BUDA CRACOVIA E VARSAVIA : UNGHERIA

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BUDA CRACOVIA E VARSAVIA

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BUDA CRACOVIA E VARSAVIA

Stato: UNGHERIA (HU)
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Data inizio viaggio: giovedì 29 aprile 2010
Data fine viaggio: sabato 8 maggio 2010

Ritorno a Budapest dopo 10 anni, quasi non riconosco la città che avevo incontrato nel 1989 pochi mesi prima della caduta del muro, intorpidita e stanca.
Ora Budapest é una delle più belle capitali europee con un restyling architettonico eccezionale. Cinque giorni bastano a malapena per visitarla: sede di due siti appartenenti all’eredità mondiale dell’UNESCO, é l’unica capitale al mondo, in cui si trovano una centinaia di sorgenti d’acqua termale e 12 bagni termali.
Budapest è stata costruita in sostanza nell’ultimo terzo dell’Ottocento e all’inizio del Novencento a ritmi americani. Lo stile dominante nell’archittetura di questa epoca di pace fino al 1914 era lo stile di liberty. Questo stile, arrivato dall’estero poi aveva un gran maestro ungherese riconosciuto anche in Europa nella persona di Ödön Lechner (1845-1914), „il Gaudí ungherese”.
Budapest può vantarsi di due siti del patrimonio mondiale che in modo unico costituiscono un itinerario
connesso: sul lato di Buda dal Ponte delle Catene (da piazza Adam Clark) il Palazzo dell’Università di Ingegneria, il Bagno termale Gellért, il monte Gellért con la Statua delle Libertà, la Cittadella e i palazzi del Castello di Buda compreso il pittoresco Bastione dei Pescatori con un panorama eccezionale sulla città. Sul lato di Pest sono sotto protezione il Parlamento (un capolavoro di eccezionale bellezza), davanti al Ponte delle Catene la piazza Roosevelt, nonché il palazzo del Ridotto e i 4 ponti di questo lato (il ponte Margit, il Ponte delle Catene, il ponte Elisabetta, il ponte della Libertà)....e poi le terme. Noi ci siamo concessi una giornata alle terme Gellert il bagno più bello a Budapest, dove è rimasto l’arredamento originale in stile Liberty con mosaici colorati, colonne di marmo, vetrate e statue. Ma la scelta può spaziare verso i bagni termali Szechenyl, o Rudas, o Luckacs, o Kiraly per citare i più noti.
Da Budapest un volo ci ha portato a Cracovia, altra splendida città capitale della Polonia fino al XVI secolo quando venne spostata a Varsavia. Capitale culturale del Paese annovera una famosissima Università ed infatti é piena di giovani. La città vecchia é un vero gioiello tanto da essere riconosciuta Patrimonio mondiale dell'umanità: splendida la Piazza del Mercato la più grande piazza medievale d'Europa, un quadrato di 200 metri di lato (Rynek Glowny), attorno alla quale sorgono bellissimi palazzi dei secoli XVII e XVIII, alcuni dei quali di impronta veneta, la torre civica del Municipio, il grande Mercato dei Tessuti (Sukiennice) e soprattutto la chiesa di Santa Maria con l'altare ligneo di Veit Stoss (opera d'arte mirabile) e l'alta torre da cui ogni ora viene suonata la celebre "chiamata a raccolta". Altro nucleo storico da visitare quello sulla collina di Wawel con il Castello, la Cattedrale e più in basso la Chiesa barocca di S.Pietro e Paolo. Deludente per noi invece il Quartiere ebraico Kazimierz. Ultima chicca: il Museo Czartoryski che abbiamo visitato soprattutto per vedere il dipinto La dama con l'ermellino di Leonardo da Vinci. Anche Cracovia ci ha impressionato molto positivamente.
Meno bella ma non per questo da buttar via, Varsavia. Ce lo aspettavamo, in fondo la città fu quasi completamente rasa al suolo dai tedeschi nel 1944 ed il suo attuale centro storico é frutto di un'accurata ricostruzione fedele al suo stato originario ...ma pur sempre posticcia. Sono state comunque amorevolmente ricomposte le antiche forme nella piazza del Castello (Plac Zamkowy) e nella rettangolare piazza del Mercato (Rynek), ora circondata da case variopinte che ospitano ristoranti, librerie, pasticcerie, musei, caffè, animata soprattutto d'estate da venditori, pittori e turisti.
La visita della città non può trascurare la Cittadella, fortezza prigione fatta erigere dallo zar Nicola nel 1832, con un percorso che si snoda lungo la Vistola, i quartiere di Muranow, con il monumento agli eroi del ghetto (gli ebrei sterminati a Varsavia sono stati 350 mila) e l'itinerario reale, dal Castello fino al parco di Lazienki, tra palazzi, chiese e monumenti. Il parco Lazienki é il più grande della città (il verde a Varsavia impera): al suo interno si trova il Palazzo sull’Acqua (Palac na Wodzie) in stile neoclassico e il teatro costruito su un isolotto. Il parco è molto esteso e tra boschi, laghi, corsi d’acqua si trovano molti uccelli colorati, scoiattoli e l'immancabile tributo a Chopin, illustre cittadino.
Un viaggio davvero ben articolato che ci ha permesso di vedere re diversi spaccati della nostra Europa Orientale.

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