LE LUCI DI NEW YORK : STATI UNITI D'AMERICA

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Diario di viaggio STATI UNITI D'AMERICA STATI UNITI D'AMERICA
LE LUCI DI NEW YORK

NEW YORK

Times Square
foto inserita il
29 Jan 2008 15:31
Times Square
Pagine 1
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LE LUCI DI NEW YORK

Località: NEW YORK
Stato: STATI UNITI D'AMERICA (US)
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Data inizio viaggio: giovedì 27 dicembre 2007
Data fine viaggio: domenica 30 dicembre 2007

Bentornati amici…

Anche quest’ anno siamo qui a raccontarvi le nostre avventure turistiche. Per il terzo anno consecutivo io e la mia dolce meta’ Selene, decidiamo di trascorrere il Capodanno 2008 lontano dal freddo e dal gelo italico.

Il viaggio in verita’ per una prima parte si svolgera’ anch’esso al freddo…ma volete paragonare il freddo che si respira a Milano con il freddo che si respira a…NEW YORK?

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giovedì 27 dicembre 2007 .

Partiamo la mattina del 27 DICEMBRE 2007 con volo Delta AirLine da Malpensa per JFK di NEW YORK dove arriviamo dopo circa 9 ore di volo.

La prima tappa secondo programma era quella di trascorrere la prima notte a casa della zia di Selene a Bethlehem piccolo paesino in Pennsylvania a circa un paio di ore di distanza da NEW YORK. Una prima difficolta’ la si incontra nell’immensita’ del principale aeroporto newyorkese, appunto il JFK.

Considerate solamente che ha ben 8 terminal! Avete capito bene 8 terminal, e noi dovevamo andare al terminal 4 perche’ solo da li’ sarebbe partito il pulman per Bethlehem. Questi, con precisione svizzera alle ore 17 parte dall’aeroporto. La stanchezza e’ tanta in noi, ma il primo tratto lo percorriamo interamente all’interno della Grande Mela, quindi e’ impossibile dormire davanti alla citta’ delle mille luci, dei grattacieli immensi e dall’immensa folla umana in giro per le vie di Manhattan. Usciti da NEW YORK finiscono le luci ed anche la nostra “luce” di spegne, cadiamo in un sonno profondo e ci svegliamo giusto in tempo per scendere a destinazione.

Pronte ad attenderci ci sono i familiari di Selene, da ormai tantissimi anni emigrati dalla Calabria negli States. La serata trascorre parlando, parlando, parlando dell’Italia, degli altri familiari fino a quando le forze ci hanno sorretto.
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venerdì 28 dicembre 2007 .

La mattina seguente – 28 DICEMBRE 2007 – dopo aver fatto una bella rimpatriata per pranzo con altri parenti della zona siamo rientrati a NEW YORK con lo stesso pulman che ci aveva accompagnati all’andata.

L’unica differenza e’ che dall’aeroporto di JFK, termine di corsa, dovevamo andare in un altro aeroporto di NEW YORK, il La Guardia (in realta’ sono tre c’e’ anche il Newark).

Proprio a 5 minuti di bus dall’aeroporto di La Guardia c’e’ il nostro hotel il “Marriott La Guardia”. Lusso a non finire ma d’altronde e’ stata l’unica soluzione possibile visto il periodo e considerando soprattutto che il 30 dicembre alle ore 8 della mattina avevamo proprio da La Guardia il volo che ci avrebbe portato alle Bahamas, quindi considerata la vicinanza meglio non rischiare.

Sistemati i bagagli in camera, una rinfrescata salutare e subito fuori dall’albergo. Un bus griffato Marriott fa la spola 24h su 24h dall’hotel all’aeroporto e viceversa. Saliti sul bus ci siam fatti lasciare alla fermata degli autobus. Da qui c’e’ un pulman il numero M60 che ti porta alla prima fermata della metropolitana (in americano Subway) newyorkese.

Impressionante, con 15 minuti senza faticare per niente dall’hotel eravamo sopra i binari della metropolitana. Altro fattore importante della vacanza a NEW YORK e’ ovviamente il valore del dollaro sceso e non poco rispetto al nostro euro…che bello quando vi trovate a fare compere, shopping, mangiare o altro…altro che in Italia!!!

