﻿<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/"><channel><title>ViaggiScoop.it, I viaggi di bernardimax</title><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=152&amp;user=bernardimax</link><description>I miei viaggi inseriti su www.viaggiscoop.it</description><dc:language>it-IT</dc:language><managingEditor>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</managingEditor><webMaster>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</webMaster><copyright>Copyright 2004-2026 ViaggiScoop.it</copyright><generator>ViaggiScoop.it RSS generator v1.1</generator><image><title>ViaggiScoop.it</title><url>http://www.viaggiscoop.it/image/logo_RSS.gif</url><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=152&amp;user=bernardimax</link><width>103</width><height>26</height></image><item><title>La sposa del Messico</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/messico/diario_di_viaggio_messico_849.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/messico/diario_di_viaggio_messico_849.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/152/849/5428.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;MESSICO, America Centrale e Caraibi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il viaggio &amp;#232; il momento in cui ognuno di noi lascia la realt&amp;#224; quotidiana e parte alla ricerca del proprio io nascosto. Lo ritrover&amp;#224; negli occhi delle persone, nei colori della natura, nei profumi dell&amp;#39;aria. Il viaggio in Messico &amp;#232; tutto questo: un percorso nello spazio, attraverso l&amp;#39;oceano e nel tempo, finalmente svelato ai nostri occhi dalle magnifiche vestigia precolombiane rinvenute alla luce. 
Arriviamo di sabato e Citt&amp;#224; del Messico il sabato si anima di suoni, luci e immagini del meso america: siamo a San &amp;#193;ngel quartiere a sud del centro storico. Un tempo questo paesino ospitava le &amp;quot;case de campo&amp;quot; degli spagnoli: ville in stile coloniale riccamente decorate, massicci portoni in legno intagliato, grate in ferro battuto e strade pavimentate di ciotoli. Intorno, giardini e aiuole fanno da cornice al mercatino degli artisti della citt&amp;#224;: pittori, scultori, antiquari, rigattieri, catturano lo sguardo dei passanti con la mag&amp;#236;a dell&amp;#39;arte. A pochi passi dalla piazza centrale, la Chiesa di San Jacinto. Si sta celebrando una caratteristica cerimonia, tipica per le bambine che compiono i 15 anni di et&amp;#224;: in abito bianco, circondate dall&amp;#39;affetto dei propri cari e da composizioni di fiori profumati, ricevono la benedizione della Chiesa in segno di prosperit&amp;#224; e salute. Seduti al tavolo della cantina della piazza, gustiamo una fresca marguarita insieme a tacos e tortillas. Si avvicina a me un avventore con il suo baldacchino. Dalla piccola gabbia un canarino fuoriesce, becca dalla scatola ed estrae un biglietto colorato. Ecco il mio futuro, lo prendo per una moneta di pochi pesos, recita che perder&amp;#242; tutto al gioco...
La domenica successiva, di buon ora, saliamo al nord: ci aspetta Nuestra Se&amp;#241;ora de Guadalupe e non potrebbe essere altrimenti vista la ricorrenza di Santa Maria Assunta. Arrivati, mi colpisce la commistione del sacro rito cristiano, tipico anche del nostro paese, con le danze, i costumi e la musica quasi primordiale che lo accompagnano, segno della credenza indigena ancora molto radicata e sentita. Mi colpisce ancora di pi&amp;#249; la pendenza della basilica: la grande navata centrale e le due laterali, sono sorrette da un colonnato irregolare per forma ed inclinazione. Violenti smottamenti dovuti al terreno melmoso, minacciano continuamente la stabilit&amp;#224; della struttura che, miracolosamente, rimane ancora in piedi dal XVI&amp;#176; secolo e preserva l&amp;#39;immagine della vergine venerata in tutto il paese. Saliamo ancora pi&amp;#249; a nord, alla ricerca delle possenti piramidi dell&amp;#39;antica citt&amp;#224; di Teotihuac&amp;#225;n. Scelgo di salire su quella della Luna; le scale sono lastre di roccia incastrate una sull&amp;#39;altra, ripide e strette, a malapena danno appoggio ai piedi. Arrivo in cima con il fiatone. Il panorama suggestivo mi ripaga della faticosa scalata; una natura rigogliosa circonda tutto il sito, testimone della grandiosit&amp;#224; di questa citt&amp;#224; sorta fra il IV&amp;#176; ed il VI&amp;#176; secolo d.c., ma improvvisamente decaduta e letteralmente scomparsa intorno all&amp;#39;VIII&amp;#176; secolo d.c.. Da qui guardando a sud ovest, dietro le montagne, immagino di scorgere il grande lago che ospita Citt&amp;#224; del Messico. Torniamo allo Z&amp;#243;calo della capitale quando il sole &amp;#232; ancora alto. La piazza &amp;#232; ravvivata dalla festa per la ricorrenza dell&amp;#39;Assunta: uomini in abiti succinti di pelle con copricapo di piume danzano al suono di tamburi e pifferi; uno sciamano cosparge di fumi odorosi il corpo di alcune donne. La storia del Messico si fa leggenda nel Palacio Nacional, decorato al suo interno dagli splendidi dipinti di Diego Rivera. Dalla scalinata centrale si sale alle gallerie del primo piano affacciato sul patio. Il murales che si trova al centro della scala &amp;#232; il pi&amp;#249; ricco ed il pi&amp;#249; bello di tutto il palazzo: ripercorre la storia del Messico, dalla fondazione dell&amp;#39;antica Citt&amp;#224; di Tenochtitl&amp;#225;n (1325), passando per l&amp;#39;indipendenza (1810), per arrivare alla rivoluzione del 1910. I personaggi storici del paese sono i protagonisti di questo bellissimo murales: sulla parte sinistra Rivera pone al centro della scena la lotta di classe fra l&amp;#39;aristocrazia benestante ed il popolo operaio capeggiato da un battagliero Lenin in tuta da lavoro; al centro la Chiesa corrotta e blasfema. Non lontano dalla piazza principale si riuniscono i mariachis: intonano Cielito lindo e la nostra serata si conclude con un bicchiere di tequila.
