﻿<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/"><channel><title>ViaggiScoop.it, I viaggi di ferny</title><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny</link><description>I miei viaggi inseriti su www.viaggiscoop.it</description><dc:language>it-IT</dc:language><managingEditor>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</managingEditor><webMaster>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</webMaster><copyright>Copyright 2004-2026 ViaggiScoop.it</copyright><generator>ViaggiScoop.it RSS generator v1.1</generator><image><title>ViaggiScoop.it</title><url>http://www.viaggiscoop.it/image/logo_RSS.gif</url><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny</link><width>103</width><height>26</height></image><item><title>due senior a passeggio tra le calli di venezia e verona, venezia, verona, veneto</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12959.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12959.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/12959/141831.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una Passeggiata per le calli e fondamenta di Venezia con gita fuoriporta a Verona da senior 
di Ferny Forner e Rita Risoli
Venerd&amp;amp;#236; 7 Maggio
Rita ed io partiamo da Torino per Venezia con un treno AV approfittando di un’offerta a prezzi stracciati, arriviamo e acquistiamo due biglietti di libera circolazione sui vaporetti validi 7 giorni (60 euro ciascuno). Il piazzale davanti alla stazione &amp;amp;#232; molto affollato, anche se per esperienza diretta sappiamo che i turisti si concentrano in piazza San Marco, Rialto, Accademia e zone limitrofe. 
Raggiungiamo il Sestiere di Santa Croce, attraversando il ponte degli Scalzi, e arriviamo al BB “Il giardino dei ciliegi”, facendo esperienza di come non sia facile trovare un indirizzo, pur essendo il B.B. solo a circa 300 metri di distanza. E’ un edificio  centenario tipico della vecchia Venezia. La camera &amp;amp;#232; ampia, arredamento d’epoca, bagno completo con bidet, Wi-Fi gratis, no TV per scelta del titolare, prezzo 100 euro a notte, zona tranquilla, vicino a gran parte dei vaporetti.
Ci avviamo per un leggero pranzo verso la Caffetteria di Palazzo Cavalli Franchetti, situata lungo il Canal Grande nelle vicinanze del Ponte dell’Accademia, si entra dal palazzo attraversando un giardino al piano terra, arredamento moderno, in pratica un self service, a prezzo fisso di euro 15, non c’&amp;amp;#232; limite a servirsi, la scelta &amp;amp;#232; ampia, i piatti si possono riscaldare nel forno a microonde, non &amp;amp;#232; alta cucina ma ci siamo trovati bene.
Siamo un po’ stanchi, decidiamo di prendere un vaporetto per compiere l’intero giro del Canal Grande e quindi vedere molti degli storici palazzi, che pur costruiti in epoche diverse sembrano essere della stessa epoca. Per fortuna riusciamo a sederci, da notare che il prossimo sabato si inaugura la Biennale, molti palazzi espongono grandi cartelli delle mostre e manifestazioni organizzate al loro interno, soprattutto quelli adibiti a musei o gallerie d’arte. Completato il giro scendiamo a San Marco. L’inclemenza del tempo, piuttosto freddo, e, a tratti piovoso, ha come conseguenza che i celebri caff&amp;amp;#232; concerto della piazza sono deserti, anche se suonano regolarmente, in ogni caso, nel tardo pomeriggio la piazza non &amp;amp;#232; mai affollata, per la partenza dei turisti giornalieri.
Poi cena all’Osteria Marciana situata nelle vicinanze del BB di fronte al Ponte degli Scalzi, menu a prezzi da considerare bassi per Venezia.

Mercoled&amp;amp;#236; 8
Andiamo a visitare la chiesa di San Pietro di Castello, sede del patriarcato della citt&amp;amp;#224; fino al 1807, costruita nel VIII secolo quando ancora Venezia non esisteva, inutile riferire che nel tempo &amp;amp;#232; stata sottoposta a modifiche, che la rendono irriconoscibile come costruzione in stile gotico; l’attuale chiesa, infatti, &amp;amp;#232; stata progettata dal Palladio, la facciata in stile barocco &amp;amp;#232; in pietra d’Istria. L’interno &amp;amp;#232; a tre navate, ai lati le cappelle, notevoli, le grandi tele a lato dell’ingresso, l’altare con gli affreschi che raffigurano la Cena in casa di Simone, e Ges&amp;amp;#249; seduto con i discepoli, opere di pittori di scuola veneziana, la prima tela, a mio parere &amp;amp;#232; molto simile alle tele del Veronese. Di antico c’&amp;amp;#232; solo la “cattedra di san Pietro”, un semplice trono di marmo e pietra del XIII secolo di provenienza bizantina, che contiene frasi del Corano in arabo.
All’esterno l’alto campanile rifatto in epoca rinascimentale. Di nessun pregio artistico l’ex palazzo patriarcale ora trasformato in edificio civile.
La zona &amp;amp;#232; piuttosto deserta &amp;amp;#232; un quartiere con edifici di epoca relativamente recente.
Andiamo alla Caffetteria di Palazzo Grassi per un leggero pasto, &amp;amp;#232; una galleria di arte moderna c’&amp;amp;#232; molto movimento, per i preparativi della Biennale, il ristorante &amp;amp;#232; al primo piano, non occorre il biglietto d’ingresso, il menu non &amp;amp;#232; molto ampio (si pu&amp;amp;#242; trovare sul web) ma i piatti, serviti al tavolo, sono ben fatti, ci torneremo anche nei prossimi giorni, prezzi nella media.
Nel pomeriggio visita alla Scuola grande di San  Rocco, considerata la cappella Sistina di Venezia, era la sede di corporazioni dedite alla beneficienza e alla tutela di attivit&amp;amp;#224; professionali.
Ci eravamo stati in passato, siamo tornati in seguito agli importanti restauri eseguiti sulla decorazione pittorica, iniziata nel XVI secolo &amp;amp;#232; proseguita fino quasi alla fine del XIX secolo, &amp;amp;#232; uno dei massimi capolavori dell’arte europea, ed &amp;amp;#232; quasi una celebrazione del Tintoretto.
Superata la biglietteria e attraversato il salone del piano terra, diviso in tre navate da colonne classiche con alle pareti grandi tele di scuola veneziana, salendo da uno scalone monumentale con ai lati magnifiche tele, accediamo al grandioso salone del primo piano (Salone Maggiore) &amp;amp;#232; un grande ambiente rettangolare decorato quasi tutto dal Tintoretto, compreso il soffitto in legno intarsiato e dorato, diviso in scomparti con all’interno dipinti, le tele che coprono le pareti hanno per soggetto scene della Bibbia e del Vangelo, il soffitto &amp;amp;#232; molto alto e per facilitare la visione sono a disposizione dei visitatori specchi a lente delle dimensioni di un grande tablet, un po’ pesantini ma molto utili.
Gioved&amp;amp;#236; 9: Verona
Come d’abitudine, nei nostri viaggi, ci concediamo una gita fuori porta in un’altra citt&amp;amp;#224;.
Partiamo di buon mattino per Verona, arriviamo dopo un’ora circa.
Ci dirigiamo verso il centro citt&amp;amp;#224; percorrendo l’elegante viale di corso Porta Nuova che finisce davanti al Portone della Bra, due arcate di pietra del XV sec., residuo di una fortezza, erano la porta di accesso alla citt&amp;amp;#224; costruita nel XIII secolo poi ricostruite nell’attuale forma, l’orologio &amp;amp;#232; del XIX secolo, attraversiamo gli archi superiamo piazza Bra, notiamo alcuni interessanti palazzi del XIX secolo. 
Arriviamo all’Arena romana, anfiteatro del I secolo, universalmente nota per la sua celebre stagione lirica estiva, cui abbiamo partecipato negli anni scorsi.
Continuiamo la visita per andare a vedere il famoso balcone di Giulietta, una leggenda dell’omonima tragedia di Shakespeare, la piazza &amp;amp;#232; strapiena di gente intenta a fare selfie e in attesa di salire la scala del palazzo per farsi fotografare sul famoso balcone, moltissime le copie, peccato che sia stato aggiunto all’edificio soltanto nel 1932. Proseguiamo visitando alcune piazze, poi pranzo all’Antica osteria al Duomo, buon rapporto qualit&amp;amp;#224; prezzo. Poi, passiamo sul Ponte di Pietra, ponte romano, distrutto durante la II guerra mondiale e ricostruito, utilizzando il materiale del ponte distrutto, arriviamo al Duomo (XII secolo), notiamo gli affreschi e le decorazioni pittoriche, eccezionale il Battistero con il fonte battesimale di forma ottagonale finemente decorato con sculture con oggetto la Sacra famiglia.
