Da Hanoi a Ho Chi Min City : VIETNAM

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Diario di viaggio VIETNAM VIETNAM
Da Hanoi a Ho Chi Min City

Hanoi, ha Long, Huè,Hoi An,Danang,My Son Ho Chi Min, Mekong, Bangkok

Tassinare sul Mekong
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20 Jan 2011 20:21
Tassinare sul Mekong
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Da Hanoi a Ho Chi Min City

Località: Hanoi, ha Long, Huè, Hoi An, Danang, My Son Ho Chi Min, Mekong, Bangkok
Regione: Nord - Centro - Sud
Stato: VIETNAM (VN)
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Data inizio viaggio: giovedì 22 gennaio 2009
Data fine viaggio: mercoledì 4 febbraio 2009

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giovedì 22 gennaio 2009 . Partenza

Eccomi qua, come promesso, a raccontarvi il mio viaggio in Vietnam col solito Tonino e l’aggiunta del mitico Gianni.
22/01/2009: partenza con la Thai alle 14 circa e dopo un ottimo e comodo viaggio, tra lettura, film e conversazioni, arriviamo a Bangkok e da lì, dopo circa 50 minuti, ripartiamo per Hanoi dove arriviamo alle 9,45 del…..
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venerdì 23 gennaio 2009 . Hanoi

….23/01/2009:purtroppo delusi dal tempo che ci accoglie;acqua e fresco pungente. Non riuscivamo a trovare la guida che avevamo prenotato dall’Italia ma dopo qualche istante di timore che qualcosa fosse andato storto, arriva un gruppetto di persone che ci porta in agenzia dove il provvidenziale Gianni, riformula il tour poiché per un disguido, ci avevano prenotato un giro diverso dal concordato. Dopo qualche ora ci accompagnano in albergo “Palace Hanoi” che non vi consiglio in quanto una discoteca attaccata vi lascia riposare dopo le 4 del mattino.La guida, per prima cosa, ci porta(a me e Gianni, Tonino preferisce riposare qualche ora) a vedere uno spettacolo di marionette sull’acqua, molto originale. I “pupari” sono stati veramente bravi. Il teatro si tovava a ridosso del “vecchio quartiere” dove lo storico lago di Hoan Kiem, confina nella parte meridionale con il quartiere francese. Si cena, in un ristorantino tipico, a base di carne, pesce e le rinomate tagliatelle di riso in brodo. La cosa che ti sconvolge, ad Hanoi, sono i 3ml di motorini sui 6ml di abitanti, che ti sfrecciano da ogni lato e scampanellano in continuazione. Li trovi parcheggiati anche nei negozi. Un giro nel vecchio quartiere che brulica di bancarelle fino a tardi(siamo alla vigilia del capodanno cinese)e a letto.
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sabato 24 gennaio 2009 . Hanoi - Baia di Ha Long

24/01/2009: La sveglia è alle 7 e dopo una scarsa colazione montiamo a bordo di una nuovissima Toyota berlina con destinazione Baia di ha Long. Il freddo continua imperterrito e il traffico è sempre più caratteristico e coinvolgente; sui motorini viene trasportato di tutto, dalle canne di bambù messe di traverso che occupano una corsia e mezza a mo’ di safety car, a casse predisposte per il trasporto di maiali e animali più “corposi”. Facciamo una breve sosta in un grande magazzino nel quale abbiamo fatto qualche acquisto di abbigliamento- di ottima fattura- in seta e qualche bel souvenir. Qui, molti prodotti vengono creati da ragazzi portatori di handicap. Raggiungiamo con grande emozione e molto freddo, la Baia di ha Long e la provvidenza ha voluto farmi trovare, su una bancarella, un giubbotto imbottito, che avrei pagato anche 500 euro ma, con soli 35$ abbiamo portato via anche un elemetto(riproduzione) usato dai soldati Viet-Minh. Dopo qualche minuto dall’imbarco,ciò che si presentava davanti ai nostri occhi, era qualcosa di surreale, forse aiutato dalla foschia e dal grigiore del tempo..un’infinità di faraglioni ricche di vegetazione emergevano dalla baia color verde giada e si nascondevano l’uno dietro l’altro, alcune aquile che volavano intorno alle vette completavano il magico scenario. Il giro continua con la visita ad una delle più belle grotte della baia(Hang Sung Sot) all’interno della quale tre camere , una più grande dell’altra, conservavano stalattiti e stalagmiti che ricordavano le figure più varie: tartarughe, la testa di un drago ecc.. proseguiamo per l’isola di Titov e qui ci ripaga, dopo aver arrivati in cima salendo circa 450 gradini, la meravigliosa vista a 360° sulla baia. Ceniamo e pernottiamo a bordo; le cabine sono confortevoli.
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domenica 25 gennaio 2009 . Baia di Ha Long - Hanoi - Partenza

