Atmosfere mediterranee in Val di Susa: gita ai laghi di Avigliana : ITALIA

Francesca Bertha : europa : italia : piemonte : avigliana
viaggiatore non registrato . iscriviti e fai parte della più grande community di viaggiatori . sei registrato? effettua il login
love

Diario di viaggio ITALIA ITALIA
Atmosfere mediterranee in Val di Susa: gita ai laghi di Avigliana

Avigliana

Uno scorcio di Avigliana
foto inserita il
30 Apr 2013 22:04
Uno scorcio di Avigliana
Pagine 1
caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

Atmosfere mediterranee in Val di Susa: gita ai laghi di Avigliana

Località: Avigliana
Regione: Piemonte
Stato: ITALIA (IT)
0

Data inizio viaggio: sabato 20 aprile 2013
Data fine viaggio: sabato 20 aprile 2013

Se chiedessimo a un bambino di disegnare una città fiabesca dove fare una bella gita, i suoi pennarelli ci consegnerebbero con ogni probabilità un paesaggio come quello di Avigliana: un antico borgo con porte merlate medievali, stradine pittoresche dominate da un castello pieno di misteri, e poco più in là, due bei laghi incastrati tra le verdi colline, con barche a vela sui loro specchi d’acqua e ciclisti sulle loro rive.
Arriviamo in questa splendida città costeggiando prima il Lago Piccolo, e poi percorrendo la strada costiera del Lago Grande. Entrambi di origine morenica, i due laghi insieme alla zona paludosa intorno, formano un parco naturale popolato anche da numerose specie di uccelli. Dalla passerella galleggiante sul Lago Grande, detto anche Lago della Madonna, ammiriamo il panorama in cui spicca il santuario della Madonna dei Laghi. Eretto nel 1622, conserva ancora l’immagine della Vergine davanti alla quale nel Trecento pregava Bona di Borbone, moglie di Amedeo VI il Conte Verde, affinché potesse avere un figlio maschio, grazia che ricevette.
Ma il lago, sulle cui zone paludose nel Neolitico esisteva un centro abitato fatto di palafitte, conserva anche il ricordo triste e misterioso di Filippo II di Savoia-Acaia, condannato a morte e fatto annegare nelle gelide acque nel 1368 per ordine del Conte Verde. Dicono che il suo spirito vaghi ancora sopra i laghi.
Spostandoci nell’incantevole centro storico, sovrastato dal castello che venne menzionato per la prima volta nel 1058, visitiamo la chiesa di San Pietro, una delle più antiche e importanti della regione, fondata dai frati benedettini di Novalesa tra il IX e X secolo. Una piacevole passeggiata ci porta in piazza Conte Rosso, nelle cui vicinanze ammiriamo l’ottagonale Torre dell’Orologio, edificato nel 1330, che fu il primo orologio pubblico in Piemonte e il secondo in Italia.
Riprendendo l’auto, raggiungiamo il luogo di culto più notevole del territorio, meta di numerosi pellegrini: la Sacra di San Michele, un’abbazia dalla bellezza suggestiva, fondata tra il 983 e il 987 e situata sullo sperone roccioso del monte Pirchiriano, un tempo luogo prediletto dagli eremiti.
Al meraviglioso edifico religioso è legata la leggenda della Bell’Alda, a cui è dedicata una torre.
La fanciulla che visse nel Seicento, una volta venne alla Sacra per pregare contro i mali della guerra, ma fu sorpresa dai soldati nemici. Per sfuggire al loro assalto, si gettò nel burrone invocando l’aiuto di San Michele e della Vergine, e rimase illesa. Quando però, per vanità e denaro decise di ritentare il salto, morì sul colpo.
Avvertendo un certo languorino, torniamo in città e decidiamo di fermarci per cena al Ristorante Pizzeria Donna Sofì, situato in via Giaveno. Appena entriamo, inizia il nostro viaggio nel viaggio: come per magia, ci troviamo avvolti dalle calorose atmosfere di Napoli, e a darci il benvenuto, oltre al titolare, il signor Piero Milione, in arte Vasinicola, è la mitica Sofia Loren, a cui è dedicato il locale. E’ tra le splendide foto della diva, nonché quelle ritraenti degli scorci caratteristici partenopei che iniziamo a gustare l’autentica pizza verace napoletana, disponibile anche al metro. Tra le numerose varietà gustiamo la pizza Donna Sofì, ma assaggiamo anche quella con la burrata e anche alcune dal nome divertente come “D’ò fetente” e la “Vigliacca”, tutte buonissime. Mentre studiamo il menù, scambiamo due chiacchiere con il signor Piero, professionista della ristorazione da oltre trent’anni: “Questo locale ha quasi un secolo di vita, era nato nel 1920 col nome Benna Bianca. In principio era “la casetta bianca” che fungeva da ricovero attrezzi dei contadini. Poi è nata la locanda, diventando un punto di riferimento dei viandanti della Val di Susa. Io l’ho rilevato nel 2003, e giunti al decimo compleanno, ho deciso di celebrarlo intitolando il ristorante a Donna Sofì, l’icona più superba della cultura partenopea”, ci racconta il titolare, il cui lavoro è apprezzato anche da molti personaggi dello spettacolo di oggi, spesso suoi ospiti.
Tra le specialità del ristorante gustiamo gli spaghetti con trionfo di mare al cartoccio, le linguine alla Sofì, ma non resistiamo nemmeno ai paccheri e tracchiulelle, con ragù napoletano con costine di maiale e allo scialatiello verace, di pasta fresca napoletana. Proseguiamo con i gamberoni allo scarpariello, squisita specialità della casa, mentre gli altri del gruppo gustano una bella grigliata mista di pesce, e una ricca frittura di paranza. Gli amici “carnivori” apprezzano molto la tagliata di Angus e il filetto ai ferri. Infine, cediamo volentieri alle dolci tentazioni partenopee tra cui la Delizia di Sofia, la zeppola napoletana e il babbà al rhum.
Non c’è dubbio che torneremo presto qui, anche per partecipare agli eventi di musica dal vivo animati da Patrizio, figlio del signor Piero, e per goderci delle belle serate mediterranee sul terrazzo.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.Avigliana.to.it
www.donnasofi.it
Ristorante Pizzeria Donna Sofì
Via Giaveno, 69 Avigliana (TO)
Tel.: 011/9369199