Arriviamo poi al Teatro Romano, un’area archeologica di cui rimane ben poco. 
Ormai siamo piuttosto stanchi, e siamo piuttosto lontani dalla stazione, arriviamo a Piazza delle Erbe dove ci sediamo in un bar poi ritorno. 
Venerd&amp;amp;#236; 10
E’ una bella giornata ideale per andare in giro senza particolari programmi, passeggiando per le strette calli arriviamo alla Basilica di Santa Maria dei Frari, ha una bellissima facciata, in cotto, molto semplice senza la ricchezza architettonica  delle chiese gotiche, originali i 3 rosoni circolari in pietra bianca che disegnano un triangolo con al centro un grande rosone centrale, in alto appoggiato al portale una statua di Cristo. L’interno e diviso in 3 navate con sei cappelle laterali, distinte da sei colonne. Non mancano opere di grandi pittori quali Tiziano (Madonna di Ca’ Pesaro), Vivarini, Palma il giovane, nell’altare centrale  l’Assunta, uno dei grandi capolavori di Tiziano, peccato che al momento sia sostituita da una copia perch&amp;amp;#233; &amp;amp;#232; in corso il restauro, da non perdere anche  il San Giovanni di Donatello e la Madonna con Bambino di Bellini. Non mancano anche preziose sculture  la pi&amp;amp;#249; nota &amp;amp;#232; quella relativa al monumento del Canova, anche se &amp;amp;#232; sepolto altrove, il disegno era stato eseguito dal Canova per la tomba di Tiziano. 
In fondo le chiese di Venezia, come quelle di Roma e Firenze, sono vere e proprie gallerie d’arte.        
Nel pomeriggio visitiamo la Chiesa della Madonna dell’Orto costruita nel XIV secolo situata in una zona un po’ periferica della citt&amp;amp;#224; e per questo motivo poco frequentata, naturalmente nel tempo ha subito molti cambiamenti. L’edificio &amp;amp;#232; in un certo senso molto simile ai Frari, artistica facciata di marmo di Verona e decorazioni in pietra d’Istria bianca, grande rosone al centro e sopra di questo un rosone pi&amp;amp;#249; piccolo, un alto campanile (uno dei pi&amp;amp;#249; alti di Venezia), con una bella cella campanaria L’interno &amp;amp;#232; a tre navate con cappelle ai lati, notevole la presenza di grandi pittori quali Cima da Conegliano, Tintoretto, Palma il giovane, Tiziano, Bellini. Visitiamo poi il grande chiostro  circondato da 3 lati con portici con colonne, viene aperto solo in occasione di eventi espositivi e poich&amp;amp;#233; &amp;amp;#232; tempo di Biennale visitiamo la mostra di sculture di teste equine e foto dell’alluvione di Venezia opera di un artista inglese. Da notare l’originale pavimentazione in cotto che inizia dall’ingresso della chiesa e termina sul canale di fronte.

Sabato 11  
Grande folla, al sabato &amp;amp;#232; molto difficile circolare per i luoghi pi&amp;amp;#249; noti della citt&amp;amp;#224;, per non parlare delle difficolt&amp;amp;#224; di salire sui vaporetti strapieni, decidiamo quindi di visitare il nostro sestiere, iniziamo dalla chiesa di S. Giacomo dell’Orio, una delle chiese pi&amp;amp;#249; antiche di Venezia, naturalmente rifatta e modificata pi&amp;amp;#249; volte nel tempo, per arrivarci camminiamo sulle Fondamenta del Forner, arriviamo nell’omonimo campo, la chiesa si presenta con una facciata, che pare un muro intonacato, a lato un campanile del XIII secolo, l’interno &amp;amp;#232; a tre navate le opere pittoriche sono quasi tutte del periodo rinascimentale, non mancano tra i pittori nomi noti come Veronese (soffitto).  
Poi approfittando della bella giornata, ritorniamo in zona Piazza San Marco, poi saliamo su un vaporetto per fare l’intero giro del Canal Grande per goderci la vista delle magnifiche facciate dei Palazzi e dei panorami al tramonto.
Domenica 12
Piove a dirotto, ultimo pranzo a Palazzo Grassi poi stazione.

Ferny Forner, Rita Risoli

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12959.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;due senior a passeggio tra le calli di venezia e verona&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Tue, 09 Jul 2019 17:18:37 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12959.ashx</guid></item><item><title>Due senior in viaggio a Parigi e Reims, Parigi - Reims, Parigi</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_12817.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_12817.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/12817/140234.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;FRANCIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cinque giorni a Parigi e uno a Reims da senior
di ferny forner
Rita ed io siamo soliti andare a Parigi ogni 2 o 3 anni, per una settimana, con una puntata in una citt&amp;amp;#224; d’arte, quest’anno abbiamo scelto Reims.
Siamo partiti il 30 aprile 2018 con il TGV da Torino alle 7.45, siamo arrivati alla Gare de Lyon, sotto una pioggia battente. Il viaggio andata e ritorno, prenotando per tempo, euro 136.
Dopo aver acquistato 2 abbonamenti settimanali per circolare liberamente su tutti i mezzi pubblici (euro 22,80 ciascuno), arriviamo a piedi all’hotel Jules Cesar, camera doppia con tutti i servizi (no bidet), tv con un solo canale in italiano (rai 1), circa 100 euro a notte.
Dopo esserci sistemati e riposati, vista la pioggia, decidiamo di fare un giro con un bus di linea che transita per la Riva sinistra della Senna e passa davanti a molti monumenti storici (elenco scaricato dal web).
Quando smette di piovere siamo sulla piazza della Concorde, scendiamo e passeggiamo per Champs Elis&amp;amp;#233;es, verso le 21 andiamo al Bistrot des Vosges, noto per la zuppa di cipolle (costo 8,90) locale abbastanza frequentato, &amp;amp;#232; situato a 100 metri dalla piazza della Bastiglia, luogo storico di Parigi, di cui non rimane alcuna traccia, al centro la colonna (illuminata) di Luglio che ricorda la rivoluzione del 1830 in cima una scultura in bronzo che rappresenta la libert&amp;amp;#224; che si libera in volo. A lato l’Opera Bastille, un grande teatro in vetro e marmo anche questo illuminato.

Maggio 1
E’ un giorno festivo particolare, giardini, attrazioni, negozi sono  chiusi, decidiamo di visitare l’isola galleggiante, un’attrazione nuova, un bus ci porta al Pont dell’Alma, l’isola  &amp;amp;#232; situata sulla riva sinistra della Senna, a circa un metro di distanza dal fiume collegata con passerelle levatoie, che per&amp;amp;#242; sono alzate, ci ritorneremo qualche giorno dopo (non festivo), ma stessa situazione. In effetti, non ci &amp;amp;#232; parsa molto curata, penso sia chiusa da tempo.
Nelle vicinanze si trova la Cattedrale ortodossa russa, dai cartelli affissi risulta essere aperta, ma la porta &amp;amp;#232; chiusa, suoniamo ci dicono che &amp;amp;#232; chiusa, faccio notare che l’avviso sulla porta dice che &amp;amp;#232; aperta, risponde seccato che  il cartello non interessa.
Continuiamo facendo una passeggiata sul lungo Senna pedonalizzato godendoci la vista della Torre Eiffel, poi ci dirigiamo verso il Palais de Tokio, un edificio relativamente recente, dove hanno sede due importanti musei, il museo d’arte contemporanea (a pagamento) e il museo d’arte moderna de la Ville de Paris, oggi chiusi, ne visitiamo l’esterno, la struttura ha forma di ferro di cavallo con due eleganti edifici simmetrici collegati da portici delimitati da alte colonne tipo pantheon greco, sulla parte esterna degli edifici eleganti sculture e bassorilievi. Il palazzo si affaccia su di un largo spazio leggermente sopraelevato (in rifacimento) rivolto verso la Senna
Ci avviamo verso l’Arco di Trionfo, dove sappiamo che nelle vicinanze c’&amp;amp;#232; il Monte Carlo, ristorante self service che pu&amp;amp;#242; andare bene per una pausa pranzo, peraltro molto affollato. 
Poi lunga passeggiata per gli Champs Elys&amp;amp;#232;e.