In metro si viaggia con la “metrocard” una carta che puo’ avere valore di una singola corsa, giornaliera, settimanale o mensile a prezzi vantaggiosissimi se si considera anche che con la stessa card sempre se in corso di validita’ puoi viaggiare anche in tutti i tipi di bus che circolano in NEW YORK.

Noi decidiamo di acquistare la metrocard giornaliera, costo 7$ (circa 5€…) comincia il nostro viaggio alla scoperta di NEW YORK. Muoversi con la metro a NEW YORK e’ il metodo piu’ preferito anche perche’ oltre ad essere conveniente e’ facilissimo…non ricordo di preciso quante linee ci sono ma vi garantisco che sono veramente tante, blu, verde, giallo, arancio, 1,2,3,4,5,N,P ecc… prima tappa d’obbligo non poteva che essere Manhattan, il cuore pulsante della citta’. La 5th Avenue e la Madison Avenue sono le 2 strade piu’ “IN” della citta’ grazie ai numerosi negozi di marca che vi potete trovare, Times Square sembra veramente un videogioco, rimani per oltre 10 minuti con la testa che guarda all’insu’ per vedere tutti quei mega video, pubblicita’, cartelloni pubblicitari elettronici che si stampano sui palazzi che la sovrastano.

Puoi vedere le previsioni meteo o leggere gli andamenti della borsa a caratteri cubitali. Sono circa le 10 della sera ma sembra di essere a Milano alle 9 della mattina per quanta gente si puo’ incontrare per strada. La temperatura e’ fredda, piove leggermente, ma nonostante tutto non percepisci nulla, le mille luci di Manhattan e gli immensi grattacieli “ostacolano” sia il freddo che la pioggia. I negozi rimangono aperti anche fino a tardi pur di fare affari con turisti (specialmente europei) che con l’euro fanno veramente affari d’oro; Playstation3, Apple, Ipod, Nike, iPhone…su tutto cio’ che e’ americano si ha un guadagno impressionante, addirittura incontrerete turisti che circolano per la citta’ con trolley e borsoni pieni di regali. Il bello di NEW YORK e’ anche che urbanisticamente parlando e’ fatta come una rete, strade diritte che si incrociano con altrettante strade diritte, il che facilita’ non poco il turista.

Non poco distante da Times Square visitiamo il Rockefeller Center, con due delle tante caratteristiche della NEW YORK natalizia, il grande albero davanti al grattacielo e la bellissima pista di pattinaggio sul ghiacchio adiacente, qualche metro sotto il livello della strada, simboli questi resi celebri negli anni anche grazie a numerosi film ambientati proprio nella NEW YORK natalizia. Sulla strada che percorriamo per far ritorno alla metro vediamo anche il Lincoln Center ed il maestoso Empire State Building che illuminato di sera da’ veramente un immagine piu’ suggestiva della sua grandezza. E’ tarda notte quando riprendiamo la strada direzione hotel, con qualche dolorino al collo…d’altronde NEW YORK la visiti guardando quasi sempre in alto…tutto e’ grande e tutto e’ immenso
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sabato 29 dicembre 2007 .

La mattina seguente – 29 DICEMBRE 2007 – ci alziamo di buon ora e dopo una deliziosa e sostanziosa colazione buona per ricaricare le pile, torniamo alla scoperta di NEW YORK. Decidiamo di scendere un po’ piu’ in giu’ nella parte denominata Down Town. Scendiamo a Ground Zero.

Le lacrime erano quasi pronte a scendere nel sentire un cosi’ surreale silenzio, la compostezza ed il rispetto e’ ancora oggi vivo nei turisti e soprattutto negli stessi Americani. Bandiere a stelle e striscie appese dappertutto. L’unico rumore che si puo’ sentire e’ quello dei lavori che proviene all’interno dei “solchi” lasciati dalle 2 torri al momento del crollo in quel terribile 11 settembre 2001. Alzi la testa al cielo e rimani perplesso nel vedere uno spazio minimo circondato da grattacieli e ritorni subito con la mente a quel giorno ed a come 2 aerei siano riusciti a schiantarsi sulle torri in uno spazio cosi’ ristretto. Intorno al perimetro dove sono in atto i lavori per la costruzione di due nuovi torri, si trovano le lapidi con tutti i nomi delle persone decedute, c’e’ anche uno store dedicato interamente ai pompieri purtroppo rimasti intrappolati tra le macerie del crollo.

