USA 2009 - NEW YERSEY : STATI UNITI D'AMERICA

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Diario di viaggio STATI UNITI D'AMERICA STATI UNITI D'AMERICA
USA 2009 - NEW YERSEY

Jackson

Ritiro camper alla Moturis
foto inserita il
24 Oct 2009 22:32
Ritiro camper alla Moturis
Pagine 1
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USA 2009 - NEW YERSEY

Località: Jackson
Regione: New Yersey
Stato: STATI UNITI D'AMERICA (US)
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Data inizio viaggio: sabato 9 maggio 2009
Data fine viaggio: domenica 10 maggio 2009

Fra i tanti viaggi che un camperista sogna, è quello di attraversare gli Stati Uniti da costa a costa, il Camper Club Italia, lo ha organizzato e noi abbiamo aderito. Era da tanto che ne parlavamo con amici, altri, con altre organizzazioni oppure da soli, c’erano stati, ma sempre in percorsi molto limitati: California, Nevada ed Utah, nessuno, che noi conoscessimo, aveva fatto il “coast to coast”. Visto il programma, abbiamo notato che era molto vasto, ma ristretto nel tempo, in poche parole: bisognava correre, però si poteva fare. Dopo due riunioni a Bologna, sede del club ed una a Bergamo, dove abbiamo avuto tutti i ragguagli ed i costi definitivi, si decide e si và. Il costo, tutto compreso (purtroppo non sarà così) è stato quantificato in € 12.500. Venti giorni prima della partenza ci sarebbe stato un conguaglio, a favore o a sfavore, sul valore dollaro/euro e questo poi non si è avverato, circa € 400 a favore. E’ stato deciso di fare un costo uguale per tutti per i camper anche se erano di diverse misure perché non tutti potevano avere quelli piccoli, pertanto si è estratto a sorte. Il massimo dei partecipanti doveva essere di 20 camper con due responsabili, si sarebbero fatti due gruppi, purtroppo uno dei due capi, per motivi di salute ha dovuto rinunciare, ci è stato chiesto se volevamo partire con un solo responsabile e tutti abbiamo accettato, però il costo del secondo personaggio era già stato conteggiato e non è stato rimborsato ai vari partecipanti. Molti hanno fatto richiesta di rimborso, ma non c’è stata risposta.
Per poter immettere più foto e rendere la lettura più veloce, ho voluto inserire questo viaggio diviso in stati, ad ogni gruppo oltre alle foto inerenti, ci sarà il diario dei giorni collegati a quello stato.


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sabato 9 maggio 2009 . Da New York a Jackson stato del New Jersey km. 170.