Maggio 2
Iniziamo con la visita alla chiesa di Saint Sulpice (XIII sec.) contemporanea di quella di Saint Germain des Pres ma rifatta nel XVII secolo in stile barocco. Al centro una piazza con edifici recenti e la Fontana dei quattro punti cardinali. La facciata della chiesa &amp;amp;#232; su due livelli che si affacciano sulla omonima piazza con eleganti colonne con due campanili diversi, l’interno &amp;amp;#232; molto grande, con un enorme organo, ai lati cappelle, alcune con opere di grandi pittori come Delacroix, Van Loo e altri pittori francesi), all’interno lo Gnomone, che &amp;amp;#232; un obelisco costruito da un osservatorio astronomico, per determinare la data della Pasqua.
Usciamo dalla chiesa e ci separiamo, Rita si dirige verso la Cattedrale di Notre Dame, io vado al Museo di Arte Moderna de la Ville de Paris, che come riferito occupa un’ala del Palais de Tokio.
L’enorme ingresso &amp;amp;#232; decorato da uno dei pi&amp;amp;#249; grandi dipinti del mondo (di Raul Dufy), quasi 600 metri quadrati, che illustrano la storia dell’energia, rappresentata da una enorme centrale elettrica e dei grandi scienziati che ne hanno fatto la storia,  in alto sono dipinti gli dei dell’Olimpo, l’effetto &amp;amp;#232; straordinario soprattutto per i colori molto vivi tipici dello stile del pittore.
L’ingresso alle collezioni permanenti &amp;amp;#232; gratuito, alcune sale sono chiuse, non c’&amp;amp;#232; folla, il museo &amp;amp;#232; ricco di opere d’arte, ho apprezzato molto le opere di Bonnard, Modigliani Picasso, Braque, Dufy, solo per citarne alcuni. Non mancano sale di arte contemporanea e di ceramiche fauves.  Esco dal museo con rammarico, contavo di vedere la versione della Nascita di Venere di Dufy, che &amp;amp;#232; elencata nel catalogo delle collezioni del museo, ma nessun del museo sapeva di cosa parlavo. 
Raggiungo quindi Rita all’Hotel de Ville per andare a pranzo al self service situato al 5 piano del Bazar dell’Hotel de Ville, &amp;amp;#232; un self service (la Kantine) con una magnifica vista panoramica su Parigi, dove si pranza a prezzi ragionevoli.
Nel pomeriggio, nuvole minacciose, decido di visitare il Mus&amp;amp;#233;e des Beaux Arts de la Ville de Paris collocato nel Petit Palais situato in zona Champs Elys&amp;amp;#232;e, l’ingresso &amp;amp;#232; gratuito per le collezioni permanenti, purtroppo alcune sale sono chiuse.
Le collezioni spaziano dalle antichit&amp;amp;#224; greche agli impressionisti, si possono ammirare vasi, statue che risalgono al V secolo A.C., ho particolarmente apprezzato le sale dedicate alle icone orientali che consentono di comprendere la storia dell’iconografia religiosa nel periodo bizantino, la parte pi&amp;amp;#249; ricca del museo &amp;amp;#232; dedicata all’arte francese e al barocc, si trovano Poussin, Jordaens, Lorrain (belli i suoi paesaggi), poi Courbet, e molti altri, fino agli impressionisti, non manca qualche fiammingo.
Maggio 3
Visita della citt&amp;amp;#224; storica di Reims, dove sono stati incoronati quasi tutti i re di Francia.
Partiamo di buon mattino con il Tgv dalla Gare de l’Est, arrivati, ci avviamo per la Cattedrale di Notre Dame, attraversando il centro della citt&amp;amp;#224;.
La cattedrale &amp;amp;#232; una delle pi&amp;amp;#249; grandi e decorate di Francia, capolavoro dell’arte gotica che gareggia con quella di Chartres, da sempre soggetta a trasformazioni e ricostruzioni, per i danni subiti da moti rivoluzionari, incendi, guerre (durante la prima guerra mondiale quasi l’80%), trovandosi nelle vicinanze del fronte. 
Rileviamo come la strada che porta alla cattedrale e la piazza antistante sono caratterizzati da edifici moderni e capannoni, non proprio appropriati per un monumento storico.
Iniziamo la visita facendo il giro dell’esterno, notiamo subito l’eccezionale numero di sculture e statue, pare che siano qualche migliaio, non sono molte quelle originali, peraltro alcune spostate ed esposte nel museo, altre rifatte nelle epoche precedenti, molti notano le differenze, noi non le avevamo notate, in particolare si nota la celebre statua dell’angelo del sorriso, ci soffermiamo sulla magnifica facciata, con i tre portali tipici delle cattedrali, con alcune particolarit&amp;amp;#224;, sul portale centrale &amp;amp;#232; scolpito il Calvario con Cristo in croce e l’incoronazione di Maria, che sono copie, gli originali sono nel museo.
Entriamo, l’impressione &amp;amp;#232; di entrare in uno spazio altissimo, pi&amp;amp;#249; alto dei 38 m. della navata, magnifiche anche le finestre con vetrate istoriate, poche sono quelle originali, le altre sostituite praticamente in tutte le epoche successive, infatti, le ultime di Chagall sono del 1974
Mozzafiato il rosone centrale del 1200, sopravvissuto alle distruzioni. Terminiamo la visita facendo il giro delle navate laterali, certo non &amp;amp;#232; difficile comprendere l’effetto che faceva sui pellegrini considerando che le cattedrali erano policrome.
Pranziamo in un bistrot davanti all’universit&amp;amp;#224; poi raggiungiamo la Basilica di Saint Remi, arriviamo dopo una lunga camminata, la basilica si trova alla periferia della citt&amp;amp;#224;, anche questa chiesa &amp;amp;#232; inserita in un ambiente di edifici moderni. E’ di origine romanica, ricostruita nel XII secolo, poi gravemente danneggiata durante la grande guerra.              Nella strada del ritorno visitiamo la chiesa di St. Jacques, unica chiesa rimasta del medioevo. 
Le pareti laterali sono appoggiate ai muri di edifici laterali di scarso pregio, di cui forma un blocco unico, strutturata su due livelli in stile romanico, 3 portali, quasi assenti le finestre, poche anche le decorazioni, fatta eccezione per le colonne laterali che hanno in cima decorazioni floreali (XIII secolo), 3 nicchie laterali come le navate laterali con robuste colonne,i vetri istoriati sono quasi tutti del secolo scorso
Naturalmente, durante la visita abbiamo visitato alcuni luoghi storici quali la Place Royale del XVIII sec, l’Hotel de Ville iniziato nel XVII secolo terminato molto pi&amp;amp;#249; tardi, naturalmente nel valutare questi siti si deve avere sempre presenti i danni della guerra.
Venerd&amp;amp;#236; 4
Con un bus arriviamo nelle vicinanze dell’Opera Garnier, che vediamo solo dall’esterno, &amp;amp;#232; un elegante edificio del XIX sec. strutturato su 3 livelli decorati da sculture, piano terra con facciata monumentale con sette arcate delimitate da pilastri elegantemente decorati, mentre il piano superiore &amp;amp;#232; decorato con colonne pi&amp;amp;#249; sottili, continuiamo la visita con un giro intorno al teatro, peccato l’intenso traffico della piazza, poi ci avviamo verso i grandi magazzini Printemps, facilmente individuabili per la caratteristica cupola verde (stesso colore di quella dell’Opera).
Entriamo, notiamo l’eleganza e il lusso, molte le firma di quasi tutti i settori, per&amp;amp;#242; non vediamo la celebre cupola con vetri decorati, si deve salire ai piani alti, ci arriviamo con la scala mobile, notiamo che anche il vano scala &amp;amp;#232; elegantemente decorato, arriviamo, lo splendido sole rende i vetri a cattedrale mozzafiato, facciamo qualche acquisto, poi passeggiamo per il Boulevard d’Haussman. 
Nel pomeriggio Rita va al Villaggio di Bercy, di cui mi dir&amp;amp;#224; che &amp;amp;#232; molto affollato e gradevole.
Io mi dirigo verso il Centre Pompidou (MNAM), uno dei pi&amp;amp;#249; grandi musei di arte moderna e contemporanea del mondo.
E’ situato nel Marais, vicino alle Halles e alla grande chiesa di Saint-Eustache.
Il museo &amp;amp;#232; in un celebre edificio mozzafiato di acciaio e vetro, capolavoro dell’architettura moderna, che, a suo tempo, per le scelte architettoniche innovative suscit&amp;amp;#242; molte polemiche.               Inizio la visita salendo sull’originale e suggestiva scala mobile esterna, situata in un tubo trasparente con vista sull’esterno, che procede a zig zag trasversalmente alla facciata, consentendo di vedere, man mano che si sale, una bella vista sulla citt&amp;amp;#224;. Al quarto piano si trova l’arte contemporanea al quinto l’arte moderna, salgo fino ai piani superiori per godermi il panorama.                 
