Tour della Sardegna : ITALIA

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Diario di viaggio ITALIA ITALIA
Tour della Sardegna

Cala Luna
foto inserita il
30 Dec 2004 08:43
Cala Luna
Pagine 1
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Tour della Sardegna

Stato: ITALIA (IT)
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Data inizio viaggio: venerdì 3 luglio 1998
Data fine viaggio: sabato 18 luglio 1998

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venerdì 3 luglio 1998 . Commento

Mare, mare mare... La Sardegna è principalmente mare azzurro, calette incontaminate, coste che mutano continuamente passando da alte scogliere a lunghe spiagge piatte, località affollate e angoli ancora deserti. Sempre con una costante caratteristica: uno splendido mare che a seconda dei posti assume colori e trasparenze diverse.
Su modello del tour in Sicilia, anche qui abbiamo fatto il giro completo dell'isola seguendo costantemente la costa, con partenza ed arrivo ad Olbia, e con una settimana dedicata al relax balneare presso la località di Cala Gonone, che permette di scoprire alcune delle più belle ed incontaminate spiagge dell'isola, raggiungibili solo via mare, e di apprezzare anche la zona interna essendo a pochi chilometri dalla caratteristica Barbagia.
Oltre alle spiagge, ci sono località storiche e paesaggistiche che vale la pena di visitare: la Barbagia appunto, la città di Cagliari, le antiche rovine di Nora e Tharros, Bosa Marina, Alghero (la località più affascinante), Castelsardo e La Maddalena.
In linea di massima, la costa nord è la più frequentata, la costa sud offre le migliori spiagge, la costa ovest è ancora pressochè incontaminata e selvaggia.

1° giorno:
Genova - Olbia
Imbarco sul traghetto e pernottamento
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sabato 4 luglio 1998 . 2° giorno: Olbia - Cala Gonone

In mattinata sbarco ad Olbia, e partiamo subito alla ricerca della prima spiaggia per riprenderci dal viaggio. Pochi chilometri ed eccoci a San Teodoro, dove ci sono tantissime spiagge meravigliose. Noi optiamo per quelle di Tahiti e l'Isuledda.
Tahiti ricorda davvero la Polinesia, con sfumature incredibili e sullo sfondo una fitta vegetazione che arriva fino al mare. L'Isuledda resterà una delle più belle della Sardegna, con un mare azzurrissimo e uno splendido panorama sulla Tavolara.
Da non perdere anche La Cinta, la più lunga spiaggia di San Teodoro, circa 3 km, con colori che passano dal verde all'azzuro e una sabbia finissima.
Nel tardo pomeriggio arriviamo a Cala Gonone, con sistemazione presso il Palmasera.
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domenica 5 luglio 1998 . 3°- 8° giorno: Cala Gonone - Golfo di Orosei

Il Palmasera è uno dei pochi villaggi che mantengono un ottimo rapporto qualità-prezzo, oltre che trovarsi in una delle zone più caratteristiche dell'isola: da Cala Gonone infatti, inizia il parco del Golfo di Orosei, con circa 60 km di costa raggiungibile solo via mare, con calette e spiagge che restano tra le più affascinanti del Mediterraneo.
Presso il centro di Orosei parte un servizio di motobarche che permettono di visitare tutta la costa, con orari elastici che permettono più fermate presso le varie spiagge.
I luoghi da non perdere assolutamente sono:
Cala Luna: Da molti descritta come la più bella del mediterraneo, è un concentrato di bellezza; sulla spiaggia si aprono alcune grotte, mentre alle spalle si apre una lunga valle verde, circondata da oleandri rosa e da un caratteristo ruscello.
Cala Mariolu: La mia preferita. Non c'è sabbia ma solo piccoli sassolini di marmo bianco che donano all'acqua una trasparenza inimitabile. Conviene fermarsi la mattina, perché al pomeriggio la spiaggia è all'ombra.
Grotta del Bue Marino: All'interno si scopre uno spettacolo straordinario: gli ambienti che si susseguono offrono molteplici paesaggi. Di grande bellezza sono le concrezioni, le stalattiti e le stalagmiti che si specchiano nei numerosi laghetti .
Cala Gonone si trova inoltre a poca distanza da una delle zone interne più caratteristiche della Sardegna: la Barbagia. In un giornata si può fare una piacevole escursione che tocca alcune località tipiche: la sorgente Su Cologone, dove immersi in una natura incontaminata circondati dal verde sgorga una sorgente che forma un laghetto limpidissimo. Nei dintorni si può gustare anche la cucina tipica sarda, come il porcetto o il cinghiale alla griglia, presso il bellissimo hotel-ristorante Su Cologone.
Proseguendo si trova Orgosolo: spettacolare paesaggio naturale dominato dal Supramonte, costumi di gran fascino e frammenti della storia più antica della Barbagia, rappresentata dai tipici murales che si trovano praticamente ovunque.
Nelle vicinanze si può inoltre ammirare il villaggio nuragico di Serra Orrios.
Attenzione ai cani pastori, che attaccano senza essere provocati e mi hanno lasciato un indimenticabile souvenir sul polpaccio.
Sulla via del ritorno, nei pressi di Dorgali, è da visitare la grotta di Ispinigoli dove si trova la più alta stalagmite d'Europa.
Da non mancare infine la bella cittadina di Orosei, sia il centro storico, sia le belle spiagge davanti al suo litorale, quali Cala Ginepro e Liberotto.
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sabato 11 luglio 1998 . 9° giorno: Cala Gonone - Villasimius

