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Diario di viaggio BRASILE BRASILE
Brasile: saudade e alegria!

Salvador

salvador-il pelourinho
foto inserita il
10 Feb 2006 00:36
salvador-il pelourinho
Pagine 1
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Brasile: saudade e alegria!

Località: Salvador
Regione: Bahia
Stato: BRASILE (BR)
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Data inizio viaggio: lunedì 23 gennaio 2006
Data fine viaggio: martedì 31 gennaio 2006

Brasile: era tanto che sognavo questo Paese immenso, di cui avevo letto e immaginato. La sua natura imponente con spiagge e luoghi incontaminati accanto a città indemoniate, la sua gente allegra e ospitale in un ambiente spesso ostile a dispetto delle bellezze naturali in cui è immerso, la sua musica travolgente coi ritmi del samba nelle sue varianti del forrò, pagode, samba de roda, reggae o lattuale arrocha.
Bè, alla fine ce l?ho fatta a partire grazie ad un Volo supereconomico, ho preparato la Valigia emozionata tirando fuori i miei costumi da bagno e magliette e top, per affrontare le calde temperature a dispetto del freddo siberiano che da giorni imperversava nel nostro Paese.
Malgrado le 2 ore e mezzo di ritardo del nostro Volo e la stanchezza, l?entusiasmo per il nostro Viaggio cresceva col passare delle ore, e ha toccato l?apice quando l?aereo ha sorvolato Salvador de Bahia, meta del nostro viaggio. Tutte le luci che la illuminavano parevano distendersi come un vestito di lustrini e paillettes che ben rappresentava l?anima del Brasile. Appena sbarcate a Salvador un?aria calda ha accolto me e la mia amica , rinfrancandoci delle lunghe ore di attesa e scaldando i nostri cuori in ansia per scoprire quella meravigliosa città.Avevo prenotato un alloggio a Itapuà, a soli 6 km dall?aeroporto di Salvador data l?ora tarda dell?arrivo. Il guardiano della ?Casa Encantada? ci ha accolto, comunicandoci che ci avrebbe accompagnate in un?altra pousada perché la ?Casa Encantada?, causa imprevisti non poteva più ospitarci. Ci siamo fidate e ci siamo sistemate nella Pousada ?Itapua Beach? di Elza Oliveira, una signora molto carina che ci ha accolto con un sorriso malgrado l?ora tarda della notte. La camera era davvero piccola ma per una notte ci siamo adattate, in compagnia di un geco che ci ha dato il benvenuto sulla porta della nostra camera. Il mattino seguente abbiamo fatto colazione con la frutta tropicale che tanto sognavamo, scoprendo nuovi sapori che avrebbero accompagnato tutto il nostro viaggio: il mamao, una sorta di melone trapiantato qui dall?India, l?avremmo gustato anche come frullato nelle giornate più calde.
Itapuà, è una località con una spiaggia lunga e sabbiosa con locali notturni animati, ma ormai rimane poco di quella poesia cantata da Vinicius de Moraes , Caetano Veloso, Toquinho (Tarde em Itapoa). Così abbiamo deciso di andare a conoscere i gestori italiani della ?Casa Encantada?, per scoprire un po? di più del loro progetto sul Turismo responsabile (www.casaencantada.br.it ). Loris e Maria ci hanno accolto nella loro Casa, dove troneggiava un giardino con palme e piante tropicali, e le amache dove gli ospiti potevano rilassarsi gustando l?atmosfera di serenità di quel contesto naturale. Ci hanno spiegato com?erano arrivati fin lì e il tipo di turismo molto distante da quello ?ortodosso?. Ma ce ne saremmo rese conto solo ?assaggiando? una delle loro escursioni, che ci hanno fatto scoprire una realtà molto diversa da quella proposta da tutti i maggiori cataloghi delle Agenzie di viaggi.
Assieme ad una coppia in viaggio di nozze, anche loro ospiti, Loris ci ha accompagnate in un paesino di pescatori, Acupe, per fare una gita in canoa su un ?rìo? che sfociava nella Baia de Todos Santos. Abbiamo potuto vivere un?esperienza unica, ascoltando i suoni più inconsueti che provenivano dalle mangrovie?il dischiudersi delle vongole che provocavano quel ?ticchettìo? di cui si parla in una delle canzoni di Marisa Monte, il barulinho, e che ha fatto esultare Anna (la mia amica musicista). E la ricerca dei granchi da parte dei nostri due vogatori, che si sono ostinati ad affondare i loro corpi sotto le mangrovie per riuscire a prendere due esemplari colorati di