Sulla via Emilia tra arte, poesia e buona tavola: una giornata a Reggio Emilia - Parte II. : ITALIA

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Sulla via Emilia tra arte, poesia e buona tavola: una giornata a Reggio Emilia - Parte II.

Reggio Emilia

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Sulla via Emilia tra arte, poesia e buona tavola: una giornata a Reggio Emilia - Parte II.

Località: Reggio Emilia
Regione: Emilia Romagna
Stato: ITALIA (IT)
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Data inizio viaggio: sabato 28 febbraio 2015
Data fine viaggio: sabato 28 febbraio 2015

Restiamo avvolti dal fascino antico del quartiere anche durante la nostra cena, presso il Ristorante La Casseruola che si trova in via Vezzani, a pochi passi dalla basilica di San Prospero. Situato in un palazzo del Seicento, il ristorante, amato dai cultori della buona tavola sin dal 1974, è oggi un luogo elegante, caloroso e famigliare nello stesso tempo, dove poter passare delle serate conversando in tranquillità, senza chiasso, gustando le specialità del territorio a volte rivisitate con fantasia, mantenedo sempre un vivo legame con le tradizioni.
Ad accoglierci con grande gentilezza nelle sale arredate con stile raffinato e con l’attenzione al fatto che ogni tavolo possa mantenere la sua intimità, è la signora Diana, la titolare che gestisce il ristorante da trentaquattro anni. “Il locale è stato ristrutturato dieci anni fa, prestando la massima attenzione alla storicità del luogo. Infatti, le colonne, così come le travi in legno a vista sono quelle autentiche del Seicento”, ci spiega la signora Diana mentre ci accomodiamo.
Il menù, che cambia periodicamente seguendo anche la stagionalità dei prodotti prevede, oltre agli antipasti di carne e di pesce, delle paste sempre fresche e fatte in casa, mentre tra le pietanze spiccano le grigliate, vero fiore all’occhiello del locale. “La tavola è il fulcro dei rapporti umani, è quasi sempre lì che avvengono le conversazioni importanti, sia in famiglia, che tra amici o anche durante le cene di lavoro. Per questo è fondamentale far sentire bene le persone che si siedono a tavola. Devono rilassarsi, godersi la cena e in un certo senso divertirsi. Infatti, “Mi sono divertito” è stato il complimento più bello che mi abbiano mai fatto per il ristorante”, continua il racconto della signora Diana.
La nostra cena inizia con lo gnocco fritto rivisitato, servito non con i salumi, ma con una squisita crema di grana con prosciutto tagliato alla julienne. Assaggiamo anche una gustosa parmigiana di zucchine con i gamberi e delle sfoglie di cappesante. A seguire, ci abbandoniamo agli irresistibili primi preparati con la pasta fresca fatta in casa, tra cui la mugnaia con salvia, verdure e pollo, davvero un’idea azzeccata per rivisitare il tradizionale condimento al ragù. I nostri amici scelgono i tortelli di zucca, mentre qualcuno opta per i tipici cappelletti in brodo. Piace molto anche la chitarra, preparata al nero di seppia con i frutti di mare, ma fanno proseliti anche le pappardelle al pistacchio.
Arriviamo così al momento clou della cena, alle grigliate che definire favolose non è affatto un’esagerazione. Infatti, grazie alla loro bontà, varietà e abbondanza attirano persone anche da fuori città. Su un grande vassoio ci arrivano sul tavolo gli spiedini alla zingara, le grigliate di pollo, di manzo e di maiale, oltre a tantissime verdure: una portata pantagruelica, come quelle raffigurate in certi dipinti dell’epoca di Ariosto. In alternativa alle grigliate, alcuni nostri amici scelgono uno sfizioso petto di pollo al ribes e all’ananas, oppure la tagliata di manzo con un buonissimo brasato di pomodorini e rucola. Gli amanti del pesce non resistono invece al salmone con crema di peperoni e delle chips di gamberi.
Infine, cediamo con piacere alle dolci tentazioni della casa, gustando dei dessert realizzati con originalità e fantasia, a cominciare dal Seno di monaca, una meringa con una base di crema di mascarpone, per continuare con i tortini di mandorle fino al boero scomposto, con il rhum, le amarene e le marmellate serviti a parte.
Dopo questa bella giornata che ci ha fatti divertire sia in giro per la città che a tavola, siamo certi di tornare volentieri sull’antica via Emilia e ci fermeremo sempre con piacere nella “contrada” di Ariosto.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.municipio.re.it
Ristorante La Casseruola
Via Vezzani, 1 Reggio Emilia
Tel.: 0522/453837
Facebook: La Casseruola Ristorante

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