25/01/2009: alle 8: colazione abbondante a bordo e un ultimo giro in un posto molto suggestivo: attraversando un passaggio altro 4 metri e largo una cinquantina, entriamo in un “lago” circondato a 360° da faraglioni e se l’alta marea sarebbe arrivata, eravamo completamente isolati.Al rientro, si potevano notare le abitazioni(palafitte) dei pescatori; avevano deciso di vivere sul’acqua nonostante il governo avesse loro offerto delle case sulla terraferma.Rientriamo a Hanoi ed avendo una mezza dozzina d’ore alla partenza per Huè, facciamo un giro nel vecchio quartiere per una visita alla vecchia dimora di Ho Chi Minh nella quale scrisse il discorso che avrebbe fatto nel 45 dichiarando l’indipendenza del Vietnam. Si notano, lungo la passeggiata, le tipiche case lunghe e strette in quanto i mercanti, nel 19° secolo, venivano tassati sull’esposizione costruendo, di conseguenza, stretta la facciata e la lunghezza che poteva arrivare anche a 60 mt .Proseguiamo per il mercato di Dong Xuan, la porta di Quan Chuong, unica rimasta delle 16 della Cittadella. Invasi, sempre, dai colori più svariati e e dai continui scampanellii dei motorini, ci imbattiamo nel piccolo tempio del Cavallo Bianco “Bach”. Risalente al 1010 è la struttura più antica del quartiere ed era uno dei 4 templi che proteggevano Hanoi.Con aria di festa -domani inizia il capodanno cinese- ci avviamo verso il lago Hoan Kiem, medaglione d'acqua nel mezzo dello scompiglio cittadino tra il Vecchio quartiere e il Quartiere francese. Possiamo notare gli ultimi preparativi per accogliere il nuovo anno e mentre da un palco s'innalza una dolce canzone vietnamita, ci avviamo verso l'albergo dove ci aspetta un autista che ci condurrà in stazione dove un treno alle 23 ci porterà a HUE'. Le condizioni del treno erano mediocri, le cuccette discrete e i servizi pessimi.La mattina la cuccettista, ci saluta con gli auguri del nuovo anno e ci offre,n quanto usanza, alcuni dong.
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lunedì 26 gennaio 2009 . Huè

26/01/09: Sono le 9:00 e siamo nel piazzale della stazione di HUE', capitale imperiale del 1945, in attesa della guida che ci farà compagnia per la durata del viaggio nella zona centrale. Prima tappa, dopo una rifocillata in albergo, la pagoda di Thien Mu, raggiunta via “Fiume dei profumi”. La pagoda, simbolo della città, si erge per ben 21 metri ed composta da 7 piani, D'effetto la visita all'Austin che condusse il bonzo Thich Quang Duc da Thien Mu a Saigon dove si dette fuoco per protestare contro le misure repressive antibuddiste. Si nota anche una foto dell'epoca della tragedia.Ci spostiamo alla Cittadella che circonda la città imperiale e la favolosa città Porpurea Proibita. Questo insieme di palazzi, templi,padiglioni, stagni, giardini era la capitale della dinastia NGUYEN dal 1802 all'ultimo imperatore del 1945, BAO DAI. Nel 1947, un incendio distrusse moltissime delle 150 strutture reali e oggi alcune di queste sono in fedele restauro tanto da confondersi con l'originale. All'ingresso troviamo i cannoni delle 9 divinità: 4 stagioni e i 5 elementi. Proseguiamo per la tomba di Khai Dinh ai piedi di una ripida collina; nella corte d’onore una serie di Mandarini in pietra stanno eternamente sull’attenti mentre l’interno dell’edificio è rivestito completamente di ceramica e vetro. Prima di rientrare in albergo, ci fermiamo a casa della guida per sorseggiare una birra e scambiare 4 chiacchiere con il resto della sua famiglia che ci ha accolto in modo molto caloroso; uno dei bambini ci dona qualche dong come la nostra cuccettista.
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martedì 27 gennaio 2009 . Hoi An - My Son

27/01/09:Stamattina siamo pronti in direzione Hoi An. Percorriamo la leggendaria Mandarin Road; le origini di questa strada risalgono al XV sec. e alla necessità che gli studiosi potessero percorrere una strada che arrivasse alla capitale per sostenere gli esami di Mandarino. Dopo 4 secoli la strada congiunge Saigon a Hanoi. La strada tocca 4 passi dal più alto dei quali si può godere di una vista mozzafiato sulla baia di Danang dove sbarcò il primo contingente delle truppe americane nel ’65. Scendendo a valle, la splendida spiaggia che si può ammirare, ospita una colonia di lebbrosi che nonostante le possibilità di guarigione, sono ancora soggetti alla quarantena. Continuiamo sulla Mandarin Road e dopo aver attraversato la città di Danang, raggiungiamo Hoi An, importante e antico porto commerciale. Caratteristiche sono le case dei mercanti lungo il fiume come tutti i ristoranti, negozi e sale riunioni lungo la griglia di strade. Alcuni negozi di abbigliamento sono in grado di confezionare un vestito in meno di tre ore. Visita al santuario di MY Son, posizionato in una lussureggiante valle, costruito oltre 1500 anni fa rimase dimenticato per secoli fino alla scoperta dei francesi nel 1898. La sera ceniamo a Hoi An in un caratteristico locale, il TAM TAM. Prima di rientrare il albergo una passeggiata lungo le viuzze e ad ammirare la casa Tan Ki, la stessa da sempre nella quale vivono i discendenti di una famiglia cinese.
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mercoledì 28 gennaio 2009 . Huè - Ho Chi Min City

