Mykonos : GRECIA

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Diario di viaggio GRECIA GRECIA
Mykonos

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foto inserita il
01 Sep 2006 19:52
mykonos
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Mykonos

Località: mykonos
Regione: cicladi
Stato: GRECIA (GR)
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Data inizio viaggio: domenica 9 luglio 2006
Data fine viaggio: domenica 16 luglio 2006

mykonos tra leggenda, mito e realtà. Avete presente tutti i luoghi comuni e le leggende metropolitane che circolano su questa bellissima isola delle Cicladi? Ebbene, sono tutti veri…. mykonos è da anni la meta preferita di migliaia di turisti per la sua libertà e per la sua aria cosmopolita. Passeggiando per le stradine del centro o standosene rilassati al mare sarà molto facile incontrare persone provenienti da ogni angolo del Mondo. Dalla California o dall’Australia (che gnocche!), dal Canada o dalla Polonia. Immancabili gli italiani con i loro tipici stornelli (PoPopopopo….che palle!…). Per quanto mi riguarda, mykonos è il posto più affascinante che c’è sulla Terra purché ci si vada con i compagni giusti (io ci sono stato con l’ Avvocato - demiurgo più preciso e puntuale dell’intercity Zurigo –Berna, con un vecchio volpone scampato a tutte le pelliccerie della penisola e con un leader maximo che prenderà presto le redini di Cuba e dintorni) e nel periodo giusto ossia da giugno fino alla prima metà di luglio quando gli italiani e soprattutto i compaesani nati al di sotto della linea gotica scarseggiano. Per quanto riguarda il pernottamento non ci sono problemi. C'è il Tagoo studio, presso Tourlos Beach Tel. / Fax 0030 028927106 oppure potete contattare direttamente la signora Anna cell. 0030 6972697096. Gli studios, con angolo cottura ed aria condizionata, sono molto puliti, distano 4 minuti dal centro, ed i prezzi sono ottimi.
La tappa principale per chi è a mykonos è senza il minimo dubbio il Tropicana: non ci sono né santi e né madonne. Una capatina dal grandissimo Sasà è d’obbligo. Di lui si è detto, sentito, scritto e visto quasi tutto. E’ lui l’anima più profonda di mykonos, un personaggio proveniente dalla lontana e rinnegata Lucania che ha fatto della sua spavalderia sessuale e del suo “arnese” un marchio doc. Ma ciò non basta. Sasà è diventato nel corso degli ultimi anni una vera icona, il rappresentante più illuminato di un modo di essere e di concepire la vita. Il tutto condito con un abile politica autoreferenziale di marketing che fa della sua personalità un capopopolo gradasso, un po’ volgarotto ma inimitabile. Grazie a lui dalle cinque del pomeriggio in poi il Tropicana si trasforma in un vero e proprio Paradiso terrestre complice anche l’alcool (o bizzulfo come direbbe il mio amico e maestro di vita Raffaele Buonasera). Con Sasà sul palco, le sue damigelle d’occasione e con la sua animazione imperniata su frasi e tormentoni di facile assimilazione, quella che era stata fino a pochi istanti prima una tranquilla spiaggia dove crogiolarsi al sole, diventa una bolgia dove a farla da padroni sono esibizionisti, goliardici, vecchie baldracche e giovani allupati (categoria da noi infoltita dallo scorso 9 luglio in poi). Momenti di pura follia che si mischiano a sensazioni forti, al limite del collasso. Con Sasà non sai mai quello che può capitare, come diceva Forrest Gump a proposito della celeberrima scatola dei cioccolatini. Tutto questo va avanti fino alle 10 di sera. Per chi volesse andare in vacanza a mykonos una doverosa avvertenza: dosare bene le forze e le energie se non si ha la fortuna di avere un fisico bestiale come quello del mio amico il Principe del foro (notare maiuscole e minuscole) Lello, portatore sano di cigni tra braccio, avambraccio e gomito tanto per citare l’indimenticabile Totò. Sette giorni a mykonos – spesi come si deve e a buon intenditore poche parole – ne necessitano altrettanti di riabilitazione al ritorno…. Il clou è a mio avviso rappresentato dalla notte di mykonos dove tra il Cavo Paradiso (un posto che definire leggendario è poco e dove sua Santità il Priore ha spolverato doti da grande, incommensurabile intrattenitore e anfitrione) e lo Scandinavian, tra i ristorantini ed i baretti è possibile incontrare tantissima gente allegra che come si sa Dio l’aiuta. Questa la forza di quest’isola. Qui ognuno si lascia andare (tranne qualche isterica proveniente dalle coste ioniche) e fa un po’ come cavolo gli pare senza badare a formalismi o stantie regole morali di quelle un tanto al chilo.
Per buttarla in politica mykonos, con il suo sindaco onorario Sasà da Potenza, è la vera Casa della libertà!
p.s. le nostre esperienze di viaggio le abbiamo raccolte nel sito www.mykonos.altervista.org , è un sito senza pretese, ma realizzato con passione da viaggiatori esperti. Puoi trovare tante informazioni utli, frutto delle nostre esperienze, visitalo.

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