La prima parte del percorso è incredibile: in circa 60 km non si incontrano che poche case, e la strada statale si inerpica sulle tipiche alture sarde, lontano dal mare.
La prima località di rilievo che si incontra è Arbatax dove si possono ammirare le famose rocce rosse, che sembrano quasi scolpite.
Proseguendo si incontrano le lunghe spiagge di Costa Rei, dove è consigliata una sosta a Cala Pira, bellissima insenatura di sabbia finissima, acqua turchese e vegetazione mediterranea.
Nella costa sud si incontrano le spiagge più spettacolari e deserte dell'isola: la strada per raggiungere Villasimius è spettacolare, con panorami mozzafiato sullo splendido mare e sull'isola Serpentaia.
A Villasimius non c'è che l'imbarazzo della scelta: in pochi chilometri è possibile trovare spiagge per tutti i gusti, per la direzione del vento e per le maree. Le migliori sono: Punta Molentis sulla strada per Costa Rei, e Porto Giunco, collegata direttamente con la spiaggia di Simius.In riva la sabbia è rosa e l'acqua è di una trasparenza straordinaria. Se invece soffia il maestrale, l'unica spiaggia riparata è quella di Porto Sa Ruxi.
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domenica 12 luglio 1998 . 10° giorno: Villasimius - Teulada

Abbandoniamo a malincuore questa bellissima zona per partire in direzione ovest: prima tappa Cagliari, meta imperdibile se si transita in questa zona.
Una rapida sosta per visitare il centro storico, con la Cattedrale e il Castello, oltre che le belle e animate vie adiacenti.
Proseguimento per Nora, importante zona archeologica in splendida posizione sul mare, è un centro punico e città romana con il più interessante teatro romano della Sardegna.
Si riparte alla ricerca di altre splendide spiagge, e quando si parla di spiagge non si può fare a meno di fermarsi a Chia, forse il mare migliore in assoluto che si possa trovare in Sardegna. Anche qui la scelta delle spiagge è infinita: noi ci siamo fermati a Cala Cipolla che forma una piccola piscina naturale, quindi sosta alla spiaggia di Su Giudeo, una delle più belle del Mediterraneo: lunghissima, sabbia chiarissima e mare da sogno. Intorno dune alte fino a 20 m. Unico inconveniente, un vento fortissimo che rovina parzialmente il paradiso.
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lunedì 13 luglio 1998 . 11° giorno: Teulada - Arborea

