I quattro gioielli della California : STATI UNITI D'AMERICA

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Diario di viaggio STATI UNITI D'AMERICA STATI UNITI D'AMERICA
I quattro gioielli della California

Big Sur, Sequoia, Yosemite, Death Valley

Point Lobos
foto inserita il
16 Aug 2007 12:56
Point Lobos
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I quattro gioielli della California

Località: Big Sur, Sequoia, Yosemite, Death Valley
Stato: STATI UNITI D'AMERICA (US)
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Data inizio viaggio: mercoledì 20 giugno 2007
Data fine viaggio: giovedì 28 giugno 2007

Paesaggi oceanici grandiosi, alberi giganti che s’innalzano nel blu del cielo, valli incantate dominate da picchi granitici con cascate maestose, deserti infuocati con candide dune apparentemente inospitali. Sembrano luoghi appartenenti a diversi continenti, invece si trovano tutti in California, a poche centinaia di chilometri l’uno dall’altro. Sono il Big Sur, il Sequoia, il Yosemite e la Death Valley, che creano il contrasto di questo stupefacente stato che più di ogni altro al mondo, racchiude in uno spazio relativamente ristretto il maggior numero di ecosistemi e di paesaggi completamente differenti. Dai 3100 metri del Tioga Pass al punto più basso degli States, 85 metri sotto al livello del mare a Badwater, una settimana da vivere intensamente, ammirando meraviglie incontaminate dove la natura regna incontrastata, tra cetacei, elefanti marini, aquile ed orsi bruni che non aspettano altro che essere avvistati. E non dimenticate San Francisco!

La mia guida sulla California:
www.luoghidanonperdere.com

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mercoledì 20 giugno 2007 . Mercoledì 20 giugno, Monterey

E’ giunto il momento di salutare la splendida San Francisco, che annoteremo sicuramente tra le più belle città mai viste. Ritiriamo l’auto da Avis in un ufficio a due isolati dall’hotel e, impostato l’utilissimo Gps, partiamo in direzione del Pacifico, precisamente per la Monterey Peninsula. Vista la bella giornata, decidiamo di iniziare con una bella passeggiata nella Point Lobos Reserve ($8 per auto) e percorriamo il piacevolissimo sentiero che conduce a Bird Island, un’isola interamente ricoperta da cormorani, passando tra piccole e suggestive baie di sabbia bianca e acqua color smeraldo. A poca distanza raggiungiamo Carmel by-the Sea, elegante cittadina piena di gallerie d’arte e negozi esclusivi, splendidamente affacciata su una spiaggia bianca lunga un miglio. Da qui inizia la 17 Miles Drive, la strada dei ricconi ($9 per auto), discretamente panoramica con diversi punti di sosta, tra cui Cypress Grove, solitario cipresso a picco sull’oceano, e diversi campi da golf dove cervi e cerbiatti brucano l’erba delle ville miliardarie. Finiamo la giornata raggiungendo il motel Comfort Inn Munras a Monterey (€ 75 la tripla su expedia), che dispone di piscina all’aperto, ma la bassa temperatura non invoglia di certo a mettersi in costume.

La sera ceniamo in un ristorante (Ellis Restaurant) nel vicino centro commerciale Del Monte, dove mangiamo una favolosa costata americana ($10) mentre Davide si tuffa nel menu bimbi (bocconcini di pollo fritti, patatine, gelato, coca, pastelli e giochini per $3).

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giovedì 21 giugno 2007 . Giovedì 21 giugno, San Simeon

Questa in estate è zona di nebbia ed immancabilmente ecco che ci svegliamo col cielo grigio. Decidiamo di attendere con speranza un po’ di sole prima di partire per il Big Sur e, dopo una discreta colazione inclusa nel prezzo del motel, ne approfittiamo per visitare il centro di Monterey, cittadina storica della California. Nulla di particolare, si può visitare la Custom House, dove dovevano passare tutte le merci provenienti dal Messico, la Colton HalL, qui è stata firmata la prima costituzione della California, e il più turistico Fisherman Wharf, su modello di quello di San Francisco con locali, negozi e ristoranti specializzati in pesce. Nelle vicinanze, ben più interessante è la Carmel Mission, una delle più attraenti missioni californiane costruite da Padre Serra ($5). Ecco puntuale uscire uno splendido sole ed è quindi il momento perfetto per iniziare il Big Sur, oltre 100km di strada che attraversano un paesaggio costiero selvaggio, con panorami fantastici sull’oceano e sulle montagne. Tra i punti più spettacolari ci sono il Bixby Bridge che dall’alto dei suoi 79 metri offre viste mozzafiato su spiagge selvagge circondate da lagune, diversi parchi nazionali tra cui il Pfeiffer State Park dove con una breve passeggiata si raggiunge la McWay Fall, cascata costiera che si getta direttamente sulla spiaggia di una baia inserita in un contesto naturale dai colori irreali. La strada prosegue tortuosa e selvaggia fino a Piedras Blancas, una lunga spiaggia dove vive una rara e simpaticissima colonia di elefanti marini, creature bizzarre che si starebbe ad osservare per ore. Facciamo tappa a San Simeon presso il Courtesy Inn ($76 la tripla inclusa colazione mediocre), che dispone di una attrezzata piscina coperta con Spa, e ne approfittiamo per fare il primo bagno del viaggio, per la gioia di Davidino (belli al caldo!!).

