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Diario di viaggio · Italia · TOSCANA · 2005

ELBA : FRA MARE E MONTAGNA

Abbiamo salutato la triste Piombino e raggiunto l’isola dopo poco piu’ di un’ ora, avvicinandoci dalla nave siamo rimasti incantati dalla bellezza della costa e del paesaggio. Un gruppo di gabbiani ci e’…

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varese
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14 aprile 2005 → 21 aprile 2005
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Dove
Isola D'elbaItalia · Europa
Quando
14 aprile 2005 → 21 aprile 20058 giorni · viaggio del 2005
Chi
fredericia itinerante@fredericiaok · varese
Il racconto
racconto unico · 570 parole0 like dei lettori

Abbiamo salutato la triste Piombino e raggiunto l’isola dopo poco piu’ di un’ ora, avvicinandoci dalla nave siamo rimasti incantati dalla bellezza della costa e del paesaggio. Un gruppo di gabbiani ci e’ venuto incontro salutando cosi’ il nostro arrivo e l’inizio della nostra vacanza. L’indomani, sistemate le nostre cose in hotel a Marciana Marina, ci siamo muniti di una cartina ed e’ iniziata la nostra esplorazione. Prima meta la parte sud occidentale dell’isola Per raggiungerla abbiamo passato Procchio, ridente paesino con una splendida spiaggia attrezzata di sabbia, e in men che non si dica ci siamo trovati sull’altro lato dell’isola.

Marina di Campo e’ un bel paese con un piccolo porto turistico e delle belle spiagge di sabbia attrezzate; qui ci siamo persi tra le vie antiche e i negozi di ceramiche, gastronomie e souvenir, senza tralasciare le locande e i ristoranti invitanti e abbondanti, ma non molto economici … Da li siamo risaliti girando in senso orario lungo la strada panoramica che costeggia il litorale soffermandoci di tanto in tanto ad ammirare la natura selvaggia e i dirupi sul mare fino a Pomonte e Secci, anche queste ridenti localita’ turistiche. Il giorno successivo la meta e’ Porto Azzurro, sicuramente la piu’ animata e vivace localita’, con Il bellissimo porto turistico, dove gli yacht e le lussuose barche a vela sono ormeggiate a fianco delle ultime barchette dei pescatori locali, che ricordano la lunga tradizione ittica dell’isola.

Qui abbiamo visitato il museo dei minerali e l’antica miniera, scoprendo che fino al secolo scorso sull’isola l’attivita’ estrattiva era tra le piu’ importanti in Italia, in fatti il paesaggio molto spesso con le cave, le miniere abbandonate e le spiagge nere di ferro ci riportano alla passata tradizione, di cui oggi gli elbani sono fieri e orgogliosi di mostrare ai turisti la vita e l’attivita’ estrattiva. Una scappata la merita anche Rio nell’Elba, non tanto come localita’ balneare ma caratteristica quale esempio di museo minerario a cielo aperto, con lo rovine sul mare della vecchia miniera, le spiagge nere ricoperte di residui ferrosi e scarti dell’attivita’ estrattiva.

La giornata e’ continuata con la visita a Capoliveri, cittadina medioevale arroccata sulla cima di una collina , caratterizzata da vicoli, ponti monumenti botteghe e negozi di souvenir e dalla quale si scorge un bellissimo belvedere su Porto Azzurro. Due amanti del trekking come mio marito ed io, non potevamo non sfidare le numerose alture dell’isola, cosi’ siamo partiti da Marciana e dopo un oretta di salita abbiamo raggiunto la Chiesa di S.Maria del monte, da qui una strada panoramica per 4 ore ci ha portato a Pomonte dall’altra parte dell’isola.I sentieri sono molti e tutti particolarmente suggestivi, quindi per gli amanti del trek c’e da sbizzarrirsi. E’ disponibile presso le APT la guida dei sentiri sia in montain –bike che a piedi L’isola offre molti luoghi di interesse storico. Anche se a mio avviso sono trascurati e mantenuti male.

La casa di Napoleone, ad esempio e’ in uno stato di degrado, i giardini sono abbandonati ed e’ un peccato perche’ migliaia di persone vanno a visitarla. Due parole voglio spenderle sulla cucina elbana che ci ha deliziato per tutta la vacanza, con pietanze delicate e succulente, soprattutto i vini allegri ma corposi. Ci sarebbe ancora molto da dire ma concludo ricordando un viaggio divertente dove ho abbinato al trekking lo snorkeling e alle notti mondane e “brave” deliziose cenette a lume di candela

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