Una pellicola storica con scene di arte, amore e buona tavola: gita a Melzo : ITALIA

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Diario di viaggio ITALIA ITALIA
Una pellicola storica con scene di arte, amore e buona tavola: gita a Melzo

Melzo

Veduta del centro
foto inserita il
04 Mar 2013 21:18
Veduta del centro
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Una pellicola storica con scene di arte, amore e buona tavola: gita a Melzo

Località: Melzo
Regione: Lombardia
Stato: ITALIA (IT)
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Data inizio viaggio: venerdì 22 febbraio 2013
Data fine viaggio: venerdì 22 febbraio 2013

Oggi visitare Melzo coincide quasi sempre col vivere l’emozione di un bel film, dato che una delle maggiori attrazioni della città è il cinema multisala Arcadia, progettato da Giancarlo Marzorati che ha creato un colosso architettonico più volte paragonato a una moderna cattedrale, una struttura che per la prima volta in Italia ha introdotto il concetto di multiplex.
Ma basta fare un giretto nella città, ricordata già dallo scrittore romano Plinio il Vecchio, per renderci conto che anche la sua storia è come un film, a tratti d’azione, a tratti romantico. Mentre le guerre che nel Quattrocento facevano di Melzo una zona strategica dei combattimenti tra il Ducato visconteo-sforzesco e la Serenissima potrebbero essere oggi immaginate come un colossal, la storia di Agnese Pasta, leggendaria eroina che guidò una rivolta femminile pro-sforzesca contro i soldati veneziani protestando contro la miseria e le violenze, potrebbe diventare un film drammatico. Nel cartellone della storia melzese c’è spazio anche per il romanticismo: nel 1474 la bella nobildonna Lucia Marliani, sposata, divenne l’amante del duca Galeazzo Maria Sforza da cui l’anno successivo ebbe un figlio. Nello stesso anno il duca le assegnò il feudo di Melzo e Gorgonzola coi rispettivi castelli oltre a molti gioielli preziosi. La love story ebbe però una drammatica conclusione quando nel 1476 Galeazzo Maria Sforza morì pugnalato. Durante il governo del successore, Ludovico il Moro, la donna perse le ricchezze e le proprietà donatele dal defunto duca.
Dopo la caduta di Ludovico il Moro per mano dei francesi nel 1499, il marchesato di Melzo, governato da Gian Giacomo Trivulzio, condottiero di Luigi XII, visse un lungo periodo di stabilità sociale ed economica.
Uno dei monumenti che visitiamo è infatti il diretto testimone di quel periodo di fasti in cui il casato non lesinava risorse per abbellire le proprie dimore: Palazzo Trivulzio, di impianto medievale, originariamente concepito come castello. Dell’antica struttura oggi sopravvive il possente torrione, oltre agli eleganti portici del cortile.
Durante la nostra passeggiata melzese visitiamo la parrocchiale dei Santi Alessandro e Margherita, dalle suggestive forme quattrocentesche lombarde, ma anche la Torre Civica, un tempo campanile della chiesa di Sant’Ambrogio. Presso la chiesa di Sant’Andrea, nata intorno all’anno Mille come cappella privata, ammiriamo un prezioso ciclo di affreschi, venuti alla luce dopo i recenti restauri, durante i quali fu rinvenuto anche un teschio che potrebbe essere addirittura quello di Galeazzo Maria Sforza. Tra le preziose opere d’arte si distinguono anche alcuni affreschi di scuola leonardesca.
Dopo questo bel giro, la nostra giornata continua tra le atmosfere fiabesche del Ristorante Pizzeria Il Gatto e la Volpe, situato in via XXIV Maggio, nelle vicinanze del cinema Arcadia. Ci accomodiamo ai tavoli dell’ampia sala e tra i divertenti affreschi iniziamo a studiare il menù, scambiando quattro chiacchiere con il signor Gino, che gestisce il locale dal 1993 con l’aiuto del fratello Damiano e insieme alla compagna Mary, il cuoco Yuri, il pizzaiolo Fabio e la cameriera Patti. “Avevo iniziato come cameriere lavorando presso questo stesso locale, nato negli anni ’80. Quando l’ho rilevato, ho ristrutturato tutto. Oggi le due sale, dotate di forno a legna, sono adatte anche per feste e cerimonie. Le pizze sono uno dei nostri punti di forza, oltre alla qualità e alla freschezza dei prodotti: prepariamo tutto al momento.”, ci racconta il titolare.
Iniziamo con dei salumi affettati, mentre i nostri amici dall’animo marinaro gustano un bell’antipasto misto di mare. Una parte del nostro gruppo, ragazzi compresi, non resiste alle pizze, e scopriamo così che il locale ha vinto il premio di Miglior Pizza della Martesana in occasione di un recente concorso. Sono disponibili tre impasti diversi: oltre a quello normale, c’è anche la pasta verde fatta con gli spinaci e quella di farina integrale, molto gradita da chi sta attento alla linea. La nostra scelta cade sulle fiabesche pizze a tema come la “Fata Turchina”, con bufala, pomodorino fresco, olio e origano, la pizza “Gatto e la Volpe” e la “Pinocchio”.
Tra le specialità del ristorante riscuotono grande successo le pennette alla vodka con speck, pomodorini, cipolla rossa di Tropea, pomodoro e panna, ma anche le orecchiette con le cime di rapa fanno proseliti. Piace moltissimo anche la carbonara di mare, fatta con trancio di spada e bottarga. Annaffiamo queste bontà con dei vini di tendenza delle varie regioni italiane, e proseguiamo con una bella grigliata mista di carne alla brace mentre gli amici che prediligono il pesce optano per dei branzini e orate alla griglia o al forno.
Infine, il film della nostra giornata melzese ci riserva uno squisito e dolce happy end grazie ai dessert fatti in casa, tra cui il tiramisù e la torta di mandorle, cioccolato e ricotta: verrebbe proprio voglia di fare replay.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:

www.comune.Melzo.mi.it
www.pizzeriailgattoelavolpe.it
Ristorante Pizzeria Il Gatto e la Volpe
Via XXIV Maggio, 6 Melzo (MI)
Tel.: 02/9550671

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Veduta del centro

Cinema Arcadia

Nel centro storico

Torre Civica

Colonna di S. Alessandro

Chiesa parrocchiale dei Santi Alessandro e Margherita

Chiesa di S. Andrea

Nella sala del Ristorante Pizzeria Il Gatto e la Volpe

A tavola presso il Ristorante Pizzeria Il Gatto e la Volpe

Atmosfere fiabesche presso il Ristorante Pizzeria Il Gatto e la Volpe

Prelibatezze del Ristorante Il Gatto e la Volpe

Nella sala del Ristorante Pizzeria Il Gatto e la Volpe

Le sfiziose torte del Ristorante Il Gatto e la Volpe

Veduta della Parrocchiale dei Santi Alessandro e Margherita
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