Il fascino di un’antica località marinara: una giornata a Spotorno tra arte, storia e buona tavola : ITALIA

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Il fascino di un’antica località marinara: una giornata a Spotorno tra arte, storia e buona tavola

Spotorno

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Il fascino di un’antica località marinara: una giornata a Spotorno tra arte, storia e buona tavola

Località: Spotorno
Regione: Liguria
Stato: ITALIA (IT)
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Data inizio viaggio: giovedì 18 giugno 2015
Data fine viaggio: giovedì 18 giugno 2015

Nell’inquadratura delle nostre foto che ritraggono il vivace litorale di Spotorno, se fosse stato possibile scattarle qualche centinaio di anni fa, avremmo visto il colorato viavai di commercianti, di gente che caricava la merce sui lembi, le tipiche imbarcazioni con a bordo equipaggi a volte anche di trenta persone che partivano alla volta della Francia, della Sicilia e della Sardegna. Dove oggi c’è Piazza della Vittoria, avremmo potuto assistere al varo di eleganti brigantini, ovvero dei bellissimi velieri dotati di due alberi che venivano costruiti nel cantiere.
Oggi Spotorno è una delle mete turistiche preferite della Riviera Ligure di Ponente, e il fascino della città deriva, oltre che dalla sua splendida posizione geografica, anche dal suo grande patrimonio storico che affonda le radici nell’antica cultura marinara. Il litorale di Spotorno fu nel 1953 set del film La Spiaggia, diretto da Alberto Lattuada.
La nostra passeggiata ci porta a scoprire molte testimonianze dei secoli passati, spesso costellati da dure guerre, come ad esempio quella del 1226 quando la vicina Noli, alleata con Genova, invase e saccheggò Spotorno. A ricordare queste e altre battaglie, sono oggi i ruderi del Castello, più volte distrutto e ricostruito, sulle alture da cui si apre una splendida vista sulla costa, ma anche le torrette di avvistamento costruite verso la fine del Cinquecento per controllare il mare e prevenire gli attacchi dei turchi e dei pirati.
In passato Spotorno era nota perfino all’estero per l’intensa attività di produzione di calce, come testimoniano tuttora alcune antiche fornaci che si possono osservare in città.
Girando nel coloratissimo centro storico, caratterizzato dai tipici caruggi liguri, giungiamo nei pressi della Biblioteca Civica, dove notiamo delle simpatiche piastrelle con divertenti disegni dedicati alla città: si tratta delle opere realizzate per una delle scorse edizioni di SpotornoComics, rassegna di satira e fumetti che ogni anno ha il suo momento clou nel mese di Agosto, durante la Notte delle Vignette. Nel 2006 l’edizione era dedicata al 250esimo anniversario della nascita di Mozart, ed ecco che un simpatico pesce, dai denti a forma di tastiera di pianoforte, ci chiede sorridendo: “Lo sapevate che Mozart è passato da Spotorno?”
Certamente sono passati di qui altri noti personaggi dell’arte e della cultura, come lo scrittore britannico D.H. Lawrence, autore del romanzo “L’amante di Lady Chatterley”, e il poeta Camillo Sbarbaro, grande amico di Eugenio Montale. Nato nel 1888 a Santa Margherita Ligure Sbarbaro, a cui è dedicata la Biblioteca, soggiornò numerose volte qui, anche per via delle sue parentele spotornesi.
Durante il nostro giro visitiamo anche alcune bellissime chiese, tra cui la parrocchiale della Santissima Annunziata, con al suo interno delle opere risalenti al Seicento. Sulla sua facciata campeggia una delle più belle meridiane della città, concepita secondo l’uso italico, (diverso dal metodo degli orologi solari francesi), per mostrare agli agricoltori quante ore di luce rimangono a disposizione.
Dopo questa lunga passeggiata il languorino ci fa venire voglia di una bella cena a base di pesce e così decidiamo di fermarci presso il Ristorante Piccolo Vallega, a due passi dalla spiaggia. A “invitarci” in questo ristorante è stato anche un simpatico cartello a forma di bassotto davanti all’ingresso che ci ha assicurati del fatto che qui anche i cani sono i benvenuti, anzi, sono ospiti molto graditi, come può confermare anche il nostro barboncino che non solo viene affettuosamente accolto nel locale, affiliato al circuito Welcome Pets, ma scopriamo che può addirittura cenare come noi.
Nell’ambiente intimo, elegante e raccolto della sala arredata con gusto e dai colori chiari e luminosi, ci accoglie con grande gentilezza il signor Angelo, il titolare e chef che gestisce il locale insieme al socio Enrico e la collaboratrice Veronica. Notiamo subito che qui l’attenzione alla qualità e la cura dei dettagli non riguarda solo la cucina, ma si estende a tutto, compreso il bagno per disabili dove la luce si accende in automatico, senza bisogno di toccare l’interruttore.
Mentre iniziamo a studiare il menù, il nostro sguardo cade su un grande piatto ornamentale riccamente decorato appeso alla parete sopra il bancone, e quando chiediamo al titolare informazioni in merito, abbiamo subito l’occasione di scoprire un interessante capitolo della storia del ristorante. “Quel piatto è stato vinto al premio ‘A Campanassa negli anni ’70 per la preparazione della pastotta”, ricorda il signor Angelo i tempi quando ancora il Vallega era un hotel in un’altra zona della città. “Io ho lavorato lì per venticinque anni, e dopo quella lunga esperienza, nel 2002 mi si è presentata la possibilità di avviare questo ristorante portando avanti lo storico nome Vallega in questa nuova location, un caseggiato antico ristrutturato nel 2000”, ci spiega il titolare.
La nostra cena all’insegna dei sapori del mare inizia con delle acciughe marinate alle fragole che facciamo seguire dall’antipasto Piccolo Vallega, composto da cinque piatti che variano a seconda della disponibilità dei prodotti. Stavolta gustiamo del pescato marinato, degli asparagi con uova e formaggio, delle cozze alla marinara e dei moscardini all’inferno, belli piccanti al peperoncino, come suggerisce il nome.
Continuiamo con una delle specialità più amate della casa, gli gnocchetti di patate alla marinara. Ci piacciono molto anche le tagliatelle caserecce al salmone e olive taggiasche, ma non resistiamo nemmeno ai paccheri alla siciliana e ai classici spaghetti alle vongole. Annaffiamo queste bontà con degli ottimi vini locali della cantina Sancio e proseguiamo con un bel fritto misto di pescato e con delle squisite grigliate di pesce.
Infine, cediamo volentieri alle dolci tentazioni di una grande varietà di dessert fatti in casa, tra cui le sfiziose torte alle mele e cannella, alle pere e mandorle, alle banane e amaretti, all’ananas caramellata, ma c’è anche la torta caprese al cioccolato e quella agli amaretti e marmellata. I nostri amici gustano invece dei deliziosi sorbetti al caffè o al pompelmo rosa, oltre a dei buonissimi gelati.
Ricorderemo questa giornata come una delle più belle della nostra vacanza e torneremo qui volentieri anche in futuro, magari in occasione di qualcuna delle serate a tema a tutto gusto, come ad esempio la serata spagnola dedicata a specialità come la paella, da mangiare sorseggiando della buona sangria.

Francesca Bertha
www.francescabertha.it

PER INFORMAZIONI:
www.comune.Spotorno.gov.it
Ristorante Piccolo Vallega
Via Aurelia, 113 Spotorno (SV)
Tel.: 019/741433
Chiusura estiva: lunedì, e martedì a pranzo
Chiusura invernale: lunedì

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