BANGKOK e dintorni : TAILANDIA

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Diario di viaggio TAILANDIA TAILANDIA
BANGKOK e dintorni

Bangkok, Palazzo Reale
foto inserita il
05 Nov 2004 10:38
Bangkok, Palazzo Reale
Pagine 1
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BANGKOK e dintorni

Stato: TAILANDIA (TH)
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Data inizio viaggio: mercoledì 15 gennaio 2003
Data fine viaggio: lunedì 20 gennaio 2003

Un tour affascinante, che porta alla scoperta dell'antico Siam e delle bellezze della sua capitale Bangkok, caotica ma affascinante, disordinata ma con monumenti da lasciare senza fiato, rumorosa ma allo stesso tempo silenziosa nei suoi templi. La città degli Angeli, come viene definita, è ricca di contrasti, fatta di baracche accanto a centri commerciali enormi, e dova la vita scorre ancora lentamente sul Chao Praya, il fiume che l'attraversa.
Da visitare anche la parte archeologica dell'antica capitale Ayuttaya, dove si innalzavano templi maestosi. Da non perdere il mercato galleggiante, unico nel suo genere.
Il nord della Thailanda colpisce invece per la lussureggiante vegetazione e per il modo di vivere delle tribù dei suoi villaggi, uno stile di vita che riporta indietro di qualche secolo.
Popoli legati ad antiche tradizioni e religioni, non curanti dello sviluppo tecnologico che li circonda.
Il mare della Thailandia è eccezionale, dal mio punto di vista decisamente superiore a quello dei Caraibi, sia come colori, sia per l'ambiente selvaggio che lo circonda, particolare che risalta soprattutto nella zona attorno a Phi Phi Island, dove le montagne ricoperte di foreste si tuffano nelle acque del Mare delle Andamane, formando baie intatte ed affascinanti.

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giovedì 16 gennaio 2003 . Bangkok - 1° giorno

Un tour affascinante, che porta alla scoperta dell'antico Siam e delle bellezze della sua capitale Bangkok, caotica ma affascinante, disordinata ma con monumenti da lasciare senza fiato, rumorosa ma allo stesso tempo silenziosa nei suoi templi. La città degli Angeli, come viene definita, è ricca di contrasti, fatta di baracche accanto a centri commerciali enormi, e dova la vita scorre ancora lentamente sul Chao Praya, il fiume che l'attraversa.
Da visitare anche la parte archeologica dell'antica capitale Ayuttaya, dove si innalzavano templi maestosi. Da non perdere il mercato galleggiante, unico nel suo genere.
Il nord della Thailanda colpisce invece per la lussureggiante vegetazione e per il modo di vivere delle tribù dei suoi villaggi, uno stile di vita che riporta indietro di qualche secolo.
Popoli legati ad antiche tradizioni e religioni, non curanti dello sviluppo tecnologico che li circonda.
Il mare della Thailandia è eccezionale, dal mio punto di vista decisamente superiore a quello dei Caraibi, sia come colori, sia per l'ambiente selvaggio che lo circonda, particolare che risalta soprattutto nella zona attorno a Phi Phi Island, dove le montagne ricoperte di foreste si tuffano nelle acque del Mare delle Andamane, formando baie intatte ed affascinanti.
Ventaglio ha scelto un'isola privata ad un'ora di navigazione da Phuket per il suo Ventaclub: un'isola esclusiva, con una mare eccezionale e servizi di primo livello, lontano dalla mondanità e dalla confusione di Phuket.
La Thailandia è un paese che si presta benissimo anche al turismo fai da tè: noi abbiamo optato per un tour organizzato perché avendo a disposizione solamente due settimane, volevamo servizi già prenotati per non perdere troppo tempo, inoltre, essendo nostra intenzione fare il soggiorno mare al Maiton, la soluzione più comoda è stata quella di prenotare tutti i servizi con Ventaglio. Il tour è stato ben organizzato e a parte la visita al mercato galleggiante, in pulmann con parecchie persone, per il resto abbiamo visitato Bangkok in pulmino con altre 10 persone, Ayuttaya in 4 mentre eravamo solo in due nel nord.