granchi e mostrarceli? ma facendoci realizzare il duro lavoro che quotidianamente i pescatori devono affrontare per poter sbarcare il ?lunario?. Ma la fatica lascia il posto alla dignità e all?allegria che aleggia nell?atmosfera e nei visi della gente e dei bambini che si tuffavano nel fiume felici di poter gustare della ricchezza di quella natura, unico loro dono. Può sembrare un controsenso il fatto che il Brasile sia un Paese ricco di risorse naturali che però non vengono sfruttate, ma sono tante le contraddizioni che pervadono un Paese così grande e che non trovano una risposta. Ma basta il sorriso dei bambini che ti guardano intimiditi ma incuriositi a farti sciogliere qualsiasi dubbio. Guardare i loro visini, mentre il nostro amico Alberto li fotografava con la sua digitale, e li divertiva riprendendo anche i loro piedini, ci faceva riflettere su quanto può essere semplice la vita senza tutti i nostri comfort, a cui spesso non sappiamo rinunciare.
Proseguendo il nostro viaggio, arriviamo dopo qualche giorno a Salvador, ospiti di Eduardo in un appartamento a Barra, zona turistica ma tranquilla, a pochi metri dalla spiaggia. I nostri giorni scorrono tra i vicoli del Pelourinho, centro storico della città con tutte le case color pastello. Il suono delle percussioni è dappertutto, i ritmi della madre Africa sono la colonna sonora di Bahia. Il martedì sera è la sera in cui si può godere di concerti dal vivo in varie viuzze tutto gratuito, e la musica degli Olodum che impera in questo quartiere (concerto Olodum solo di martedi al prezzo di 80 real ), il cui nome deriva dalla divinità Orixas Olodumarè. Noi abbiamo potuto assistere al meraviglioso show delle Didà, gruppo di 30 ragazze percussioniste scatenate che suonano e danzano incantando tutti i passanti, locali e turisti. E, nel caso non è di vostro gusto in prossimità ci sono vari locali tutti con musica dal vivo. E ancora se si va verso le spiagge si trovano tanti locali per tutti i gusti: Noi ne abbiamo provato dei più grossi, l'Aeroclube, a Boca de Rìo, una sorta di mega shopping center, con 3 piste all'aperto dove si esibiscono gruppi dal vivo, e un grande contenitore al chiuso dove si svolgono i concerti più grossi. Noi abbiamo visto quello degli Araketu (uno dei gruppi che va per la maggiore) per la modica cifra di 30 reales ma per me è stato un delirio data la massa di gente che acclamava i suoi idoli versando fiumi di birra a ritmo di samba. Ho preferito il concerto di forrò in un locale all?aperto sulla spiaggia, dove una folla di ragazzini ballavano il forrò teneramente abbracciati.
Di giorno invece abbiamo seguito le tracce del più grande scrittore di Bahia, Jorge Amado, visitando il Museo a lui dedicato, dove campeggiano i manifesti di tutti i personaggi dei suoi romanzi, resi ancor più famosi dal cinema e interpretati da Sonia Braga e dal nostro compianto Mastroianni. La mia curiosità mi spinge a visitare anche l'adiacente Museo Antropologico, con tutte le divinità Orixa e i loro rispettivi oggetti di culto, tra l'?altro quel giorno con ingresso gratuito. Ritorniamo fuori e gironzoliamo tra le varie botteghe artigianali, con strumenti musicali, tele variopinte che riportano l?intensità dei colori, della gente e della natura di questo immenso Paese. Ma le emozioni più intense le abbiamo vissute sempre nell?Interior, ancora ad Acupe e a Santo Amaro (paese d?origine di Caetano Veloso e Maria Bethania). A Santo Amaro, abbiamo potuto assistere alla processione della Nossa Senora da Purificaçao, con la sfilata di tutte le Maede Santo, coi loro vestitoni bianchi, alcune investite del ruolo di far scorrere l?acqua profumata dalle brocche iin segno di purificazione ai proseliti?.La festa proseguiva con la sfilata di carri con alcuni gruppi di cantanti e musicisti, più o meno famosi, che animavano i ballerini al loro seguito presi dai ritmi forsennati del samba. Io avrei voluto rimanere lì per sempre sotto l?effetto della musica del samba e, nel viaggio di ritorno verso Salvador non riuscivamo a parlare né ad aprire gli occhi per non contaminare il ricordo di quei ritmi.

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  • antonella
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