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venerdì 22 giugno 2007 . Venerdì 22 giugno, Three Rivers

Questa mattina è dedicata alla visita di Hearst Castle, costruzione fiabesca degli anni ’30-‘40 voluta da un miliardario magnate della stampa, William Randolph Hearst, con suggestive piscine in marmo, 115 stanze elegantissime, per il quale abbiamo prenotato da casa la visita obbligatoriamente guidata (Experience Tour, $24). Presso l’attrezzato Visitor Center ritiriamo i biglietti e, visto che siamo in anticipo, riusciamo ad aggregarci ad un tour precedente al nostro. Si sale su un bus che percorre tutta la collina fino a raggiungere il magnifico castello, attraversando un parco infinito. Il tour inizia dalla stupefacente Neptune Pool, interamente realizzata in marmo con colonnati e la riproduzione di un tempio greco. Si accede quindi ad una delle tre foresterie, Casa del Sol per poi proseguire all’imponente Casa Grande, con saloni degni di appartamenti di stato. Il tour si conclude nella piscina coperta, la Roman Pool, che ricorda gli antichi bagni romani. Lasciamo quindi il Pacifico per dirigerci verso le montagne, che ci accompagneranno nei prossimi giorni. La temperatura cambia improvvisamente abbandonando la costa e il termometro supera abbondantemente i 30 gradi. Raggiungiamo Three Rivers, porta d’ingresso al Sequoia Np, dove alloggiamo al Best Western Holiday Lodge ($120 con ottima colazione), e ci rilassiamo qualche ora nella piscina all’aperto riscaldandoci finalmente sotto al sole cocente. Cena messicana in un ristorante nelle vicinanze (circa $40 in tre).

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sabato 23 giugno 2007 . Sabato 23 giugno, Sequoia, Yosemite

Oggi giornata decisamente piena e lungo trasferimento. La mattinata è dedicata alla scoperta dello splendido Sequoia, un parco decisamente rilassante, poca gente e incantevoli passeggiate all’ombra delle enormi Sequoia. Questi immensi giganti lasciano senza fiato: alti fino a 90 metri, con circonferenza alla base di 30, sembra di essere delle formiche al loro cospetto. Sostiamo al Visitor Center dove facciamo la prima passeggiata sul Sentinel Trail. Vista l’altezza, la temperatura è scesa un po’ ed è gradevolissima. Proseguendo pochi km, si raggiunge il parcheggio dove inizia il sentiero che scende fino al Sherman Tree (20 minuti), l’albero più grande del pianeta. Da qui parte anche il Congress Trail, 2 miglia tra alcuni degli esemplari più alti del mondo. Ripresa l’auto, attraversiamo tutto il parco in direzione ovest, una strada fiabesca sempre circondati dalle enormi Sequoie, fino a giungere a Grant Grove Area, dove percorriamo l’ultimo sentiero che conduce al General Grant Tree, l’albero di natale di tutti gli States. Dopo un rilassante pic-nic sotto le sequoie, partiamo seguendo l’interminabile strada che conduce ad un altro splendido parco: il Yosemite, che raggiungiamo dopo quasi 4 ore di curve su e giù per le montagne. La Yosemite Valley ci si presenta con lo splendido view-point che si ammira da Tunnel View, semplicemente straordinario. Ancora qualche km e raggiungiamo il nostro resort, lo Yosemite View Lodge ($180 la tripla) a El Portal, praticamente all’entrata del parco. Purtroppo, nonostante abbia prenotato con 6 mesi in anticipo, tutti i resort (più comodi e più economici) all’interno del parco erano già completi. Dopo ormai il classico bagno ristoratore in piscina, approfittiamo della cucina a disposizione in camera per farci in nostalgici “due spaghi”, in verità un bel mezzo chilo di spaghetti gustati sulla terrazza!

