E ora la tanto attesa Berlino! : GERMANIA

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Diario di viaggio GERMANIA GERMANIA
E ora la tanto attesa Berlino!

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E ora la tanto attesa Berlino!

Stato: GERMANIA (DE)
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Data inizio viaggio: martedì 1 dicembre 2015
Data fine viaggio: sabato 5 dicembre 2015

Un’ottima occasione di biglietto aereo ci porta in un’altra grande capitale europea che volevamo vedere da tempo: Berlino! In realtà, non avevo grandissime aspettative, perché ho capito che una città, per entrarmi dentro davvero, deve essere bella e non solo avere alcune cose belle nei musei e poche altre fuori; che deve avere un’anima “antica” e che non acquista punti solo perché è piena di vita, di locali e di abitudini “trendy”, magari costruite a regola d’arte. Leggo pure che moltissimi monumenti di Berlino sono stati quasi completamente ricostruiti e questo mi rende ancora più scettica..eppure, in un crescendo costante, questa città alla fine mi darà soddisfazione!
Ma partiamo dall’inizio! Siamo stati a Berlino dal primo al 5 dicembre e con tre giorni completi e due abbondanti mezze giornate, siamo riusciti a vedere tantissimo. La città è molto estesa ed è vero che non esiste un unico centro storico, ma i mezzi pubblici davvero eccezionali consentono di girarla con grande economia di tempo. Però, nonostante questa efficienza, essendo la città così grande, conviene trovare da dormire non solo vicino ad una fermata della metro, ma anche abbastanza in centro, altrimenti i tempi di percorrenza per gli spostamenti quotidiani si farebbero davvero troppo lunghi aumentando anche la “fatica” che visitare una grande capitale inevitabilmente comporta! Trascorriamo le nostre 4 notti all’ottimo alberghetto Pension Galerie, che consiglio assolutamente per posizione, collegamento ai mezzi pubblici, colazione, qualità del sonno, pulizia e cortesia estrema della padrona e ,tutto sommato, anche per il prezzo. Per mangiare voglio indicare solamente il Treffpunkt Berlin, pub valido per tutti i possibili motivi e la tradizionale cioccolateria Fassbender & Rausch, a Gendarmenmarkt, sia per i buonissimi cioccolatini in vendita al piano terra, che per la pasticceria di altissimo livello che si può gustare comodamente seduti al primo piano, con un tè o con una cioccolata calda..anche se questa non è cremosa come quelle, eccellenti, che si trovano in Italia o in Spagna. Appena arrivati all’aeroporto di Schoenefeld, ci siamo diretti verso lo sportello della BVG per comprare la nostra card dei musei e dei trasporti pubblici. Non è stato facile orientarci verso la scelta migliore per noi, ma alla fine siamo rimasti soddisfatti. Avendo in sostanza tre giorni pieni più due mezze giornate, abbiamo comprato una tessera di 72 ore che copriva i mezzi pubblici per le aree A+B+C, visto che l’aeroporto era nella linea più esterna C e che in proporzione le corse singole costano molto, comprendente l’isola dei musei gratuita e lo sconto in molti altri musei, monumenti e attrazioni, per 41,50 € a testa. Per il solo centro è sufficiente coprire i mezzi pubblici con le aree A e B, ma questo aeroporto o Potsdam si raggiungono con la copertura C. Questa card vale 72 ore dal momento della vidimazione, per cui, avendola passata al nostro arrivo, alle 11,15 di lunedì, l’abbiamo sfruttata per gli ultimi ingressi del venerdì mattina. Questa tessera io non l’avevo trovata sulla lista delle cards online, ma l’impiegata lì ha capito rapidamente e perfettamente cosa volevamo. Per il venerdì e il sabato abbiamo fatto due distinti biglietti giornalieri che stranamente convengono più che farne uno per due giorni e che valgono fino alla mezzanotte del giorno in questione, non 24 ore reali dal momento della prima (e unica) validazione. Questi biglietti si fanno presso le occasionali biglietterie o alle onnipresenti macchinette, dove abbiamo potuto pagare esclusivamente con il bancomat. Come forse qualcuno già sa, nella metro di Berlino non ci sono tornelli, si entra ed esce in totale libertà, ma attenzione, i controlli sono frequenti e reali, operati da dipendenti vestiti come i passeggeri e che all’ improvviso espongono il tesserino e vi chiedono di esporre..il vostro! A noi ne sono capitati ben due in cinque giorni! Comunque, di opzioni carte ce ne sono parecchie e non è facile scegliere e capire. A noi, che siamo animali da museo e da monumenti, la nostra ha corrisposto assolutamente alle aspettative ed è stata convenientissima.

