Una giornata da re alle porte di Torino: gita a Stupinigi

località: nichelino
regione: piemonte
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: sabato 1 dicembre 2012
Data fine viaggio: sabato 1 dicembre 2012

Erano già quasi cento anni che nell’immenso parco di Stupinigi si svolgevano regolarmente le battute di caccia della famiglia reale sabauda quando nel 1827 re Carlo Felice regalò al vicerè d’Egitto Mohamed Alì cento pecore merinos. Grande fu la sorpresa della famiglia reale sabauda, ma anche quella della servitù presente presso la meravigliosa Palazzina di Caccia, costruita nel 1729 da Filippo Juvarra, quando seppero con quale dono il vicerè egiziano decise di ricambiare il sovrano: un vero elefante indiano in carne e ossa.
Nel territorio di oltre 1600 ettari del Parco Naturale di Stupinigi un tempo c’erano anche i cervi, come testimonia la maestosa scultura, opera di Francesco Ladatte, raffigurante un esemplare che sormonta la cupola della Palazzina, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco.
Passeggiando in questo splendido parco ci affascina l’idea che meno di duecento anni fa avremmo potuto farci fotografare anche noi in compagnia dell’elefante che battezzarono Fritz e la cui presenza fece nascere proprio qui la prima menageria, ovvero il primo zoo in Italia. Fritz era amato da tutti, ma nonostante le cure e la dieta “personalizzata” a cui venne sottoposto (50 pani al giorno di 3 libre genovesi, 24 cavoli lombardi, ma anche un paio di pinte di vino e del tabacco), purtroppo non visse a lungo.
Presso la Palazzina di Caccia furono celebrate le nozze tra Vittorio Emanuele II, futuro primo re d’Italia e Maria Adelaide d’Asburgo-Lorena nel 1842. In tempi più recenti le sontuose sale hanno ospitato alcune scene della fiction Elisa di Rivombrosa, ma anche la Cenerentola di Rossini con la regia di Carlo Verdone. Inoltre, è sede del Museo di Arte e Ammobiliamento, oltre che di mostre temporanee.
Nell’immenso parco visitiamo anche il medievale Castelvecchio che fu la residenza dei Savoia-Acaia. Nei secoli in cui si svolsero tutti questi eventi, Stupinigi apparteneva al comune di Vinovo, ma è dal 1868 che fa parte di Nichelino, così decidiamo di fare un giretto anche lì. La città all’inizio del nuovo millennio raggiunse il primato di avere residenti nati in tutte le province italiane. Uno dei monumenti che visitiamo è il castello, detto Palazzo Occelli, costruito su fondamenta cinquecentesche, con al suo interno la cappella votiva alla Madonna delle Grazie con la prima chiesa di Nichelino del XIII secolo. In via Stupinigi ammiriamo anche la Chiesa parrocchiale barocca della S.S. Trinità.
Restiamo immersi nelle atmosfere regali anche per cena, fermandoci presso il Ristorante Sabaudia, in viale Torino. “Abbiamo inaugurato il ristorante nel 1996, dopo un’accurata ristrutturazione di questi locali storici. Siamo nelle cascine del comprensorio della Palazzina di Caccia, lì dove un tempo viveva la servitù reale. Le travi in legno dei soffitti sono quelli originali del 1700”, ci spiega la signora Valentina che gestisce il ristorante insieme al marito Silvano, sommelier, il figlio Andrea che fa il cuoco e con Monica e Gabriella che aiutano in sala.
I mattoni a vista e i colori caldi degli arredi, ma soprattutto la gentilezza dei titolari rendono caloroso l’ambiente. La gioia aumenta alla vista della carta: possiamo scegliere tra menù del territorio, menù di mare ma non solo: essendo arrivati qui nel periodo giusto, ci viene proposto anche un menù del tartufo con specialità come la crapula di fassone piemontese e i tagliolini alle 30 uova con burro di montagna.
Mentre le anime marinare del nostro gruppo gustano il baccalà mantecato con polenta taragna macinata a pietra e la tartare di gamberi con salsa di pomodori secchi e canellini, gli altri commensali si dedicano alle prelibatezze del territorio, assaggiando la verticale di ciapulà, il girello di fassone piemontese cotto e tonnato e la cipolla ripiena di salsiccia di Bra e amaretti con fonduta. Il miele che accompagna alcuni antipasti viene servito direttamente nell’alveare: una vera emozione. Continuiamo con i tradizionali fagottini del plin al burro di alpeggio, gli gnocchi di patate della Val Chisone con salsa al Castelmagno, gli squisiti agnolotti di baccalà su crema di patate prezzemolate e le pappardelle alle trenta uova con porcini. Annaffiamo queste prelibatezze con degli ottimi vini piemontesi scelti tra le oltre duecento etichette disponibili. Proseguiamo con il filetto di fassone alla piastra con tre sali, il brasato al Barolo, e l’anatra all’uva. Assaggiamo anche le prelibate lumache di Cherasco all’ubriaca, mentre i nostri amici si dedicano a dei succulenti piatti di pesce fresco, preparati in base alla disponibilità del mercato.
La nostra giornata sabauda si conclude in gran dolcezza grazie agli sfiziosi dessert della casa: il bunet, la bavarese di zabaione, la mousse di castagne con amaretti al rhum e il gianduiotto classico. Infine, ci aspetta una sfiziosa carrellata di circa venti varietà di formaggi piemontesi.
Questa bella giornata rimarrà nel nostro cuore: la nostra “caccia di emozioni” a Stupinigi è stata fortunatissima.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.Nichelino.to.it
www.ristorantesabaudia.eu
Ristorante Sabaudia
Viale Torino, 11 Fraz. Stupinigi Nichelino (TO)
Tel.: 011/3580119

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