BERLINO : GERMANIA

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Diario di viaggio GERMANIA GERMANIA
BERLINO

LA TORRE DELLA TELEVISIONE ALEXANDERPLATZ
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27 Oct 2011 22:23
LA TORRE DELLA TELEVISIONE ALEXANDERPLATZ
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BERLINO

Stato: GERMANIA (DE)
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Data inizio viaggio: mercoledì 24 agosto 2011
Data fine viaggio: domenica 28 agosto 2011

Berlino, grande città ricca di storia e proiettata verso il nuovo, in continuo cambiamento e all'avanguardia.
ci siamo stati 5 giorni alloggiando all'Hotel All seasons in Alexanderplatz, prezzi ragionevoli per essere in centro (poco più di 100 euro a notte la camera tripla con colazione e wifi inclusi)

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mercoledì 24 agosto 2011 .

24.08.2011 Arriviamo a Berlino in mattinata ed a mezzogiorno siamo già al nostro albergo, All Seasons Hotel in Alexanderplatz. Fa parte di una catena di hotel a prezzi competitivi, con colazione e wi-fi compresi nel prezzo della camera . L’arredamento è piuttosto semplice e spartano ma tutto nuovo e funzionale, in più siamo in Alexanderplatz, punto nevralgico dal quale partono i collegamenti di autobus, treni e metro per tutta la città e vicini a parecchi punti di interesse raggiungibili anche a piedi. La piazza conserva ancora il rigore e l’austerità della Berlino Est di un tempo; certo ora ci sono negozi, grandi magazzini e ristoranti dove una volta c’erano gli uffici di stato ma basta lanciare lo sguardo un po’ più in là e si vedeno ancora i vecchi casermoni stile DDR ora disabitati o in fase di ristrutturazione. Le arterie stradali nelle vicinanze della piazza , la mitica Unter den Linden o Viale dei Tigli e la Karl Marx Allee, dove si svolgevano la parate militari sono immense, 6- 8 corsie. Attraversarle è quasi un’impresa tenendo conto della breve durata del verde per i pedoni e dei ciclisti; a Berlino sono tanti e,
con nostro stupore, piuttosto indisciplinati, vanno ovunque, marciapiedi compresi,
nonostante le bellissime piste ciclabili e la possibilità di trasportare la bici in metropolitana (ci sono le carrozze riservate).
La Torre della Televisione spicca al centro della piazza e ci accorgeremo nei giorni seguenti che sarà quasi sempre visibile da parecchi punti della città; alta 368 metri fu costruita ai tempi della divisione della città per dotare Berlino Est della propria emittente televisiva. Si può salire in cima da dove ovviamente si gode di un’ottima vista della città. Nella piazza si trovano anche l’Orologio Universale e la Fontana dell’Amicizia. A piedi passiamo accanto al Rotes Rathaus, o Municipio Rosso, costruito nel 1869 in mattoni rossi con fregi di terracotta. Arriviamo al caratteristico quartiere di Nikolaiviertel , un intrico di stradine con case in stile medievale anche se completamente ricostruite … (anche i balconi rococò di palazzo Ephraim) che si sviluppa intorno alla chiesa di San Nicola, il monumento più antico della città con la sua navata gotica . Tutt’intorno ristoranti e stube tipici, pranziamo in una di queste, Altberliner Weissbierstube.
Attraversando poi il parco, passiamo davanti al monumento dedicato ai due padri del socialismo Marx ed Engels, che guardano verso est ed arriviamo al Duomo di Berlino, cattedrale protestante neobarocca, ricostruita nel 1905, che ospita sotto la ricca navata, 95 sarcofagi della famiglia di Federico I di Prussia. Imponente ed anche un po’ inquietante soprattutto di sera illuminata poco e solo da basso.
Visitiamo poi Marienkirche della fine del XIII secolo in stile gotico con mattoni brandeburghesi. Alla sinistra dell’entrata quel che resta della Danza Macabra.
Ci rechiamo poi alla East Side Gallery, un lungo tratto di muro, 1,3 km, dipinto dal lato che era di Berlino Ovest dai graffiti spontanei eseguiti a suo tempo quando la città era divisa. Dal lato est è una vera galleria d’arte a cielo aperto, in quanto nel 1990, alla caduta del muro, artisti provenienti da tutto il mondo, hanno dipinto il muro con simboli di fratellanza, libertà e riconciliazione. Tra i più famosi: The Mortal Kiss, il bacio in bocca fra Breznev ed Honecker e Test The Best, che raffigura una trabant, simbolo di Berlino est che sfonda il muro. Cena in zona Alexanderplatz. Prima giornata molto intensa, siamo stanchissimi anche per il caldo che non ci aspettavamo, ma molto soddisfatti.
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giovedì 25 agosto 2011 .

