Berlino in quattro giorni : GERMANIA

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Diario di viaggio GERMANIA GERMANIA
Berlino in quattro giorni

Berlino

Il Duomo di Berlino
foto inserita il
13 Apr 2010 22:46
Il Duomo di Berlino
Pagine 1
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Berlino in quattro giorni

Località: Berlino
Stato: GERMANIA (DE)
2

Data inizio viaggio: giovedì 8 aprile 2010
Data fine viaggio: domenica 11 aprile 2010

Da circa dieci anni la mia amica Rossella ha deciso di trasferirsi a Berlino (e nel frattempo è anche diventata guida turistica) e da sempre ci invita ad andarla a trovare, cogliendo l'occasione di vedere la città, un vero museo della storia contemporanea europea..

Finalmente decidiamo di partire!!!

Viaggiamo con RyanAir, ma la città è ben servita (da Milano) anche con Easy Jet e Air Berlin (di linea). Stranamente non ci sono collegamenti diretti tra Milano e Berlino con compagnie come Alitalia-Airone nè Lufthansa (che ultimamente si è molto attivata come proposte).

Per muoversi in città, consigliamo la Berlin Welcome Card, che comprende i collegamenti con l'aeroporto di Berlin Schönefeld (basta scegliere la tariffa per le zone ABC). E per capire bene i collegamenti migliori, si può utilizzare la pagina del "journey planner" della società dei trasporti berlinese (BVG): http://www.fahrinfo-berlin.de/Fahrinfo/bin/query.bin/en?ld=0.1&.

Molte informazioni turistiche sono recuperabili sul sito www.visitberlin.de

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giovedì 8 aprile 2010 . Primo giorno a Berlino

Rieccoci pronti per partire!!!! Questa volta con destinazione Berlino, ospiti della mia amica Rossella che vive lì da una decina di anni. Il viaggetto cade a pennello come festeggiamento nei nostri primi dieci anni insieme.

In Italia sembra che la primavera sia finalmente arrivata e il cielo è sereno anche oggi, ma a Berlino la temperatura sarà più rigida, quindi abbiamo rispolverato giubbottoni e golf di lana.

Il volo Ryan Air da Orio (previsto per le 10.15) e' in ritardo di 10 minuti. La cosa che ci stupisce sempre di Ryan Air (oltre l'astuzia di far pagare TUTTO) è l'orribile colore "giallo emergenza" che usano per il retro schienale e che colpisce come un pugno in un occhio!!!

Arriviamo a Berlino e dopo aver ritirato i bagagli incontriamo la mia amica Rossella, che gentilmente è venuta a prenderci e a darci le prime indicazioni berlinesi.

Acquistiamo in aeroporto la Berlin Welcome Card (5 giorni, zona ABC - www.visitberlin.de/italiano/it_welcomecard.php) per avere libero accesso a tutti i mezzi di trasporto (compreso il collegamento aeroporto) e lo sconto in alcuni esercizi e monumenti convenzionati.

Lasciamo i trolley nell'appartamento di Rossella (moooolto carino) e andiamo subito a pranzo al Thai Red Dragon in Danzigerstrasse 29 (euro 5.50 il menu completo, mangolassi incluso, bevanda che io adoro).

Prendendo il bus, scendiamo quindi in Heckescher Markt per iniziare il tour di Berlino Est che ha preparato per noi.

Ci dirigiamo verso il Friedrich Brücke per vedere l'isola dei musei e il Duomo (che visitiamo, cupola e gradini compresi), percorriamo una parte del viale Unter den Linden fino a Bebelplatz (sito tristemente famoso per il rogo dei libri, ad opera di studenti nazionalsocialisti) e al Duomo cattolico di Santa Edvige (visitabile).

In zona vale la pena di andare a dare un'occhiata al palazzo Neue Wache (nuovo corpo di guardia), un monumento dedicato alle vittime della guerra e della tirannia. Qui può essere ammirata la famosa Pietà di Kathe Köllwitz, raffigurante una madre col figlio morto.

Tagliamo verso il Gendarmenmarkt (con le eleganti chiese gemelle) e poi, costeggiano la grande cioccolateria Fassbender & Rausch (www.fassbender-rausch.de), arriviamo in Frierdichstrasse e poi al Checkpoint Charlie (d'obbligo la foto con il finto soldato americano!!!).