Bangkok - 1° giorno

Dopo un lungo volo via Francoforte, arriviamo finalmente a Bangkok verso le 13.00. Ad attenderci un'auto solo per noi, inclusa nel tour, che ci porta direttamente al nostro hotel, il Novotel nel mezzo di Siam Square. Il traffico è sostenuto ma non caotico come mi sarei immaginato, solamente nell'ultimo tratto andiamo un po' al rallentatore.
L'impatto è subito di città modernissima, vicino al nostro hotel un via vai di persone a zonzo, centri commerciali, video musicali su enormi schermi con volume alle stelle.Enormi sopraelevate di cemento costruite con scarsa attenzione sull'impatto ambientale, strade larghissime, auto moderne, carrettini e i tipici "tuk tuk".
Vista l'ora, ne approfittiamo subito per curiosare nei dintorni, e con una passeggiata di 20 minuti, oltrepassiamo il Siam Center, enorme centro commerciale, per raggiungereil tipico mercato di Pratunam. Strada facendo osserviamo i numerosi ristoranti, che hanno i tavolini sui marciapiedi e cucinano all'aperto carni e pesce praticamente a un metro dalle auto ferme nel traffico.L'aria è irrespirabile, e presto brucia addirittura la gola.
Decidiamo di andare a cena presso il buffet dell'hotel Baiyoke Sky, altissimo grattacielo con un ristorante all'80° piano da cui si vede tutta la città. Qui ceniamo con circa 10 euro, un buffet ben organizzato che va dalla cucina italiana, a quella giapponese, thailandese e internazionale.
Come primo giorno non c'è male!!!

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venerdì 17 gennaio 2003 . Bangkok - 2° giorno

Oggi ci attende la visita guidata della città, con i monumenti principali. Ci passa a prendere un pulmino con altri 10 italiani, che faranno un tour tutto in pulmann fino al nord.Infatti poi li incontreremo più avanti.
Per visitare i templi della città è necessario indossare pantaloni lunghi e maglietta mezza manica non scollata.
Come prima tappa ci fermiamo al Wat Traimit, un tempio che ospita una statua del Buddha d'oro massiccio alta 3 metri e pesante 5 tonnellate.
Successivamente ci dirigiamo al Palazzo Reale, la meta più importante della città, dove al suo interno si trova il Wat Phra Kaew, la cappella reale.Il Palazzo Reale rappresenta una città nella città, la confusione e l'inquinamento restano al suo esterno. Sembra di entrare in una città fatata, fatta di pagode d'oro, tetti arancioni, cortili, porticati e templi decorati con bellissimi stucchi dorati e affascinanti vetri multicolori.
A guardia dei templi si trovano statue enormi e impressionanti. Si tratta veramente di una meraviglia unica al mondo.
Entriamo scalzi a visitare il Wat Phra Kaew, dove al suo interno viene custodita la statua del Buddha di Smeraldo, la più venerata in Thailandia. Il re stesso, al cambio delle stagioni, provvede a cambiare d'abito alla statua.
Proseguiamo per il Wat Po, un tempio che ospita un'enorme statua del Buddha sdraiato, lunga 45 metri dove ai suoi piedi vieni rappresentato il ciclo della vita secondo il buddismo, con intagli in madreperla.
Questo tempio è la scuola per eccellenza dei famosi massaggi thailandesi

All'uscita del tempio abbandoniamo il gruppo, che avrebbe fatto ritorno in albergo, per girovagare un po' per i fatti nostri; vicino al Wat Po attraversiamo il mercato dei fiori; da qui si vede in lontananza, al di la del fiume, il Wat Arun, tempio dell'alba.
A questo punto fermiamo un taxi per raggiungere China Town, ma dopo un quarto d'ora ci muoviamo solo di un centinaio di metri, quindi paghiamo e proseguiamo a piedi.
China Town è la zona meno frequentata dai turisti, nessun tour porta da queste parti, quindi c'è la possibilità di visitare una parte della città veramente autentica. Tutta la zona ospitaun mercato fisso, ma le strade sono talmente strette che quasi veniamo trasportati automaticamente dalla folla. L'aria è invasa da un profumo d'incenso alternata a quella dei loro cibi cucinati in strada. Mangiamo in due con 1 euro, qualche mini banana dolcissima e un paio di spiedini di carne arrivati chissà da dove. Anche i prezzi nel mercato sono bassissimi, e sebbene le guide dicessero che non c'era granchè da comprare, abbiamo trovato parecchie cose carine, vestiti, artigianato in pelle ma soprattutto seta ad ottimo prezzo.
Facciamo così ritorno in taxi, e questa volta va meglio perché il traffico è più scorrevole. I taxi sono veramente economici, una mezz'ora costa sui 3/4 euro.
Dopo un bagno rinfrescante in piscina, prendiamo lo Sky Train per raggiungere la zona più conosciuta di Bangkok: Patpong. Molti la descrivono come un inferno, tra falsi e prostituzione,ma io l'ho trovata abbastanza caratteristica, anche se quello che viene detto circa la prostituzione è vero. Qui si può veramente trovare di tutto, naturalmente falso: orologi, cinture, magliette, scarpe, ecc. e la contrattazione è d'obbigo.
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sabato 18 gennaio 2003 . Bangkok, escursione ad Ayutthaya - 3° giorno

