Delfi e Meteore : GRECIA

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Diario di viaggio GRECIA GRECIA
Delfi e Meteore

Delfi, Meteore

Delphi, il Tolos
foto inserita il
02 Aug 2006 16:23
Delphi, il Tolos
Pagine 1
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Delfi e Meteore

Località: Delfi, Meteore
Stato: GRECIA (GR)
0

Data inizio viaggio: lunedì 19 giugno 2006
Data fine viaggio: giovedì 22 giugno 2006

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lunedì 19 giugno 2006 . Delfi

Il centro del mondo

La strada che conduce a Delphi attraversa splendidi scenari costituiti da montagne aspre e selvagge.

Ci si rende già conto, prima di arrivare, dello sforzo compiuto dalle antiche civiltà nel costruire un sito così importante in questo territorio.

Incastonato in un ambiente affascinante, con splendide vedute panoramiche a strapiombo su una vallata, dove lo sguardo giunge fino al mare, ecco le imponenti rovine di quello che nell’antichità veniva definito “il centro del mondo”.

...“Fu Zeus a scegliere la sua localizzazione a Delfi: egli fece volare due aquile attorno alla terra in direzioni opposte, il punto in cui si incontrarono fu Delfi”...

Delphi era la sede dell’oracolo di Apollo. Qui i privati cittadini e le alte cariche dello stato venivano a consultare l’oracolo prima di prendere qualsiasi decisione.

Spettava ad una sacerdotessa in stato ipnotico comunicare con il dio Apollo: le domande venivano consegnate a un sacerdote, e le risposte, seppur spesso ambigue, venivano ascoltate “quasi sempre” con grande rispetto.

Il sito archeologico si trova sulle pendici del monte Parnassos a circa 1km dal centro del paese: superata la biglietteria, inizia la lunga salita che si conclude allo stadio. Si percorre la Via Sacra, dove venivano poste le offerte di chi si prestava a consultare l’oracolo. Poco dopo si incontrano le maestose rovine del Tempio del dio Apollo. Non si conosce l’esatta ubicazione dell’oracolo, ma si suppone fosse in qualche cella all’interno del Tempio. Proseguendo sempre in salita sulle pendici della montagna si raggiunge il grandioso anfiteatro (IV sec A.C.). L’ultimo edificio che si incontra è lo Stadio, considerato uno dei meglio conservati in Grecia, poco prima del quale si ha la vista migliore su tutta la vallata e dell’intero sito: in primo piano il Teatro, quindi le colonne del Tempio di Apollo, mentre in lontananza si scorge il famoso Tholos, la costruzione più spettacolare di Delphi. Le rovine stesse, unite all’ambiente maestoso, creano grande suggestione.

Per raggiungere il Tholos (o la Tholos) è necessario ridiscendere fino alla biglietteria, attraversare la strada e proseguire per 500mt. (meglio spostarsi in auto per chi ne ha la possibilità).

Il Tholos è davvero magnifico: si tratta di un tempio circolare costituito da un anello esterno di 20 colonne doriche e da 10 colonne corinzie più interne, ormai diventato il simbolo più rappresentato di Delphi.

Per ultimo si può visitare il museo che raccoglie buona parte dei tesori dell’antichità.

L’ingresso al solo sito archeologico costa € 6, con il museo € 9.

Anche a Delphi esiste il problema in estate del caldo, e tutto l’anno dei gruppi numerosi, per cui è necessario affrettarsi e preparare la visita al mattino presto, prima delle 9.

Per il pernottamento ci sono infinite possibilità, dal campeggio al b&b, dal 4 stelle alla pensione.

Personalmente ho optato per l’Hotel Parnassos. Buon 2 stelle, struttura che si integra nello stile un pò montano del paese, centrale, camere discrete, colazione pessima. Prezzo pagato per camera tripla con colazione € 70, miglior tariffa trovata su Booking.

Nel centro paese ci sono numerosi ristoranti tipici, praticamente tutti allineati sulla via principale, con terrazze a strapiombo sulla vallata e magnifici panorami. Prezzi decisamente competitivi, porzioni abbondanti, cena per tre persone € 35 a base di insalata greca, mousakka e carne alla griglia con l’immancabile Souvlaki (spiedino) e agnello, accompagnata da Rizi (riso).

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martedì 20 giugno 2006 . Meteore

I monasteri sospesi nel cielo

Meteore: un luogo da tempo desiderato, e che non ha tradito le mie aspettative.

Appena imboccata la strada che penetra tra i maestosi pinnacoli, che si elevano in modo impressionante sbucando dal nulla, ti accorgi di essere arrivato in uno dei luoghi più bizzarri che possa esistere.
Ma non è bastata la natura: l'uomo ha sapientemente esaltato l'ambiente costruendo in modo a dir poco ardito una serie di monasteri proprio in cima ai pinnacoli. Un'opera maestosa, un'emozione per gli occhi. Emozione che aumenta procedendo lungo la strada, fino a giungere ai piedi del primo monastero, dove lo sguardo si perde a 360° alla ricerca degli angoli più suggestivi. Ed ecco un altro monastero, poi un altro ancora...sbalorditivo!

