La laguna di Venezia : ITALIA

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Diario di viaggio ITALIA ITALIA
La laguna di Venezia

Murano, Torcello, Burano, Sant'Erasmo

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La laguna di Venezia

Località: Murano, Torcello, Burano, Sant'Erasmo
Regione: veneto
Stato: ITALIA (IT)
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Data inizio viaggio: lunedì 24 settembre 2012
Data fine viaggio: giovedì 27 settembre 2012

Murano, siamo arrivati sull’isola da Fondamenta nuove con il 13, ma l’isola è servita anche da altre linee, scesi alla fermata Faro, che prende il nome dall’altissimo faro di colore bianco, che funziona 24 ore, iniziamo il giro passando per l’elegante vialetto alberato, con ai lati bar con tavoli all’aperto e negozi con vetrine piene di oggetti artigianali in vetro, il viale è decorato con eleganti composizioni di vetro colorato.
E’ l’isola degli artigiani vetrai, le fornaci, si vedono anche dai vaporetti, abbastanza popolata, da notare che alcune linee di vaporetti effettuano molte fermate sull’isola, funzionano quasi da linee urbane.
Gli edifici, salvo rare eccezioni, sono di 1 o 2 piani, moderni, d’altra parte l’isola è nata come zona industriale, non esercitava molto richiamo per la ricca borghesia veneziana, gironzoliamo per le strade e lungo le fondamenta dei canali.
Visitiamo qualche sito storico, notevole la Basilica di Santa Maria e Donato, una della chiese più antiche della laguna (XII secolo), lo stile ricorda sia bizantino che il romanico, l’interno è diviso da colonne in tre navate, notevoli i resti dell’antico e stupendo pavimento a mosaico, nell’abside un mosaico del XII secolo che raffigura, su sfondo oro, la vergine Maria, la facciata è molto alta e spartana, sulla piazza antistante il campanile, separato dalla chiesa.
Da notare che intorno alla 19 chiudono quasi tutti i bar e i negozi.
L’isola di Torcello, una delle prime isole abitate nella laguna, si raggiunge solo da Burano, quasi deserta, imbocchiamo l‘unica strada lungo un canale, tra verde vegetazione e orti, passiamo a lato del ponte del Diavolo, dove la leggenda narra che di notte il Diavolo attende le anime, arriviamo quindi al piccolo e unico centro abitato (l’isola conta circa 20-30 abitanti) intorno all’antica Cattedrale di Santa Maria Assunta, la cui origine risale al VII secolo. Notiamo subito l’antico campanile (XI sec) a forma quadrata, l’ingresso è a pagamento, valido anche per il museo situato di fronte.
La facciata della chiesa è in mattoni scuri, lo stile mi pare romanico bizantino, l’interno è diviso da splendide colonne in tre navate, bella la pavimentazione a mosaico, molti i mosaici bizantini (XII sec) in particolare ci è piaciuto quello dell’abside raffigurante la Vergine che tiene in braccio il bambino su sfondo oro con i 12 apostoli, anche nelle cappelle laterali notevoli mosaici della stessa epoca, dalla parte opposta dell’abside (all’uscita) il magnifico mosaico del Giudizio Universale.
A lato la Chiesa di S. Fosca (XII sec), con un porticato con archi sostenuti da colonne, l’interno è a forma circolare, come peraltro si nota anche dell’esterno.
I due edifici, dall’esterno, sembrano un unico edificio, davanti vi sono i resti dell’antico battistero.
Di fronte, il Palazzo dell’Archivio sede del museo, dove sono esposti reperti, oggetti d’arte e sculture in legno
Nella piazza a prato antistante il leggendario trono in marmo di Attila, dove i turisti fanno la coda per sedersi e farsi fotografare.
Ci trasferiamo a Burano, sbarchiamo davanti a un ampio spazio verde alberato con panchine e piacevoli sculture da giardino, poco più in la negozi e bancarelle che vendono merletti, l’isola è nota per questa attività, poi passeggiamo lungo le fondamenta, tra case con brillanti colori pastello, gli edifici sono moderni alti uno o due piani con balconi, e pur essendo un insediamento che risale all’anno mille, come a Murano non abbiamo visto edifici antichi, pranzo in un buon ristorante Al Raspo de Uva, ottima posizione, servizio buono, prezzo economici.
S. Erasmo la visitiamo utilizzando anche la biciclette dell’hotel a disposizione gratis, la passeggiata si svolge tra orti e stagni, arriviamo quindi al piccolo paese, dove vediamo la piccola chiesa di Cristo Re (xx sec), poi al ritorno vediamo la Torre Massimiliana e ci riposiamo sulla piccola spiaggia nelle vicinanze, molto frequentata nei week end e nella stagione estiva, Rita azzarda anche ad andare nell’acqua, l’isola è interessante soprattutto sotto l’aspetto naturalistico e del paesaggio, poco offre dal punto di vista artistico ed architettonico.
Fernando Forner
Rita Risoli

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Murano

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S. Erasmo

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Burano

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