Tornando verso la porta di Brandeburgo vediamo alcuni resti (in pessimo stato) del famoso muro e alcuni ricordi del recente passato: le storiche Trabi, l'attuale Ministero delle Finanze (uno dei pochi edifici nazionalsocialisti salvatisi dai bombardamenti), il luogo dove sorgeva il bunker di Hitler e il monumento dell'olocausto, opera di Peter Eisenmann, composto da 2711 blocchi rettangolari di calcestruzzo, sistemati a griglia in modo da sembrare sepolture. Qui vale decisamente la pena di aggirarsi fra i blocchi, percependo il senso di "incertezza" reso attraverso il pavimento ondulato.

Arriviamo alla porta di Brandeburgo e la attraversiamo con un certo effetto (tra l'altro io me la aspettavo più slanciata, mio marito più larga!!!!). Attraverso le porte a vetri sbirciamo l'atrio della DZ Bank in Pariser Plats (dovremo tornarci in orario di apertura) e poi ripercorriamo Unter den Linden verso Alexander Platz, adocchiando i vari palazzi delle ambasciate (elegante quella russa, minimalista quella americana, militaresca quella francese…).

Siamo veramente esausti, ma Rossella ha ancora un suggerimento: cena nel ristorante tipico "Berlino est" Zum Schusterjunge (Danziger Straße 9): gustiamo una Schnitzel (cotoletta) e uno stufato tipici e decidiamo che il primo approccio berlinese è stato ottimo e intenso: non ci rimane che dedicarci a una bella dormita per affrontare meglio la giornata di domani.
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venerdì 9 aprile 2010 . Secondo giorno a Berlino

Oggi Rossella lavora e quindi ci lascia esplorare Berlino seguendo i nostri desideri e anche i giri del meteo, visto che le previsioni sono in peggioramento. Al nostro risveglio lei e' già uscita, ma c'e' il suo micione Dracula (un siamese dai canini decisamente sporgenti) che ci regala subito allegri miagolii e tante fusa.

Dopo una breve colazione riprendiamo la metro in direzione Potsdamer Platz, per vedere la grande piazza progettata (tra gli altri) da Renzo Piano e in particolare il Sony Centre, ma soprattutto il Lego Discovery Centre (per la gioia di mio marito). Decidiamo di non accodarci alle famigliole con bambini e ci accontentiamo di fotografare la grande giraffa che c'e' all'ingresso.

Torniamo alla porta di Brandeburgo ed entriamo nel palazzo della DZ Bank per vedere la grande "balena" in vetro e metallo che si trova nell'atrio, opera dell’artista Frank O. Gehry.

Ripercorriamo una parte del viale Unter der Linden (chiamato così per via dei tigli che lo fiancheggiano) e Friedrichstrasse per raggiungere il Museo del Check Point Charlie. Decidiamo di visitarlo, ma ne sono rimasta delusa: stanze piccole stracolme (oltre che di visitatori) di scritte (e traduzioni), foto, oggetti.... Me lo aspettavo decisamente più ordinato.

Andiamo verso lo Jüdisches Museum (grandemente consigliato da Rossella), ma abbiamo bisogno di una pausa per riposare le gambe e mettere qualcosa nello stomaco. Non trovando nulla nei dintorni, riprendiamo la metro verso Nikolaiviertel, dove troviamo posto da Zur Gerichtslaube (www.gerichtslaube.de).

Terminato il pranzo, visitiamo la Nikolaikirche (5 euro ingresso e audioguida + 2 euro per fare le foto), la più antica chiesa di Berlino, appena riaperta dopo l'ultimo restauro.

Inizia a piovigginare, ma noi siamo diretti al Pergamonmuseum (10 euro compresa l'audioguida anche in italiano). Seguendo il percorso delle opere principali (30 minuti circa) vediamo l'altare di Pergamo, i resti di Mileto e la grande porta di Babilonia. Aggiungiamo anche un giro nella sezione di arte islamica dove tra l'altro e' conservata la stanza di Aleppo.

Prendiamo il "passante" verso lo zoo, ma la nostra destinazione in realtà e' la Gedachtniskirche (www.gedaechtniskirche-berlin.de). Prima di arrivarci decidiamo di provare un'altra specialità berlinese: il Currywurst.

La vecchia chiesa e l'annessa sala di preghiera sono un bel contrasto architettonico, ma l'interno della nuova costruzione e' di gran lunga migliore rispetto all'esterno: le vetrate blu rendono l'atmosfera quasi surreale e il grande Cristo dorato sembra fluttuare.

Lasciamo la chiesa per recarci al famoso KaDeWe, ma sulla strada troviamo una tentazione irresistibile per mio marito: un negozio Lego con tanto di postazioni per giocare!!! Facciamo un salto al KaDeWe (www.kadewe.de), che ci ricorda la nostra Rinascente, anche se molto più grande, ordinato e tranquillo. Il sesto piano, dedicato agli alimentari, e' una vera tentazione per tutti i palati e anche per occhi e gola.

