La Villa Reale, la Monaca e il Barracudino: una giornata a Monza
Località:
MonzaRegione: Lombardia
Stato: ITALIA (IT)
Data inizio viaggio: venerdì 30 marzo 2012
Data fine viaggio: venerdì 30 marzo 2012
La prima immagine che a molti di noi salta in mente quando pensiamo a Monza è quella delle auto della Formula 1 che sfrecciano a trecento chilometri all’ora sull’Autodromo. Velocità e adrenalina, ma anche le atmosfere sacre e misteriose, ispirate alla figura storica della Monaca di Monza, descritta dal Manzoni nel celebre romanzo I Promessi Sposi.
Si potrebbe iniziare il giro della città anche proprio da lei, compiendo un tour letterario: nella realtà la monaca si chiamava Marianna de Leyva, in religione Suor Maria Virginia. La Via della Signora e la Via De Leyva conservano il suo ricordo, oltre all’ex convento dei frati cappuccini di Via Marsala.
Nel secolo VII Monza fu capitale estiva del Regno Longobardo, e anche nel Sacro Romano Impero godette di ampia autonomia e di una serie di privilegi. Il monumento più imponente di Monza testimonia la sua grandezza: entrando nella Villa Reale ci troviamo immersi nelle atmosfere della corte dell’Impero Austro-Ungarico. Fu infatti proprio Maria Teresa d’Austria a decidere la costruzione dell’allora Villa Arciducale, e scelse Monza per “la salubrità dell’aria e per l’amenità del paese”. Dai giardini della Villa la nostra passeggiata prosegue nell’ampissimo Parco di Monza, il quarto parco recintato più grande d’Europa.
Vicino al punto dove il fiume Lambro esce dal Parco di Monza, sorge il bellissimo Santuario di Santa Maria delle Grazie. Costruita tra il 1463 e il 1467, il Santuario è meta di pellegrinaggio, nonostante non sia noto alcun miracolo leggendario legato al luogo. Le edicole in cotto che delimitano il cortile, raffiguranti le tappe della Via Crucis, ad opera dello scultore Dante Ruffini, rappresentano un importante luogo di raccoglimento.
Durante la nostra passeggiata ammiriamo diverse altre chiese molto belle come la Santa Maria al Carrobiolo, così chiamata perché un tempo i carriaggi, ovvero i carri trainati da animali, si fermavano nella piazza antistante il monumento. Il senso di pace delle vie del centro storico viene accentuato anche dalla presenza del fiume Lambro che attraversa la città. E dove c’è un fiume, ci sono anche dei bei ponti: il Ponte dei Leoni, costruito nel 1842 vicino ai resti del ponte romano, e il Ponte di San Gerardino, dedicato a San Gerardo dei Tintori. Nel 1174 il santo fondò un ospedale per i poveri presso la propria casa. Il ponte attraversa il fiume proprio in corrispondenza dell’antico ospedale, del cui complesso fa parte anche la Chiesa di San Gerardino, e nelle vicinanze si trova il settecentesco Mulino Colombo.
Quando arriviamo in Piazza Duomo ci troviamo nel bel mezzo di un set cinematografico: la straordinaria bellezza del Duomo, costruito tra il XIV e il XVII secolo, ha ispirato un regista ad ambientare la scena di un film nell’elegantissima piazza. Poco distante dal Duomo abbiamo ammirato anche l’Arengario, l’antico Palazzo Comunale, costruito nel XIII secolo.
Dopo questa bella passeggiata nella storia monzese, decidiamo di abbandonarci ai piaceri del palato presso il Ristorante Barracudino, in via Carlo Cattaneo. Entrando, ci sembra di essere capitati in un piccolo angolo di paradiso. L’ambiente elegante conferma il motto del ristorante aperto un anno e mezzo fa: “easy and chic”, come il leggerissimo e stupendo lampadario che dipinge di stelle le pareti e il soffitto. Ci accomodiamo in una posizione anch’essa favolosa: da un lato vista bottiglie della fornitissima cantina, e dall’altro con panorama sulla bellissima cucina a vista. Iniziamo con degli sfiziosi antipasti di terra come il “podere di Zibello”, ovvero fiocco di culatello stagionato 12 mesi, servito con gnocco fritto e burratina fresca, e la tartare di filetto in tre varianti: al naturale con sale Maldon, alla senape e limone e con uova di quaglia e olio tartufato. I nostri amici che prediligono il pesce, prendono il polpo alla gallega e il mini hamburger di tonno e tonnata. Continuiamo con gli straccetti terra e mare, al nero di seppia, con code di mazzancolle, cuore di zucchine e speck croccante e con le caramelle con luganega e brie. Annaffiamo queste bontà con degli ottimi vini selezionati per valorizzare il territorio nazionale, e proseguiamo con il fagottino di spigola e la tagliata di tonno in crosta di sesamo. I “carnivori” del gruppo scelgono invece il chateaubriand del Barracudino e il filetto grigliato in camicia di speck con scaglie di pecorino sardo, oltre a delle squisite fiorentine di scottona. Anche le pizze fanno proseliti, in particolare quella con burrata, quella con culatello e stracchino e la pizza Barracudino, con pomodoro, mozzarella, bufala, basilico e pomodorini. La dolce conclusione della nostra cena ci porta a cedere alla tentazione di un favoloso tortino caldo al cioccolato fondente e al tiramisù al cioccolato bianco con amarene di Vignola e mandorle tostate.
Dopo questa bella giornata, possiamo solo sperare che la prossima occasione per tornare qui si presenti con velocità da Formula Uno.
Francesca Bertha
PER INFORMAZIONI:
www.comune.Monza.it
www.barracudino.com
Ristorante Barracudino Easy & Chic
Via Carlo Cattaneo, 7 Monza (MB)
Tel.: 039/380174
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