un dipendente dell'hotel abbiamo affittato un'auto con autista per un giornata (100 dollari i 3), per visitare i dintorni: prima breve tappa a Playa del Carmen, quindi proseguimente fino al parco marino di Xel-Ha, dove arriviamo la mattina relativamente presto.
A quest'ora il parco è splendido e quasi deserto, ne approfittiamo per fare un po' di snorkelling e qualche bagno nella laguna. Usciamo verso mezzogiorno, quando il parco si sta purtroppo affollando, e proseguiamo in direzione di Tulum, l'unica città maya fortificata costruita sul mare; il sito archeologico è splendido, oltre che per le rovine per la sua incredibile posizione, con l'edificio principale, El Castillo, a picco sull'oceano, e una spiaggetta dove poter fare un bagno rinfrescante: qui si può veramente dire di aver fatto un... tuffo nel passato!!!
Proseguiamo con la sosta in un cenote, cavità di acqua dolce cristalline e rinfrescanti, quindi per un bagno nella splendida baia di Akumal.

Tutela e copyright dei viaggiatori: ogni riproduzione non autorizzata dall'autore del seguente materiale testuale e fotografico è vietata per scopi diversi da quelli personali


Città del Messico, Teotihuacán

Chiapas, Agua Azul

Palenque

Uxmal

Riviera Maya

Agua Azul

Chichen Itza, Piramide di Kukulcan

Chiapas, cascata di Misol Ha

Palenque

Canyon del Sumidero

Tulum

Uxmal, Piramide Indovino
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