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domenica 24 giugno 2007 . Domenica 24 giugno, Yosemite

Questa mattina, immersi nel clima americano, ci cuciniamo un bel bacon direttamente in camera…dopo pochi minuti facciamo suonare l’impianto antincendio!! Partiamo alla scoperta dello splendido Yosemite, sicuramente uno dei luoghi più belli che si possano trovare al mondo. Iniziamo dalle Yosemite Falls che di prima mattina sono praticamente deserte, mentre tra un paio d’ore saranno sicuramente presi d’assalto da parecchi turisti essendo uno dei punti più facilmente accessibili. Nonostante sia solo fine giungo, la portata d’acqua è piuttosto scarsa, si vede che quest’anno la neve si è sciolta in anticipo. Le cascate sono comunque uno splendore. Attraversiamo tutta la Yosemite Valleydove ammiriamo le imponenti e maestose cime di granito e i colori limpidissimi del fiume Merced fino ad arrivare al parcheggio del Curry Village. Qui prendiamo lo shuttle che opera nel parco e scendiamo all’inizio del sentiero che porta alla Vernal Fall. La distanza non è molta (circa 3km a/r) ma la salita è piuttosto faticosa. Sforzo che sarà ripagato dallo spettacolo che offrono le cascate, assolutamente magnifiche, una maestosa portata d’acqua che si getta da una roccia granitica, con gli spruzzi che ci fanno fare una bella doccia. Volendo il sentiero continua fino alla Nevada Fall, ma ci sembra un po’ eccessivo. Dopo un bel pic-nic, dedichiamo il pomeriggio all’escursione a Glacier Point a circa un’ora di strada dal fondovalle. La vista che offre questo punto panoramico ad oltre 2000 metri slm è incredibile, con l’Half Dome in primo piano, tutte le cascate e la maestosa e splendida Yosemite Valley. La sera ceniamo al ristorante dell’hotel, sembra caro ma le porzioni sono enormi e ci soddisfa in pieno ($54 in 3).

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lunedì 25 giugno 2007 . Lunedì 25 giugno, Death Valley

Giornata incredibile quella di oggi, passeremo dai 3000 metridel Tioga Pass al deserto della Death Valley sotto al livello del mare. Un lungo trasferimento ma su strade decisamente veloci e deserte, per cui per nulla stressanti. La Tioga Road quest’anno ha aperto presto, a fine maggio, e infatti la neve la si vede solo sulle cime più alte. Raggiungiamo presto Olmsted Point, dove seguiamo i cartelli che con una breve passeggiata portano ad un punto panoramico molto bello, simile a Glacier Point. Proseguiamo per l’ampia strada dove non sembra nemmeno di salire fino a 3000 metri, passiamo per splendidi laghi alpini, cime maestose e pascoli infiniti, come quello di Tuolumne Meadows fino ad arrivare al Tioga Pass. Da qui la strada scende veloce fino al Mono Lake, immenso lago dalle bizzarre formazioni rocciose. Da qui la strada attraversa in un’ampia vallata tutta la Eastern Sierra, con cime aspre alte oltre 4000 metri, facciamo una breve deviazione per ammirare il Convict Lake, idilliaco laghetto alpino circondato da montagne. La 395 prosegue dritta e veloce passando solo un paio di cittadine, fino a raggiungere il bivio con la 190 che conduce alla Death Valley. Percorriamo una strada davvero panoramica, in un ambiente completamente differente da quello ammirato fino ad ora, ampi paesaggi desertici, dune e cactus solitari. Ad un certo punto i cartelli segnalano di spegnere il condizionatore: la strada prosegue in salita e la temperatura dell’acqua raggiunge livelli estremi, che tornano poi regolari in discesa. Arriviamo così allo Stovepipe Wells, il resort stile motel country dove passeremo la notte ($116). La temperatura segna 48 gradi, l’aria è soffocante, eppure quando si esce bagnati dalla piscina pare di avere freddo. Ceniamo nell’unico ristorante della zona, quello del resort e mangiamo discretamente con $50 in tre. Cala il sole, le montagne circostanti assumono colori irreali, e le candide due di Stovepipe vicino a noi sembrano magiche: emozioni che solo la Valle della Morte può regalare.