Svegli presto, abbiamo ancora sonno. Sarà che a causa del fuso orario abbiamo avuto una giornata più lunga di sei ore. Per il ritiro dei mezzi ci divideremo in due gruppi.
Uno per la: Moturis RV – 3401B tremule point Rd – Linden – New Jersey 07036
E l’altro alla: El Monte RV – 11 Rockland Park Avenue (Off Oak Tree Road) – Tappan – New Jersey 10983
Arriva il bus che ci porterà alla Moturis RV & Camping World di Tappan, una località a circa 70 km., verso nord. Usciamo da Manhattan e prendiamo la Route 9W verso nord. Arriviamo dopo circa 45 minuti. La consegna dei camper è abbastanza caotica, burocratica e lunga. Noi abbiamo scelto un camper dei più lunghi. Purtroppo le condizioni dei camper è pessima, alcuni sono sporchi e dall’ultimo noleggio non sono stati puliti, presi dall’eccitazione del momento tralasciamo di controllarli accuratamente in ogni piccolo dettaglio, particolare che pagheremo caro alla riconsegna e molti guai durante il tragitto. La disposizione interna del mezzo è molto diversa dal nostro, in 9.30 mt. di spazio e 90 q.li di peso si può collocare di tutto e di più. Ci prepariamo ad iniziare il nostro viaggio che si snoderà dall’oceano Atlantico all’oceano Pacifico, per un totale di circa 9.000 Km. Per la navigazione abbiamo quasi tutti i navigatori satellitari, da internet ho scaricato la topografia degli Stati Uniti e del Canada, PL o chi per lui, ha fatto un bel lavoro, per ogni giorno ha elencato la strada da fare con i vari punti di sosta e le coordinate dei vari siti da visitare e i campeggi dove passare la notte, qual’ora qualcuno dovesse restare indietro non può perdersi. E’ molto tardi quando riusciamo a fare i rifornimenti di carburante ed in un supermercato cibo e molte altri oggetti mancanti nel camper quali una semplice scopa, lo scopino del wc e tante altre cose necessarie che pensavamo essere già in dotazione, tra gli alimentari ci accorgiamo che qui le confezioni sono più grandi delle nostre, sia la farina che lo zucchero sono sacchi di circa due kg. La pasta, Barilla, De Cecco e Voiello, sono confezioni di circa 450 gr, ne abbiamo presa troppa e ce la siamo portata a casa, l’acqua minerale è in bidoncini da un gallone, oppure in bottigliette piccole, all’uscita abbiamo riscontrato che la spesa è minore che da noi, non ho controllato pezzo per pezzo, ma sul totale abbiamo speso meno che in Italia. L’altro gruppo ha avuto molti più problemi di noi, i loro mezzi sono ancora più scassati dei nostri. Ci ricongiungiamo al supermercato e poi tutti all’Indian Rock Campground molto tardi. Ci imbattiamo, per la prima volta, in un campeggio americano, molto più belli dei nostri, più attrezzati e con più spazio: ogni piazzola è dotata di scarico e carico, per prima cosa si allaccia un tubo, in dotazione per lo scarico, prima le acque grigie e poi quelle chiare, poi il tubo per l’acqua che riempie il serbatoio con una pompa elettrica, poi la corrente, tutti gli allacciamenti resteranno fino a quando si riparte, in modo che si continuerà a scaricare ed ad approvvigionarsi d’acqua senza usare quella del serbatoio.
Ceniamo e cerchiamo un meritato sonno in un bel letto matrimoniale, gonfiabile singolarmente.
Campeggio Indian Rock Campground – N 40 05 53 W 74 24 57.
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domenica 10 maggio 2009 . Da Jackson stato del New Jersey a Harrisburg stato della Pennsylvania km 260

Ore 8 partenza, oggi inizieremo veramente a viaggiare in gruppo. Il capo comitiva, Pierluigi, ci fa molte raccomandazioni, invita ad essere prudenti, massima e fattiva collaborazione di tutti, come e quando comunicare tra il gruppo in viaggio, per l’occasione abbiamo acquistato dei Walkie Talkie, i nostri CB non sono permessi negli Stati Uniti. In testa alla carovana partirà lui e noi in 14° posizione. Queste le posizioni stabilite, ma poi in seguito saranno aggiornate in base alla capacità ed alla pratica dei nuovi mezzi che non tutti sono abituati a guidare. Il nostro viaggio oggi sarà di circa 250 Km. in direzione Lancaster, attraversando la terra degli Amish e arrivo in serata ad Harrisburg.
Notiamo subito il paesaggio cambiare colore. Morbide e verdissime colline fanno da contorno a questo luogo delizioso dove vive questa singolare comunità dal tessuto sociale molto robusto. Qui il panorama è fatto di campi, un paesaggio dolce e ondulato, mosso solo da rade abitazioni classiche. Sono invece innumerevoli le fattorie. Il credo degli Amish è basato su forti legami familiari ed ancora più forti identità religiose. Vivono in campagne come artigiani e contadini tenendo i loro luoghi sgombri da qualsiasi intrusione che possa intaccare il loro modo naturale di vivere. Ad esempio non viene ammessa l’energia elettrica ma benvoluta l’energia del vento, del sole e dell’acqua. Non sono ammesse le automobili perché inquinano. Per spostarsi usano carri neri (detti buggies) che sono diventati il loro simbolo. Sono quindi buoni allevatori di cavalli essenziali per trainare i carri. E’ gente umile, veste in modo stravagante. Gli uomini portano vesti ampie con pantaloni scuri dal fondo largo e alto, senza bottoni e cerniere. Da sposati si fanno crescere la barba che non taglieranno mai, lasciandola incolta. Le donne non indossano alcun tipo di gioiello. I loro abiti sono color pastello, le maniche sono lunghe con grembiuli e cuffiette che coprono i capelli lunghi. Le ragazze nubili portano cuffiette nere, bianche le sposate. La comunità interviene molto spesso economicamente supportando le difficoltà di ogni singola famiglia, specialmente aiutando i giovani sposi nella costruzione della casa o semplicemente nel lavoro dei campi. Il loro dialetto è prevalentemente germanico ma, in effetti, sono trilingue. Parlano, infatti, in famiglia un dialetto tedesco, chiamato Pennsylvania Dutch. Usano la lingua tedesca nei loro servizi religiosi, ma imparano l’inglese a scuola e lo usano con chi non è Amish. Lasciamo questo luogo incontrando molto frequentemente i loro calessi neri che viaggiano tranquilli. Ci dirigiamo verso Harrisburg, sosta per il pranzo in un outlet segnalatoci dall’Italia, le donne sono letteralmente impazzite, si sono sguinzagliate nei vari negozi ed hanno comprato di tutto e di più.
Sosta al Landys Valley Museum (N 40 05 33 W 76 16 50), vecchie case trasportate da varie parti dello stato e ricostruite per il turista, nulla di eccezionale.
Il problema di oggi è stato il gasolio, tre camper non vanno a benzina, purtroppo non tutti i distributori hanno la colonnina del gasolio e durante tutto il viaggio è stata un’incognita il trovare questo carburante.
Campeggio East Campground – N 40 13 53 W 76 47 54.
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sabato 13 giugno 2009 . Conclusione

