Dalla Fonte al Guado: Una giornata a Salice Terme : ITALIA

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Diario di viaggio ITALIA ITALIA
Dalla Fonte al Guado: Una giornata a Salice Terme

Salice Terme

Fonte Sales
foto inserita il
25 Nov 2010 23:50
Fonte Sales
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Dalla Fonte al Guado: Una giornata a Salice Terme

Località: Salice Terme
Regione: Lombardia
Stato: ITALIA (IT)
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Data inizio viaggio: giovedì 18 novembre 2010
Data fine viaggio: giovedì 18 novembre 2010

Non capita spesso di passare una giornata che inizia in epoca romana e termina nel futurismo, dopo un lungo giro nel marchesato dei Malaspina, e per giunta in una località termale, immersa nella natura di una delle valli più belle dell’Italia settentrionale. Per vivere questa piacevole e ricca esperienza turistica, non abbiamo neanche fatto tanta strada: Salice Terme si trova nella provincia di Pavia, a circa un’ora di strada da Milano.
Siamo arrivati qui in una mite giornata autunnale, e appena abbiamo iniziato la nostra passeggiata ci siamo resi conto che la località, che è una frazione del Comune di Godiasco, non prende il nome dai salici, ma dal sale. Infatti, i romani chiamavano questo luogo Locum Salis, per via delle efflorescenze saline rossastre che si formavano sul terreno intorno all’antichissima Fonte Sales. La Fonte, originaria del I secolo a.C., e riscoperta nel 1849 dal Dottor Ernesto Brugnatelli, è la più antica di Salice Terme, e la sua struttura rotonda copre un pozzo profondo circa venti metri. L’acqua bromo-iodica della Fonte Sales oggi è utilizzata presso le Terme di Salice per cure inalatorie e ginecologiche. La leggenda narra che le acque curative di Salice avessero lenito i dolori nientemeno che di Giulio Cesare, che in ritorno da una delle spedizioni galliche, si sarebbe fermato proprio qui.
Oltre al sale delle acque termali, abbiamo scoperto che Salice Terme ha un legame importante anche con il sale del Mar Ligure: infatti, l’antica Via del Sale, l’arteria commerciale che collegava la Liguria con la Pianura Padana, attraversava anche questa località, che già in tempi prelatini fu popolata da parte dei liguri, come tutta la Valle Staffora.
Il nome di Godiasco compare per la prima volta in un diploma del 1164 in cui l’imperatore Federico I investiva delle terre della città il marchese Obizzo Malaspina. I Malaspina di Godiasco furono nei secoli sempre uno dei rami più fiorenti della casata.
Dopo questo primo giro in centro, ci siamo spostati appena fuori Salice Terme, nella frazione Montalfeo si trova una splendida Rocca medievale, di recente ristrutturazione. Dall’altro lato della strada si scorge il torrente Staffora. La sua natura incontaminata, la tranquillità delle sue spiaggette e il fascino delle sue coste attirano qui moltissime persone in cerca di relax.
Questi luoghi la cui bellezza può essere una naturale fonte d’ispirazione per l’arte, hanno conquistato il cuore anche di Tommaso Marinetti, il fondatore del movimento futurista. Il poeta e scrittore aveva la casa di campagna proprio qui, a Godiasco, e in quella casa s’incontravano per cene e dibattiti culturali molti importanti artisti, tra cui Giacomo Balla.
Per coronare questa bella giornata con i piaceri della buona tavola, per cena siamo tornati nel centro di Salice Terme, a due passi dallo stabilimento termale. Entrando nel Ristorante Guado, ci ha accolto un ambiente molto elegante e caloroso, oltre a una scritta ben visibile che ci ha subito gratificati: “Abbiamo i clienti più belli del mondo”. Accomodandoci al nostro tavolo, abbiamo scambiato due parole con il Signor Fabio, il titolare, che ci ha raccontato che questo ristorante opera a Salice Terme dal 1911, offrendo da sempre delle specialità tipiche della cucina regionale lombarda, preparate con ingredienti di prima scelta. Abbiamo iniziato la nostra cena assaggiando degli ottimi antipasti, tra cui dei salumi come il prosciutto di San Daniele, il culatello di zibello, e il salame di Varzi e pancetta, con pane e focacce sia di pasta normale che integrale, preparati freschi come anche la pasta, che è tutta fatta in casa. Abbiamo preso anche un crostone di polenta alla griglia con baccalà mantecato all’olio extravergine, mentre la nostra amica vegetariana ha optato per uno sformato di patate e porri con bagna cauda leggera. Passando ai primi, abbiamo gustato gli agnolotti di brasato al Barbera, un buon anello di riso al forno con fonduta di gorgonzola, gli squisiti malfatti di ricotta e spinaci al burro fuso e gli gnocchetti di patate con fonduta e tartufo bianco. Nella scelta dei secondi piatti, il nostro gruppo si è diviso tra il filetto di coniglio alla ligure con olive taggiasche e pinoli, le costolette di agnello con erbe fini e spinaci, e il filetto di manzo con funghi e vino rosso. A proposito di vino, abbiamo annaffiato queste bontà con dei vini piemontesi e dell’Oltrepò Pavese, scelti tra l’ampia selezione di vini nazionali del ristorante. Alla fine ci aspettava il fantastico carrello di dolci della casa: il Monte Bianco, il bianco mangiare col cioccolato caldo, le pere martine cotte nel vino rosso, e il salame di cioccolato.
La prossima volta che torneremo a Salice Terme, magari ci concederemo anche un po’ di coccole termali, e se capiterà in primavera, gusteremo un’altra squisita cena presso Il Guado, nell’assolato dehor estivo che si affaccia sulla Via Terme.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.godiasco.pv.it
www.ristoranteguado.it
Ristorante Guado
Via Terme, 59 Salice Terme (PV)
0383/91223

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Fonte Sales

Salice Terme in autunno

Le Terme di Salice

Una fontana in Via Terme

Il torrente Staffora

Il Ristorante Guado

Il Ristorante Guado

Nella sala del Ristorante Guado

Il Ristorante Guado

Il dehor del Ristorante Guado

Fonte Sales

La Rocca medievale di Montalfeo

Una chiesa a Salice Terme

Salice Terme

Siamo in più belli del mondo!

La Rocca medievale di Montalfeo
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