Questa è una giornata di trasferimento a dir poco incredibile: decidiamo di seguire la costa ovest, sebbene la strada non sia segnata sulle cartine: cominciamo ad inerpicarci su una montagna salendo quasi a 1000 metri con una strada sterrata, di tanto in tanto ci tocca guadare anche qualche torrente.
Finalmente inizia la discesa, ma per fare un centinaio di km abbiamo impiegato praticamente tutta la mattinata. Prima di quest'avventura sostiamo a Cala Domestica, che dalle foto sembra davvero spettacolare: in effetti lo sarà senz'altro vista la posizione, ma noi abbiamo la sfortuna di capitarci dopo una mareggiata, pertanto l'acqua è piuttosto sporca.
Questa è la zona più selvaggia dell'isola, caratterizzata dalla quasi assenza di strutture alberghiere e da infrastrutture.Dalla costiera, nei pressi di Nebida si può inoltre ammirare uno splendido faraglione, chiamato Pan di Zucchero.
Terminato il tratto sterrato, si arriva rapidamente a Buggerru, quindi si ricomincia a salire in montagna, quando una deviazione riporta lungo la costa fino ad arrivare alla lunga spiaggia di Piscinas, famosa perchè si possono osservare le più alte dune ancora in movimento d'Europa: l'effetto è da deserto del Sahara.
Dopo una lunga giornata estenuante si arriva finalmente ad Arborea, località non consigliabile perché completamente infestata da zanzare.
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martedì 14 luglio 1998 . 12° giorno: Arborea - Alghero

Partenza direzione nord, con prima tappa alla zona archeologica di Tharros, che presenta un insieme di edifici molto interessanti che fondono differenti influssi architettonici: romani, punici, fenici e greci.
La mattina prosegue con la visita del tipico borgo mediovale di Bosa, dominato dal castello dei Malaspina e unica cittadina fluviale dell'isola. L'abitato di Bosa si è sviluppato intorno all'intreccio di vicoli e di portici del coloratissimo centro storico.
Nel pomeriggio arriviamo ad Alghero, la località più caratteristica dell'intera Sardegna
Il suo centro storico, con gli antichi palazzi aragonesi, le mura e le torri e poi le spiagge, le grotte, le scogliere e la vita notturna, fanno di Alghero una città unica.
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mercoledì 15 luglio 1998 . 13° giorno: Alghero - Castelsardo

Raggiungiamo il caratteristico Capo Caccia, dove dalla cima parte la suggestiva "Escala del Cabirol", oltre 600 gradini a picco sul mare e scavati nella roccia che portano all'imperdibile grotta di Nettuno.
Proseguiamo per Stintino dove ci aspetta una delle più famose spiagge (anche per questo tra le più affollate): la Pelosa. Sabbia bianca e finissima, colori e sfumature inimitabili.
Verso sera proseguiamo per Castelsardo, e dopo cena visitiamo la cittadina, un antico borgo mediovale con la rocca, il castello Mediovale, la Cattedrale e le stradine strettissime.
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giovedì 16 luglio 1998 . 14° giorno: Castelsardo - Santa Teresa di Gallura

Sosta alla spiaggia più famosa della Costa Paradiso: lasciata l'auto si prosegue per un caratteristico sentiero a mezza costa, quindi si raggiunge la bellissima spiaggia di Li Cossi.
Proseguiamo per Santa Teresa di Gallura, bellissima località con superbe spiagge. Le più caratteristiche sono: la spiaggia dei due Mari a Capo Testa, dove una stretta lingua di terra taglia in due una bellissima insenatura, e la spiaggia della Marmorata, di una limpidezza straordinaria.
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venerdì 17 luglio 1998 . 15° giorno: Arcipelago della Maddalena

Intera giornata alla Maddalena: imbarco a Palau, arrivo a La Maddelana dove affittiamo uno scooter per girare l'isola. Prima tappa alla Casa di Garibaldi a Caprera, quindi un po' di mare presso le spiagge di Cala Coticcio, splendida e famosa insenatura coperta di ginepri quasi sino alla spiaggia, e Cala Lunga, molto spettacolare vista dall'alto.
Dopo aver girato un poco l'animato centro, capoluogo dell'isola, torniamo a Palau per il pernottamento.
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sabato 18 luglio 1998 . 15° giorno: Palau - Olbia

Ultima giornata sull'isola, e durante il trasferimento al porto di Olbia ne approfittiamo per visita della celebre Costa Smeralda, con le lussuose località di Porto Cervo e Porto Rotondo, alternate ad una sosta alla spiaggia Liscia Ruja. Il traffico in questa zona è piuttosto sostenuto e le belle e isolate località sarde sono già un lontano ricordo.

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Cala Luna

Chia

Maddalena

Cala Mariolu

Stintino

Stintino

Villasimius

Cala Mariolu

Villasimius

Costa Paradiso
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  • ALBERTO GREGORI
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