Poi inizio la visita della collezione di arte moderna,  sono presenti quasi tutti i pittori del novecento molto presente Matisse, visitando il museo si ripercorre la storia dell’arte del novecento. 
Le sale sono molto spaziose cos&amp;amp;#236; come il corridoio centrale con eleganti divani, ai lati si aprono ampie terrazze con fontane, specchi d’acqua e sculture, da  cui si gode di panorami mozzafiato sulla citt&amp;amp;#224;. 
Alla sera cena al ristorante Bianco in rue de Montorgueil, una via pedonale in prossimit&amp;amp;#224; del Beaubourg e Les Halles, molto frequentata da giovani, cucina italiana media, come i prezzi (bruschetta 13,50 spaghetti 12, dolci 8, caff&amp;amp;#232; 2.5)
Sabato 5
partenza per Torino.

Ferny forner e Rita Risoli
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_12817.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Due senior in viaggio a Parigi e Reims&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>FRANCIA</category><pubDate>Mon, 23 Jul 2018 12:44:40 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_12817.ashx</guid></item><item><title>Due senior a Londra, Londra</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_12692.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_12692.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/12692/138308.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;REGNO UNITO, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due senior a Londra  di ferny forner
Io e Rita volevamo concederci un week end un po’ lungo e abbiamo pensato di ritornare a Londra, ci eravamo gi&amp;amp;#224; stati nel 2012.
Come sempre abbiamo organizzato tutto sul web con molto anticipo leggendo molti diari di viaggio.
In sintesi:
Partiamo con la Ryanair da Torino a Londra Stansed l’8 maggio con ritorno il 13 Maggio con Easyjet da Luton a Malpensa costo totale 90 euro a/r
Treno Stansted-Londra Liverpool station costo per 2 persone 14 gbp.
Oyster card per circolare su tutti i trasporti di Londra  per 7 giorni gbp 66 (2 persone)
Passaggio bus per il ritorno gbp 4,40 per 2
Treno Londra-Salisbury a/r per 2   gbp 47,20
Salisbury-Stonehenge a/r 30 gbp, ingresso al sito 33 euro
Reem hotel doppia per 5 notti gbp 483
Ristoranti: Strada, in Belvedere road e Brasserie Cote, in Christopher Place, buoni, prezzi onesti, entrambi con sito internet con men&amp;amp;#249; e prezzi.
Maggio 8
Arriviamo puntuali a Stansed, controlli quasi inesistenti, prendiamo il treno in aeroporto, comodo e pulito, in 30 minuti arriviamo alla Liverpool Station, &amp;amp;#232; molto grande, sembra un centro commerciale, carichiamo le Oyster card del 2012 (non scadono mai) al chiosco automatizzato (no servizi front office), comunque ci sono assistenti che girano per la stazione e risolvono eventuali problemi.
Leggero pranzo in stazione al ristorante The merchant and  Bishopsgate dove pranziamo con veggie nachos e chicken burger, non &amp;amp;#232; alta cucina ma tutto sommato ci ha soddisfatto.
Raggiungiamo quindi l’hotel, &amp;amp;#232; in zona tranquilla, nelle vicinanze della Queensway, via molto commerciale, con  tre stazioni della metro e molti bus. 
La camera &amp;amp;#232; al quarto piano (ascensore), piuttosto piccola, non ci sono armadi, bagno spazioso, TV senza canali italiani, condizionatore, scalda acqua elettrico, tazzine e bustine di tisane e t&amp;amp;#232;, appoggiamo i trolley su un ripiano, ma lasciamo tutto dentro.
Iniziamo la visita raggiungendo la London Eye, la grande ruota panoramica, situata lungo il Tamigi, la zona dotata di ampi giardini attrezzati (Jubilee Garden), molti i bambini, che giocano nelle aree dedicate, ma ci sono anche chioschi per il ristoro, panchine, molti ragazzi che fanno jogging, dalle sponde del fiume si gode anche un bel panorama su Westminster e il Big Ben, mentre nella Southbank  vi sono molti edifici enormi e, a mio parere, di scarso pregio architettonico, purtroppo Southwork  &amp;amp;#232; un grande cantiere.  
Raggiungiamo la Waterloo Station per ritirare dal distributore  i biglietti del treno per Salisbury,  inseriamo la carta di credito utilizzata per la prenotazione, poi digitiamo il codice, tutto ok 
Ci ricordiamo che in zona c’&amp;amp;#232; un ristorante della catena Strada, camminando lo troviamo sulla Belvedere road, una strada pedonale lungo il Tamigi, Il locale  gode di una vista invidiabile, anche per le pareti in vetro su tre lati.
All’uscita, vista mozzafiato della London Eye e il Big Ben illuminati, notevole anche il grattacielo Shard di Renzo Piano e la Swiss Re Tower, di Norman Foster, meglio conosciuta come la pigna o il cetriolo per la sua forma, per&amp;amp;#242; di notte spicca la parte alta da farla sembrare una palla da Baseball.
Marted&amp;amp;#236; 9
Iniziamo la giornata con una passeggiata per le affollate vie del lusso partendo da Piccadilly, Regent Street e dintorni.  Raggiungiamo Trafalgar Square, con l’altissima colonna con in cima la statua di Nelson e alla base quattro grandi leoni in bronzo, che rievocano le battaglie che aveva vinto, a lato della piazza la National Gallery, ricca di 2400 capolavori della pittura mondiale, l’edificio, in stile neoclassico con ampio colonnato. Poi la chiesa di St. Martin in the field, anche questa in stile neoclassico, con un portico a colonne e una bella guglia, l’interno &amp;amp;#232; barocco, un bar ristorante nella cripta, devo dire che non ci ha entusiasmati.
Entriamo nella Galleria per visitare le sale che c’eravamo annotati, senza fare coda, passiamo per i rapidi controlli,  l’ingresso &amp;amp;#232; gratuito, fatto che consente di ritornare senza svenarci. 
La Gallery &amp;amp;#232; una delle pi&amp;amp;#249; vaste del mondo,  le opere sono esposte (dal medioevo al 1900), in ordine cronologico in grandi sale.
 E’ stata la prima al mondo ad aprire le porte a tutti i cittadini, bambini compresi e a permetterne l’ingresso con qualsiasi abbigliamento.
 Molti i capolavori di ogni epoca, fra tutti: Leonardo, Caravaggio, Van Eyck, Michelangelo, Van Gogh, Turner. Noi ci siamo soffermati su I coniugi Arnolfini e la Vergine della Rocce, quindi pranzo al bar della galleria. 
Usciamo ripromettendoci di tornare per completare il nostro programma di visita .
Nel pomeriggio visita della British Library, la biblioteca nazionale.
L’edificio &amp;amp;#232; in mattoni rossi molto grande, in uno stile moderno disposto su tre lati  intorno ad un ampio cortile  con spazio  attrezzato con panchine e bar, su di un lato il monumento a Newton. 
Si entra in un grande salone, circondato da ampie balconate, nei 4 piani delle sale di lettura,  arredate con tavolini tipo bar e sedie
La Library non &amp;amp;#232; solo biblioteca, ma anche un ricco museo che contiene una delle pi&amp;amp;#249; grandi collezioni al mondo di libri antichi, documenti storici, letterari,  manoscritti, mappe antiche e molto altro, sono esposti in un settore al piano terra  nella Sir John Riblat Gallery, le sale sono piuttosto buie solo le teche di vetro, che contengono le opere, sono illuminate, secondo il progettista l’allestimento doveva evidenziare l’emergere dalle tenebre di queste opere fondamentali del pensiero umano,  &amp;amp;#232; un vero gioiello, abbiamo ammirato tra tutti: papiri greci, una Bibbia del 1455 stampata da Gutenberg , una delle 4 copie rimaste della Magna Charta, il Codex Sinaiticus ,una Bibbia in greco del IV secolo, i 4 Vangeli posseduti da Carlo Magno, un Corano del 704 d.c., libri e manoscritti antichi miniati o decorati, poi spartiti scritti da Hendel, Mozart, e molto altro di ogni parte del mondo,  non pensavano tanta ricchezza, ultima nota: niente foto.