Impressionante è il contrasto con il verde alla base dei pinnacoli e la roccia liscia che spicca verso il cielo, e i monasteri che sembrano sospesi lassù, quasi irraggiungibili. Ed invece irraggiungibili non sono: vi si accede tramite scalinate scavate nella roccia, una salita mozzafiato sia per il percorso stesso, sia per la vista incredibile su tutta la vallata con una serie di pinnacoli dalle forme più bizzarre, che sembrano infiniti.

Ad ogni curva si apre una vista differente, un nuovo angolo incantevole, un altro riquadro per scattare una foto indimenticabile.
Ma non è ancora nulla in confronto a ciò che mi aspetta dalla sommità dell'ultima roccia dell'Agia Triada, il più austero, l'unico dove il numero dei monaci supera quello dei turisti: il vento che soffia forte, il senso di vertigine guardando nel vuoto, la campana che suona e poi....il silenzio, la pace; sembra di essere in un tempo perduto.

I monasteri risalgono al XIV secolo. Pare che i monaci eremiti che abitavano la vallata, siano stati spinti a costruire i propri monasteri in questi luoghi irraggiungibili per difendersi dalle incursioni delle popolazioni turche. In quel tempo, per raggiungere la cima venivano utilizzati gli argani: alcuni di questi sono ancora in funzione per trasportare materiali e viveri e quello di Agia Triada, seppur modificato, trasporta ancora persone.

Punto di partenza per la visita della zona sono i paesi di Kalambaka e Kastraki, costruiti a ridosso delle Meteore.
Da qui parte la strada tortuosa di circa 10km che attraversa l'intera zona e permette di raggiungere tutti e sei i monasteri visitabili, mentre altri sono chiusi al pubblico.
I costo d'ingresso ad ogni singolo monastero è di € 2, e sono a disposizione delle gonne per coprire le gambe scoperte. La salita ai monasteri non è molto faticosa e si impiegano all'incirca 10 minuti per ognuno.
Ogni monastero è costituito dalla katholikon (chiesa), dal cortile, dal chiostro e dalle celle dei monaci (non visitabili perchè attualmente abitate).

Il primo monastero che si incontra è il Moni Rousanou, forse la costruzione più incredibile perchè occupa interamente la base di un pinnacolo.
La strada prosegue fino ad un bivio: svoltando a sinistra si arriva al Moni-Megalou Meteoru, il monastero più visitato e senza dubbio il più ricco della zona. Costruito sul pinnacolo più alto ad un'altezza di oltre 600mt presenta una chiesa ricchissima di decorazioni, oltre alle cantine che custodiscono gli antichi attrezzi da lavoro utilizzati dai monaci. Dal cortile si può godere di una vista indimenticabile, con il Moni Varlaam, costruito su un pinnacolo proprio ai nostri piedi, al quale si accede tramite una larga e spettacolare scalinata scavata letteralmente sul fianco del pinnacolo.
Ritornando al bivio e prendendo la destra si raggiunge Agias Triados, a mio parere imperdibile perchè, essendo il meno visitato, conserva l'aspetto tranquillo e austero di una volta.
Inoltre offre la veduta più spettacolare della valle, a strapiombo sulla sottostante Kalambaka.
Poco prima del monastero, sulla destra, un breve sentiero porta ad un punto panoramico incredibile: qui siamo proprio in cima ad un pinnacolo, e l'ultima roccia è posta senza alcuna protezione a strapiombo sulla vallata; da capogiro. La vista a 360° è a dir poco emozionante: si vedono 5 monasteri in fila e le rocce più incredibili di tutta la zona.
L'ultimo monastero che si incontra è Agiou Stefanou, uno dei più grandi e visitati e che ospita un ordine di monache.
Anche se tutti i monasteri sono visitabili in giornata, risulta meno faticoso dividere la visita in due giorni. Inoltre, alcuni osservano un giorno di chiusura a settimana a rotazione, per cui si troverà almeno un monastero chiuso nella stessa giornata.

Per il pernottamento si può scegliere tra Kalambaka e Kastraki, praticamente attaccati. Il primo offre più scelta di hotels, il secondo è in una posizione ancor più spettacolare e vi si trovano molti b&b, camere in affitto e ristoranti eleganti.
Io ho optato per l'Hotel Orfeas, ottimo 3 stelle, lobby elegante, enorme piscina per rinfrescarsi nei torridi pomeriggi, camere molto grandi, buona colazione. Prezzo camera tripla € 80, miglior tariffa trovata contattando direttamente l'hotel.
Per cenare ci sono molte convenienti taverne con cucina tipica greca e carni alla griglia.

Dopo cena ci sono alcuni locali in centro, ma il mio consiglio è quello di abbandonare suoni e rumori e tornare lassù, per ammirare uno dei tramonti più indimenticabili: i turisti hanno terminato la loro visita, il silenzio è padrone, il sole scende lentamente dietro al pinnacolo più alto illuminando l'ultimo monastero:
forse, quella che ho davanti, è esattamente la stessa immagine di 700 anni fa;
forse, stasera, ho capito il segreto della macchina del tempo...

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Delphi, il Tolos

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Meteore

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