MERAVIGLIE PERUVIANE

località: lima, caral, huacachina, nazca, arequipa, lago titicaca, cusco, machu picchu
stato: peru' (pe)

Data inizio viaggio: lunedì 13 ottobre 2008
Data fine viaggio: sabato 1 novembre 2008

PERU - lima
…e finalmente, dopo tanti rinvii, eccomi a lima!
Ancora una volta convinti tutti che i pericoli del viaggio sono parte integrante dell’esperienza e che comunque non ne troverò ne più ne meno che in qualsiasi altro grande paese, specialmente di tradizione sociale crisitiana…
...come mi aspettavo la citta' non è il punto forte del paese. Un ammasso di case e strade con macchine rumorose ed inquinanti. La passeggiata al mare e` l`unica, per ora, parte carina della citta´.
L'ostello e`piacevole ed è facile fare amicizia con gente sparsa originariamente un po’ per tutto il mondo, specialmente e come sempre, dal Canada, Nuova Zelanda ed Inghilterra... Giriamo insieme e mangiamo insieme, come se fossimo amici da una vita...sono tutti simpatici anche se mi stanno un po sulle palle gia che sono tutti viaggiatori stile “backpackers”, e fin qui nulla di male, ma che viaggiano i soliti 6/12 mesi. Ma nella vita questa gente che @#!?@ fa?!?
Non mi aspettavo nulla di più di quello che ho trovato in lima: un traffico insostenibile, la solita città che dietro alcuni quartieri ben tenuti, (come dove mi trovo io e tutti gli hotels/ostelli per stranieri della città) nasconde una povertà dolorosa. Anche se il suo fascino, nascosto e difficile da scovare, lo ha. E poi la gente, grazie anche al fatto di poter interloquire parlando la lingua, è gentile e piacevole. E come sempre, basta tenere gli occhi aperti per non renderla più pericolosa di quello che probabilmente e'.
..comunque, lima in due giorni, tanto per abituarsi al cambio orario, è più che sufficiente. Al massimo si può aggiungere un’escursione fuori dalla città che tenga lontani da questo agglomerato che gia oggi supera i 13 milioni di anime…

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CARAL

lunedì 13 ottobre 2008

Decido, prima di lasciare definitivamente la capitale, di viaggiare a nord e visitare la piu antica citta' di tutto il continente americano: caral. Datata a 5000 anni fa ne fa un luogo che rivaleggia, per antichità e mistero, con l’Egitto e la Mesopotamia.
Posto bellissino: i resti della citta si trovano lungo una valle circondata da uno dei paesaggi naturali piu assurdi che abbia mai visto. Montagne di sabbia che formano un vero e proprio deserto a pochi kilometri dal mare e picchi che superano i 3000 mt di altezza. Veramente incredibile. Nota dolente: il viaggio.
Convinco un povero francese ed un giovane olandese a seguirmi. 3.5 ore di autobus locale, vale a dire con animali e piante a bordo, lungo l'incredibile tratto di strada Panamericana che costeggia la costa, o meglio, due carreggiate scavate in vere e proprie montagne di sabbia a picco sull'oceano, dove, sempre costantemente senza protezioni laterali, autobus e camion sfrecciano a tutta velocità e si superano come pazzi! Mi sono sentito male una quarantina di volte! Dopo di chè, persi non so dove, un'altra ora di taxi su una strada a dir poco sterrata, in 8 più svariate specie di piante e animali…arrivati a destinazione e visitata caral...ritorno! Stessi mezzi, stesse strade e stesse ore....arrivo esausto alle 9 di sera ma vivo…

