Nella città dei due mari che ispira gli artisti: una giornata a Sestri Levante : ITALIA

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Diario di viaggio ITALIA ITALIA
Nella città dei due mari che ispira gli artisti: una giornata a Sestri Levante

Sestri Levante

Baia del Silenzio
foto inserita il
18 Aug 2012 21:48
Baia del Silenzio
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Nella città dei due mari che ispira gli artisti: una giornata a Sestri Levante

Località: Sestri Levante
Regione: Liguria
Stato: ITALIA (IT)
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Data inizio viaggio: domenica 1 gennaio 2012
Data fine viaggio: domenica 1 gennaio 2012

“Ho trovato finalmente una terra che placa l’animo mio, lo rende dolce e pago della vita”. Così scrisse Lord Byron quando nell’Ottobre del 1822, a bordo del suo yacht Bolivar approdò nella Baia del Silenzio, la spiaggia così denominata dal poeta sestrese Giovanni Descalzo. Lord Byron arrivava da Lerici, ed era reduce da diversi giorni di malessere fisico che aveva cercato di far passare con delle cure improvvisate in una scadente locanda. Alla fine, quando trovò le forze e salpò per attraversare il golfo fino a Sestri Levante, tutto si sistemò. Dopo, ne scrisse così: “Il mare mi fece rivivere immediatamente e mangiai il pesce freddo dei marinai e bevvi un gallone di vino di campagna e da allora sto bene”.
Pur arrivando a Sestri Levante in auto, la prima meta che andiamo a visitare è proprio la splendida e raccolta Baia del Silenzio, dove oggi come allora sono presenti decine di barchette. Ma oltre a Byron c’è anche Andersen, che qui soggiornò nel 1833 e attribuì invece il nome di Baia delle Favole all’altra baia della città, dove oggi è ricavato il porto turistico. Le due baie sono separate una dall’altra da un sottile istmo, ovvero una lingua di terra bagnata dal mare su entrambi i lati.
Il centro storico della città “dei due mari” ha ispirato anche vari altri artisti: una celebre canzone di Roberto Vecchioni è dedicata a Sestri Levante, e qui sono stati girati diversi video musicali tra cui quello di “Megu Megùn” di Fabrizio De Andrè, con protagonista Claudio Bisio.
Immergendoci in queste meravigliose atmosfere artistiche, visitiamo anche alcune delle tante splendide chiese, tra cui la centralissima Basilica di Santa Maria di Nazareth, costruita nel Seicento, al cui interno è anche conservata una Pietà lignea di Anton Maria Maragliano. Fino al XVII secolo la parrocchiale fu però l’antichissima Chiesa di San Nicolò dell’Isola, costruita nel 1151 in stile romanico. Salendo verso il promontorio sestrese scopriamo i resti dell’Oratorio di Santa Caterina, costruito nel 1578 e devastato durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Come tutte le località rivierasche, anche Sestri aveva avuto a che fare nel lontano passato con le scorrerie saracene e con altri attacchi. Così nel 1145 la Repubblica di Genova eresse una fortezza nei pressi del promontorio, ricostruita nel Quattrocento, ma demolita all’inizio del XX secolo.
La nostra voglia di mare ci fa visitare una delle frazioni più antiche di Sestri, Riva Trigoso, sede anche di un importante cantiere navale. Secondo la leggenda Riva e Trigoso furono due innamorati, la cui storia fu spezzata dai terribili pirati che volevano rapire la bella Riva. Morirono entrambi i giovani, ma il loro amore continuò in cielo, e per intervento divino la nave dei pirati perse dei gossi bauli ricolmi d’oro caduti in mare lì dove oggi c’è la Baia d’Oro. Gli angeli discesi dal cielo collocarono nel punto in cui Riva era morta, il grande scoglio dell’Asseu e i ciottoli iniziarono un canto d’amore.
Dopo una piacevolissima passeggiata sul lungomare su cui si affacciano le case colorate dei pescatori, decidiamo di fermarci per cena presso il Ristorante U Cantu. Ci accomodiamo nell’accogliente veranda mentre i bambini scappano subito nell’attiguo spazio giochi. “Questo locale esisteva già nel 1967, era un ristorante con un piccolo bar. L’abbiamo rilevato nel 1980 aggiungendo la pizzeria con forno a legna. Alcuni anni fa abbiamo creato questa veranda chiusa, oltre a mantenere anche il dehor all’aperto”, ci racconta la signora Luciana, la titolare. Una parte del nostro gruppo opta infatti per le pizze, oltre che per la fantastica focaccia col formaggio tipo Recco. Ma che anche tutte le squisite specialità di mare siano decisamente irresistibili lo scopriamo già entrando, grazie al ricchissimo buffet degli antipasti. E’ un vero piacere assaggiare le acciughe in carpione, le frittelle di cipolle e di baccalà, il polpo con le patate, oltre alla tipica caponada, un’antica specialità ligure che facevano i pescatori sulle barche. Ci incanta anche la zuppa “U Cantu”, che si ispira a una ricetta spagnola.
Continuiamo con le squisite paste fatte in casa, come le tipiche trofie al pesto, fagiolini e patate, i pansotti con salsa di noci, i ravioli di pesce, oltre agli ottimi risotti al nero di seppia e ai frutti di mare. Annaffiamo queste bontà con dei vini di qualità sia mossi che fermi, che spaziano tra etichette liguri e nazionali tra cui il Chianti e il Nero d’Avola. Proseguiamo con delle grigliate miste di pesce tra l’orata e il pesce spada, mentre molti di noi scelgono il richiestissimo fritto di paranza. Infine, cediamo volentieri alla dolce tentazione dei dessert fatti in casa tra cui le torte, il tiramisù, la panna cotta, oltre al fresco gelato con i frutti di bosco.
A Sestri Levante ci rimane ancora tanto da scoprire, e il ricordo di questa bella giornata ci farà tornare qui presto, anche per gustare le bontà leggendarie che offre questo mare.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.sestri-levante.ge.it
Ristorante Pizzeria U Cantu
Via Benedetto Brin, 170 fraz. Riva Trigoso Sestri Levante (GE)
Tel.: 0185/42495

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Baia del Silenzio

Veduta della Baia del Silenzio

Chiesa di San Nicolò dell'Isola

Basilica di Santa Maria di Nazareth

Le rovine dell'Oratorio di Santa Caterina

Lungomare di Riva Trigoso

Presso il Ristorante Pizzeria U Cantu

Nella sala del Ristorante Pizzeria U Cantu

Gli sfiziosi antipasti del Ristorante U Cantu

Un ricco antipasto di pesce presso il Ristorante U Cantu

Prelibatezze del Ristorante U Cantu

Il dehor del Ristorante Pizzeria U Cantu

Sul lungomare di Sestri Levante

Le rovine dell'Oratorio di Santa Caterina
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