25.08.2011 Iniziamo la giornata con la visita alla zona di Prenzlauer Berg, antico quartiere dormitorio della DDR, oggi polo creativo e di tendenza con le sue vie strette e le piazzette come Helmholtzplatz e Kollwitzpaltz con i suoi atelier di arte povera. Zona residenziale rilassante dove si gira tranquillamente a piedi o in bicicletta. Non lontano da qui il Cimitero Ebraico dove si trovano parecchie tombe ormai ricoperte di erba o edera cotto la volta formata dai rami degli alberi. Ci rechiamo poi al Berliner Mauer, sulla Bernauer Strasse, luogo tormentato dove molti tentavano di fuggire subito dopo la costruzione del muro. Sul terreno c’è il tracciato che indica dove passava il muro , c’è ancora una torretta di guardia, la chiesa della Riconciliazione, che sorge nel luogo dove c’era un’altra chiesa, fatta saltare proprio per consentire la costruzione del muro ed un Centro di Documentazione da dove si può vedere il tracciato della frontiera.
Per pranzo ci rechiamo nel Mitte, altra zona della vecchia Berlino Est ora completamente rinnovata con begli edifici residenziali, ristoranti, locali e negozi di tendenza. Pranzo agli Hackesche Hofe, una serie di cortili comunicanti tra di loro, con palazzi rivestiti di maiolica, bianco e oro, un susseguirsi di locali, bar, ristoranti per tutti i gusti e tasche. Pranzo da Hoxymoron, buona cucina con piatti e cristalleria di design a prezzi ragionevoli. Visitiamo poi il quartiere circostante:
Sophienstrasse, piccola via con case rinnovate, con stucchi e una successione di cortili in mattoni. Al n. 18 la casa degli artigiani, luogo sacro della storia del comunismo e lì vicino la Sophienkirche, chiesa con campanile barocco. Proseguendo arriviamo alla Sinagoga; la cupola dorata che brilla sotto il sole è ciò che rimane dell’edificio originale, distrutto nella notte dei cristalli e poi ricostruito nel 1995. Arriviamo poi al centro alternativo Tacheles che ha sede in un edificio abbandonato, ex centro commerciale, poi, alla caduta del muro, occupato abusivamente da artisti che hanno sistemato qui i loro atelier; edificio interamente ricoperto da graffiti e dipinti; nel cortile grandi sculture con materiali di recupero. Un ragazzo italiano che espone qui le sue opere ci dice che di notte fanno a turno la guardia all’edificio per evitare che bande di nazi distruggano tutto perché vorrebbero demolire tutto e magari costruire un centro commerciale o degli appartamenti di lusso. Tutta la zona circostante, Friedrichstrasse è molto elegante con begli edifici, sede di negozi ed uffici. Si arriva poi alla Gendarmenmarkt, piazza dalla simmetria perfetta con due chiese speculari, una di fronte all’altra, ed al centro la sala dei concerti. Ceniamo in Hackeschermarkt, vecchia stazione della metropolitana in mattoncini rossi, completamente restaurata e piena di ristoranti e locali, si cena sotto le volte rosse della stazione dei treni.
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venerdì 26 agosto 2011 .

26.08.2011 In mattinata ci rechiamo a Posdamer Platz, vasta zona rasa al suolo dai bombardamenti e poi divisa in due dal muro; dopo la riunificazione è diventato il centro commerciale e d’affari della nuova Berlino. Grattacieli in cristallo ed acciaio che si alternano a vecchi palazzi, come la facciata restaurata dell’Hotel Esplanade, e piccole piazze, come Marlene Dietrich Platz, dove si svolge il festival del cinema di Berlino. Impressionante il Sony Center , sede di sale cinematografiche, con la sua copertura di vetro e acciaio con tiranti agganciati alle pareti del palazzi circostanti. A piedi raggiungiamo il Monumento alle vittime dell’Olocausto, situato nel quartiere Mitte, nella zona che prima era la terra di nessuno, compresa fra i due lati del muro. Il monumento fu terminato nel 2005 su progetto dell’architetto americano Peter Eisenmann ed è composto da 2711
blocchi di calcestruzzo grigio di varie dimensione e altezza, sistemati a griglia in modo da sembrare sepolture, con corridoi per passare all’interno. Giochi di luce e ombra invitano alla riflessione. Sempre a piedi arriviamo alla Porta di Brandeburgo, eretta alla fine del 1700 con in cima la Quadriga della Vittoria, simbolo di pace dopo la caduta del muro. Non lontano il palazzo del parlamento, Reichstag, incendiato dai nazisti nel 1933; nel 1999, l’architetto Norman Foster ha costruito una cupola di cristallo sulla quale si può salire e vedere dall’alto i parlamentari al lavoro. Occorre però prenotare con netto anticipo; noi purtroppo, nonostante avessimo inviato la richiesta quasi un mese prima, non siamo riusciti ad entrare in quanto troppo affollato.
Decidiamo di spostarci in metropolitana verso quella che era Berlino ovest e più precisamente nella zona principale dello shopping, la Kurfurstendamm. Il simbolo di Berlino Ovest, la Chiesa del Ricordo, con il suo campanile mutilato durante i feroci bombardamenti della seconda guerra mondiale, quasi ci sfugge in quanto in ristrutturazione e ricoperto da una struttura che lo fa sembrare un grattacielo in mezzo agli altri. Un susseguirsi di negozi e gradi magazzini, come il famoso KA DE WE, ed anche una mostra itinerante, lungo i marciapiedi, di ben 142 Buddy Bears, tanti orsi colorati che si tengono per mano, ognuno rappresentatne uno stato del mondo, simbolo di pace e fraternità.
Da qui prendiamo un autobus e ritorniamo nella parte est, nel quartiere di Kreuzberg, una volta ghetto di immigrati turchi, ora luogo multietnico dove abitano anche tanti giovani e famiglie per via degli affitti più bassi. Tanti locali caratteristici, il mercato turco e la zona del S0 36 VIERTEL, il cuore popolare del quartiere dove gli scontri con la polizia sono abbastanza frequenti.
Ritorno in albergo e cena al Nikolaiviertel, in una stube del 1271, Zur Gerichtslaube.
