La stanchezza comunque si fa decisamente sentire e ci dirigiamo all'ultima tappa della giornata: l'Hard Rock Cafè, dove comprare le bacchette per Luca e cenare.

Torniamo a casa e attendiamo Rossella che torna da una serata a teatro. Le ultime chiacchiere sulle rispettive giornate, un occhio alle previsioni prima di accordarci su cosa fare domani...e poi una bella dormita defaticante e rinvigorente!
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sabato 10 aprile 2010 . Terzo giorno a Berlino

Ci svegliamo sul presto per fare tutto con comodo e fare colazione insieme per poi iniziare un nuovo giro: fra gli appunti che avevo mancano ancora poche cose, ma girare per la città e' comunque piacevole e si possono scoprire cose che non vengono riportate nelle guide ufficiali.

Con Rossella andiamo a vedere la East Side Gallery (www.eastsidegallery-berlin.de), una serie di murales realizzati su un chilometro di muro non abbattuto. Purtroppo si e' alzato il vento e fa molto freddo, ma riusciamo comunque a percorrerlo tutto e riconoscere i più famosi: la trabant che sfonda il muro, il bacio fra Brežnev ed Honecker...

Riprendiamo i mezzi e andiamo a pranzo da Freischwimmer (www.freischwimmer-berlin.de), un piccolo ristorante realizzato su palafitte lungo la Sprea. Il posto e' spartano e alternativo, e soprattutto nelle belle giornate offre un simpatico panorama fluviale. Il cibo (una sorta di brunch) non e' male, ma le porzioni sono un po' scarse, considerando il prezzo (20-30 euro in due).

Lasciamo Rossella e ci dirigiamo allo Jüdisches Museum (www.jmberlin.de), dedicato alla storia degli ebrei in Germania, nel corso dei vari secoli fino ai giorni nostri. Abbiamo preso anche l'audioguida (2 euro, disponibile anche in italiano), ma credo serva solo se non si conoscono inglese o tedesco, perché scritte e didascalie sono piuttosto esaustive. La mostra potrebbe essere piacevole anche per i ragazzini, perché e' molto interattiva (giochini, cassetti da scoprire, filmati, registrazioni). Per percorrerla tutta ci si può impiegare anche 2-3 ore, ma senza davvero annoiarsi. Molto suggestiva è la cosiddetta Torre dell’Olocausto: una stanza angusta e buia, in cui si possono udire i rumori attutiti dei passanti, ma allo stesso tempo sentirsi tagliati fuori dal mondo, dimenticati; una sensazione angosciante, soprattutto se si ha la fortuna di potervi entrare senza troppa gente.

Finita la visita, decidiamo che e' giunto il momento dello shopping. Ci dirigiamo nuovamente alla grande cioccolateria Fassbender & Rausch e scegliamo una scatola da portare a Milano e qualche pralina "da passeggio": veramente sfiziose e c'e' davvero l'imbarazzo della scelta!!!!

Riprendiamo la metro per arrivare a vedere le splendide corti di Heckischer Markt, dove "svaligiamo" il negozio di Ampelmann (www.ampelmann.de) per i souvenir dei classici semafori della DDR.

Torniamo quindi a casa di Rossella, ma solo per una breve pausa: la nostra ospite ci porta a cena all'indiano (Meena Fumari, Lychenerstrasse 9)!!! In effetti Berlino è una città talmente cosmopolita che c’è davvero l’imbarazzo della scelta per qualsiasi cosa: dai ristoranti ai teatri ai concerti ai negozi… Tra l’altro la cucina tipica berlinese è tradizionalmente povera (carne soprattutto di manzo, patate, verdure resistenti al freddo, tanto pane).
Mangiamo veramente bene e in gran quantità, al punto che poi sfruttiamo un'altra tradizione berlinese: la cosiddetta doggy bag con gli avanzi della cena, che ci torneranno utili per il pranzo di domani!!! Non ci è detto scoprire se questa consuetudine è in un certo senso frutto della presenza degli americani o piuttosto figlia della nota tirchieria berlinese…

Un altro giorno e' passato intensamente e ci ritiriamo per una bella dormita da ghiri.
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domenica 11 aprile 2010 . Quarto giorno a Berlino

Il cielo al nostro risveglio e' grigio e poco promettente, ma per coccolarci abbiamo prenotato un tavolo per far colazione al bar del Reichstag (www.feinkost-kaefer.de), noto trucco per evitare le code all'ingresso (dovute ai controlli e metal detector, oltre che alla grande affluenza di turisti). L’altro trucco è quello di prenotare una visita guidata che comprenda la spiegazione dell’aula parlamentare, ma noi abbiamo scelto di regalare la colazione a Rossella, per ringraziarla delle bellissime giornate.

