Da Obidos a Nazarè

località: obidos, alcobaça, fatima, batalha, nazarè
stato: portogallo (pt)

Data inizio viaggio: lunedì 17 marzo 2008
Data fine viaggio: mercoledì 19 marzo 2008


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Obidos

lunedì 17 marzo 2008

Se devo dare una preferenza sul posto più delizioso che ho visto in Portogallo non posso che citare la cittadina di Obidos. Merito forse anche della particolare giornata, del contrasto tra un cielo blu intenso con le immacolate case e le nuvole nere minacciose sullo sfondo, l’assenza o quasi di turisti, che mi hanno portato di fronte ad un dipinto del secolo scorso. Probabilmente l’impressione che ho avuto cambierebbe in una giornata nuvolosa o con le migliaia di turisti che spesso affollano il luogo, ma nulla toglie che il posto sia veramente pregevole; la cittadina, interamente circondata da mura, si presenta con un dedalo di strette stradine circondate da case bianchissime con bordi colorati di azzurro e di giallo, con il castello che sembra vegliare dall’alto sul paese. Le vecchie case sono ormai trasformate in negozi di souvenir o piccoli ristoranti, ma le buganvillee e i glicini che scendono dalle facciate, le stradine che si inerpicano verso le mura e le piccole chiese offrono una suggestione d’altri tempi. Al nucleo antico si accede dalla maestosa porta principale piastrellata da azulejos; oltre la porta il consiglio è di salire sulla ripida scalinata sulla sinistra che porta sopra la torre dalla quale si ammira una vista strepitosa. Percorrendo una tra le due strade principali si incontrano donne che lavorano a maglia, artigiani al lavoro, personaggi curiosi; splendidi dettagli di una visita indimenticabile. Parte del castello è stato trasformato in una pousada di lusso, ma è sempre possibile accedere alla parte antica, salire sulla torre e passeggiare sopra le mura. La chiesa principale, Santa Maria, è famosa perché vide il matrimonio tra Afonso V e la cugina Isabel, rispettivamente dell’età di 10 e 8 anni. Oggi si presenta con un bellissimo soffitto affrescato e pareti interamente ricoperti di splendidi ed autentici azulejos.
Obidos si raggiunge con la veloce autostrada A8 da Lisbona in direzione nord, in meno di un’ora, una strada per nulla trafficata.

Alcobaça

lunedì 17 marzo 2008

Un altro capolavoro architettonico del Portogallo inserito nel Patrimonio dell’Unesco è il monastero cistercense de Santa Maria de Alcobaça, uno dei più importanti d’Europa.
Fondato nel 1153 a seguito della liberazione della città di Santarem dai mori, nei secoli fu uno dei più potenti della penisola iberica ed arrivò ad ospitare 999 monaci. Nel passato divenne anche famoso per la triste storia tra Dom Pedro e Dona Ines che proveniva da una influente famiglia spagnola, sua amante ed assassinata dal padre per motivi politici, il cui cadavere fu in seguito riesumato ed incoronato quando Pedro salì al trono, dopo aver gustato un’atroce vendetta. Ora le loro tombe rappresentano uno tra i tesori più preziosi della Chiesa, la più grande del Paese, e si trovano una di fronte all’altra per far sì che nel Giorno del Giudizio si possano incontrare subito. Mentre la visita della chiesa è gratuita, per visitare il resto del monastero è necessario pagare l’ingresso di € 4,50 che consente di accedere allo splendido Chiostro del Silenzio, bellissimo spazio in stile manuelino caratterizzato da archi perfetti ed alla Sala Dos Reis, con tutte le statue dei reali di Portogallo splendidamente affrescata. Gli spazi che più colpiscono sono però l’immensa cucina e l’attiguo refettorio. La cucina si presenta con un enorme camino con l’alta canna fumaria dove potevano essere cucinati buoi interi ed un piccolo canale collegato al fiume che consentiva il rifornimento di pesce fresco direttamente all’interno del Monastero. Bellissimo ed imponente anche il refettorio, con il soffitto a volta ed il pulpito dal quale veniva letta la Bibbia durante i pasti.

Nazarè

martedì 18 marzo 2008

Un tempo tranquillo villaggio di pescatori ricco di tradizioni marinare, oggi si è trasformata in un ridente cittadina balneare che si affaccia su una splendida ed immensa spiaggia bagnata dalle onde dall’Atlantico, in una posizione davvero suggestiva. Tuttavia, le strade strette e la viabilità non scorrevole, l’affollamento estivo della spiaggia, fanno si che per gustare il luogo con la tipica atmosfera sia forse meglio visitarlo fuori stagione. Il centro si sviluppa con una serie di strette viuzze dove le case dei pescatori si sono trasformate in tipici ristoranti dove gustare dell’ottimo pesce freschissimo, negozi alla moda e di artigianato e camere per turisti a prezzi che in alta stagione lievitano notevolmente. L’attrattiva principale si trova però sul promontorio che circonda Nazarè con ripide scogliere, dove una funicolare permette di raggiungere la località di Sitio, dove la vista su tutta la costa è a dir poco sensazionale. L’ampia piazza è dominata dalla chiesa de Nossa Senhora, al cui interno si possono vedere dei bellissimi azulejos e la statua della Madonna che viene portata in processione per le strade del paese. Qui si possono ancora osservare le donne del posto con le tradizionali gonne a sette strati, un tempo occupate a ricucire le reti dei pescatori ma ormai impegnate nel campo turistico.