Usciamo per andare a Piccadily  Circus e Soho dove passiamo la serata.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_12692.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Due senior a Londra&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>REGNO UNITO</category><pubDate>Fri, 30 Jun 2017 09:55:10 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_12692.ashx</guid></item><item><title>Due senior a Londra parte II, Londra</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_12693.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_12693.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/12693/138315.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;REGNO UNITO, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mercoled&amp;amp;#236; 10
Ci dirigiamo verso la Cattedrale di S. Paul, nei dintorni sappiamo della Chiesa di St. Mary le Bow, una chiesa dell’XI secolo, anche questa distrutta dall’incendio del 1666,  abbiamo visitato chiesa e cripta (adibita a bar), vedendo solo qualche resto di muro in una parete, troppo poco….
Arriviamo quindi alla Cattedrale, circondata da un parco su tre lati, la visitiamo attentamente solo dall’esterno
La costruzione &amp;amp;#232; barocca, in pietra bianca, il portale d’ingresso &amp;amp;#232; caratterizzato da uno stile barocco con colonne neoclassiche con in cima un artistico frontone triangolare con all’interno una scena raffigurante la conversione di San Paolo, su tutto la statua dell’apostolo,  la cupola &amp;amp;#232; un simbolo di Londra, &amp;amp;#232; alta 115 metri, seconda solo a San Pietro.
Il progetto &amp;amp;#232; il capolavoro del Wren , architetto della ricostruzione della citt&amp;amp;#224; dopo l’incendio del 1666  che distrusse la citt&amp;amp;#224;. 
Nella cripta il ristorante.
Ci avviamo verso la Tate Modern,  una delle pi&amp;amp;#249; ricche gallerie di arte moderna del mondo.
Percorriamo la strada pedonale e attraversiamo il Tamigi con il Millenium Bridge, molti  i turisti che sostano sulle sponde del ponte, che &amp;amp;#232; anche un belvedere sulla citt&amp;amp;#224;, con skyline, il Tower Bridge e grattacieli a portata di macchina fotografica. 
Sui prati davanti alla galleria, atmosfera festosa moltissime persone sedute sull’erba, entriamo nel vasto ingresso, gratis e senza coda,  iniziamo la visitando l’esposizione  permanente con le sale dedicate all’arte moderna 
La galleria possiede circa 60.000 opere che vengono esposte a rotazione, disposte in sale per grandi movimenti artistici, molti i grandi pittori presenti, tra tutti: Matisse, Picasso, Dali, Braque, Van Gogh, Kandisky. 
Sono rappresentate tutte le espressioni dell’arte, sia moderna che contemporanea. Ci soffermiamo nelle sale di arte moderna, mentre facciamo un giro rapido in quelle di arte contemporanea.  
Pranzo al ristorante panoramico del 4&amp;amp;#224; piano con pareti di vetro, con una vista mozzafiato.
Dopo completiamo la visita dedicandoci alle sale di fotografia, soffermandoci sui punti panoramici.
Decidiamo di andare a South Kensigton per visitare il Natural History Museum e il Victoria &amp;amp;amp; Albert Museum, prendiamo la metro, scendiamo all’omonima fermata,  ai musei si arriva passando per una galleria pedonale.
I musei sono enormi per cui decidiamo di dividerci io vado al Victoria, Rita al museo di storia naturale..
 Il V&amp;amp;amp;A  &amp;amp;#232; grande edificio in mattoni rossi con decorazioni, il portale d’ingresso, in pietra bianca, sembra quello di una cattedrale gotica, all’interno il famoso lampadario di vetro soffiato il Rotanda Chandelier.
Il museo &amp;amp;#232; una grande esposizione di arti decorative mondiali, dalla pittura, ai gioielli, alla moda ecc., suddivisi per aree geografiche, e quasi un unicum nel suo genere, mi sono soffermato in particolare sulla scultura e sulla pittura, non mancano opere di grandi pittori quali Botticelli, Rembrandt, Degas, Turner e molti altri, belle anche le vetrate istoriate del medioevo, ricchissima la collezione delle sculture, sono presenti opere del Giambologna, Cellini, Della Robbia, Bernini, per citarne alcuni, da notare che pitture e sculture sono nelle stesse enormi sale, cos&amp;amp;#236; come le vetrate e gli arazzi, ci sono anche copie simili per dimensioni all’originale di sculture di Michelangelo, per&amp;amp;#242; fatte nel 700, naturalmente non mancano opere d’arte di altri continenti, purtroppo le sale sono molte  e sono costretto a fare un giro un po’ rapido.
Maggio 11: escursione a Stonehenge.
Siamo partiti alle 8.50 dalla Waterloo Station, arrivati a Salisbury, poi bus per Stonehenge, in 20 minuti arriviamo, con i ticket acquistati da Torino siamo entrati direttamente e saliti sulla navetta gratuita che ci porta al sito.
Stonehenge sorge su di un’ampia distesa erbosa,  gi&amp;amp;#224; da lontano offre una vista suggestiva,  visitatori da tutto il mondo, la costruzione &amp;amp;#232; anteriore a quella delle piramidi, infatti, le prime strutture  risalgono all’8000 a.C.,  ancora oggi non &amp;amp;#232; chiara la finalit&amp;amp;#224; della costruzione, alcuni studiosi affermano che era un tempio, altri un cimitero, gli scavi hanno accertato che il monumento che visitiamo &amp;amp;#232; solo una parte di un pi&amp;amp;#249; ampio sito.  
L’itinerario di visita &amp;amp;#232; in un certo senso circolare, da Ovest a Est, ma non &amp;amp;#232; obbligatorio, all’esterno si vedono le pietre grezze pi&amp;amp;#249; grandi (Sarsen), disposte in verticale a due a due con cima pietre sarsen come architravi, all’interno pietre pi&amp;amp;#249; piccole disposte in cerchio, il monumento &amp;amp;#232; molto suggestivo, non a caso attira ogni anno milioni di visitatori.
La visita ormai dura da circa 3 ore, siamo un po’ stanchi, con la navetta torniamo al visitors center, mangiamo qualcosa nell’unico bar ristorante, piuttosto brutto e non molto pulito, poi diamo ancora uno sguardo alla ricostruzione delle antiche capanne del neolitico, entriamo in una, dove vediamo i giacigli, il tetto e lo spazio dedicato al fuoco.
Venerd&amp;amp;#236; 12
In mattinata Rita visita ai parchi, d’altra parte l’hotel &amp;amp;#232; in zona Hyde park e Kensington Gardens, &amp;amp;#232; entusiasta particolarmente per la pulizia e l’organizzazione delle aree attrezzate per bambini, poi tennis, equitazione, in estate anche bagni, ma la cosa che la colpita, la vegetazione &amp;amp;#232; lussureggiante, moltissimi alberi anche secolari. Poi non poteva mancare una visita a Harrod, tempio del lusso.  
Io ritorno alla National Gallery per  completare la visita, con qualche sosta sui comodi divani.
Ci ritroviamo davanti al centro commerciale Fortnum e Mason  per  acquistare del t&amp;amp;#232; in foglia, Rita mi descrive e mi fa i confronti con Harrod, il magazzino del lusso, ci fermiamo a pranzo, nel bar, il menu e composto soprattutto di dolci, ma troviamo anche l’insalata. L’ambiente &amp;amp;#232; piuttosto elegante, ma la cucina &amp;amp;#232; molto nella media.
Nel pomeriggio ritorno in zona Museo di storia naturale e al Victoria e Albert museum, per me era la prima volta che visitavo il museo di storia, un enorme edificio vittoriano con belle vetrate, naturalmente le sale pi&amp;amp;#249; affollate erano quelle dedicate ai dinosauri, soprattutto i due scheletri di cui uno all’ingresso accoglie i visitatori, scheletri in parte con ossa originali, le ossa mancanti sono state ricostruite, spettacolare all’ingresso, il globo terrestre con una scala mobile, che consente di entrare nell’interno, le sale sono moltissime dedicate a vulcani, terremoti, minerali, poi filmati e molto altro sulla scienza.  
Sabato 13
E’ il giorno della partenza, passeggiata per le vie per acquistare qualche souvenir, poi pranzo, nel pomeriggio iniziamo il percorso di ritorno  a Torino.

                                                                                                                        ferny forner 
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_12693.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Due senior a Londra parte II&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>REGNO UNITO</category><pubDate>Fri, 30 Jun 2017 10:07:23 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_12693.ashx</guid></item><item><title>Il Delta di Ferrara, Codigoro, Comacchio, Emilia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12487.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12487.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/12487/134663.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di buon mattino treno per Goro, poi auto locali per Gorino, frazione di Goro, luogo di partenza delle escursioni in barca. 