HUACACHINA

lunedì 13 ottobre 2008

...una persona viene in Perù e, a ragione, si aspetta di avere freddo, salire su per le Ande e mettersi la giacca...e dove finisco io?!? In un oasi nel deserto, a 40 gradi a fare sandboarding (traduzione: buttarsi giù da ripidi pendii con una tavola da snowbord, però sulla sabbia...) su e giù per dune di più di 2000 metri...questo e' il Perù che ho trovato io. Incredibile questo paese! Tutto per il momento e' inaspettato, bellezza e incanto di questa parte di mondo...
Vecchia destinazione della parte ricca e agiata del Perù anni 60 e 70, oggi huacachina è destino popolare tra i giovani stranieri che viaggiano con budgets ridotti.
Comunque, tutto sorprende in positivo…a parte il sudore, gia che qui mi sono portato felpe, pantaloni lunghi e scarponcini...maledetta ignoranza...
Continuo senza sosta a prendere gli autobus sconsigliati. Di notte sti pazzi vanno a 200 per ora superando in stretti canyon senza, io credo, neppure guardare la strada...e cosa si può fare?..beh, chiudere gli occhi e sperare...opterò poi per quelli che sono i cosidetti bus “sicuri”, ma a parte il prezzo più elevato, noterò che non esistono grandi differenze…

NAZCA

lunedì 13 ottobre 2008

Finalmente!...Nasca...
Quante volte ho sfogliato libri guardando e toccando, quasi fossi una specie di maniaco, tutte quelle linee tracciate sull'arido terreno di questa remota parte di mondo. Disegni impossibili da vedere, e quindi solo da immaginare, se non da centinaia di metri nell'aria calda e secca del deserto pre-andino. La scimmia, la balena, il colibrì, l'albero, il ragno, la figura "semi" umana conosciuta come l'astronauta e forme trapezoidali che, i più pazzi riconoscono come piste di atterraggio per fantomatici contatti con extraterrestri...
...sinceramente il mistero e' grande ed affascinante, come potevano apprezzare coloro stessi che queste linee le tracciarono se solo erano visibili dal cielo?!?...se poi si considera che parliamo di una civiltà che abitò la zona in un periodo compreso tra il 900 a.c. ed il 600 d.c.?!?...sinceramente il problema lo si accantona per un momento già che si è più preoccupati di dover volare su un cessna ad elica per 40 minuti. Ovviamente mi sono prestato volontario per volare al fianco del pilota. Qui si che si vola! Lo stomaco si contorce visto che per apprezzare meglio le figure il pilota non esita a piegare il piccolo velivolo praticamente capovolgendolo...
Questa e' stata nazca. Uno di quei sogni che sin da bambino si spera un giorno di toccare con la propria mano.
...per il resto il paesino dove alloggiamo non e' nulla di che. Anzi, decisamente serve solo come base da qui poter sorvolare le linee.
La sera autobus. Viaggio di notte per risparmiare tempo e denaro, ma anche per non dover guardare la strada che sale su fino ai quasi 2500 mt di altezza a cui riposa la citta' bianca di arequipa

AREQUIPA

lunedì 13 ottobre 2008

Finalmente si comincia a salire su per le Ande e a sentire l'aria farsi più frizzante...
Il viaggio da nazca ad arequipa non e' stato dei piu semplici. Il bus era di ottima qualita', il tragitto meno. Arrivo comunque sano e salvo la mattina e la stanchezza si fa sentire...
Alloggiamo in un carinissimo hostel ricavato da una ex casa coloniale. C'e' pure un calcetto rudimentale dove ricordo al mio improvvisato compagno di viaggio francese chi ha vinto l'ultima coppa del mondo...
arequipa. 2350 mt di latezza e quasi completamente circondata da vulcani alti quasi 6000 mt. Uno spettacolo incantevole. A ragione la chiamano la città bianca, già che tutti i suoi edifici storici sono costruiti con la tipica pietra vulcanica che qui abbonda. Tranquilla, piacevole e a portata d'uomo passo alcuni giorni rilassatissimo a girovagare, visitare chiese e monasteri del periodo coloniale...
Sorpresa inaspettata per la sua bellezza ed interesse è la visita al Monastero di S.Catalina, un vero e proprio luogo che con la sua visita trasporta di alcuni secoli addietro nel tempo…Scopro però purtroppo che un improvviso sciopero degli autisti di autobus ha tagliato e occupato la strada che raggiunge cusco

