Una cascata di piacere tra le colline del Monferrato: weekend a Pozzolo Formigaro : ITALIA

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Diario di viaggio ITALIA ITALIA
Una cascata di piacere tra le colline del Monferrato: weekend a Pozzolo Formigaro

Pozzolo Formigaro

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Una cascata di piacere tra le colline del Monferrato: weekend a Pozzolo Formigaro

Località: Pozzolo Formigaro
Regione: Piemonte
Stato: ITALIA (IT)
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Data inizio viaggio: sabato 9 agosto 2014
Data fine viaggio: domenica 10 agosto 2014

Se fossimo arrivati qui un po’ di anni fa, diciamo intorno al 140 avanti Cristo, avremmo probabilmente percorso una delle strade consolari romane che delimitano il territorio comunale: la via Postumia, detta anche “Stradone dell’Imperatore”, che passa da Levante, oppure da Ponente la Via Aemilia Scauri, conosciuta come “Via Levata”. Lo stesso centro storico di Pozzolo Formigaro sorge su una “via quintana”, a dimostrazione dell’importanza strategica che questo comune aveva avuto sin dai tempi più antichi.
Oggi basta un’oretta di autostrada da Milano per arrivare qui, esattamente come abbiamo fatto noi con l’intenzione di passare un bel weekend fuori porta. Uscendo al casello di Novi Ligure, dopo pochi chilometri si raggiunge la città il cui nome deriverebbe dai “pozzoli”, dei luoghi situati lungo i fiumi dove un tempo si radunavano delle piccole colonie per coltivare il terreno e per abbeverarsi scavando dei pozzi.
La nostra dimora, scelta per questo fine settimana grazie al suggerimento di nostri amici che passano spesso da questa zona per lavoro, la riconosciamo facilmente dalla strada: si tratta dell’Hotel Cascata, situato sulla strada statale 35 bis dei Giovi. Lasciamo l’auto nell’amplissimo parcheggio e raggiungiamo l’ingresso passando tra i bei fiori che costeggiano le scale che portano sul fresco terrazzo. Nella spaziosa hall veniamo accolti con grande gentilezza dal personale che ci aiuta ad accomodarci nelle nostre stanze, luminose, tranquille e pulitissime, dotate di televisore.
Dopo aver bevuto qualcosa di fresco nel piacevolissimo dehor, partiamo alla scoperta della città.
La nostra passeggiata inizia dal monumento più importante del comune, il castello, che testimonia come Pozzolo Formigaro, che oggi conquista il turista con la sua tranquillità, fosse un tempo al centro di numerosi avvenimenti bellici piuttosto feroci. Il castello di Pozzolo sorge sulla sommità di una terrazza alluvionale che guarda la pianura, e fa parte del circuito Castelli Aperti del Piemonte. Fu costruito nel 1092 dai tortonesi, e per ben sette secoli questo borgo fortificato rappresentò un validissimo baluardo contro l’espansionismo genovese nell’Oltregiogo. Dopo la distruzione di Tortona da parte di Federico I il Barbarossa, il castello cadde sotto il dominio dell’imperatore, per poi tornare ai suoi legittimi proprietari grazie ad Obizzo Malaspina che lo riconquistò con l’aiuto dei Milanesi. Testimone di secoli di storia piuttosto movimentata, oggi il Castello è sede del Municipio e al suo interno conserva, oltre a degli affreschi, che in origine si trovavano nella Chiesa di Nostra Signora delle Ghiare, anche una Madonna lignea del XV secolo.
Se in epoca romana le strade intorno a Pozzolo Formigaro furono di primaria importanza, così è stato anche in epoca molto più recente, grazie a chi le ha percorse sulle due ruote: i campionissimi di ciclismo Fausto Coppi e Costante Girardengo, entrambi nati a pochissima distanza da qui, (Coppi a Castellania e Girardengo a Novi Ligure, dove si trova il Museo dei Campionissimi, il più grande museo ciclistico europeo), si sono spesso allenati lungo le strade che collegano i comuni vicini. Erano invece proprio di Pozzolo Formigaro Franco e Nino Rota, famosi giornalisti di ciclismo. L’omonimo del celebre compositore è stato per lunghi anni cronista di ciclismo presso la Gazzetta dello Sport.