Il giorno seguente viaggiamo sulla strada per Puebla. Alle porte della citt&amp;#224; veniamo fermati da un corteo di protesta degli operai: siamo nella patria del maggiolino. Poco pi&amp;#249; avanti lo stadio che ospit&amp;#242; i nostri azzurri nel mondiale del &amp;#39;70. In citt&amp;#224;, molti i negozi dei dolci tipici ai quali non manchiamo di fare visita. Accanto, vetrine di candidi vestiti per la festa del 15&amp;#176; anno. La visita della Iglesia di Santo Domingo ci svela uno dei capolavori del Messico: la Capilla del Rosario. Realizzata nel XVII&amp;#176; secolo, si trova alla sinistra dell&amp;#39;altare principale; colpisce per la ricchezza dei personaggi raffigurati (Santo Domingo de Guzm&amp;#225;n il fondatore dell&amp;#39;ordine dominicano, la Virgen del Rosario, la colomba dello Spirito Santo, le Grazie) e per la preziosit&amp;#224; degli intarsi dorati. Fuori nel mercatino una bambina vende fette di torta. Siamo di nuovo in strada, siamo di nuovo in viaggio. Lungo il percorso i paesaggi cambiano continuamente: un saliscendi veloce in mezzo alla Sierra Madre Occidentale. Un tipico cactus a candelabro fa da sfondo ad una foto di gruppo. Arriviamo ad Oaxaca all&amp;#39;imbrunire. La citt&amp;#224; ha il centro storico caratterizzato da una pianta regolare a quadri. Al mercato assaggiamo le cavallette, ma poi ci consoliamo con le caramelle di cacao. In salita, verso la collina che domina la citt&amp;#224;, la Chiesa di Santo Domingo: &amp;#232; qui che Marco ha celebrato il suo matrimonio. Sulla via del ritorno gocce di pioggia bagnano i vetri del pulmino. In sottofondo la musica di Bennato: &amp;quot;...ogni favola &amp;#232; un gioco ed &amp;#232; vera soltanto a met&amp;#224;...&amp;quot;.
Siamo in Messico da qualche giorno ormai, eppure non riusciamo ad orientarci: il nostro nord sono le montagne, il freddo; il nostro sud il mare, il caldo. Lo stato di Oaxaca &amp;#232; il centro sud del paese, ma una fitta pioggia ci accoglie alle pendici del Monte Alb&amp;#225;n ed il clima non si direbbe prettamente estivo. Invochiamo lo sciamano del gruppo, Marco, affinch&amp;#233; ci liberi dalla perturbazione maligna. Il sito accoglie i resti dell&amp;#39;antica capitale zapoteca. L&amp;#39;altitudine di 1600 metri rende la vista spettacolare e la posizione della citt&amp;#224; molto sicura e protetta. L&amp;#39;ampia zona cerimoniale della Gran Plaza &amp;#232; caratterizzata dal rinvenimento di bassorilievi raffiguranti figure umane chiamate Los Danzantes, per la curiosa posizione delle mani e dei piedi. Una gustosa scenetta ci riconcilia dopo l&amp;#39;acquazzone della mattina: nel villaggio di El Tule si trova un enorme Cipresso di Montezuma (circa 50 metri di circonferenza...). Due simpaticissime bambine ci accompagnano a scoprire le figure animali che la fantasia ci fa immaginare scolpite dalla corteccia e dai rami dell&amp;#39;albero di 3000 anni; in coro, ci invitano a seguirle e ad ammirare le figure con curiosi ritornelli in un italiano perfetto. A Mitla, nel pomeriggio, torna il sole. I blocchi che compongono il sito risalgono al IX&amp;#176;-X&amp;#176; secolo d.c.. Una serie di decorazioni a mosaico e forme geometriche caratterizza gli edifici. Il sole sta per tramontare. Nella piazza del mercato ormai deserta, riesco a sentire una voce in lontananza: &amp;#232; Luigia che telefona a casa. 
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/messico/diario_di_viaggio_messico_849.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;La sposa del Messico&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=152&amp;user=bernardimax"&gt;bernardimax&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>bernardimax</dc:creator><category>MESSICO</category><pubDate>Wed, 31 Aug 2005 12:10:39 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/messico/diario_di_viaggio_messico_849.ashx</guid></item><item><title>Le magie della Luna, tour della Tunisia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/tunisia/diario_di_viaggio_tunisia_316.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/tunisia/diario_di_viaggio_tunisia_316.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/152/316/1966.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;TUNISIA, Africa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dal deserto, al mare, alla Luna&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/tunisia/diario_di_viaggio_tunisia_316.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Le magie della Luna&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=152&amp;user=bernardimax"&gt;bernardimax&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>bernardimax</dc:creator><category>TUNISIA</category><pubDate>Tue, 04 Jan 2005 10:50:40 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/tunisia/diario_di_viaggio_tunisia_316.ashx</guid></item></channel></rss>