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mercoledì 2 dicembre 2015 .

Non intendo elencare cosa abbiamo fatto giorno per giorno, ma dare solo qualche spunto, man mano che mi vengono in mente. Come ho scritto inizialmente, nonostante molti monumenti siano stati riscostruiti con la pretesa di sembrare antichi e nonostante con tutti i bombardamenti che la città ha subito, è prevalentemente e ovviamente una città fatta di palazzi spesso anonimi più che di opere d’arte, a noi alla fine Berlino è piaciuta. Data la sua vastità, abbiamo cercato di sfruttare le tante tipologie di mezzi pubblici esistenti ed anche così eravamo sempre stanchi morti. Innanzi tutto, sono speciali e unici tutti quei monumenti, musei, memoriali o frammenti che ricordano o ripercorrono la triste storia tedesca del novecento. Valgono in particolare la pena l’East Side Gallery, che mi aspettavo fosse solo un insieme di bei graffity, mentre rappresenta ben altro, la Topografia del Terrore, il Memoriale all’Olocausto e più decentrato, a Bernauer Strasse, il Gedenkstaette Berliner Mauer, una piccola sezione ancora esistente di muro e che si può vedere dall’alto di una struttura che ospita anche foto e didascalie interessantissime. Sempre su analoghi temi, secondo noi, anche se meno, valgono comunque la pena anche il museo del Check-Point Charlie, il museo della DDR e il famoso museo ebraico, su cui avevamo grandi aspettative e che ci ha completamente delusi. Le piazze simbolo della città (Aletzander e Potsdamer Platz) non ci hanno detto un granchè: sembrano essere solo grandi snodi urbani, pieni di puzza di cibo di ogni sorta e centri commerciali, con strutture moderne non sempre così belle solo perché eccentriche! Bella Gendarmenmarkt, perché simile a una vera piazza secondo il concetto rinascimentale italiano, con le due chiese gemelle. Tutti e 5 i musei del Museum Insel per noi sono valsi la pena, anche se un po’ troppi artefatti sono davvero…artefatti, nel senso che sono calchi degli originali o pezzi ricostruiti al 70 %..per supportare il 30% originale! Bellissimi il busto di Nefertiti e il Cappello di Berlino, ma non sono i soli pezzi fantastici e meritevoli di vero stupore. Questi musei sono aperti dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 e il giovedì fino alle 20. Alla cupola del Reichstag, il parlamento, siamo andati tramite prenotazione online fatta in Italia(www.bundestag.de/anfrageformulare) la prima mattina dopo il nostro arrivo, alle 8.30. E’ bellissimo e ci saremmo anche tornati l’ultimo giorno, se avessimo avuto tempo! Comunque si poteva entrare solo con prenotazione, ma si poteva fare da un chioschetto vicino all’ingresso. Si deve arrivare almeno 15 minuti prima dell’orario prenotato e si devono portare il foglio di prenotazione e i documenti segnalati, altrimenti non si entra. I controlli sono rapidi ed efficienti e la moderna cupola in vetro progettata da Sir Norman Foster è davvero …qualcosa di moderno, funzionale, pieno di simboli…e davvero BELLO! Senza contare la vista sulla città! Tra gli autobus di linea, abbiamo preso sia il 100 che il 200, che percorrono molte vie centrali che costeggiano alcuni tra i più importanti monumenti. Un capolinea del 100 ci ha lasciati davanti alla chiesa di Kaiser Wilhelm Gedachtniskirche, pesantemente bombardata, ma lasciata così…molto più bella e significativa di tante cose ricostruite! Come avevamo sentito dire, la Porta di Brandeburgo è molto più piccola di quanto sembri in televisione, ma non per questo sono sminuiti il suo fascino e la sua grandiosità…..sia per quello che rappresenta, che, forse, perché è un originale. Carini gli Hackenschen Hofe, un complesso di 8 cortili ben ristrutturati e collegati tra loro, che ospitano molti insoliti e affascinanti negozietti. Questi palazzi si trovano nella ex Berlino Ovest, nella zona della Oranienburger Strasse, che abbiamo scoperto solo l’ultimo giorno, che è molto diversa da tutte le zone più moderne e anonime visitate fino ad allora..e che con grande rammarico, non abbiamo avuto minimamente tempo di perlustrare almeno un po’.
Abbiamo visto altre cose e camminato moltissimo, ma adesso non mi viene in mente altro di particolare da riportare. Noi abbiamo scelto di concentrarci unicamente sul “cuore” della città, senza andare a visitare il Castello di Charlottenburg, Potsdam o il campo di concentramento (..ma essendo stata ad Auschwitz non è che..!). Non so cosa ho perso, ma sono contenta di quello che ho visto: per una volta volevo concentrarmi solo sulla città, su Berlino e basta, perché secondo me è una città che induce particolarmente alla riflessione..Lo pensavo prima di andare e lo confermo oggi. Andando in inverno, come per altre città visitate, ci sono dei lati negativi, come le giornate corte con talvolta conseguenti orari di visita ridotti e il fatto di non poter vivere gli spazi aperti e i parchi, che soprattutto nelle città nordiche, quando la stagione lo consente, sono caratterizzati da una particolare voglia di vivere all’aperto, generalmente bellissima e trascinante. Però, per contro, i tempi di fila agli ingressi per tanti monumenti sono generalmente nulli, c’è minor numero di orda turistica lasciando che la città sia più autentica (Amsterdam mi è tanto piaciuta a novembre, quanto mi ha quasi ripugnato ad agosto!) e spesso anche le atmosfere invernali, con neve, nebbia o semplice vero freddo, possono essere ugualmente affascinanti! I berlinesi, contrariamente all’ esperienza di altre persone, mia figlia compresa, ci sono sembrati affabili e spesso anche pazienti, ad esempio quando i turisti con la loro imbranataggine, facevano loro perder tempo. Anche col clima abbiamo avuto fortuna: sarà che questo inverno 2015 è atipico in tutta Europa, ma il freddo non era eccezionale e semplicemente con una buona giacca, guanti e cappellino, si stava bene. Inoltre, anche se il cielo era spesso un po’ bianco, non ha neanche mai piovuto o nevicato. Insomma, forse anche grazie alla buona sorte, Berlino ci è piaciuta!
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sabato 5 dicembre 2015 . ..altre tre cose..