Partiamo di prima mattina con minibus per l'antica capitale del Siam: Ayutthaya
Lungo il tragitto sostiamo alla residenza estiva del re, Pang Pa, una tranquilla località che dista solo una trentina di minuti d'auto da Bangkok, ma lontano anni lucedal frastuono della capitale; infatti è un piacere passeggiare nei meravigliosi e curatissimi giardini, e nei vari laghetti sorgono vari tempietti, uno in particolare èmolto caratteristico ed è il più fotografato in Thailandia. Ci sono anche varie pagode, tra cui una in perfetto stile giapponese.
Arriviamo così all'antica capitale del Siam, dal 1300 al 1700: in quel tempo era una città prosperosa, ricchi di templi costruiti dai vari sovrani che si sono succeduti, fino a farladiventare una delle più belle città del sud-est asiatico e una delle più popolose con circa un milione di abitanti.
In effetti la città doveva essere enorme, perché da un posto all'altro ci spostiamo con l'auto. Le rovine sono imponenti e di grande interesse storico e lasciano intravedere quello che doveva essere uno spettacolo unico per quei secoli: ovunque si innalzano torri stile Kmer; l'ultimo tempio visitato è il più spettacolare,e salendo la ripida scalinata si può raggiungere la cima dell'edificio, con un grande colpo d'occhio su tutto il sito archeologico. Tra i resti si trova anche un Buddha sdraiatodi dimensioni addirittura superiori a quello di Bangkok nel Wat Pho.
Si dice che nel periodo di massimo splendore della città, Londra, a confronto, non era che un piccolo villaggio.
L'escursione, forse la più bella che si può fare da Bangkok, termina con una crociera lungo il Chao Praya fino a Bangkok, e permette di vedere come si svolge la vita lungo il fiume, oltre che regalare un bel colpo d'occhio di tutta la città.
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domenica 19 gennaio 2003 . Bangkok, escursione al mercato galleggiante di Damnernsaduak - 4° giorno

Per l'unica volta in questo tour partiamo con un grosso pulmann, ma d'altra parte questa è l'escursione più richiesta da Bangkok.
Prima tappa un centro lavorazione del cocco, discretamente interessante, quindi si visita una coltivazione di orchidee e per finire un centro di lavorazione del teak, dove alcuni artisti costruiscono vere e proprie opere d'arte.
Arrivati a destinazione, ci imbarchiamo su delle velocissime motolance lungo dei canali immersi nella vegetazione, e superati un paio di villaggi con le abitazionidirettamente a ridosso degli sporchi canali, raggiungiamo il mercato.
.Il mercato, a differenza di quanto mi aspettavo, non si visita sulle barche ma a piedi, poi volendo, si può affittare una barca locale ma non ne vale la pena perché questesono talmente numerose che quasi non si muovono. Inoltre il colpo d'occhio migliore si ha dall'alto della banchina e dai ponticelli che attraversano il canale.
La prima parte del mercato è molto turistica, e si divide tra una parte al coperto e una parte sul fiume. Proseguendo però si raggiunge una zona meno turistica, dove si svolgonoancora le vere contrattazioni, dove la gente del posto acquista il cibo cucinato direttamente sulle barche, la frutta e altre cose quotidiane. Il tutto è di grande effetto.
L'escursione prosegue con una sosta nella più grande pagoda del paese, Nakkhon Pathom, e per finire con il pranzo e la visita del Rose Garden, una tenuta inserita in un contesto molto gradevole, con giardini ben tenuti e laghetti, e dove si svolgeuna rappresentazione delle arti classiche thailandesi, tra i quali varie danze, la boxe e il matrimonio. Il tutto è però montato per i turisti, e se questa sosta non cifosse stata non avremmo perso granchè.

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Bangkok, Palazzo Reale

Bangkok, Palazzo Reale

Bangkok, Residenza Estiva

Wat Po

Ayuttaya

Ayuttaya

Mercato galleggiante

Mercato galelggiante

ayuttaya

ayuttaya
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  • ALBERTO GREGORI
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