Melodie alla fisarmonica: Una giornata a Stradella : ITALIA

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Diario di viaggio ITALIA ITALIA
Melodie alla fisarmonica: Una giornata a Stradella

Stradella

La Torre Civica
foto inserita il
26 Jan 2011 21:32
La Torre Civica
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Melodie alla fisarmonica: Una giornata a Stradella

Località: Stradella
Regione: Lombardia
Stato: ITALIA (IT)
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Data inizio viaggio: venerdì 3 dicembre 2010
Data fine viaggio: venerdì 3 dicembre 2010

“Nel cuor di Stradella che è quella città dove tutte le armoniche di questa pianura son nate, e qualcuno le suona così”, cantava nel lontano 1975 Paolo Conte, e dopo di lui anche Nada e Gianni Morandi. Ma mentre il protagonista de “Le fisarmoniche di Stradella”, la famosa canzone che rende omaggio a questo grazioso comune era un po’ triste per via della nebbia notturna e della ragazza che si è addormentata accanto a lui durante il viaggio in auto, noi arriviamo a Stradella di giorno, senza la nebbia, e tutti svegli.
Per raggiungere questa città il cui nome viene da Stricta Via, basta uscire al casello di Broni-Stradella dell’autostrada Torino-Piacenza e in pochi minuti siamo già nel centro storico dalle probabili origini romane, sito sul tracciato dell’antica Via Postumia. Grazie ai terreni fertili, questa zona fu abitata sin dall’epoca delle tribù liguri e successivamente dai celti. La tradizione vitivinicola, che rappresenta una delle attrattive del luogo, risale con ogni probabilità all’epoca romana, ma qui è famoso anche il pane, in particolare la micca di Stradella.
Iniziamo la nostra visita al Museo della Fisarmonica intitolato a Mariano Dallapè, il quale nel 1876 impiantò a Stradella il suo primo laboratorio per la costruzione delle fisarmoniche dopo lo strepitoso successo del primo prototipo da lui prodotto. Negli anni successivi ci fu in città un autentico boom della fisarmonica: nacquero anche le fabbriche di Ercole Maga, Enrico Massoni, Paolo Rogledi e Carlo Pasquin. Tra le due guerre mondiali, oltre un decimo della popolazione cittadina era occupato nella produzione di fisarmoniche, e in questo campo Stradella si è affermata come uno dei centri più importanti a livello mondiale. Il Museo della Fisarmonica, che si trova all’interno di Palazzo Garibaldi, custodisce anche il primo prototipo di Dallapè.
Un altro museo molto interessante da visitare in città è il Museo Naturalistico, dove oltre alle sezioni di botanica, ecologia ed ambiente, abbiamo visto anche un’affascinante sezione di paleontologia, con dei reperti del passato geologico della zona.
L’abitato di Stradella è sovrastato dalla Rocca di Montalino, un antico castello situato in posizione isolata in cima al poggio. Citata già prima dell’anno Mille, oggi la Rocca è adibita a residenze private. Il monumento simbolo della città è però la Torre civica, una bellissima e mastodontica torre merlata, la quale, dopo l’abbattimento delle antiche porte e della Rocca inferiore, è rimasta l’unica testimone della “città forte” di una volta. Nella piazza centrale si trova anche una statua in bronzo, dedicata ad Agostino Depretis, che qui aveva il collegio elettorale. Dall’altro lato della strada si erge la Chiesa Parrocchiale dei Santi Nabore e Felice, che sono i patroni della città. Vicino alla chiesa abbiamo notato la scalinata che porta all’Oratorio, e ci siamo fermati a lungo per fotografare il fiume di graffiti, stavolta belli e legali, che i ragazzi stradellini hanno realizzato sul muro che affianca le scale. Anche se siamo in zona oratorio, non manca qualche simpatico mostro, compresi degli originalissimi pipistrelli. L’Oratorio Stradella è molto conosciuto in provincia di Pavia per gli ottimi risultati sportivi di numerosi giovani calciatori da lì provenienti.
Molto prima degli aspiranti fumettisti di oggi, a Stradella nacque un famoso pittore, Giuseppe Baldrighi, che visse nel Settecento ed è particolarmente apprezzato per i suoi ritratti.
Siamo rimasti in ambito artistico anche nella scelta del ristorante dove fermarci per cena, scegliendo il Ristorante Leonardo, in via Garibaldi. Si tratta di un locale storico, che opera da circa settant’anni. “Agli inizi era una cantina, poi è diventato un bar e una paninoteca. Noi lo gestiamo dal 1984”, ci racconta il titolare, Leonardo Decorato mentre ci accomodiamo a tavola. “Anche mio figlio Mauro è molto bravo, prepara dei dolci buonissimi”, aggiunge. Iniziamo questa nostra cena all’insegna dei sapori dell’Oltrepò Pavese con un abbondante antipasto misto della casa, tra cui un misto di verdure alla griglia, un tagliere di salumi, dei cipollotti in agrodolce, dei carciofi alla romana e la quiche di verdure. Visto che i risotti sono una specialità del luogo, non possiamo che continuare con un bel risotto al radicchio e Bonarda dell’Oltrepò. Alcuni del nostro gruppo scelgono invece le pappardelle al ragù di cinghiale e qualcuno opta per gli ottimi gnocchi al Castelmagno. Nella scelta dei secondi ci dividiamo tra il tipico brasato d’asino al Bonarda, il bollito misto con salsa verde e la fiorentina. Annaffiamo queste prelibatezze con del Bonarda dell’Oltrepò pavese e con del buonissimo Gutturnio dei Colli piacentini. Come promesso dallo chef Mauro, chiudiamo la cena in gran dolcezza, assaggiando la panna cotta della casa, il tiramisù ai frutti di bosco e la torta Fondant au chocolat.
A Stradella abbiamo trovato l’armonia in tutti i sensi: nella musica, nell’arte e anche a tavola.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:

www.comune.Stradella.pv.it
http://ristoranteleonardo.jimdo.com
Ristorante Leonardo
Via Garibaldi, 14 Stradella (PV)
0385/40293

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La Torre Civica



Ristorante Leonardo, l'entrata

Nella sala del Ristorante Leonardo

Nella sala del Ristorante Leonardo





Graffiti realizzati dai ragazzi dell'Oratorio


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