Nella patria della focaccia col formaggio: Una giornata a Recco

località: recco
regione: liguria
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: domenica 13 novembre 2011
Data fine viaggio: domenica 13 novembre 2011

Quando gli antichi romani giunsero nel Golfo Paradiso, scoprirono una splendida località abitata dalla famiglia ligure dei Casmoriti. Decisero di fondare il borgo di Recina proprio lì, dove il profumo dei fiori avvolge un panorama mozzafiato sul mare, che dopo qualche tempo iniziava a popolarsi di splendidi velieri e galee. Infatti, Recco, tra i borghi più amati del Levante ligure, durante la Repubblica di Genova era diventato uno dei centri navali e marinari più importanti della zona.
Raggiungiamo Recco, città famosissima per la sua mitica focaccia col formaggio, percorrendo un tratto dell’antica Via Aurelia.
Iniziamo il nostro giretto in centro dal Santuario di Nostra Signora del Suffragio, edificato nel Settecento, sul luogo di un antico oratorio. La chiesa, di piccole dimensioni, ma dal notevole campanile, dista pochi metri dal torrente Recco e ogni anno, il 7 e l’8 Settembre diventa protagonista della manifestazione in onore della Madonna del Suffragio. In occasione della festa si celebra la Sagra del fuoco, con spettacoli pirotecnici e sparate coi “mascoli”, gli antichi mortaletti liguri.
In centro visitiamo la Chiesa Parrocchiale dei Santi Giovanni Battista Giovanni Bono. Anche se nelle foto storiche di Recco nello stesso punto si erge una chiesa diversa, originaria del 1822, il luogo di culto di oggi è un edificio moderno, consacrato nel 1951, con la facciata in travertino e decorata da uno stupendo mosaico. Questo fatto è uno dei tanti che a Recco testimoniano i tragici bombardamenti del 1943, quando molti edifici storici della città andarono distrutti.
Nei secoli precedenti i pericoli arrivavano invece dal mare, in particolare ad opera dei pirati, che assaltarono e devastarono Recco per ben due volte, nel 1557 e nel 1646. Per difendersi dalle scorrerie dei saraceni, e in particolare dal terribile pirata Dragut, in quel periodo i recchesi costruirono un castello accanto a un oratorio, l’odierno Santuario di San Michele, che si affaccia sul mare, ed è sede di una delle più antiche confraternite della Liguria, fondata nel 1399 quando i pellegrini Bianchi di Provenza, diretti a Roma, lasciarono a Recco un loro crocifisso, tuttora custodito presso il Santuario. Poco distante si affaccia sul golfo il complesso conventuale di San Francesco, edificato nel 1496.
La città di Recco è costituita da ben nove frazioni, di cui visitiamo alcune, in particolare Megli dove si trova la Chiesa di Nostra Signora delle Grazie, in cui è custodita una presunta reliquia, una spina della corona di Gesù.
Dopo questo bel giro nella storia, decidiamo di fermarci per cena presso il rinomato Ristorante Manuelina, in via Roma. Ci accomodiamo nell’elegante e spaziosa sala e mentre iniziamo a studiare il menù, scambiamo quattro chiacchiere con la signora Cristina, che gestisce il locale insieme ai suoi fratelli Cesare e Gloria, e con suo padre Gianni. “Questo ristorante ha compiuto 125 anni nel 2010. L’aveva aperto mia bisnonna Manuelina nel 1885, iniziando a preparare i piatti tradizionali recchesi, utilizzando esclusivamente i prodotti del territorio. Il piatto più noto di Recco e del nostro ristorante è la focaccia col formaggio, ed è stata proprio Manuelina a proporla per la prima volta al pubblico nella forma in cui la si conosce oggi. Le casalinghe facevano le focacce per le festività di Ognissanti e dei Morti, ma nei forni o nelle osterie non venivano preparate. Oggi la focaccia col formaggio è il fiore all’occhiello del nostro locale, e possiamo dire che si tratta di un autentico piatto di alta cucina”, ci racconta la signora Cristina.
Negli anni Venti qui arrivavano, per svernare, grandi personaggi dell’aristocrazia internazionale, ma anche dello spettacolo. E chi si svegliava di notte per aprire l’osteria e preparare loro la migliore focaccia col formaggio del mondo, era sempre Manuelina.
E’ un grande piacere anche per noi gustare le meravigliose focacce tipiche di Recco, così come le altre specialità del ristorante tra piatti tipici liguri, di pesce fresco, e piatti anche un po’ più innovativi, tutto sempre creato con prodotti di stagione del territorio.
Come antipasto gustiamo delle seppie saltate con broccoli e carciofi e dei calamaretti ripieni di stoccafisso. Continuiamo con i pansotti alla salsa di noci, un altro piatto della tradizione ligure che era stato il Ristorante Manuelina a rispolverare negli anni ’60, suscitando curiosità e ammirazione. Assaggiamo anche i maccheroni di pasta fresca con gallinella, timo, limone e olive taggiasche, e i ravioli di caprino con burro, nocciole e tartufo d’Alba. Facciamo seguire questi deliziosi primi dal cappon magro e dal filetto di orata in crosta di capperi di Pantelleria con crema di zucca.
Concludiamo la cena in gran dolcezza con un budino di cacao e prescinseua, e un semifreddo meringato al pistacchio di Bronte.
Come per i grandi personaggi di una volta, anche per noi, questa piccola vacanza a Recco è stata una bellissima esperienza da ripetere.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.Recco.ge.it
www.manuelina.it
Ristorante Manuelina
Via Roma, 296 Recco (GE)
Tel.: 0185/74128 0185/720779

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