Il regno delle isole : MALDIVE

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Diario di viaggio MALDIVE MALDIVE
Il regno delle isole

Giravaru

acqua cristallina a Giravaru
foto inserita il
08 Jan 2007 12:25
acqua cristallina a Giravaru
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Il regno delle isole

Località: Giravaru
Regione: Atollo di Malè Nord
Stato: MALDIVE (MV)
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Data inizio viaggio: venerdì 28 giugno 2002
Data fine viaggio: mercoledì 3 luglio 2002

Maldive! Eccomi all’aeroporto internazionale Hulhule, sito su di un’isola poco distante da di Malè, la capitale. Qui tutto sorge su di un isola, l’aeroporto, la capitale, i villaggi e le fabbriche… del resto ci sono solo isole! Per comprendere l’appellativo di "Regno delle Isole" (maniera in cui i maldiviani amano chiamare il proprio paese) bisogna fare un passo indietro.
Sono comodamente seduto sull’aereo intento a leggere un articolo della rivista di bordo dal titolo il Regno delle Isole, quando mi affaccio all’oblò e vedo apparire, in mare, sotto di me, a più di 8.000 metri, la miriade di isole che contraddistinguono questo stato arcipelago in tutto il mondo. Intuisco che il titolo non poteva essere più azzeccato tanto che me ne impossesso per questo mio resoconto di viaggio. Viste dall’alto le isole Maldive sono ancora più belle: infiniti cerchi di corallo, di color verde, turchese e celeste, e… tutto intorno minuscole isole. Ufficialmente gli isolotti sono 1.192, ma spesso ne affiorano di nuovi e ne spariscono di vecchi, per tanto è pressoché impossibile definirne il numero preciso. Esattamente 26 sono, invece, gli atolli su cui sono distribuite le isole. Per circa un’ora lo spettacolo è assicurato, fino a quando non si atterra.

