Atmosfere medievali sotto il castello, col fantasma a scuola: una giornata a Cisano Sul Neva : ITALIA

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Diario di viaggio ITALIA ITALIA
Atmosfere medievali sotto il castello, col fantasma a scuola: una giornata a Cisano Sul Neva

Cisano Sul Neva

La Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maddalena
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01 Jul 2012 21:13
La Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maddalena
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Atmosfere medievali sotto il castello, col fantasma a scuola: una giornata a Cisano Sul Neva

Località: Cisano Sul Neva
Regione: Liguria
Stato: ITALIA (IT)
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Data inizio viaggio: sabato 16 giugno 2012
Data fine viaggio: sabato 16 giugno 2012

Carri ricolmi di olio e di sale, buoi che trascinano gigantesche pietre di color grigio-roseo e che tirano grossi tronchi d’albero verso il mare: se fossimo capitati sul territorio di Cisano Sul Neva molti secoli fa, ci saremmo trovati in mezzo a questo coloratissimo viavai commerciale. Infatti, ai tempi della Via del Sale, i borghi dell’entroterra ligure, oggi angoli di pace immersi nel verde, avevano un ruolo strategico. A Cisano, celebre per la sua pietra di ottima qualità, passava la “trazonaria lignaminis”, l’antica arteria lungo la quale il legname veniva spostato dai boschi sulla costa, dove veniva utilizzato per l’armamento delle navi.
Passeggiando per le caratteristiche viuzze del centro, la storia si respira a ogni angolo. La piazza con la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maddalena, di origine medievale, e con accanto la torre civica con orologio e campana, è di una bellezza suggestiva. Accanto ammiriamo l’Oratorio, che conserva al suo interno tre gruppi lignei del Maragliano. Uno dei simboli del paese è lo stupendo ponte sul Neva, a campata unica, che si erge sopra una profondissima gola.
L’abitato di Cisano ha probabilmente origini altomedievali, ma la sua posizione attuale risale al 1274, quando Albenga lo rifondò con struttura fortificata su un terreno acquistato dal Monastero dell’Isola di Gallinara.
La nostra gita continua nella frazione Conscente, il cui nome significa “confluente”, infatti, il borgo si trova tra le valli Neva e Pennavaire. Sovrastata dal cinquecentesco Castello, costruito dalla famiglia Costa di Albenga, Conscente fu un paese di grande prestigio, anche grazie a Ottavio Costa, banchiere e amatore d’arte, che fu mentore di Caravaggio. Sempre i Costa fecero costruire la seicentesca Chiesa di Sant’Alessandro. Appartiene al borgo anche la frazione Gombo, così chiamata perché ricca di frantoi, dove sorse il primo castello di Coscente, di cui resta un torrione.
Dopo questa bella passeggiata nella storia di Cisano, decidiamo di coronare la giornata con una cena ai piedi del Castello di Conscente, presso il Ristorante U Rundò. “Il locale esiste da 35 anni, noi lo gestiamo da dieci. Ai sensi del lascito del Marchese di Coscente l’edificio poteva essere adibito solo a esercizio pubblico. Prima di diventare un ristorante era una scuola e si dice che ci abiti ancora il fantasma dell’ultimo bidello”, ci raccontano i titolari, la signora Barbara, detta “la Capa” e suo marito, lo chef Piero, detto “l’Orso”. Lo staff si completa con Vale, diplomatasi all’Alberghiero due anni e mezzo fa, con Alessandro detto “Settepanse” e con Emi, “la Rossa”.
Il ricchissimo menù comprende sia spacialità di mare che di terra, oltre alle pizze, tra cui la novità, disponibile ogni mercoledì: la Pizza del Marchese, cotta su lastra di ardesia.
Noi, anime marinare del gruppo, iniziamo con un antipasto misto, tra cui l’insalata di mare, le ostriche, i totani primavera saltati con le zucchine, l’aringa affumicata con pomodori di collina e il brandacujon. Continuiamo con gli spaghetti allo scoglio, i tagliolini all’astice, i tortelli di branzino e i tagliolini al nero di seppia alla lampara, con zucchine e gamberi. Tra i secondi non resistiamo certo a un bel fritto misto di paranza e alle grigliate di pesce, ma gustiamo anche la tagliata di tonno con marmellata di cipolle di Tropea, la rana pescatrice su lettino di patate e funghi porcini, la paella, il cappon magro e gli scampi con fichi. I nostri amici “carnivori” partono invece con le crespelle di funghi porcini e miele, il carpaccio di filetto con porcini crudi, dei tomini piccanti, la quiche di asparagi e salmone, oltre a delle robioline con frutti di bosco in barchetta brisè. Dopo questo abbondante antipasto, arrivano gli sciancui, la pasta di grano saraceno della Valle Pennavaire con porri, funghi porcini e panna. Alcuni di noi scelgono i tagliolini col cinghiale in salmì e gli gnocchetti tricolore con pomodoro e basilico. Tra i secondi non si resiste alla carne mista alla griglia, ma nemmeno al cinghiale all’etrusca. Fanno proseliti anche la fiorentina di Chianina e il coniglio alla ligure. Annaffiamo i piatti di pesce con vini principalmente liguri, tra cui dei Pigati e Vermentini, mentre le specialità di terra vengono accompagnate da ottimi rossi toscani, e da qualche etichetta piemontese e ligure.
Infine, una meravigliosa carrellata di dolci tentazioni tra cui la meringata ai frutti di bosco, il dessert “Ultimo sguardo”, la cialda fiorentina con gelato alla crema e fragole. Assaggiamo anche un semifreddo al cocco col cuore di pesto, chiamato “Valentina”, oltre al “Mi e Ti”, fatto con pan di Spagna, crema Chantilly e gelatina di fragole. Tutti i dessert sono fatti in casa, anche lo spettacolare sformato di gelato con albicocche, limone e pan di Spagna, chiamato “Aurora”.
Che ci sia davvero il fantasma, non lo sappiamo, ma dopo questa bella giornata potremmo ben comprendere se avesse voluto restare a Cisano Sul Neva.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.cisanosulneva.sv.it
Ristorante U Rundò
Via Gombo, 39 Cisano Sul Neva (SV)
Tel.: 0182/595207
Facebook: Urundo Cisano

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La Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maddalena

Nel centro storico

Uno scorcio del centro storico

L'antico ponte

Uno scorcio della piazza con la torre

A tavola nel giardino del Ristorante U Rundò

Nella sala del Ristorante U Rundò

La vetrina e il bar del Ristorante U Rundò

Nel giardino del Ristorante U Rundò

Gli ottimi sciancui del Ristorante U Rundò

Nel giardino del Ristorante U Rundò

Uno sfizioso dolce del Ristorante U Rundò

Nel centro storico

Il Castello di Conscente
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