Un weekend in giro per i colli bolognesi, tra spettacoli e i sapori della buona tavola - Parte I.

località: bologna
regione: emilia romagna
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: venerdì 4 marzo 2016
Data fine viaggio: domenica 6 marzo 2016

Durante la nostra prima passeggiata bolognese che anticipa un weekend lungo da passare nel verde delle colline che circondano la storica città universitaria, a introdurci nel fascino di Bologna è il ricordo di un’altra passeggiata, avvenuta più di quattrocento anni fa. Era il 1602 quando un ciabattino che si chiamava Vincenzo Casciarolo, decise di fare quattro passi dalle parti della chiesa del quartiere Paderno. A un certo punto, nel chiaroscuro del tramonto, tra i solchi dei calanchi, l’uomo notò delle pietre incastonate nell’argilla che brillavano come diamanti. Il calzolaio, che era anche un alchimista dilettante alla continua ricerca di pigmenti da poter utilizzare durante il suo lavoro, portò a casa le strane pietre luccicanti e dopo vari esperimenti giunse alla conclusione che quei sassi avevano la capacità di trattenere la luce del sole e successivamente riemetterla: fu la scoperta del fenomeno della fosforescenza.
A brillare di luce propria non è però solo la famosa pietra di Bologna, nota anche come pietra di luna o spongia lucis, ma anche tutta la città, intrisa di un grande fascino. Storicamente circondato da tre cerchie di mura, quello di Bologna è rimasto uno dei centri storici più intatti ed estesi d’Italia. Dell’antica cinta muraria possiamo ancora ammirare diversi tratti ancora esistenti, oltre a monumenti come Porta Saragozza, una delle dodici porte originarie, per non parlare dei torresotti, facenti parte della cerchia costruita nel XII secolo. Per vedere la torre pendente più alta d’Italia non si deve andare a Pisa, bensì a Bologna, tra i cui simboli svetta in lieve pendenza la Torre degli Asinelli, alta quasi cento metri, in compagnia della più bassa Torre della Garisenda, la più pendente tra le famose “due torri”, citata perfino da Dante ne l’Inferno.
Quando giungiamo nella suggestiva piazza Maggiore, dominata dall’imponente basilica di San Petronio, costruita in stile gotico a partire dal 1390, scopriamo che l’unico degli splendidi edifici della piazza che anche Dante poté vedere durante le sue passeggiate, è palazzo Accursio, ovvero la sede del Municipio. Prima di diventare, nel 1336, residenza degli Anziani, ovvero della magistratura comunale, fu l’abitazione del giurista Accursio. A lato della basilica ammiriamo palazzo dei Banchi, eretto nel XV secolo e noto per le botteghe e i banchi, appunto, degli esercenti dell’arte cambiaria. Il famoso portico, il Pavaglione, parte proprio da qui e collega la sontuosa piazza con il palazzo cinquecentesco dell’Archiginnasio, prima sede universitaria di Bologna.
Dall’arte delle epoche passate a quella dei nostri tempi, dal centro storico a un luogo dove arte, natura, cibo e ospitalità si fondono armoniosamente portando benessere, il passo è breve. Ci bastano appena dieci minuti in auto, seguendo idealmente le orme del calzolaio Casciarolo, per arrivare lì dove le pietre fosforiche brillano dei tanti colori del relax, e dove la luce dell’arte viene riflessa in ogni dettaglio: Casa Fluò Relais con accanto Fienile Fluò, agriturismo con cucina a km zero e spazio artistico polifunzionale. Il nome Fluò si ispira alla celebre pietra fosforescente, la “pietra meravigliosa” che è anche protagonista di uno dei tanti eventi culturali del ricco calendario della struttura, fulcro di idee sempre nuove e originali, capaci di avvicinare alla cultura anche le persone più distratte, grazie a vere e proprie esperienze artistiche, sensoriali e culinarie da vivere durante il soggiorno.
Ci sistemiamo in due delle quattro camere di charme del relais, tutte arredate con gusto e attenzione ai particolari attraverso un accurato restyling di mobili e complementi d’arredo. La nostra fantasia è stimolata anche dalla presenza di raffinati oggetti di design creati ad hoc con materiali di recupero, e il fascino di epoche passate crea un connubio armonioso con le comodità più moderne tra cui il wifi gratuito e l’impianto stereo in filodiffusione a cui poterci collegare con i nostri device. Ogni camera è caratterizzata da un colore, da un profumo e da uno stile: la grande stanza rossa, la luminosa camera gialla, la romantica sopraccielo blu, la spaziosa mansarda arancio. Scegliamo la stanza rossa, quella più grande del relais e la confortevole e spaziosa mansarda. Nella stanza rossa ci avvolge un passionale color rubino e ci accarezza l’aroma del talco. Il nostro riposo è garantito da un grande e soffice letto proveniente da un’altra epoca e possiamo coccolarci col bagno turco in camera e la cromoterapia. Sono tanti i dettagli che come pietre fosforescenti infondono bellezza nella stanza, dai comodini ricavati da tronchi d’albero tinti a lacca cinese alla comoda dormeuse piena di morbidi cuscini. Fuori dalla finestra il nostro sguardo può spaziare per il verde giardino. I nostri amici che hanno scelto la mansarda, dopo le gite lungo i sentieri si possono godere la vasca idromassaggio e rigenerarsi anche grazie alle tonalità dell’arancione, del corallo e del rosso che dominano la stanza caratterizzata da antiche travi a vista e illuminata da un lucernaio e da una finestra con vista sulle colline.
Ad accoglierci con grande gentilezza e disponibilità è la titolare Angelica Zanardi, la quale ci accompagna alla scoperta del relais e di Fienile Fluò, l’antico fienile ristrutturato, luogo di arte, spettacolo e divertimento dove passeremo molti momenti piacevoli delle nostre giornate tra cene sfiziose ed eventi culturali. ”Il mio sogno era quello di creare un luogo che combinasse amore per l'arte e attaccamento alla natura, passione per i sapori autentici e vocazione alla condivisione e all'ospitalità. Qui non ci si annoia mai”, ci spiega Angelica. ”Oltre alle numerose attività che potete praticare andando in giro per la collina, al vostro rientro ci sarà sempre qualcosa di interessante da fare tra laboratori per bambini, spettacoli teatrali e musicali, cinema e corsi.”
Le nostre giornate passano infatti tra gite rigeneranti nella natura incontaminata e preservata della zona di tutela paesistica della collina che ci sorprende con la sua bellezza selvaggia, autentica e libera, nonostante si trovi a pochi minuti dal centro storico. Le nostre passeggiate a piedi e in bici – presso Casa Fluò è anche possibile prenotare e affittare delle biciclette -, ci portano a visitare i suggestivi calanchi del Parco dei Gessi dove possiamo ammirare queste formazioni geologiche monumentali dal grande fascino. I nostri amici ”cowboy” si avventurano addirittura in un bel trekking a cavallo e a fine giornata rientriamo presso la nostra dimora, con un appetito da lupi.

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