L'ALSAZIA DELLE MERAVIGLIE
Data inizio viaggio: giovedì 1 novembre 2007
Data fine viaggio: sabato 3 novembre 2007
La piccola regione dell’Alsazia vive sospesa tra Germania e Francia e le racchiude in sé entrambe, pur dimostrando una propria e spiccata personalità.
Sede del Parlamento Europeo, Strasburgo è divenuta il cuore dell’Europa, e proprio dall’alto, circoscritta da corsi d’acqua, il centro della città appare come un nucleo protetto, lontano e isolato da tutto il resto.
Di notte è veramente scenografica, passeggiando lungo la Grand Rue alla luce dei lampioni si ha la sensazione di essere gli unici visitatori della città, i negozi sono chiusi e il lungo viale pedonale è un’oasi di silenzio… ma ecco che il paesaggio si apre in Piazza Gutemberg… e appare il maestoso profilo dalla cattedrale di Notre Dame. Questo altissimo edificio in pietra rossa assume colori insoliti e sembra addirittura sproporzionato nella sua grandezza, rispetto alle casette a graticcio che lo circondano.
La vista migliore della facciata si ha dal piccolo vialetto proprio di fronte alla statua di Gutemberg, le casette old-style si stringono a imbuto verso il grande rosone creando una simmetria perfetta… da cartolina!!
Raggiunta la piazza della Cattedrale (davvero piccolissima se si considerano le grandi dimensioni del duomo rossastro) non si può mancare all’appuntamento con la migliore gastronomia locale, una cena a Casa Kammerzell, il miglior ristorante della città è davvero il punto di partenza ideale per iniziare la visita dell’Alsazia. Si tratta di una casa nobiliare del ‘600, completamente restaurata ma che mantiene inalterato il suo fascino di un tempo.. il menù offre un’ottima selezione di vini.. e anche se non ero molto amante della cucina francese, ho dovuto ricredermi… perché era tutto eccezionalmente buono!!!
Il giorno seguente, sveglia all’alba per salire sul primo treno per Colmar… la città-patrimonio dell’Alsazia, dove si respira un’aria più tedesca che francese e, nel mese di novembre, prima del celebre mercato natalizio, è davvero tranquilla, graziosa e priva del solito affollamento del turismo di massa.
In questa città tutto è super-scenografico, dalle case a graticcio che si specchiano sui canali della Petite Venice, alle insegne colorate in ferro battuto…. Per non parlare dei fiori, praticamente dovunque che conferiscono al posto un “effetto-bomboniera”… non sembra di stare in un luogo realmente vissuto, piuttosto sembra una riproduzione di Disneyland!!!
Comunque, malgrado sia troppo perfetta per essere vera, non ci si può non innamorare di un posto come Colmar, camminando per le sue vie ci si dimentica davvero di tutto.. perché ogni angolo è un quadretto.. ed evasione dalla realtà.
Tornati a Strasburgo, ci rimmergiamo nel traffico delle vie antistanti la stazione, e proprio quando, l’incantesimo di Colmar sembrava essersi rotto… scopriamo in quartiere della Petite France.. ed eccoci di nuovo alle calde atmosfere del villaggio-perfetto che avevamo appena lasciato!!
Il costante rumore dell’acqua delle chiuse accompagna la visita al quartiere storico di Strasburgo, anche qui si cammina attraverso una fitta rete di ponticelli e l’acqua da ad ogni luogo un’atmosfera diversa ed unica.
I rami dei salici piangenti scendono fino a toccare la superficie dell’acqua, ad ogni angolo, il paesaggio è sempre uguale ma sempre diverso, fino a che, non ci si ricorda più da dove si è partiti.
Quando ci si stanca di tanta perfezione… basta dirigersi verso la Cattedrale e tornare nelle vie pedonali del centro, che, essendo una vera Babele di negozi, di giorno appaiono affollatissime di gente ad ogni angolo.
Da provare: le pasticcerie e cioccolaterie che si trovano praticamente dovunque, alcune riescono a creare delle vere opere d’arte!!
Se si ha ancora tempo a disposizione si può osservare la più moderna realtà delle Galerie Lafayette e perdersi nei suoi mille piani di esposizione.. anche senza comprare niente.. solo per assistere al mosaico di razze e culture che si muove su e giù per le scale mobili della catena commerciale più famosa al mondo.
E poi di nuovo in mezzo alla gente che si muove freneticamente da un lato all’altro della città, pochi turisti in questa stagione, molti francesi dediti alle compere, o più semplicemente a quattro chiacchiere davanti ad un caffè.
L’Alsazia ci ha conquistato.. è così surreale da sembrare il paese delle meraviglie..
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