Potendo entrare dall'ingresso riservato al ristorante, in effetti non facciamo praticamente coda, nonostante i controlli al metal detector.
Il ristorante sul terrazzo e' elegante e richiede prenotazione, se si vuole trovare posto. La colazione e' abbondante e il servizio ovviamente ottimo. Il costo parte dai 16 euro (caffé escluso).

Finita la colazione, recuperiamo l'audioguida (gratuita e disponibile anche in italiano) che ci accompagna lungo il percorso di salita e discesa della bellissima cupola in vetro, specchi ed acciaio, ristrutturata di sir Norman Foster. L’opera è davvero imponente e interessante e rappresenta tra l’altro un concentrato di modernità non solo per la struttura, ma anche per gli accorgimenti in termini di risparmio energetico e riutilizzo di acqua e aria.

Terminato il giro all'interno (in realtà la cima della cupola e' aperta per consentire l'aerazione e la raccolta di neve e pioggia), ci copriamo bene e facciamo il giro in esterno, ripassando i tetti e i monumenti di Berlino. L’unica pecca dell’audioguida è quella di segnalare i monumenti utilizzando i punti cardinali, ma in mancanza di sole, il nostro senso dell’orientamento è messo a dura prova!

Tornati a terra e considerato il freddo, liberiamo Rossella dall'obbligo di seguirci nell'ultimo giro berlinese.

Con l'autobus 100 andiamo a vedere l'esterno di Schloss Bellevue, residenza ufficiale dei presidenti della Germania. E poi proseguiamo per vedere almeno da fuori la Siegessäule o colonna della Vittoria. Attualmente è in ristrutturazione e quindi non facciamo nemmeno il tentativo di salire, ma in generale è visitabile e dall’alto dicono ci sia una bella vista su Berlino e sul grande viale che arriva alla porta di Brandeburgo.
Riprendiamo autobus e S-Bahn per andare ad ammirare l'enorme e modernissima Hauptbahnhof (www.hbf-berlin.de), inclusa la mostra dei famosi Buddy Bär (www.buddy-baer.com), i simpaticissimi orsetti colorati che rappresentano gli Stati del mondo.

Il freddo inizia a diventare insopportabile (per me) e qualcuno inizia a sentire fame (nonostante l'abbondante colazione di questa mattina). All'interno della stazione troviamo Hopfingerbräu: gli ultimi wurstel per Luca e una calda zuppa di patate per me.

Recuperato un po' di calore, decidiamo che varrebbe la pena di fare una foto almeno alla facciata dello Schloss Charlottenburg (www.spsg.de). Ci arriviamo facilmente con i mezzi e in effetti una visita potrebbe essere interessante, soprattutto nelle belle giornate, quando si possono fare lunghe passeggiate nel parco. Purtroppo oggi il cielo minaccia pioggia e noi non abbiamo tempo: Rossella mi ha organizzato un incontro con un'altra compagna di università che vive a Berlino e che non vedo da una decina d'anni....

L'incontro e' simpatico e le nostre ultime ore berlinesi passano in fretta. Ma le sorprese non sono finite: arrivati in aeroporto, scopriamo che il volo ritarda di mezz'ora.... Ci accampiamo come gli altri in attesa di ulteriori indicazioni e quando annunciano il gate ci precipitiamo all'imbarco. Alla fine un po' di ritardo viene recuperato e atterriamo a Bergamo con tanti nuovi bellissimi ricordi.

Tutela e copyright dei viaggiatori: ogni riproduzione non autorizzata dall'autore del seguente materiale testuale e fotografico è vietata per scopi diversi da quelli personali


Il Duomo di Berlino

Berlino - Il Municipio Rosso

Berlino - Gendarmenmarkt

Berlino - Il milite ignoto

Berlino - Fassbender & Rausch

Berlino - Il sito del bunker di Hitler

Berlino - Monumento dell'Olocausto

Berlino - Potsdamer Platz

Berlino - La balena di Gehry

Berlino - Marx ed Hegel

Berlino - Altare di Pergamo (particolare)

Berlino - Porta di Babilonia (particolare)

Berlino - Gedachtniskirche

Berlino - East Side Gallery

Berlino - East Side Gallery

Berlino - Cupola di Norman Foster

Berlino - Reichstag

Berlino - Schloss Bellevue

Berlino - Buddy Bär

Berlino - Schloss Charlottenburg
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