LAGO TITICACA

lunedì 13 ottobre 2008

L'autobus locale ci porta in circa 6 ore a Puno, città addormentata sulle rive del più alto lago navigabile del mondo: il lago titicaca.
Sono a poco meno di 4000 mt di altezza e dopo 5 minuti dal mio arrivo me ne accorgo subito. Il famoso mal di altura si fa subito sentire. Un mal di testa impressionante, sonnolenza ed una stanchezza fisica a dir poco violenta. Giriamo per il centro della piccola città e subito dopo devo stendermi sul letto per cercare di riprendermi...peccato che l'ostello dove dormiamo sia, e sarà, il peggiore durante l’arco di tutto il viaggio: niente acqua calda, niente asciugamani e niente carta igienica! (ma alla ripartenza mi faccio valere pagando una sola notte e non due...)
Il giorno dopo navighiamo questa meraviglia naturale per tutta la giornata. Mi brucio la faccia causa l’aggressivo sole, ma ne vale la pena...
Visitiamo le isole Uros, (dove non si riesce bene a distinguere la differenza tra finzione e realtà…) dove da millenni indigene popolazioni costruiscono isole galleggianti artificialmente (ma con prodotti naturali...). E' incredibile come a distanza di poche centinaia di metri si parlino lingue totalmente diverse...scaliamo poi la fredda isola di Taquila e anche li gli indigeni rendono questo già incredibile luogo qualcosa di indimenticabile!
...la sera scopriamo ci sono nuovamente problemi per raggiungere cusco a causa di uno sciopero lungo la strada che collega le due citta'...prendiamo quindi al volo un autobus notturno che in circa 7 ore dovrebbe portarci a destinazione, ma purtroppo... ...ma`purtroppo di ore ce ne mettiamo 21!
Arrivati a circa 150 km da cusco siamo costretti a fermarci per circa 5 ore. La strada è interrotta da manifestanti, pietre e fuochi.
Scoprendo che ci sono autobus e persone ferme da tre giorni, temerari, prendiamo le valigie e decidiamo di continuare a piedi ed in qualche modo arrivare a destinazione.
Superiamo posti di blocco, camminiamo con valigie per 20 km!!!!!...veniamo presi a pietrate, o meglio il taxi che per un tratto ci accompagna...anche se la gente poi, dopo aver parlato, ci tratta con rispetto e bontà...per due volte siamo costretti a scappare dall'auto e correre per i campi...ma alla fine (per un tratto anche scortati dalla polizia in assetto di guerra...), con un ritardo di più di 24 ore, arriviamo a cusco sani e salvi, anche se a pezzi…

CUSCO

lunedì 13 ottobre 2008

...dopo l'odissea del viaggio finalmente a cusco, l'antica capitale dell'impero Inca e importante città del periodo coloniale spagnolo.
L'ostello dove alloggiamo è di gran lunga il più bello finora incontrato. Da subito comincio a girare senza una meta precisa per la città...
cusco e' senza dubbio una gran bella luogo. Parte dalla valle in cui riposa, ma con gli anni e' cresciuta a dismisura arroccandosi sulle montagne circostanti fino a ricoprirle come una tovaglia ricopre il tavolo della cucina.
Si mangia benissimo anche se purtroppo la quantità smisurata di turisti la rende cara confrontata al resto del paese e troppo occidentale nei modi...
Resta comunque un luogo imperdibile in un viaggio in Perù...anche perchè da qui si parte per visitare l'incredibile sito archeologico del machu picchu, gemma di qualsiasi viaggio in questo paese e dell’America latina intera!

MACHU PICCHU

lunedì 13 ottobre 2008

...dopo l'odissea del viaggio finalmente a cusco, l'antica capitale dell'impero Inca e importante città del periodo coloniale spagnolo.
L'ostello dove alloggiamo è di gran lunga il più bello finora incontrato. Da subito comincio a girare senza una meta precisa per la città...
cusco e' senza dubbio una gran bella luogo. Parte dalla valle in cui riposa, ma con gli anni e' cresciuta a dismisura arroccandosi sulle montagne circostanti fino a ricoprirle come una tovaglia ricopre il tavolo della cucina.
Si mangia benissimo anche se purtroppo la quantità smisurata di turisti la rende cara confrontata al resto del paese e troppo occidentale nei modi...
Resta comunque un luogo imperdibile in un viaggio in Perù...anche perchè da qui si parte per visitare l'incredibile sito archeologico del machu picchu, gemma di qualsiasi viaggio in questo paese e dell’America latina intera!