Un'oasi di pace con Venezia sull'orizzonte: gita a Campalto tra arte, natura e buona tavola : ITALIA

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Diario di viaggio ITALIA ITALIA
Un'oasi di pace con Venezia sull'orizzonte: gita a Campalto tra arte, natura e buona tavola

Campalto

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Un'oasi di pace con Venezia sull'orizzonte: gita a Campalto tra arte, natura e buona tavola

Località: Campalto
Regione: Veneto
Stato: ITALIA (IT)
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Data inizio viaggio: venerdì 8 novembre 2013
Data fine viaggio: sabato 9 novembre 2013

Quando i turisti stanno per atterrare all’Aeroporto Marco Polo di Venezia, una delle località che vedono per prime e da più vicino è Campalto, che si affaccia sulla Laguna Veneta formando una continuità urbana con Mestre sino al parco di San Giuliano. Appartenente alla municipalità di Favaro Veneto, nel corso della storia il paese si è sempre distinto per la sua posizione strategica, caratteristica che lo agevolava nel commercio, ma lo esponeva anche a qualche pericolo, come l’invasione degli Ungari nel 890, che si accamparono proprio nella zona oggi chiamata Campi Ungareschi. Se fossimo arrivati qui anticipando perfino gli agguerriti Ungari, avremmo trovato i primi insediamenti palafitticoli e nel 829 saremmo potuti essere testimoni delle turbolente vicende della congiura di Pietro Caroso, durante le quali alcuni veneziani si rifugiarono nella zona di San Martino in Strata per poi tornare in città e scacciare l’usurpatore. In epoca romana di qui passava la via Annia e il grazioso porto turistico di Passo un tempo accoglieva i traghetti utilizzati per passare il canale Osellino e poi la Laguna, dai contadini diretti a Venezia per vendere i propri prodotti.
Durante la nostra passeggiata torniamo sulla scena dell’antica congiura e visitiamo la chiesa di San Martino di Strata, costruita a partire dal 1505 per volontà della famiglia patrizia dei Morosini che decise di riedificare la vecchia chiesa ormai abbandonata. Nel novembre del 2013 il paese ha festaggiato i 500 anni della chiesa. Le atmosfere della Serenissima rivivono anche nei pressi del ponte, dove un cippo del 1791, unico superstite degli originari 128, segna ancora il perimetro di conterminazione della laguna oltre il quale era vietata qualsiasi opera agricola o edile.
Restiamo immersi nella tradizione veneziana anche durante la nostra cena, scegliendo di fermarci presso la storicissima Trattoria da Ugo, da 40 anni roccaforte della cucina veneta casereccia. Dopo aver lasciato l’auto nell’ampio parcheggio, ci accomodiamo nella caratteristica sala del locale, e scambiando quattro chiacchiere con il titolare, il signor Ugo Zanon, scopriamo che da tre anni la sua famiglia gestisce anche l’Hotel Ristorante Antica Fenice, distante appena un chilometro. Mentre da Ugo troviamo la cucina tipica e un menù che da oltre quarant’anni resiste alle mode e ai cambiamenti mantenendo immutato il successo dei piatti della tradizione, presso l’Antica Fenice, un ristorante elegante e raffinato ideale per cene romantiche, si può trovare un’interpretazione dei piatti più curata e sofisticata, al passo con i tempi. Ciò che unisce le due strutture è, oltre alla gestione famigliare, la massima attenzione alla qualità. Il signor Ugo ci spiega la diversa filosofia dei due locali illustrandoci il piatto che rappresenta il cavallo di battaglia per entrambi i ristoranti: la catalana di astice e crostacei. “Da noi il piatto è composto da mezzo astice e crostacei non sgusciati, ricoperti da verdure crude (pomodorini, carote, sedano e cipolla rossa), mentre presso l’Antica Fenice la troverete composta da un letto di verdure crude tagliate a cubetti, con sopra astice e crostacei già sgusciati. E’ lo stesso piatto, eppure sono due risultati completamente differenti: la nostra catalana è voluminosa e buonissima, ma richiede un certo impegno nel mangiarla, mentre l’altra è più compatta, più bella da vedere e più facile da mangiare. Nonostante il notevole successo che sta avendo la catalana dell’Antica Fenice, noi preferiamo non cambiare per mantenere il legame con i nostri clienti più abitudinari.”
Iniziamo la nostra cena gustando delle succulente specialità come la polenta con schie di Laguna e il bollito misto di pesce, gli spaghetti alle vongole e i gnocchetti alla granseola. Ottime anche la grigliata e la frittura mista, e decidiamo di concludere con uno sfizioso tortino di amaretti e mele.
Le eleganti camere dell’Hotel Antica Fenice saranno la nostra dimora per il resto del weekend, e vista la posizione strategica della struttura (tra Venezia e l’Aeroporto Marco Polo), e la sua vicinanza all’immenso Parco di San Giuliano, dedichiamo la seconda giornata della nostra gita a delle rigeneranti passeggiate in mezzo al verde. Il parco, dopo un accurato lavoro di riqualificazione è diventato uno dei luoghi più importanti per lo studio dell’ambiente lagunare, oltre che meta di svago per turisti e famiglie. Esteso su 74 ettari, è un punto di incontro tra la terraferma mestrina e Venezia, ben visibile dal suo territorio, ricco di spazi ricreativi e di ristoro, di aree attrezzate e campi sportivi, oltre che di percorsi pedonali e ciclabili.
Quando si fa sera, ci attende una fantastica cena, stavolta nell’ambiente elegante e molto caloroso, del Ristorante Antica Fenice, dove ci accolgono la signora Barbara, figlia del signor Ugo, e suo marito Marco.
Il nostro viaggio nei sapori del territorio, attualizzati dalla fantasia degli Chef, comincia con un carosello di crudi dell’Antica Fenice: carpaccio di branzino, tartarre di tonno, ceviche di dentice, scampo, ostrica, canocia (cicala di mare) e mazzancolla con abbinamenti di Sali e salsine. Proseguiamo con un trittico a base di salmone marinato, baccalà mantecato e tonno affumicato. Dopo questi squisiti antipasti gustiamo dei ravioli di pesce con salsa alla granseola, per poi passare al filetto di branzino con melanzane, salsa lime e bottarga. Annaffiamo queste bontà con una selezione di vini scelti dalla ottima carta e infine, cediamo alla dolce tentazione della crema catalana con amaretti e mango.
Ora che abbiamo scoperto questo piacevolissimo angolo di pace alle porte di Venezia, siamo certi che torneremo qui per delle nuove passeggiate nel parco e al porticciolo, per gustarci dei pranzi in compagnia da Ugo, o per delle cene a lume di candela nel magnifico giardino dell’Antica Fenice.

Testo: Francesca Bertha
Consulenza e fotografie: Stefano Zanus

PER INFORMAZIONI:
www.comune.venezia.it
Trattoria Da Ugo
Via Orlanda, 58 Venezia Campalto
041/900240
www.anticafenice.com
Hotel Ristorante Antica Fenice
Via Orlanda 10/B Venezia Campalto
041/5420161

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