Dimenticavo....di Berlino ho apprezzato molto i tantissimi bracci di fiume che l'attraversano e il fatto che i principali grandi musei hanno dei nomi che non hanno la pretesa di essere Museo Nazionale o Museo tedesco, quando la maggior parte degli oggetti esposti vengono da tutto il mondo tranne che dalla Germania!
In ultimo, per me, la cosa più bella di Berlino sono le tante, tantissime foto, la vera testimonianza di quello che qui è stato.

Tutela e copyright dei viaggiatori: ogni riproduzione non autorizzata dall'autore del seguente materiale testuale e fotografico è vietata per scopi diversi da quelli personali



Dentro il Reichstag

Dentro il Reichstag

Dentro il Reichstag

Il Reichstag, la cupola di Foster

Il Reichstag

Monumento all'Olocausto

Monumento all'Olocausto

Trabant

MuseumInsel dalla cupola del Duomo

Duomo

Particoalre della Porta di Ishtar

La stanza di Aleppo

Il cappello di Berlino

Aletzanderplatz

..rari pezzi di muro..

..rari pezzi di muro..

Un'immagine famosa, ma sempre raccapricciante.

East Side Gallery

East Side Gallery

East Side Gallery

East Side Gallery

East Side Gallery

East Side Gallery

East Side Gallery

East Side Gallery

Porta di Brandeburgo

Sony Center

..altra immagine famosa...

East Side Gallery
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