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martedì 26 giugno 2007 . Martedì 26 giugno, Death Valley, Las Vegas

Alle 5.30 siamo svegli casualmente tutti e tre e nel giro di pochi minuti decidiamo di alzarci per andare alle dune con la luce e la frescura dell’alba. Effettivamente, salire sulle dune in estate è un’impresa da compiere esclusivamente all’alba. Parcheggiata l’auto ai margini della strada, saliamo a piedi nudi sulle dune, la temperatura alle 6 è di “soli” 32 gradi, si sta veramente bene e cominciamo a correre come matti su e giù per le dune. Incredibile, sembra di essere in pieno deserto del Sahara, le curve delicate delle dune a quest’ora appaiono in tutta la loro bellezza. Torniamo al resort dove facciamo una bella colazione a buffet ($8), quindi partiamo alla scoperta della Death Valley che vogliamo visitare entro le 13 con una temperatura ancora sopportabile. Percorriamo la Badwater Road con varie soste: a Devils Golf Course siamo circondati da rocce di sale, mentre a Badwater, il punto più basso degli States a -86 metri sembra iniziare un’autostrada bianchissima fatta interamente di sale. Fantastico è percorrere la deviazione di Artists Palette, con rocce che assumono svariati colori, fino all’ultima sosta a Zabriskie Point, il più bel punto panoramico del parco su rocce dai colori e dalle forme irreali. Il nostro tour della California termina a Las Vegas (dove eravamo già stati nel 2000), dove restituiamo l’auto in aeroporto per poi raggiungere l’hotel Excalibur (€60 su expedia) dove ci fermeremo 3 notti per riprenderci dalle fatiche del viaggio e per far riposare e divertire un po’ Davidino come giusto premio per i km sopportati in auto e le tante scarpinate fatte senza mai lamentarsi. In serata facciamo un giro agli hotels New York e Mgm.

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mercoledì 27 giugno 2007 . Mercoledì 27 giugno, Las Vegas

Giornata di relax in piscina, sotto il sole cocente di Las Vegas e i suoi 40 gradi. Nel tardo pomeriggio prendiamo il bus Deuce che percorre la Stript, un bus allucinante che ad ogni fermata si ferma 10 minuti. Praticamente per fare 2 km impieghiamo mezz’ora. Andiamo alla scoperta di alcuni mega-hotel tematici davvero sorprendenti e che non avevamo fatto in tempo a vedere l’ultima volta che siamo stati qui. Partiamo dal Caesars Palace, in stile antico greco-romano, davvero lussuoso e curatissimo, con tanto di gigantesco cavallo di Troia, fontane imponenti e viali che riproducono l’antica Roma con tanto di cielo artificiale. Vediamo il suggestivo spettacolo di Atlantide, con statue che escono dall’acqua e scenografici giochi di fuoco. Di fianco ecco il Bellagio, con i suoi incantevoli spettacoli delle fontane danzanti, davvero da non perdere. Ogni 15 minuti inizia uno show diverso. Per cena riscopriamo l’abbuffata nei mega all-you-can-eat, optiamo per il Tropicana e ci troviamo davvero bene, sia come qualità che come prezzo, inoltre è decisamente meno affollato rispetto ai più famosi (buffet a $15).

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giovedì 28 giugno 2007 . Giovedì 28 giugno, Las Vegas

Altra giornata di relax e solita serata alla scoperta dei mega-hotel. Con la super moderna e completamente automatica monorail andiamo al Luxor, quindi con il solito bus allucinante raggiungiamo la zona del Venetian. Nulla di nuovo, giusto per far vedere il tutto a Davide che passeggia a bocca aperta! Raggiungiamo il Treasure Island giusto pochi minuti prima dell’inizio di uno degli show gratuiti più spettacolari della città, quello dei pirati contro le sirene. Riusciamo a ritagliarci uno spazio privilegiato tra la calca umana e assistiamo alla classica esplosione trionfale di fuoco, danze e sensualità in perfetto stile Las Vegas, davvero incredibile. Terminiamo con il Mirage, la foresta tropicale nella hall e il vulcano che erutta in giardino.

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Point Lobos

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Carmel

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Big Sur

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Big Sur, Julia Pfeiffer

Piedras Blancas

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Hearst Castle

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Sequoia NP

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Death Valley

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Death Valley

Death Valley

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Yosemite NP
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Pensiero di carlomiraz pubblicato il 25/10/2007 12.38.28

Bravi! Vostro figlio vi ringrazierà per le emozioni e i ricordi di questao viaggio nella natura.
Un poco più di attenzione con la luminosità delle foto!
Aspetto il vostro prossimo viaggio, con Davidino alla guida!

Pensiero di gaia.happy pubblicato il 21/08/2010 9.48.15

ma pure da quiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii..... GRRRRRRRRR!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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  • ALBERTO GREGORI
  • Età 16440 giorni (45)
  • CASTIGLIONE D'ADDA

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