Ripeto, il silenzio ti fa venire la pelle d’oca. Mangiamo in una piccola pizzeria nelle vicinanze dove ancora sono custodite le foto di quella giornata, l’insegna della pizzeria spezzata, polvere ovunque, vetri frantumati, gente che cercava riparo. Oggi questa pizzeria e’ stata completamente ristrutturata ma quelle foto mai nessuno le cancellera’ dalla mente delle persone. Proprio davanti Ground Zero c’e’ il Century21, un grosso negozio di abbigliamento in cui e’ possibile fare acquisti e tastare con mano le differenze di prezzo sui capi di abbigliamento, scarpe e quant altro si puo’ trovare. Nel primo pomeriggio fatto ritorno a Manhattan decidiamo di prendere il bus scoperto che ti porta in giro per la citta’. 25$ per visitare Down Town, Up Town, passando ovviamente per il Central Park, il museo di Arte Moderna, Times Square, il Madison Square Garden, Little Italy, Soho, Broadway ecc…fino ad arrivare alla statua della Liberta’.

Il rapporto qualita’ / prezzo e’ eccezionale, l’unico problema e’ che a dicembre rimanere per piu’ di 3 ore nella parte aperta del bus non e’ proprio il massimo, dopo un po’ cominci a congelare. Il sole se ne e’ andato, cominciano ad accendersi le luci sulla citta’, quando ci aggorgiamo di una cosa. Abbiamo si tanto raccontato della convenienza di fare shopping a NEW YORK per via del dollaro debole ma noi ancora non avevamo acquistato un bel niente.

Ci catapultiamo dentro al “Macy’s” un “coso” che chiamarlo negozio di abbigliamento e’ offensivo…3000mq di piano per ben 8 piani…prendete la calcolatrice e fatevi 2 conti. Decidiamo, visto anche il poco tempo che avevamo a disposizione, di soffermarci a fare spesa solo nel reparto Ralph Lauren. Molti negozi addirittura, solo per i turisti che presentano il passaporto, forniscono un ulteriore sconto dell’11% sulla spesa finale. Praticamente svaligiamo la Ralph Lauren, due bustoni pieni di polo, camice, maglioncini, pantaloni da mare ecc…che ne dite di 35€ una polo Ralph? In condizioni praticamente pietose facciamo ritorno in albergo.

La nostra esperienza a NEW YORK si conclude cosi’ stanchi ma felici per aver visitato una delle citta’ piu’ belle al mondo, la piu’ caotica credo. Una cosa e’ certa, l’organizzazione ed il senso di patriottismo che hanno gli Americani dovrebbero servire da esempio a parecchie nazioni – Italia in primis – sia chiaro non tutto e’ oro cio’ che luccica, ma noi ci siamo trovati benissimo, in metro alle 2 di notte si circola tranquillamente senza alcun timore. Ovviamente ci saranno sicuramente luoghi pericolosi, basta non andarci, molto semplice…una cosa e’ certa…a NEW YORK ci torneremo di sicuro.

Tutela e copyright dei viaggiatori: ogni riproduzione non autorizzata dall'autore del seguente materiale testuale e fotografico è vietata per scopi diversi da quelli personali


Times Square

Times Square

Times Square

Rockefeller Center

Rockefeller Center



Empire State Building


Grand Central Terminal

Ground Zero

per non dimenticare.. Ground Zero

Ground Zero

in ricordo





riflessi sui grattacieli


Central Park NY

I LOVE NEW YORK


vetrina di MACIS

vetrina di Macis

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Pensiero di nippolino pubblicato il 02/02/2008 10.02.50

Accidenti hai viaggiato tantissimo per la tua giovane età.....e che belle foto. Brava! Sandro

Pensiero di carlomiraz pubblicato il 01/06/2008 11.43.35

Bravi, complimenti. Bel racconto, dettagliato ed equilibrato. Odio coloro che incensano l'Italia ed anche quelli che la destestano. Lo stesso dicasi degli States.
Cercherò il racconto del proseguimento del vostro viaggio al caldo. Belle anche le foto, hanno "anima"
Carlo

Pensiero di andreawolf pubblicato il 23/01/2009 14.39.56

Belle foto, davvero.
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