Durante la nostra passeggiata ammiriamo diverse bellissime chiese come la Parrocchiale di S. Nicola, la Parrocchiale di S. Martino Vescovo e i due Oratori, dell’Assunta e della S. Trinità, detti anche dei “Battuti Bianchi” e dei “Battuti Rossi”, in base al colore delle cappe dei confratelli. Chiacchierando con le persone del luogo apprendiamo che un importante polittico dedicato a San Sebastiano, composto da dieci tavole e proveniente dalla Chiesa delle Ghiare, è conservato presso la Walters Art Gallery di Baltimora.
Dopo questo bel giro nella storia di questi luoghi, torniamo all’Hotel Cascata e dopo esserci rinfrescati, ci accingiamo a goderci una bella cena all’insegna dei sapori mediterranei. Visto il bel tempo, scegliamo ancora di accomodarci sul terrazzo, ma non ci sfugge nemmeno la bellezza dell’ampia sala interna, ideale anche per feste, cerimonie e banchetti. Mentre iniziamo a studiare il menù, scambiamo quattro chiacchiere con il titolare che ha rilevato questa grande struttura circa un anno fa e in poco tempo è riuscito a trasformare un locale trascurato in un hotel ristorante fresco, piacevole, in grado di stare al passo con i tempi. Questa importante trasformazione, che ha coinvolto tutti gli spazi della struttura, dalle camere alle aiuole esterne, è passata anche e forse soprattutto, dalla cucina. A riuscire a prendere per la gola sia i turisti che i lavoratori che si fermano a mangiare qui, è lo chef Antonio, di origini salentine, che con grande entusiasmo propone le migliori specialità della cucina mediterranea. “Le caratteristiche più importanti dei nostri piatti sono la freschezza e l’ottima qualità degli ingredienti. Facciamo tutto rigorosamente al momento, non utilizziamo assolutamente nulla di precotto o già fatto. Chi mangia da noi, sta bene anche dopo, il pasto, se è buono e fresco, non rimane mai sullo stomaco”, ci spiega. Oltre alle specialità di mare che fanno sognare il sole del Salento, sono disponibili anche molti piatti della tradizione mediterranea in generale, dalla pasta alla puttanesca fino agli agnolotti piemontesi, oltre alle squisite pizze che sono molto gradite dai clienti. Un altro punto di forza del ristorante è l’onesto rapporto qualità-prezzo: per fare un esempio, un piatto di linguine all’astice costa 15 euro. Inoltre, durante la settimana è possibile mangiare anche a prezzo fisso, a soli 11 euro.
Iniziamo la nostra cena con un ricco buffet di mare alla salentina, e gustiamo anche degli squisiti carpacci, sia di polpo che di spada, fatto in casa. Tra i primi piatti scegliamo le linguine dello chef e le pappardelle alla manzoniana. Certo non possiamo resistere nemmeno agli strozzapreti alla salentina, con zucchine, gamberetti, salmone e scaloppe di pesce spada. Ci piacciono molto anche i tajarin fatti in casa e la paella mediterranea, rigorosamente solo a base di pesce, con gamberi, polpo, seppia, scampi, spada, cozze e vongole. Non per ultimo, assaggiamo anche una straordinaria specialità creata dallo chef Antonio: la zuppa di pesce in pane, fatta sul momento e disponibile esclusivamente su prenotazione.
A seguire, gustiamo delle pietanze di carne e di pesce, tra cui il filetto al pepe verde e delle ottime grigliate miste. Infine, cediamo volentieri alle dolci tentazioni dei dessert della casa, che completeranno la lunga serie di ricordi piacevoli che rimarranno nel nostro cuore dopo questo weekend.
Dedichiamo la seconda giornata del nostro soggiorno a delle passeggiate rigeneranti in mezzo alla natura e prima di allontanarci dal Monferrato, riprendendo la strada per la grande città, ci ferimamo anche presso il vicino Outlet di Serravalle Scrivia. Deve essere proprio vero che il nome di Pozzolo Formigaro deriva da “pozzo”: per noi il fine settimana passato qui è stato come un pozzo dei desideri, abbiamo trovato tutto ciò che serviva per stare bene, e siamo certi di tornare qui volentieri, anche magari per qualcuno dei prossimi eventi gastronomici o musicali organizzati dall’hotel, come il recente Tuning Day o delle serate di divertimento e discoteca per giovani.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.pozzoloformigaro.gov.it
www.hotelcascata.com
Hotel Cascata
SS.35 bis dei Giovi, 45 Pozzolo Formigaro
0143/418831
Facebook: Cascata Hotel

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