Nel paradiso delle due ruote, tra natura, arte e buona tavola: vacanze a Sassello - Parte I.

località: sassello
regione: liguria
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: giovedì 24 settembre 2015
Data fine viaggio: domenica 27 settembre 2015

Stavolta vi invitiamo in un angolo di paradiso terrestre, a Sassello, dove si trova il Ristorante Hotel Pian del Sole, che vi consigliamo per tanti spunti di vacanza, iniziando dallo sport, per gli amanti delle due ruote, fra natura, arte e buona tavola.

Si narra che tempo fa gli anziani genovesi dicessero se qualcuno stava poco bene: “Portatelo a Sassello che si ripiglia”. Un luogo sano e bello dove riposarsi e rimettersi in forma grazie all’aria buona e al cibo squisito: ecco Sassello, città situata tra l’entroterra genovese di Ponente e le colline dell’Alto Monferrato, immersa in un territorio favoloso, coperto da folti boschi dove crescono squisiti funghi, si possono fare lunghe passeggiate per i sentieri che si snodano nel Parco Naturale Regionale del Beigua, e dove coloratissimi borghi raccontano la storia del territorio che risalirebbe al Paleolitico. Il prestigioso marchio di qualità turistico-ambientale delle Bandiere Arancioni del Touring Club è nato proprio qui e Sassello è stata la prima località italiana a venirne insiginita.
A introdurci nelle bellezze della natura incontaminata di Sassello è nientemeno che un cucciolo di capriolo, timido ma curioso, che attraversa la strada davanti a noi. Una volta in paese, le persone del posto ci raccontano che l’avvistamento di animali tra cui anche lepri, martore e svariati uccelli rari, qui è all’ordine del giorno.
Dopo il “benvenuto” datoci dal simpatico capriolo, raggiungiamo la nostra dimora per questo lungo weekend: l’Hotel Pian Del Sole, situato subito all’inizio del centro. Lasciamo l’auto nel comodo parcheggio della spaziosa struttura, e dopo aver gustato un buon caffè nella hall, ci sistemiamo nelle nostre stanze occupando due delle trentadue camere, tutte con bagno e dotate di ogni comfort tra cui la tv, il telefono e il collegamento wifi. Le nostre camere, luminose, accoglienti e arredate con un elegante stile moderno, hanno anche un ampio terrazzo con tavolino, sedie sdraio e stendino per la biancheria. La vista è favolosa da tutte le camere, molte delle quali offrono una veduta pittoresca sul paese, mentre dalle altre si possono ammirare le mille sfumature verdi del paesaggio circostante. Oltre alle camere ci sono anche due ampi appartamenti con cucina dotata di elettrodomestici.
Prima di uscire prendiamo delle bibite al bar e poi ci avviamo verso il centro storico che dista poche decine di metri dall’hotel. Iniziamo la nostra passeggiata ammirando gli edifici religiosi che s’inseriscono tra le stradine tipicamente liguri. Visitiamo la chiesa della Santissima Trinità, consacrata nel 1725 in cui un affresco, realizzato da Paolo Gerolamo Brusco, ci permette di scoprire l’importante tradizione siderurgica del paese, che probabilmente risale al Trecento, periodo in cui i Pizzorno vi introdussero le prime ferriere. L’artista infatti, ha raffigurato gli Apostoli modellandoli alle somiglianze di undici barbuti ferrieri, immortalando così gli artigiani che per secoli hanno fatto la storia industriale di Sassello.
Il primo edificio di culto del paese fu invece la chiesa di San Giovanni Battista, eretta nel XI secolo. Al suo interno si trova anche una statua di Anton Maria Maragliano. In centro visitiamo inoltre la cinquecentesca Basilica dell’Immacolata Concezione, anticamente annessa a un convento di frati minori.
Oltre ai colori liguri dei palazzi, il centro di Sassello ci delizia anche con i colori dei suoi sfiziosi amaretti, il biscotto morbido di pasta di mandorle, disponibile in tantissimi gusti.
Per scoprire un altro pezzo di storia saliamo al fortilizio di Bastia Soprana, eretto verso la metà del Duecento in posizione dominante su una collinetta non lontana dal centro. Oggi del castello rimangono pochi ruderi e la torre circolare. Dopo la distruzione del maniero ne fu eretto un altro, Bastia Sottana, di cui si sono salvati vari spazi, tra cui porzioni di mura.
Il fascino del passato ci colpisce anche durante la visita delle preziose collezioni del Museo Perrando che conserva molti reperti fossili, oggetti preistorici, utensili medievali, ma anche ceramiche e mobili d’epoca.
A Sassello anche le frazioni, raggiungibili percorrendo pochi chilometri di strada costeggiata da boschi e prati, offrono grandi emozioni non solo per le loro bellezze naturali, ma anche per quelle storico-artistiche legate alla vita spirituale del paese. La chiesa di San Bernardo Abate di Palo è citata nei documenti sin dal 1577, mentre lungo la strada che porta a Urbe si trova la cappella della Madonna del Foresto, detta anche cappella del Bei Bailà. A costruirla è stato un boscaiolo miracolato dalla Madonna. Un giorno, mentre stava abbattendo un albero, l’uomo si è ferito gravemente e temeva di morire dissanguato. Allora il boscaiolo, che era anche un provetto ballerino, come ricorda il termine “bei bailà”, si è messo a invocare la Madonna che lo salvò.
Sassello ha anche dato i natali a una beata, Chiara Luce Badano, la cui storia miracolosa di fede è avvenuta in tempi molto recenti. La ragazza, nata nel 1971 e morta a soli diciott’anni, apparteneva al movimento dei Focolari e al suo nome è legata la guarigione miracolosa di un giovane triestino.

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