Prima di imbarcarci, giro lungo gli argini della Sacca, che hanno barche dismesse e capannoni malridotti, non &amp;amp;#232; un bello spettacolo, la vegetazione &amp;amp;#232; quasi tutta di canne, le uniche a sopravvivere in ambiente salmastro. 
Poi partenza della motonave, non siamo in molti, il guidatore durante la navigazione fornisce ampie informazioni sull’ambiente, vegetazione e uccelli migratori. Di uccelli, anche in considerazione della giornata grigia e a tratti con pioggia, non se ne vedono molti, in ogni caso non &amp;amp;#232; il periodo pi&amp;amp;#249; propizio per il birdwatching. 
Transitiamo vicino all’originale ponte formato da barche di cemento che si apre a pagamento per far transitare le barche, penso tracci il confine tra l’Emilia e il Veneto, proseguiamo nella navigazione, vediamo molti piccoli isolotti formati anche dalle basse maree, da notare che apparentemente ci sembra navigare su acque profonde, la profondit&amp;amp;#224; non supera i 60-80 cm. 
A un certo punto la barca comincia a oscillare, stiamo entrando nel mare. Sbarchiamo e facciamo un giro sulla spiaggia, piena di alghe e rami portati dalle maree, arrivando al faro dismesso, poi ritorno. 
Domenica: Valli di Comacchio
A Comacchio, oggi &amp;amp;#232; la festa dell’anguilla, tentiamo di raggiungerla, scopriamo che esiste un solo collegamento da Ferrara, al mattino, e uno solo per il ritorno nel pomeriggio, entrambi con cambi.
Arriviamo intorno alle 10, troviamo una folla incredibile, stands e bancarelle dappertutto, &amp;amp;#232; un’impresa trovare l’ufficio del turismo, comunque lo troviamo e prenotiamo un’escursione in motonave nelle valli. Una barca ci porta a Foce, luogo d’imbarco per l’escursione, &amp;amp;#232; una bella giornata soleggiata, confidiamo nel birdwatching, la navigazione &amp;amp;#232; lenta, sembra di essere in un lago, anche qui i conducenti forniscono molte informazioni sulla valle, l’ambiente, le migrazioni di uccelli, e altro. Vediamo molti stormi, fenicotteri Rosa e altri volatili, &amp;amp;#232; uno spettacolo.
Facciamo una sosta in uno dei Casoni di pesca: il Serilla, lo visitiamo all’interno, vediamo i poveri arredamenti, all’interno &amp;amp;#232; allestita una piccola esposizione di barche con varie dimensioni e usi, utensili, dormitori e magazzini, ci fa percepire la durezza della vita quando i pescatori vi sostavano per giorni. Poi ritorno a Comacchio dove cerchiamo di visitare la citt&amp;amp;#224;. 
La citt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; attraversata da canali, con ai lati marciapiedi con negozi e ristoranti, hanno una certa somiglianza con Venezia, passiamo sul famoso Trepponti, un ponte sui canali a pi&amp;amp;#249; arcate, con in cima due torri, molti in posa per la foto.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12487.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Il Delta di Ferrara&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Thu, 05 Nov 2015 23:59:23 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12487.ashx</guid></item><item><title>Ferrara e il Delta, Ferrara, Emilia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12486.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12486.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/12486/134658.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;          Ferrara e il Delta del Po
                                        di Ferny Forner
                                     
Rita ed io arriviamo a Ferrara alle 9.30 del 8/10/2015, lasciati i bagagli all’hotel S. Stefano, situato in una strada che &amp;amp;#232; parte del percorso medievale della citt&amp;amp;#224;, iniziamo la nostra prima passeggiata raggiungendo il centro storico dove visitiamo la Cattedrale di San Giorgio, una costruzione del XII secolo, ampiamente modificata nel tempo (in parte romanica in parte barocca), la facciata &amp;amp;#232; in marmo bianco, decorata con sculture con scene dei testamenti e un giudizio universale. Sulla parte destra sono appoggiati dei negozi (Loggia dei mercanti), poi il campanile in pietra con splendidi colori.
L’interno &amp;amp;#232; a tre navate con cappelle laterali, con dipinti di noti pittori barocchi quali Guercino, Garofalo, nell’abside uno straordinario affresco “il giudizio universale” del Bastianino. La chiesa &amp;amp;#232; piuttosto buia, solo l’abside &amp;amp;#232; illuminato, la volta, coperta da una rete trasparente &amp;amp;#232; in ristrutturazione, nelle cappelle vi sono scarse indicazioni, &amp;amp;#232; una costate nelle chiese visitate.
Passiamo quindi nel vicino Palazzo Municipale (XII-XIX sec), gi&amp;amp;#224; residenza degli Estensi, salendo dallo Scalone d’onore (XVI sec.), un’artistica scala coperta. Il palazzo &amp;amp;#232; adibito a uffici comunali, la visita avviene con i dipendenti che lavorano, sono tutti gentili e disponibili a dare indicazioni sulle sale da visitare, alcune sono decorate con affreschi piuttosto recenti con storie di San Giorgio, richiami all’arte classica e all’Orlando Furioso, abbiamo trovato di particolare interesse due arazzi fiamminghi del XVI sec. nella sala della Giunta, interessanti anche due dipinti di arte moderna di Mario Sironi, originale lo Stanzino delle Duchesse (XVI sec), una minuscola stanza con pannelli di legno riccamente decorati e dipinti con soggetti del mondo classico su sfondo oro e specchi, vi operarono pittori come il Bastianino. 
Continuiamo, attraverso un passaggio coperto e arriviamo al Castello di cui visitiamo solo il giardino. 
Nel pomeriggio tour intorno al Castello/fortezza, molto ben conservato, la zona &amp;amp;#232; pedonale, si cammina in tutta tranquillit&amp;amp;#224;, salvo qualche bicicletta che sfreccia con molta disinvoltura.
Imbocchiamo poi corso D’este, strada con pavimentazione a ciottoli, alcuni palazzi nobiliari d’epoca, arriviamo a Palazzo Diamanti (XVI) sec.) una magnifica costruzione con una facciata fatta di piccoli blocchi, a forma di piramide, in marmo bianco (circa 8-9000), le cui punte sono orientate in modo da produrre particolari effetti di luce, notevoli anche le altre decorazioni.
All’interno &amp;amp;#232; ospitata la Pinacoteca Nazionale che offre una completa panoramica dell’arte ferrarese, non mancano noti pittori come Cosm&amp;amp;#232; Tura, Garofalo, Mantegna e molti altri, alcune sale sono in rifacimento. 
Usciamo, passiamo davanti alla Certosa, che &amp;amp;#232; chiusa, vediamo solo l’interessante facciata, arriviamo finalmente alle mura (Porta degli Angeli) che circondano quasi tutta la citt&amp;amp;#224;, molti giovani, aree verdi dedicate ai bambini e agli adulti con attrezzi da ginnastica e una pista ciclabile con intenso traffico.

Venerd&amp;amp;#236; 9 Ottobre
Ci dirigiamo verso il Palazzo Schifanoia, attraversando praticamente tutto il centro storico pi&amp;amp;#249; antico, tra cui Via Voltapaletto e via Savonarola, vediamo la chiesa di S. Francesco (XV sec.) bella facciata in cotto piuttosto spartana, la chiesa &amp;amp;#232; chiusa, infine, il Palazzo Schifanoia, l’edificio si nota poco, si confonde con quelli della strada. 
All’interno sale con una ricca decorazione, in particolare il Salone dei Mesi che ha un ciclo di affreschi disposti in tre fasce orizzontali, peccato che dei dodici mesi ne siano visibili solo sette, dei rimanenti si vede solo qualche traccia, naturalmente le storie sono laiche, poich&amp;amp;#233; il palazzo era luogo di svago, una fascia &amp;amp;#232; dedicata al segno zodiacale del mese di riferimento, le altre due con divinit&amp;amp;#224; pagane e vita contadina, visitiamo poi le altre sale, dove sono esposte prevalentemente sculture, ceramiche e monete.
Nel primo pomeriggio in treno per Codigoro poi in auto sino a Pomposa per visitare la celebre Abbazia.
L’Abbazia, in stile romanico, &amp;amp;#232; parte di un complesso che comprende anche il monastero e il Palazzo della Ragione. 
Immersa in ampio parco, la sua origine risale al VI secolo, mentre il Campanile &amp;amp;#232; dell’XI secolo. 