Usciti dall’aeroporto c’è una lunga fila di piccoli banconi con l’insegna di ogni specifico Tour Operator che qui raccolgono le comitive dei propri turisti. Noi procediamo oltre in direzione di un molo dove vediamo attraccati alcuni dhoni, le imbarcazioni tradizionali del luogo, ancor oggi adoperati per il trasporto di merci, persone e nell’attività peschereccia.
In inglese, ci rivolgiamo ad un ragazzo al timone di uno di questi dhoni per avere informazioni. Con nostra sorpresa egli ci risponde in italiano. Per accompagnarci al nostro resort, il Giravaru, ubicato nella parte meridionale dell’atollo di Malè Nord, chiede 15 dollari americani a testa. In base alle notizie prese prima della partenza costatiamo che il prezzo è giusto, quindi accettiamo, una volta tanto senza mercanteggiare. Dovremo però aspettare che l’imbarcazione si riempia di gente. Attendiamo trenta minuti prima di partire. Con noi ci sono solo Maldiviani, tutti diretti alla volta della capitale. Dopo appena dieci minuti il dhoni ferma nell’isola di Malè. Abbandonando Malè scorgiamo la cupola della Grande Moschea ricoperta interamente di foglie d’oro, capace di contenere fino a 5.000 fedeli.
Lungo il percorso vediamo qua è là, più o meno vicine, piccole isole. Passiamo, poi, di fronte ad una più grande interamente occupata da una fabbrica. Da Malè impieghiamo 30 minuti per arrivare a Giravaru Island.
Piombiamo subito in camera ad infilarci i costumi per andare a fare il primo di molti bagni. Dopo aver sguazzato per circa un’ora in acqua e dopo un’altra ora di assoluto riposo sugli sdrai c’è già chi avverte un senso di claustrofobia. Optiamo per un esplorazione dell’isola su cui siamo finiti. Dopo dieci minuti siamo di nuovo al punto di partenza.
Se non fosse per due escursioni che compiremo nei giorni del nostro soggiorno il viaggio sarebbe già finito…
Non c’è niente a parte il mare, però che mare! L’acqua è incredibilmente cristallina e trasparente. Per cinque giorni viviamo in graziosi bungalow a soli dieci metri dal mare, su una spiaggia di sabbia bianchissima per via dei microscopici coralli che la compongono. Le nostre giornate trascorrono in acqua: prima di colazione, al mattino, al pomeriggio, per concludersi con idilliaci bagni al tramonto. Per chi è in cerca di relax, per quanti sono innamorati del mare le Maldive sono veramente il paradiso. La temperatura del mare è ideale 26° costanti tutto l’anno.
Per me e Mavi il passatempo migliore è fare snorkelling. Armati di maschera e pinne esploriamo a pelo d’acqua il fondale lungo il cerchio dell’atollo su cui si trova la nostra isola, in direzione dell’orizzonte. Questi fondali sono meno spettacolari rispetto a quelli gustati nel Mar Rosso. Il corallo è meno colorato perché è in gran parte morto, e per quanto concerne i pesci ci sembrano più o meno gli stessi. Ad ogni modo i fondali sono, comunque, a dir poco affascinanti. Facciamo snorkeling per due ore mantenendoci sempre là dove il mare è verde segno che l’acqua non è molto profonda. Tornati a riva ci accorgiamo di esserci non dico bruciati, ma quasi! I giorni a seguire Mavi e Simona si cospargeranno di creme protettive, mentre il sottoscritto indosserà costantemente una maglietta, anche durante i bagni.
Il giorno successivo partecipiamo all’escursione di mezza giornata ad un isola disabitata. Da lontano la vediamo malapena affiorare dall’oceano. Non a caso le isole Maldive sono nei guinness dei primati per essere il paese più piatto del mondo. L’elevazione massima è di 3 metri sopra il livello del mare! L’isola è un incanto, null’altro che palme, sabbia e mar, un luogo incontaminato senza tracce della presenza umana che incute, allo stesso tempo, serenità e paura: serenità per la straordinaria bellezza, paura per la sperduta solitudine. Man, mano che ci avviciniamo con il dhoni vediamo il bianco degli spruzzi delle onde che s’infrangono sulla barriera corallina, poi, il verde delle palme ed infine la spiaggia. L’isola è ancora più piccola di quella del nostro resort, la spiaggia ancora più bianca, l’acqua ancora più cristallina. Guardando all’orizzonte il mare si confonde con il cielo. Le palme sembrano cadere in acqua, quasi a volerla accarezzare. Siamo in paradiso!
L’indomani facciamo un’escursione in mare aperto, nei pressi di una bella barriera corallina, dove alcuni ospiti del villaggio ci hanno detto di aver visto delle testuggini. Il reef è effettivamente molto bello, il fondale colorato per via dei coralli ancora vivi. Vediamo pesci napoleone, pagliaccio, angelo imperatore, poi cernie e fittissimi branchi di lucenti pesci vetro, ma non le tartarughe di mare. Non è necessario, comunque, spingersi al largo per ammirare il mondo marino. Noi abbiamo visto una murena nuotare sinuosamente a pochi metri dalla riva.
Alle sei del pomeriggio del nostro ultimo giorno di vacanza ci troviamo su uno dei caratteristici moli di Giravaru, costruiti con blocchi di madrepore e corallo, ad aspettare il calar del sole. Durante l’attesa scorgiamo dei giganteschi granchi. Quasi che la natura sapesse ci riserva un fantastico tramonto. Il sole cadente irradia a perdita d’occhio una luce arancione i nostri corpi ne sono avvolti assistiamo a uno di quei tramonti indimenticabili che restano indelebili nei ricordi. Diventa notte, ma non buio: una grande luna piena e una galassia di stelle fanno luce a sufficienza. Man mano che avanziamo sulla spiaggia davanti a noi nugoli di paciugo scappano correndo leggeri sulla sabbia in tutte le direzioni.
Le Maldive sono la "repubblica delle vacanze." Un posto per turisti non certo per viaggiatori. Il luogo è tale e quale alle foto che i diversi depliant pubblicizzano, un posto da favola, com’era scritto su un cartello dell’aeroporto: il paradiso in terra per chi è in cerca di tranquillità e di riposo, e per quanti sonno innamorati del mare. Ecco spiegate le Maldive in modo sbrigativo. Io e Mavi, più avvezzi a muoverci e a viaggiare la sera ci sentiamo come dei prigionieri, seppur in paradiso. Mio fratello e Simona si sono invece goduti i tesori di questo eden: orizzonti infiniti, il silenzio dei grandi spazi, cieli notturni tempestati di stelle, sole e caldo tropicale, acque trasparenti di color blu, celeste e verde, spiagge bianche di finissimo corallo, scenografiche palme protese verso il mare, stupendi fondali e pesci coloratissimi. Maldive, un carcere dorato o un paradiso terrestre? Oppure, solo il regno delle isole

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acqua cristallina a Giravaru

isole Maldive

atollo maldiviano

isola di Giravaru

veduta dal bungalow - Giravaru

acqua cristallina a Giravaru

fondale marino - Giravaru

isola disabitata nei pressi di Giravaru

adri - barriera corallina nei pressi di Giravaru

barriera corallina nei pressi di Giravaru

isola nei dintorni di Giravaru

Giravaru tramonto
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  • ADRIANO SOCCHI
  • Età 18410 giorni (50)
  • BRA - VIA CRIMEA
  • "Percorrere le strade del mondo non per misurare distanze, ma per provare emozioni, trovare esperienze da condividere e parole da raccontare..."

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