Così incredibile, così incantevole: un paradiso terrestre chiamato La Francesca - Parte I.

località: bonassola
regione: liguria
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: venerdì 27 marzo 2015
Data fine viaggio: domenica 29 marzo 2015

Quando si passeggia tra i vicoli pittoreschi dei borghi delle Cinque Terre e si ammira quel paesaggio unico in cui le aspre rocce sembrano essere emerse dal mare portando in superficie i mille colori del magico mondo sottomarino, si fa fatica a immaginare che un tempo qui non c’era altro che il rumore del mare che s’infrangeva sugli scogli tra i quali riecheggiava il verso dei gabbiani in volo sopra la vegetazione selvaggia. Sebbene la zona fosse abitata sin dalla preistoria, fu verso l’anno Mille che le popolazioni della Val di Vara, incoraggiate dal venir meno della minaccia saracena, decisero di superare lo spartiacque della catena costiera per stabilirsi in modo permanente sul litorale dove avrebbero fondato quei borghi che oggi sono ammirati in tutto il mondo e sono Patrimonio dell’umanità UNESCO.
Per scoprire questo territorio unico andando oltre la sua classica immagine da cartolina abbiamo voluto trovare un modo per poterlo vivere nel modo più naturale possibile, un modo per toccare con mano la sua anima. Abbiamo cercato una vacanza che esulasse nettamente dagli schemi del solito turismo di massa e che ci permettesse di confrontarci col vero carattere di questa terra. Quel carattere che prima di farti vedere uno scorcio di mare ti porta a percorrere un’antica strada tortuosa e immersa nei boschi un tempo – neanche poi tanto lontano - bersaglio degli attacchi dei briganti, che ti fa ammirare dei pini che crescono quasi in orizzontale sui declivi a mare, che ti inebria del profumo di mille fiori, ma per farteli annusare ti fa camminare in salita. Un luogo dove il mare cristallino, la spiaggia stupenda e perfino il pesto fatto a mano nel mortaio ti ricordano di non dover mai dare per scontato nulla di tutto ciò. Se te lo stai godendo vuol dire che te lo sei meritato perché hai saputo aprire la mente verso un modo di viaggiare e di vivere diverso, ecosostenibile, umano.
Questo luogo speciale è il resort La Francesca, situato a Bonassola in un parco di 15 ettari che partendo dalla scogliera arriva fino al crinale della montagna e comprende 55 abitazioni tra villette e appartamenti, ma anche un’infinità di piante e di fiori e non solo: le sfumature rosse e verdi di certe pietre ci ricordano che il territorio nasconde un sottosuolo ricco di minerali dagli effetti benefici dove sono presenti ben sei miniere di rame di cui sono tuttora ben visibili le imboccature di tre.
Un’oasi naturale che nasce da un sogno visionario, quello di Gloria Bortolotti De Poli, giornalista e scrittrice che non ancora trentenne, nel 1953 s’innamorò di questo pezzo di costa dal fascino aspro ma irresistibile. “All’epoca per raggiungere La Francesca da Milano ci volevano otto ore di macchina lungo strade strette, tortuose e trafficate”, racconta Marco De Poli, figlio della signora Gloria e oggi titolare della struttura insieme alla moglie Giovanna. “Ricordo tuttora bene il mio primo viaggio a La Francesca. Avevo nove anni e dopo ore e ore di tornanti, quando abbiamo superato anche il passo del Bracco, giungere alla strada, sempre tortuosa ma sgombra che scendeva a Levanto, sembrava una liberazione. Per raggiungere il mare dal bivio della Casa Gialla ci venne in aiuto un contadino aprendo un varco con la roncola nella sterpaglia quasi impenetrabile”, prosegue il signor Marco. “Quando nel 1958 si decise di tracciare la strada, c’era della gente in fila sul crinale che osservava i lavori aspettando che la ruspa rotolasse giù da un momento all’altro, cosa che fortunatamente non avvenne.”
Le “impervie vie” che circondavano La Francesca, non hanno però scoraggiato i temerari pellegrini che sin dai tempi più antichi attraversavano il suo territorio percorrendo la via Francigena da cui dervierebbe anche il nome della località, presente già nella mappa di Matteo Vinzoni del 1722. Seguire idealmente le orme dei pellegrini di una volta scegliendo La Francesca per un lungo weekend ci fa scoprire una dimensione di pace e di serenità difficile da trovare altrove. Siamo lontani dal chiasso, ma non dobbiamo affatto rinunciare alle comodità del nostro tempo: Levanto è a 4 minuti di macchina, a Bonassola ci possiamo arrivare perfino con una breve passeggiata.
Nel nostro appartamento, composto da un ampio soggiorno, tre comode camere che danno sul mare (come anche tutte le altre del villaggio), e due bagni, c’è tutto: dalla cucina al frigo fino al wifi, ma c’è soprattutto uno spazioso balcone da cui si apre una vista mozzafiato sul mare e sulla scogliera più vicina. Prima di planare sul mare, il nostro sguardo può spaziare anche tra innumerevoli alberi, arbusti e fiori. Dai pini marini agli ulivi, dai rosmarini in fiore fino a rarità come la Santolina ligustica che cresce solo su rocce verdi di origine vulcanica, qui è un vero paradiso della biodiversità anche grazie allo speciale microclima che consente la fioritura di piante in ogni periodo dell’anno.

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