L’ingresso &amp;amp;#232; a pagamento (5 euro), iniziamo il percorso di visita con il Museo, che contiene reperti di capitelli, pannelli in marmo, qualche frammento di affresco e molti altri pezzi decorativi, provenienti dall’antica abbazia, visitiamo poi le altre parti del complesso, dove ammiriamo altri affreschi.
Entriamo quindi nella chiesa dedicata a S. Maria, &amp;amp;#232; una magnificenza, tre navate con colonne bizantine, da notare che fu costruita con materiali provenienti da Ravenna, su tutte le pareti, cicli di affreschi disposti in fasce orizzontali (XIII sec.), con storie dei testamenti e dell’Apocalisse, mozzafiato la pavimentazione con figure di fiori, animali e altri motivi decorativi.
Dello stesso valore gli affreschi del monastero e in particolare quelli del Refettorio. 
All’uscita ci soffermiamo sul campanile (XI sec.) con originali finestre che salendo aumentano le aperture
E’ un vero peccato che questo monumento non sia molto frequentato, per la carenza di mezzi pubblici.        
Luned&amp;amp;#236;: in giro per Ferrara
Ci dirigiamo verso la Casa Romei, situata nelle vicinanze del Palazzo Schifanoia, l’edificio ha una facciata piuttosto spartana, notiamo subito il Cortile d’onore, su cui si affacciano grandi balconate, sui muri fregi e resti di affreschi, all’interno, un museo con raccolte di pitture, fregi, sculture e altro, tutte provenienti da edifici religiosi, di particolare interesse l’originale Sala delle Sibille e la Sala dei profeti che hanno pareti dipinte, in particola mi &amp;amp;#232; piaciuta la prima che ha alle pareti pitture con dodici Sibille che agitano lunghi cartigli in cui sono scritte delle profezie.  
Nella casa sono anche visibili parti di affreschi di chiese dismesse.
Visitiamo poi nelle vicinanze la Via delle Volte, delle pi&amp;amp;#249; antiche strade di origine medioevale, pavimentata con ciottoli, il cui nome si richiama ai passaggi e archi che collegano gli edifici dei due lati della strada, in alcuni tratti questi passaggi formano vere e proprie gallerie, molto suggestive.
 
Notizie utili: in genere a Ferrara i prezzi sono mediamente pi&amp;amp;#249; bassi, di altre citt&amp;amp;#224; storiche, si gira facilmente, molte le zone pedonali, a piedi si arriva quasi dappertutto, si pu&amp;amp;#242; andare in bicicletta ovunque &amp;amp;#232; tutta pianura, i musei e le attrazioni sono convenienti, purtroppo i collegamenti con le altre realt&amp;amp;#224; sono molto carenti, in provincia senza auto di fatica a raggiungere le attrazioni che sono molte. 
Hotel S. Stefano: camera matrimoniale con servizi e colazione 70 euro
Ristoranti: abbiamo frequentato ristoranti medi ed economici, situati in zona centro:
Bar Settimo: menu fisso 13 euro (+coperto 1,2), comprese bevande e caff&amp;amp;#232;, buon rapporto qualit&amp;amp;#224; prezzo, ci siamo ritornati
Il Ciclone: pizza 4 euro, filetto di cernia 8, birra 2,5, non ci siamo ritornati 
Leon D’oro: bel locale prezzi medi sui 20 euro
Il Postiglione: prezzi bassi, ma non ci siamo ritornati
                                              
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12486.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Ferrara e il Delta&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Thu, 05 Nov 2015 23:48:49 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12486.ashx</guid></item><item><title>Una passeggiata a Rouen, Rouen, Normandia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_12418.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_12418.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/12418/133488.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;FRANCIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seguendo le nostra abitudini, un giorno lo dedichiamo alla visita di un’attrazione lontana,  &amp;amp;#232; stato il turno di Rouen, una delle citt&amp;amp;#224; storiche della Francia.  Partiamo di buon mattino dalla Gare ST.Lazare, dopo 80 minuti, scendiamo alla gare Rive Droite (costo del biglietto 10 euro a tratta). Nella zona compresa tra la stazione e la Senna  si concentra il patrimonio storico della citt&amp;amp;#224;.
La citt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; nota per il martirio di Giovanna D’Arco, ma &amp;amp;#232; anche una citt&amp;amp;#224; con un  patrimonio di arte medioevale  tra i maggiori di Francia, fu nei pi&amp;amp;#249; volte devastata dalle guerre, fino al 1945, trovandosi a ridosso delle zone dello sbarco alleato.
Imbocchiamo la Rue Jeanne d’Arc , che attraversa tutta la zona storica, infatti nelle strade perpendicolari si trovano tutti i monumenti storici.  
Il primo che incontriamo &amp;amp;#232; la Tour de Jeanne d’Arc dove fu sottoposta a tortura la santa (1431), di forma cilindrica &amp;amp;#232; quello che rimane di una fortezza, &amp;amp;#232; visitabile (euro 1), ma non siamo saliti sulla cima perch&amp;amp;#233; non ci sentivamo di affrontare la stretta ripida scala (123 scalini), arriviamo poi all’abbazia benedettina di Saint Ouen, costruita in 200 anni dal 1300 al 1500, stile gotico fiorito, l’attuale facciata  &amp;amp;#232; del XIX secolo, le  vetrate istoriate (circa 80) sono del XIV sec, in parte rifatte dopo la rivoluzione francese, la chiesa &amp;amp;#232; una delle pi&amp;amp;#249; grandi di Francia. Continuiamo con la chiesa, sempre in stile gotico fiammeggiante, di St Maclou, la vediamo solo dall’esterno, &amp;amp;#232; giorno di chiusura, bello comunque il portico con cinque arcate scolpite.
Nel pomeriggio visita della Cattedrale di Notre Dame, architettura gotica con alcuni elementi di origine romanica, bellissimi i portali decorati con centinaia di sculture con storie della Bibbia e della vita di Cristo, ci &amp;amp;#232; piaciuto molto il timpano del portale con le sculture della Passione, le due torri una la St. Romain ha la base romanica il resto &amp;amp;#232; gotico, mentre l’altra la Torre du Beurre &amp;amp;#232; del XV secolo. L’interno a tre navate piuttosto strette. Eccezionali le vetrate istoriate con storie dell’antico e nuovo testamento alcune sono  del XIII secolo, le ultime sono del XVI secolo, quasi una storia dell’arte vetraria.
Ricordo che il grande pittore impressionista Claude Monet  dipinse una serie di tele per evidenziare l’effetto della luce sul portale nelle diverse ore del giorno sulla cattedrale.
Poi imbocchiamo la Rue du Gros Horloge, cos&amp;amp;#236; chiamata per l’esistenza di un grande orologio del XIV secolo decorato con figure allegoriche  collocato su di un arco in stile rinascimento sopra la strada, a lato una torre. Nella zona, a partire dalla rue Saint Romain, le famose case a graticcio, anche se nella parte vecchia si trovano un po’ ovunque, sono edifici con strutture in legno a vista, che sembrano quasi elementi decorativi dell’edificio.  A New York avevo visto le case con struttura in ghisa qui la struttura &amp;amp;#232; in legno, noto anche come alcuni di questi edifici terminano con frontoni simili a quelli di Belgio e Olanda.
Arriviamo quindi alla piazza du Vieux  March&amp;amp;#233;, luogo dove avvenne l’esecuzione di Giovanna D’Arco, un alto crocefisso indica il punto esatto del rogo.
A lato la moderna chiesa dedicata alla santa, &amp;amp;#232; un’architettura  moderna a forma di nave rovesciata, lo si nota visitando l’interno con la volta in legno, l’altare &amp;amp;#232; piccolo, belle le vetrate istoriate rinascimentali, salvate  da una chiesa antica distrutta dai bombardamenti nel 1944, poi sguardo  alla Senna, e ritorno a Parigi.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_12418.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Una passeggiata a Rouen&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>FRANCIA</category><pubDate>Mon, 29 Jun 2015 12:58:27 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_12418.ashx</guid></item><item><title>In giro per Parigi, Parigi, ile de France</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_12419.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_12419.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/12419/133492.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;FRANCIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io e Rita andiamo a Parigi ogni due anni, ci sono sempre cose nuove da vedere, comprendendo anche ci&amp;amp;#242; che anni prima era in rifacimento o ristrutturazione, e quindi non visitabile.
 Siamo partiti da Torino in Tgv il 4 /5/2015, arrivati a Parigi poco dopo le 13, spuntino veloce alla stazione poi a piedi al solito hotel Jules Cesar. Camera doppia con servizi, no bidet, doppi vetri, tv a schermo piatto (no canali italiani), dimensioni stanza buona, WIFI. 90 euro senza colazione.
