Il fascino di un antico borgo della riviera dei Fiori: un weekend a Imperia - Parte I.

località: imperia
regione: liguria
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: martedì 2 giugno 2015
Data fine viaggio: mercoledì 3 giugno 2015

Visitare due città in una, entrambe immerse nei fiori e nel verde pastello degli uliveti e con vista su un interminabile mare azzurro, perdersi tra carruggi colorati dove un tempo oltre ai caratteristici archetti di collegamento esisteva perfino un’intricata rete di vie pensili, riconoscere la forma tipica della vela latina delle galee in uno scoglio triangolare che affiora dall’acqua della spiaggia detta della Galeazza, ammirare in una scultura sola tutti quegli uomini che ebbero il coraggio di sfidare le tempeste del Capo Horn e scoprire il palazzo dove i muli alloggiavano al primo piano: per fare tutte queste ed altre esperienze insolite e piacevoli bisogna andare a Imperia.
Nata nel 1923 dall’accorpamento di Oneglia e Porto Maurizio, i paesi situati sulle due rive del torrente Impero insieme ad altri nove borghi più piccoli, oggi Imperia è una delle città più grandi della Riviera dei Fiori che da Andora arriva fino al confine francese, passando per Sanremo.
La nostra passeggiata inizia sul lungomare di Oneglia, Ineja nella lingua locale, dove i colori delicati dell’antico porticato si confondono con l’azzurro del mare, gli ampi spazi fanno sognare, e basta chiudere gli occhi per immaginare, al posto delle barche ormeggiate al porto, gli immensi velieri che fino a qualche secolo fa solcavano questi mari e che ogni due anni tornano sulle coste imperiesi in occasione della manifestazione Vele d’epoca. Nel centro storico dall’architettura d’impronta piemontese ammiriamo diversi palazzi meravigliosi oltre alla Collegiata di San Giovanni Battista, costruita tra il 1739 e il 1759 dall’architetto onegliese Gaetano Amoretti sul luogo di una chiesa precedente. Che questi luoghi, oggi meta di turisti provenienti da tutto il mondo, non fossero sempre stati così tranquilli, lo ricordano tre palle di cannone murate nella parete esterna dell’abside, provenienti dal bombardamento della flotta rivoluzionaria francese, avvenuto nel 1792. Circa cinquant’anni dopo, sempre qui nacque un bambino che da grande sarebbe diventato amatissimo da tutti i bambini: Edmondo De Amicis, autore del libro Cuore, a cui oggi è intitolata la piazza che all’epoca si chiamva piazza Vittorio Emanuele I. Se la famiglia di De Amicis si trasferì in Piemonte quando il futuro scrittore aveva solo due anni, un altro artista, il celebre circense svizzero Grock avrebbe invece scelto Imperia per riposarsi e per passare i suoi ultimi anni di vita. Presso la sua dimora, Villa Grock, oggi si trova il Museo del Clown ed è sede di manifestazioni culturali.
Da Oneglia, celebre anche per la sua industria della pasta e dell’olio d’oliva, ci spostiamo a Porto Maurizio, il nucleo dal fascino più antico e caratteristico, inerpicato su un suggestivo promontorio. Il suo centro storico, il cosiddetto Parasio, prende il nome da Palatium, un antico torrione quadrato al posto del quale oggi si trova una piazza alberata. Girando a piedi tra le caratteristiche viuzze, un tempo puntellate dalle botteghe dei maestri di antichi mestieri ormai scomparsi, scopriamo che Imperia non è solo città di navigatori, ma anche di santi. Non solo perché vanta ben tre santi patroni, ma anche perché nel 1676 diede i natali a San Leonardo da Porto Maurizio, la cui statua si erge nei pressi del Duomo, esattamente nel punto in cui dalle mura del Parasio il religioso predicò alla folla di fedeli accorsa per la missione da lui tenuta nel 1743. La costruzione dell’imponente basilica di San Maurizio – la chiesa più grande della Liguria -, fu preannunciata proprio in quell’occasione da San Leonardo e venne iniziata nel 1781. All’interno del maestoso edificio religioso possiamo ammirare anche le pregevoli raffigurazioni pittoriche della vita di San Leonardo ad opera di Leonardo Massabò, principale pittore della basilica, anche lui di Porto Maurizio.
Proseguendo la nostra passeggiata nel reticolato di viuzze colorate, raggiungiamo l’edificio più antico di Imperia, l’oratorio di San Pietro, che risale ai secoli XII-XIII. Il fascino della chiesa costruita sul posto di un sacello, ovvero un antico luogo di culto romano, ci riporta ai tempi in cui l’edificio era il fulcro della vita sociale ed economica del borgo: al suo interno infatti, oltre alle funzioni religiose, si svolgevano anche le riunioni e le attività politiche e finanziarie della Compagnia dei Mercanti. A pochi passi da questa chiesa un tempo animata da vivaci discussioni si trovano le Logge di Santa Chiara, le cui arcate bianche che filtrano la vista su un mare incredibilmente azzurro, rappresentano tuttora un bellissimo luogo di pace e di raccoglimento.

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