Dolce vita sotto le antiche torri: una giornata ad Albenga : ITALIA

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Diario di viaggio ITALIA ITALIA
Dolce vita sotto le antiche torri: una giornata ad Albenga

Albenga

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Dolce vita sotto le antiche torri: una giornata ad Albenga

Località: Albenga
Regione: Liguria
Stato: ITALIA (IT)
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Data inizio viaggio: sabato 6 luglio 2013
Data fine viaggio: sabato 6 luglio 2013

Un gruppo di antichissime torri che svettano verso il cielo azzurro che si confonde con il blu del mare: quando passando sull’Autostrada dei Fiori il nostro sguardo incontra questo straordinario panorama, sappiamo di essere all’altezza di Albenga, città che vanta il centro storico più suggestivo e meglio conservato della Riviera ligure di Ponente. Ma Albenga accoglie con una vista mozzafiato anche chi arriva dal mare: la splendida Isola Gallinara, un tempo abitata dai monaci colombaniani e successivamente dai benedettini, si trova proprio di fronte alla città. L’isola, che prende il nome dalle galline selvatiche che la popolavano in passato, fu il rifugio di San Martino di Tours verso la fine del IV secolo, mentre oggi è riserva naturale con una delle più grandi colonie di nidificazione dei gabbiani reali nel Mar Ligure.
La passeggiata nel centro storico di Albenga, un tempo chiamata Album Ingaunum, è un vero e proprio tuffo nelle più autentiche atmosfere medievali. Si va in giro con il naso all’insù e con la bocca aperta dallo stupore alla vista di così tante splendide torri che spuntano ovunque dietro i palazzi e in fondo ai vicoli. Quelle del Vecchio Comune e della Cattedrale sono le tre torri simbolo della città, a ricordare gli antichi conflitti tra i poteri ecclesiastici e quelli comunali.
Narra la leggenda che molti secoli fa in città ci fosse un serpente che terrorizzava gli abitanti. In particolare rendeva impossibile recarsi da Albenga ad Alassio, uccidendo chiunque passasse per quella strada. Così la popolazione fece una processione pregando San Michele Arcangelo, patrono della città, di uccidere il tremendo rettile. Il miracolo non tardò ad arrivare: durante la notte si vide un improvviso bagliore che dal cielo s’indirizzava verso un punto preciso della strada. Proprio lì la gente trovò il serpente ucciso. La Cattedrale di San Michele Arcangelo, fondata verso le fine del IV secolo, è tra gli edifici più antichi della città. La chiesa odierna sorge sul sito della costruzione paleocristiana e al suo interno custodisce preziosi affreschi e altre opere.
Nel centro storico visitiamo il Civico Museo Ingauno presso il Palazzo del Vecchio Comune, e ammiriamo anche il Palazzo Vescovile e il Palazzo Peloso Cepolla, dotato di una torre duecentesca.
La favolosa posizione geografica di Albenga in passato era anche fonte di pericolo, in particolare per colpa delle incursioni piratesche. Il 2 Luglio 1637, mentre presso il Santuario si svolgevano le celebrazioni della festa della Madonna di Pontelungo, i pirati saraceni assalirono la vicina Ceriale, saccheggiandola e uccidendo decine di persone. Subito dopo s’indirizzarono verso Albenga, ma furono abbagliati dallo splendore proveniente dal Santuario e così, spaventati, rinunciarono al massacro. Nei pressi del Santuario visitiamo anche la Basilica di San Vittore, edificio paleocristiano che sorse sul luogo di una necropoli di epoca imperiale romana.
Dopo questa bella passeggiata decidiamo di concederci un’autentica cena ligure, e così ci accomodiamo presso i tavoli del Ristorante La Dolce Vita, in Viale Italia, a due passi dal mare. Entrando nella sala, dall’arredamento moderno ed elegante e dai colori caldi, ci troviamo subito immersi nelle atmosfere felliniane. Le gigantografie di scene dei più celebri film sulle pareti ci fanno sognare di essere sui mitici set di “Pane, amore e fantasia” o della “Dolce Vita”.
“Siamo aperti dal 2006, e di recente abbiamo aggiunto una nuova sala, dedicata esclusivamente alle specialità da ristorante, mentre in questa serviamo anche la pizza”, ci spiega il titolare, il signor Marco. Alcuni di noi decidono infatti di mangiare le pizze, molte delle quali ispirate al mondo del cinema, come ad esempio la Pizza Mastroianni, la Pizza Loren o la stessa Pizza Dolce Vita. Il resto del nostro gruppo opta invece per il menù alla carta, iniziando con un abbondante antipasto di mare, tra cui la tartare di ricciola con trombette fresche d’Albenga, il carpaccio di spada marinato e le code di gamberi con salsa rosa. Continuiamo con le linguine al granchio fresco, i tagliolini al nero di seppia con rana pescatrice, limone e menta e i tagliolini all’astice fresco. Annaffiamo queste prelibatezze con vini prevalentemente liguri, tra cui dei Pigati e dei Vermentini, oltre all’ottimo Ormeasco Sciac-Trà di Pornassio. I nostri amici accompagnano le pizze con delle birre francesi, corse e belghe. Proseguiamo con una squisita grigliata di pescato del giorno, mentre alcuni di noi scelgono i calamaretti freschi ripieni di scamorza spadellati con trombette fresche di Albenga e un fritto di calamari freschi. Il film della nostra cena ha un epilogo dolce grazie alle torte fatte in casa, ma anche grazie al dessert chiamato “Otto e mezzo”: frutti di bosco su crema inglese con gelato alla panna e granella di torrone.
Torneremo senz’altro nella stupenda Albenga per goderci nuovamente queste belle atmosfere da film.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.Albenga.sv.it
www.ristorante-ladolcevita.it
Ristorante La Dolce Vita
Viale Italia, 71/73 Albenga (SV)
Tel.: 0182/50243

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