Alla Rocca, immersa nel profumo di ciliegii in fiore: una giornata a Vignola : ITALIA

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Diario di viaggio ITALIA ITALIA
Alla Rocca, immersa nel profumo di ciliegii in fiore: una giornata a Vignola

Vignola

La Rocca
foto inserita il
05 Jun 2013 23:13
La Rocca
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Alla Rocca, immersa nel profumo di ciliegii in fiore: una giornata a Vignola

Località: Vignola
Regione: Emilia Romagna
Stato: ITALIA (IT)
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Data inizio viaggio: venerdì 31 maggio 2013
Data fine viaggio: venerdì 31 maggio 2013

Ne è passata di acqua sotto il ponte sul Panaro da quando l’uomo raffigurato in un ex voto, conservato presso la Pieve di Vignola, cadde dal ciliegio. Erano i primi di giugno di molti anni fa, ed era arrivato il momento della raccolta, tanto atteso e anticipato da settimane di fioritura degli alberi che avevano inondato del loro bianco profumo la campagna. Il malcapitato contadino era salito su una scala di legno stagionato, fatta ad arte, alta oltre dieci metri, ma purtroppo non ben legata all’albero. La scala cedette e lui rimediò un rovinoso capitombolo senza però farsi del male.
Questa è solo una delle numerose storie che in città ricordano episodi legati alla grande tradizione cerasicola di Vignola, grazie alla quale le ciliegie qui coltivate finiscono sulle tavole anche di Paesi lontani. Ogni anno, verso l’inizio di giugno si festeggia lo squisito frutto, e dal 1981 è stato anche istituito il Premio Ciliegia d’Oro, assegnato l’anno dopo a Luciano Pavarotti.
Oggi Vignola, il cui nome viene da Vineola, a ricordare l’epoca romana in cui la coltivazione della vite era diffusa sui terreni alluvionali del Panaro, è il luogo ideale per abbinare alla scoperta del centro storico medievale una gita in bici nella natura circostante.
Durante la nostra passeggiata visitiamo alcune delle più importanti chiese, tra cui la Parrocchiale che conserva l’Arca, una pregiata scultura in frassino dell’intagliatore modenese Mario Baisi, contemporaneo di Dante. Ammiriamo anche la pieve romanica e dei palazzi signorili, in particolare Palazzo Boncompagni, eretto nel 1557 su progetto di Jacopo Barozzi.
Raggiungiamo così il monumento più importante della città, la splendida Rocca, costruita probabilmente in epoca carolingia, per difendersi dalle scorribande degli ungari. La Rocca fu ristrutturata e ampliata a partire dal 1401, durante la signoria Estense, periodo di massima prosperità del paese. All’interno della Rocca ci immergiamo nella bellezza della pittura quattrocentesca grazie al prezioso ciclo di affreschi che orna le sale interne.
Restiamo nello storico edificio anche per cena, fermandoci presso la Taverna Dei Tre Mori, ristorante e cacioteca situata nei locali che un tempo erano la scuderia della Rocca. Ad accoglierci nelle bellissime sale, disposte su due piani e arredate con gusto raffinato, ma rustico nello stesso tempo, sono i titolari Federica e Diego Venturi. Lo strepitoso buffet di formaggi selezionati, sormontato da prosciutti, culatelli, coppe e salami appesi, cattura l’occhio e la fantasia, introducendoci in un mondo di sapori dove tradizione e modernità si completano alla perfezione. “Crediamo nel connubio tra “tipico” e “rivisitato”, e così i nostri piatti, preparati dal bravissimo chef Gerardo Paglia, fanno rivivere il gusto della cucina “di una volta”, in una chiave creativa e leggera”, ci racconta la signora Federica, figlia di ristoratori che fa questo lavoro con passione da 17 anni. Oltre alla spettacolare cacioteca, troviamo anche una caratteristica cantina a vista, dove si può scegliere il vino desiderato: optiamo per un buon Lambrusco di Castelvetro di un produttore locale, ma assaggeremo anche vini come il Tignanello, l’Amarone o il Morellino.
Dopo dei tapas di benvenuto, gustiamo degli squisiti sformatini di parmigiano con crema di patate e porri con aceto balsamico, oltre alla buonissima toma d’alpeggio con un tortino estivo. Assaggiamo anche una ricca selezione di salumi tra cui il culatello di Zibello, il salame Felino e il lardo ducale di Langhirano, e anche dei salumi di selvaggina.
Continuiamo con dei tortelli verdi ripieni di caprino e rucola con asparagi freschi, guanciale tostato, pomodori Pachino e basilico, mentre i nostri amici scelgono le caramelle ripiene di cipolla Tropea fondente, cotta in buccia, in guazzetto di rana pescatrice. Piace molto anche la zuppa di topinambur con sfoglia di polipo, olio extravergine al timo, servita nella pagnotta rustica casereccia. Tra le pietanze gustiamo dell’ottima fassona piemontese alla griglia, la braciola dello zio Tom e la costata di bufala, ma non resistiamo nemmeno al profumatissimo filetto di cinghiale marinato con Lambrusco, in crosta di crudo con granella di noci e confit di pere al vino rosso. Una parte del nostro gruppo opta per la morbidissima coppa di mora romagnola con purea “Jerry”, altri si deliziano con dei piatti di pesce fresco, mentre la nostra amica vegetariana mangia dei fiori di zucca farciti con robiola di Roccaverano gratinati al forno.
Sarà un vero piacere tornare qui anche in occasione di futuri eventi aziendali o feste, mentre stavolta la nostra giornata vignolese si conclude in gran dolcezza, grazie ai dessert della casa, tra cui la tipica torta tenerina al cioccolato, conosciuta anche come torta Barozzi, la zuppa inglese, la torta stracchino mascarpone e frutti di bosco, la torta alla crema catalana e la crostata di duroni.

Testo: Francesca Bertha
Consulenza e fotografie: Valeria Balbiano

PER INFORMAZIONI:
www.comune.Vignola.mo.it
Taverna dei Tre Mori – Ristorante e Cacioteca
Via Tufo, 5 Vignola (MO)
Tel.: 059/761329
Facebook: Tavernadeitremori Vignola

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La Rocca

Nel centro storico

Veduta del Panaro

Chiesa dei Santi Nazario e Celso

Veduta della Rocca

Nelle caratteristiche sale della Taverna dei Tre Mori

Lo staff della Taverna dei Tre Mori

La cacioteca presso la Taverna dei Tre Mori

L'enoteca della Taverna dei Tre Mori

Vastissima selezione di formaggi presso la cacioteca

Nelle caratteristiche sale della Taverna dei Tre Mori

Gli sfiziosi dolci della Taverna dei Tre Mori

L'entrata della Taverna dei tre Mori

Presso la Rocca
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