Tanti sforzi e tanta fatica per questo viaggio che ci ha regalato emozioni difficili da descrivere. Ogni giorno è stato unico, imperdibile, straordinario, grazie anche all’impegno e la volontà di tutti i nostri compagni di avventura. Che cosa ricordiamo di più? Difficile dirlo. Ogni luogo, nel suo genere, è stato meraviglioso. Questo viaggio sarà memorabile. Il nostro pensiero va, nell’ordine, al fascino impetuoso delle cascate del Niagara; ai calanchi delle Badlands; alle facce dei Presidenti scolpiti nella montagna; alla magnifica Dewil Tower, all’emozionante Old Faithful e a tutto il Parco dell’Yellowstone (anche se non abbiamo visto l’orso Yoghi e Bubu), alla Monument Valley, ed ai suoi delicati archi e le sue guglie; alla luce filtrata attraverso l’Antelope Canyon; al mitico Lago Powell con la Glen Canyon Dam; al superbo, al grande, al bellissimo, al mozzafiato Grand Canyon; alle luci, ai suoni di Las Vegas; al caldissimo Badwater nella Death Valley; al vecchissimo e grossissimo General Sherman ed all’inaspettata nevicata al Sequoia National Park; al meraviglioso Golden Gate Bridge ed allo skyline di San Francisco visto dalla romantica Sausalito; ed infine, alla grandissima New York, ai suoi grattacieli, al Central Park, al ponte di Brooklyn, alla Statua della Libertà (vista da lontano). Ci sarebbero state tantissime altre cose da raccontare che non abbiamo inserito in questo testo. Altre che avremmo potuto dire ma che si trovano in tutte le guide turistiche. Altre ancora, come le sensazioni e le emozioni più intime….che non si potranno mai descrivere ma che rimarranno prigioniere per sempre in noi. Ora è proprio tutto finito. E’ tempo di ritornare a casa, rivedere gli amici, continuare la nostra vita di sempre, in attesa di un altro meraviglioso viaggio da gustare insieme.

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Ritiro camper alla Moturis

Ritiro camper alla Moturis

Ritiro camper alla Moturis

Ritiro camper alla Moturis

Ritiro camper alla Moturis

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Ritiro camper alla Moturis

Ritiro camper alla Moturis

Ritiro camper alla Moturis

Ritiro camper alla Moturis

Indian Rock Campground

Indian Rock Campground

Indian Rock Campground

Indian Rock Campground

Indian Rock Campground

Indian Rock Campground

New Yersey

New Yersey - la terra degli Amish
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