Un weekend con i pescatori, alla scoperta dei segreti del lago d'Iseo: gita a Clusane - Parte II.

località: clusane di iseo
regione: lombardia
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: venerdì 11 marzo 2016
Data fine viaggio: domenica 13 marzo 2016

Il passaggio da borgo di pescatori a località turistica era iniziato verso la fine dell’Ottocento, con la nascita di osterie e ristoranti gestiti dalle famiglie dei pescatori. La nostra giornata a Clusane continua proprio presso una di queste famiglie, i Bosio, che da sei generazioni sono i titolari della Trattoria Al Porto.
Situata nella romantica piazzetta di fronte all’imbarcadero, nel porto dei pescatori, la Trattoria è il cuore delle tradizioni del paese, l’essenza e la memoria della vita delle persone del posto. Lasciamo l’auto nel comodo parcheggio di fronte allo storico edificio della trattoria, sulla cui facciata campeggia ancora l’antica scritta “Trattoria del porto”. L’interno del locale, arredato con gusto ed eleganza, rievoca in ogni dettaglio la tradizione dei pescatori: lo sguardo può spaziare tra vecchi attrezzi del mestiere carichi di storia, e ogni sala, grazie a una targa colorata, è dedicata a qualcuna delle nonne che nel corso dei decenni passati vissero e lavorarono qui dentro: sala Mariana, sala Ciöncia, sala Tintona. Sul romantico terrazzino ammiriamo addirittura delle colonne del Seicento, simili a quelle del castello, a dimostrazione del fatto che forse in passato qui ci poteva essere una torre.
“A fondare l’osteria, che all’epoca si chiamava “licinsi”, furono i miei trisavoli, nel 1862. A loro seguì mio bisnonno Federico, pescatore anche lui, che portava il pesce in bicicletta a Brescia per venderlo e tornava indietro con la frutta acquistata per il ristorante”, rievoca i ricordi di famiglia la signora Gabriella. In una foto d’epoca sulla parete si vede la sua mamma, che era una fornaia e mentre gli uomini si dedicavano alla pesca, lei sfornava il pane e degli squisiti dolci. “Oggi guardiamo al futuro con la convinzione che le tradizioni vadano preservate, e anche se alcuni piatti magari li prepariamo un po’ più leggeri, adattandoli ai nostri tempi, certi capisaldi della cucina tradizionale non si toccano. Il più importante di questi, per noi, è la tinca al forno con la polenta, antico piatto tipico del nostro lago, ormai difficilissimo da trovare, infatti, molti vengono da noi anche da lontano proprio per mangiare questa specialità”, ci spiega la signora Gabriella.
Dal nostro tavolo si apre una magnifica vista sul porticciolo e mentre iniziamo ad assaggiare il ricchissimo antipasto di pesce, il nostro sguardo può spaziare sul lago scorgendo barchette che salpano e anatre che vanno e vengono in mezzo a un mondo azzurro da sogno. Così come sono da sogno anche le varietà di pesce sul nostro piatto: sardina essiccata sott’olio, aole in carpione con le cipolle, terrina di coregone, salmerino con gli aromi, patè di trota affumicata, luccio, e persico fritto. Gustiamo anche una croccante e squisita tempura di gamberini fritti che facciamo seguire dai primi piatti preparati con la pasta fatta in casa. Assaggiamo gli squisiti spaghetti ai gamberi di lago, ma non resistiamo nemmeno ai tagliolini con persico, mentre una nostra amica, non grande amante del pesce, preferisce i ravioli con Bagòss.
Ed eccoci al momento tanto atteso, quello della tinca al forno con la polenta. La regina del lago arriva sul carrello, in una pentola di terracotta, reduce da due ore di cottura. Il suo profumo è qualcosa di sublime, grazie alla moltitudine di spezie che si utilizzano per prepararla. “Tradizionalmente ogni ristorante del paese aveva la sua miscela di spezie. Per la tinca al forno noi utilizziamo cannella, chiodi di garofano, noce moscata, pepe e foglie di alloro. Il pesce, prima di essere infornato, viene riempito di pane grattugiato, grana e spezie, condito con olio d’oliva e ricoperto da una grande quantità di burro”, ci spiega la titolare. Il risultato è un pesce incredibilmente morbido e profumato, una vera e propria goduria per i sensi.
La nostra cena succulenta si conclude con le dolci tentazioni dei dessert della casa, a cui cediamo molto volentieri, gustando tra l’altro la torta della nonna Giuditta, il colbacco al cioccolato, delle sfogliatine di pere e il tiramisù.
La bontà dei dolci fatti in casa ci accompagna anche durante le nostre prime colazioni presso la Casa di Gabri. Nella splendida sala colazioni dove le atmosfere provenzali ci incantano in ogni dettaglio, tutte le mattine ci aspetta un grosso tavolo stracolmo di bontà. Dalle torte e dai dolci della casa alla frutta fresca, le marmellate, il miele, le spremute, i salumi e i formaggi della Val Camonica fino al pane fresco ai cereali. La colazione non è però mai uguale: la disponibilità dei prodotti stagionali e la fantasia del momento fanno sì che giorno dopo giorno si possano gustare specialità sempre nuove, squisite e sane.
Dopo queste splendide giornate rientriamo in città arricchiti di un’esperienza indimenticabile che ci ha fatto riscoprire la bellezza di atmosfere del passato che torneremo senz’altro ad apprezzare durante le nostre prossime gite.

Francesca Bertha
www.francescabertha.it

PER INFORMAZIONI:
www.comune.iseo.bs.it
www.alportoclusane.it
www.lacasadigabri.com
Trattoria Al Porto
Porto dei Pescatori, 12
Clusane Sul Lago – Iseo (BS)
Tel.: 030/989014 030/9829090

B&B La Casa di Gabri
Via Risorgimento, trav. Tredicesima, 2
Info e prenotazioni: 349/2910479


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