28/01/09: Dopo un volo di poco più di un’ora, arriviamo a Ho Chi Min City e ad attenderci c’è NGHIA che ci accompagnerà per tutta la durata del tour al sud. Prima tappa il museo della storia del Vietnam, pranzo in un tipico ristorante Viet a base di pesce con vari intingoli e, buonissimi, i cha gio, che ci prepariamo da soli con una foglia di riso e ripieni con maiale tritato, germogli di soia, menta e vermicelli di soia. Un breve giro per il centro e costeggiando la Notre Dame di Saigon, raggiungiamo l’albergo. Sistemati i bagagli e rifocillatoci un po’, ci rituffiamo nel caotico movimento notturno dove altri 4ml di motorini ci attendono per farci ascoltare il loro incessante scampanellio. Ci troviamo in mezzo al festival dei fiori con vie e vialetti ornati a tutto spiano e il misto di luci, odori e colori, rendeva il tutto entusiasmante.
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giovedì 29 gennaio 2009 . Ho Chi Min City - Delta del Mekong

Nghia e l’autista, soprannominato “Eligio” in quanto molto somigliante ad un nostro collega, ci aspettano alle 8:00 fuori dall’albergo. Si parte alla volta del delta del Mekong, un viaggio quasi interminabile; oltre 5 ore.Una barca ci porta per un giro sul delta prima di raggiungere la nostra Homastay a Can Tho. Durante il giro visitiamo un’isoletta/villaggio con molte attività tra cui una delle tante fabbriche di caramelle al cocco. Impressionante la velocità con cui vengono incartate. La Homestay è praticamente una casetta in legno costruita su palafitte in uno dei rivoli del delta.I proprietari sono molto ospitali. trascorsa la notte su una sorta di baldacchini con materassi spessi poco più di un pacchetto di sigarette.
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venerdì 30 gennaio 2009 . Delta del Mekong

Ci avviamo per un secondo giro al mercato sul fiume; i commercianti di frutta e verdure, sono tanti, lo spettacolo è molto suggestivo, il fiume, tra i più inquinati al mondo, è di colore grigio militare.Facciamo un giro nel mercato “generale” dove centinaia di persone sono alle prese per gli acquisti di pesce e carne,polli e verdura,pesce secco e conserve varie.nel giro che facciamo per Can Tho; ci inoltriamo in una pittoresca festa organizzata da studenti in onore di Ho Chi Min.Musiche e balli tipici, ci inducono a filmati e foto.
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sabato 31 gennaio 2009 . Cu Chi

Partiamo presto alla volta di Cu Chi per la visita alle gallerie sotterranee usate dai Viet Cong durante la guerra del Vietnam negli anni ‘60. Li visitiamo all’interno e apprezziamo l’ingegno dell’epoca;questa rete di gallerie, costruita fino a 9 metri di profondità era costituita da tunnel e una serie di locali necessari per la sopravvivenza sottoterra. Visitiamo, quindi, la cucina, la sala operatoria, sala relax, sala riunioni e tante altre.. Nell’area soprastante una serie di suppellettili ricordano i momenti della triste guerra; trappole mortali, resti di bombe lanciate dal famoso B52,alcuni vietnamiti producono sandali ricavati da copertoni e camere d’aria di auto usando le tecniche dell’epoca.Spariamo una decina di colpi a testa con fucili usati negli anni ’60.
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domenica 1 febbraio 2009 . Ho Cho Min

Rientriamo ad Ho Chi Min per una visita al museo della guerra e quello militare. Un nodo in gola non mi ha abbandonato fino all’uscita. Molte le testimonianze che non avrei voluto vedere, in modo particolare i segni lasciati dall’utilizzo del gas Napalm.
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lunedì 2 febbraio 2009 . ..e fino al 4


E’ ora di rientrare con uno stop/relax a Bangkok di un paio di giorni. Ma una colica renale mi costringe a stare a letto fino alla sera precedente la partenza. Riesco ad approfittarne, comunque, per una cena a base di pesce al famoso Sea Food Market, compri il pesce e te lo fai cucinare come vuoi. Da provare assolutamente.
Durante il rientro, discutiamo sull’a destinazione dell’anno successivo….
Arrivederci al prossimo....

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Le marionette del Puppet Show ad Ha Noi

Venditrice ad Ha Noi

Baia di Ha Long

Baia di Ha Long 2

Venditrice sulla Baia

Guardiano sulla Baia

Imbarcazione tipica sulla Baia

Uno dei 4 milioni di motorini a Saigon

La baia di Ha Nang, dove sbarcarono i primi soldati americani....

Resti di Templi ad Hoi An

Lungofiume - My Son

Tassinare sul Mekong

La moto....un bel mezzo di trasporto.....
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  • Nicola Mirigliano
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