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sabato 27 agosto 2011 .

27.08.2011 In mattinata ci rechiamo all’Isola dei Musei, eccezionale complesso di musei, ben cinque, considerato patrimonio dell’umanità. Decidiamo di visitare il Pergamon, dove sono ricostruite, sia con pezzi originale che non, l’altare del tempio di pergamo, la porta del mercato di Mileto ed il tempio di Ishtar di Babilonia.
Il colpo d’occhio è sorprendente, la ricostruzione degli edifici rende l’idea della loro grandiosità ed i pezzi originali, capitelli, statue e bassorilievi, assumono un valore maggiore in quanto sono collocati nella loro realtà, anche se ricostruita, e non semplicemente esposti uno accanto all’altro. Dall’antico al moderno, dopo il Pergamon, lasciamo l’isola dei Musei per recarci in una vecchia stazione ferroviaria, trasformata in Musei d’arte moderna, l’Hamburger Banhof. All’ingresso al piano terra, originali installazioni di materiale trasparente tipo plexiglass, al primo piano opere di K.Harings , Andy Warhol (il famoso ritratto di Mao) e Beuys. Non lontano da qui c’è la nuova stazione ferroviaria, con treni,metropolitana sotterranea e non che viaggiano su 4-5 livelli in un contesto di vetro e acciaio che assomiglia più ad un’opera di arte moderna che ad una semplice stazione.
Raggiungiamo poi lo Stadio olimpico, un po’ in periferia, nella zona di Grunewald, costruito per i giochi olimpici del 1936; è possibile fare la visita guidata oppure visitarlo liberamente come abbiamo fatto noi. All’uscita ci sorprende una pioggia torrenziale ed arriviamo fradici alla fermata del metro.
Rientriamo ad Alexanderplatz e ceniamo a Hackesher Markt.
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domenica 28 agosto 2011 .

28.08.2011 Ultimo giorno a Berlino, domenica, ci rechiamo al mercatino delle pulci di Mauer Park, dove si trovano altri resti del muro. Il mercato è molto interessante, si può trovare davvero di tutto, di ogni genere e gusto ed anche i personaggi che lo frequentano sono interessanti; è piacevole girare tra le bancarelle e fermarsi per uno spuntino o una bibita in uno dei tanti stand gastronomici. Rientriamo poi ad Alexanderplatz e saliamo sulla Torre della Televisione per goderci il panorama dall’alto. Nel pomeriggio ritorniamo nel quartiere di Kreuzberg per una passeggiata lungo il canale Landwherkanal e per vedere alcuni dei tanti graffiti della Wrangelstrasse. Un vecchio ospedale del XIX secolo, il Kunstlehaus, è diventato un centro culturale per artisti della zona.
Per cena ci rechiamo nel Mitte, non lontano dal nostro albergo e da Alexanderplatz, zona completamente ristrutturata, con bei palazzi residenziali e locali di tendenza, oltre a ristoranti e bar, molto frequentata dai giovani della città.
Ceniamo in un locale tipico con menu a base di stinco e wurstel con crauti, nonché birra a volontà, il Berliner Marcus Brau.
Domani lasciamo Berlino, molto soddisfatti , contenti di aver visitato parecchio della città, cercando di scoprire i diversi aspetti ma anche sicuri che forse un intero mese non basterebbe per poterla conoscere veramente. Sicuramente ci si tornerà, magari per visitare altri musei o scoprire altri quartieri che nel frattempo si saranno sviluppati e modificati. La città è in movimento, fra qualche anno sarà sicuramente ancora diversa.

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LA TORRE DELLA TELEVISIONE ALEXANDERPLATZ

IL DUOMO

EAST SIDE GALLERY, UN PEZZO DI MUTO DIVENTATO GALLERIA D'ARTE ALL'ARIA APERTA


SONY CENTER POSTDAMNER PLATZ

MONUMENTO ALL'OLOCAUSTO

LA PORTA DI BRANDEBURGO
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