Da una vacanza ad una scelta di vita: dalla valle D’Aosta alla Thailandia : TAILANDIA

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Diario di viaggio TAILANDIA TAILANDIA
Da una vacanza ad una scelta di vita: dalla valle D’Aosta alla Thailandia

1 PARTE

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Da una vacanza ad una scelta di vita: dalla valle D’Aosta alla Thailandia

Località: 1 PARTE
Regione: PHUKET
Stato: TAILANDIA (TH)
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Data inizio viaggio: sabato 1 gennaio 2005
Data fine viaggio: sabato 1 gennaio 2005

1 PARTE

Sono sicuro che molti turisti al termine di una loro vacanza ben riuscita,si ponghino come me a suo tempo la nostalgica e sconsolata domanda:ma perche’devo tornare a casa? Qui’ sto bene a casa invece ho innumerevoli problemi ! La risposta e’ semplice e scontata:impegni vari ! Orbene, io ora forse sono riuscito a cancellare quella voce: “ impegni vari “; Dico forse per via del mio temperamento tendente al pessimismo e alla prudenza al tempo stesso.
Sono un 55 enne; valdostano di adozione e veneto di origine da sempre amante della vita” en plein air ” ; amante in assoluto ugual misura del mare e della montagna e come non potrei ….! Mangio per vivere e non vivo per mangiare,mangio insomma il minimo e mi definisco “ una cattiva forchetta “ ; dalla tavola preferisco trarne soltanto l’essenziale e amo fare attivita’ fisica di qualsiasi genere, anche intensa !
Fin dall’infanzia per ragioni celate nel profondo subconscio della mia mente, ho sempre desiderato trascorrere i mesi invernali e primaverili in paesi esotici ma soprattutto caldi; lontano insomma dai rigori invernali anche se amo la neve e sciare e come non potrei…! Ma anche per questo la risposta sarebbe da affidare a psicanalisti o esperti affini.
Ho sempre ritenuto assurdo ed inutile sperperare molto denaro per le varie forme di riscaldamento domestico, quando in altrie parti del globo se si spende, lo si fa per ventilatori o al piu’ impianti di condizionatori d’aria.
Per rimanere nelle vicinanze di casa , avrei potuto fare come molti e far cadere la mia scelta nel bacino del mediterraneo: posti incantevoli d’estate ma non d’inverno: non amo anzi odio l’inverno ” mite” del mediterraneo ; “ svernare “ in questi luoghi mi e’ sempre apparso inutile, noioso e dispendioso, molto meglio stare a casa a sciare!
Fatta questa mia breve ma spero indicativa presentazione, vorrei ora esporre le mie esperienze di ricercatore di luoghi idonei ad un cambio e ad una scelta di vita.
Gli “impegni vari “, mi costrinsero alla fine degli anni 80 alle solite limitate vacanze estive di poche settimane nei luoghi classici del turismo tradizionale europeo: sud Italia , Spagna, Portogallo,e Grecia’ qui’ mi fermai ; nel senso che li tornai per molti anni fino al 2003 in quanto lo ritenni il paese migliore con il suo spendido arcipelago la sua storia millenaria ma soprattutto la tranquillita’ e la sicurezza per l’ordine pubblico che e’ considerato a ragione tra i migliori d’europa.
Il salto di qualita’ e quindi l’inizio della mia vera e propia ricerca la feci nel gennaio 1994 ( ottenni la pensione, lavoravo in un posto statale );quando gli “impegni vari “ si limitarono a problemi di carattere etico famigliare e feci il mio primo viaggio extra europeo in sud america:in Venezuela ; visitai la capitale Caracas per pochi giorni,in seguito soggiornai nella famosa Isla Margherita, rimasi entusiasta soltanto per l’emozione di aver coronato il sogno della mia infanzia, per il resto non riportai un giudizio positivo , in quanto l’ordine pubblico e quindi la sicurezza personale rispecchiava esattamente quello che e’ purtroppo il continente latino americano; il mare inoltre non era perticolarmente bello ma soprattutto gia’ allora i prezzi ed il costo vita in generale, erano a livelli quasi europei e per quanto mi riguarda questo era ed e’ tuttora un fattore molto importante per la mia ricerca.In base ad altrui esperienze seppi ma senza sorpresa che tutto il sud america e’ piu’ o meno su questi standar ; quindi a malincuore, molto a malincuore scartai questo continente.
Nel 1995 rivolsi la mia attenzione all’Africa, andai forse nel paese piu’ famoso del continente nero: il Kenia, non ebbi il famoso “ mal d’Africa” anzi….! La sicurezza e l’ordine pubblico erano forse accettabili ma la persecuzione erano i locali vari venditori ambulanti e non che non davano tregua un secondo, inoltre la corruzione anche delle stesse forze dell’ ordine era altissima, vi era una continua richiesta di denaro anche per futili “ servizi”,inoltre tutte le strutture turistiche praticavano prezzi a livelli anche superiori a quelli europei, tuttocio’in un paese dove si soffre la fame…!
Scartai subito senza alcuna esitazione l’Africa.

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