Translate this travel in english, by Google uk

Tutela e copyright dei viaggiatori: ogni riproduzione non autorizzata dall'autore del seguente materiale testuale e fotografico è vietata per scopi diversi da quelli personali


Uno scorcio di Avigliana

Veduta del Lago Grande

Santuario della Madonna dei Laghi

Il castello

Chiesa di San Pietro

Torre dell'Orologio

L'abbazia Sacra di San Michele

Presso il Ristorante Donna Sofì: Antonio Lubrano con il titolare Piero Milione

Una delle pizze veraci napoletane del Ristorante Donna Sofì

Prelibatezze del Ristorante Pizzeria Donna Sofì

Una delle sale del Ristorante Pizzeria Donna Sofì

Prelibatezze del Ristorante Pizzeria Donna Sofì

Luca De Filippo, figlio di Eduardo De Filippo, con il figlio del titolare, Eduardo

Delizia di Sofia

Sul terrazzo del Ristorante Donna Sofì
Loading...
Per inserire una tua domanda o commento su questo viaggio devi essere registrato.
Puoi farlo in questa pagina.
Se sei già registato, effettua il login

Come giudichi la qualità dei contenuti di questo viaggio?


Scarsa       Ottima

Come giudichi la qualità delle foto di questo viaggio?


Scarsa       Ottima

ricerca viaggi america america centrale america del sud africa europa medio oriente asia oceania
registra

il profilo di: Francesca Bertha

  • Francesca Bertha
  • Età 17851 giorni (48)
  • Milano

La mappa dei miei viaggi

Il feed RSS dei miei viaggi

>