Iniziamo il soggiorno con una passeggiata agli Champs Elis&amp;amp;#232;es, sotto una leggera pioggia. vetrine eleganti, ma negozi di tipo medio, difficile trovare un bel bar, quasi tutti da tempo sono diventati ristoranti, i dehors all’aperto come bar funzionano  praticamente solo al mattino.
Alla sera andiamo a Les Halles, sono ancora in corso i lavori di risistemazione della zona, quindi ampie palizzate che sacrificano la chiesa di St. Eustache, poi cena al Ristorante Bianco, in rue Montorgueil, ristorante trovato per caso, arredamento moderno, tutto bianco ,prezzi medi, c’&amp;amp;#232; anche personale italiano, cucina nella media della citt&amp;amp;#224;.
Maggio 5, 
Giro a S. Germain des Pres, in passato luogo di incontro di intellettuali, artisti e studenti, ora quartiere prevalentemente turistico,  entro nella chiesa di St. Sulpice,  che si affaccia sull’omonima  piazza alberata con al centro una grande fontana detta dei “punti cardinali”, la chiesa &amp;amp;#232; barocca suddivisa in due livelli con colonne doriche, praticamente neoclassica,  la parte alta sembra quasi una balconata, l’interno &amp;amp;#232; grande , ai lati le cappelle di cui una  era  il motivo della mia visita: gli affreschi di Velasquez , purtroppo la scarsa illuminazione e la giornata grigia non mi permettono di vederli bene, ho comunque ammirato  il pulpito in legno (trono) e il famoso organo, nelle altre cappelle dipinti e sculture di artisti francesi tra cui Pigalle.
La chiesa fu utilizzata per girare alcune scene del film “Il codice da Vinci”. 
Poi pranzo al self service del Bazar dell’Hotel de Ville, un buon self service situato al 5 Piano, a lato dell’Hotel, con ampie pareti in vetro che trasformano la sala in un belvedere sulla citt&amp;amp;#224; e sulla Senna, vasta la scelta della cucina  divisa in aree: pasta, pizza, carne, pesce, verdure, insalate e dolci, quasi tutto preparato, poi frutta, formaggi, ecc., ci siamo venuti tutti i giorni a pranzo.
Nel pomeriggio visitiamo il Museo Picasso, riaperto da poco dopo anni di ristrutturazione dell’Hotel Sal&amp;amp;#232;, ospitato in una storico  palazzo barocco. 
Sono 37 sale su tre piani, un’ampia terrazza con bar, dipinti, sculture e oggetti sono presentati in ordine cronologico consentendo una completa visione dell’evoluzione del percorso artistico del grande pittore, all’ultimo piano, &amp;amp;#232; esposta la collezione delle opere raccolte dal pittore, opere di grandi artisti, quasi tutti impressionisti fra tutti: Cezanne, Renoir, Degas, Corot ecc. Di grande interesse le opere di Picasso con dipinti  dello stesso soggetto delle opere esposte.
Un museo da non perdere, da notare che abbiamo acquistato i biglietti on line da Torino senza sovraprezzo, in ogni caso non avremmo fatto molta coda.
Poi passeggiata in zona Louvre, quindi cena al Bistrot des Vosges in zona Bastiglia, locale carino, buona zuppa di cipolle, servizio gentile, prezzi bassi per Parigi. 
Maggio 6
E’ la mattinata dei giardini, Rita  al Trocadero  io al Luxembourg.
I giardini del Trocadero, situati tra la Torre Eiffel e la Senna, costituiscono una grande  area verde decorata con molte sculture e una vista mozzafiato sulla torre. Impressionante la grande Fontana di Varsavia formata da una fila di fontane a cascata, zampilli molto alti, che per effetto della giornata ventosa spesso costringevano  i turisti a docce impreviste, piacevoli le statue in bronzo dorato e in pietra che la decorano, il palazzo Chaillot che fronteggia il giardino, non mi ha colpito particolarmente.
Il Palazzo del Lussemburgo &amp;amp;#232; in stile barocco ed &amp;amp;#232; la sede del Senato francese, i giardini omonimi sono stati voluti da Caterina de Medici nel XVII secolo, sono tra i pi&amp;amp;#249; grandi della citt&amp;amp;#224;,  ben tenuti, come si vede dal numero degli addetti che ho visto lavorare nelle aiuole e nel parco, c’&amp;amp;#232; anche un piccolo laghetto vasca circondato da sedie a disposizione dei visitatori, liberamente spostabili, infatti, se ne vedono ovunque, non mancano giochi per bambini, tennis, pony, qualche chiosco e un ristorante, peraltro tutti ben nascosti nelle aree alberate del parco, infatti, si vedono poco, la giornata era grigia, non c’era molta gente, ho anche visto la Fontana de Medici, una fontana con una vasca lunga e stretta, con sculture ciclopiche, la trovo un po’ deludente, peraltro negli anni fu spostata,  alcune sculture furono aggiunte, insomma dell’originale rimane ben poco. 
Dopo il pranzo con la metro 1 raggiungiamo il Bois de Boulogne per visitare il Museo Vuitton, una costruzione mozzafiato in vetro e acciaio a forma di caravella, opera di uno dei piu grandi architetti viventi (Franck Gehry), che anche da solo vale la visita,  aperto da pochi mesi, eccezionale l’esposizione temporanea “les clefs d’une passion” con opere di grandi pittori moderni e contemporanei  fra tutti: Munch, Bonnard, Kandisky, Monet, Matisse, appartenenti a collezioni museali e private di ogni parte del mondo. Abbiamo quindi visitato la collezione permanente di arte contemporanea, un po’ deludente,  finiamo la visita andando sulle terrazze degli ultimi piani da cui si gode un bellissimo panorama sulla Parigi moderna. Anche qui poca coda, noi avevamo prenotato per prudenza, peraltro anche qui senza commissioni
Maggio 8, visita alla chiesa del Sacr&amp;amp;#232; Coeur, bello il panorama che si gode dalla cima della collinetta del sito, poi alla Place du Tetre, dove acquistiamo un piccolo quadro da un pittore, quindi con la metro allo storico cimitero di P&amp;amp;#232;re Lachaise, dove sono sepolti personaggi che hanno fatto epoca in tutti i settori anche non francesi (Chopin, Moliere, Modigliani, Pissarro, Wilde, Prous, Callas. Piaff  e molti altri, purtroppo le mappe del sito erano esaurite, cerchiamo alcuni grandi quali Chopin che troviamo, mentre non siamo riusciti a trovare quella di Proust, il cimitero &amp;amp;#232; molto grande.
Nel pomeriggio andiamo alla Cattedrale di Notre Dame, molta gente sulla piazza dove &amp;amp;#232; in corso una grande sagra della baguette, naturalmente visito la chiesa del XIII secolo, con le magnifiche vetrate, ma non originali, poi il coro con i suoi bassorilievi, poi usciamo e ci godiamo i portali della facciata, con le belle sculture,  da non perdere il portale del giudizio universale.
Verso le 8 andiamo in zona Beaubourg , meno affollata del solito ma comunque sempre animata, sempre piacevole la vista dell’originale edificio del Centre Pompidou,  rivediamo la fontana Stravinsky, fontana di concezione moderna.  
Maggio 9, &amp;amp;#232; il giorno della partenza, decidiamo di andare a rivedere la Place des Vosges, che considero la pi&amp;amp;#249; bella piazza di Parigi, la raggiungiamo passando attraverso l’Hotel de Sully,   monumento storico del XVII secolo con una artistica facciata con un cortile d’onore e giardino, il palazzo &amp;amp;#232; adibito ad uffici, ma c’&amp;amp;#232; anche un bookshop di libri d’arte e guide, non solo di Parigi.
Quindi accediamo alla Place fatta costruire dal re di Francia nel 1600, , per nostra fortuna la giornata &amp;amp;#232; soleggiata e possiamo goderci il fascino di questa magnifica piazza, quadrata con edifici tutti uguali in pietra rossa con portici e tetti in ardesia, con ampio giardino e fontana, sotto i portici bar e negozi, dopo una foto di rito, leggero spuntino e partenza per Torino.

ferny forner
 rita risoli
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_12419.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;In giro per Parigi&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>FRANCIA</category><pubDate>Mon, 29 Jun 2015 13:13:47 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_12419.ashx</guid></item><item><title>Da Parigi a Rouen, Parigi, ile de France</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/france, metropolitan/diario_di_viaggio_france, metropolitan_12417.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/france, metropolitan/diario_di_viaggio_france, metropolitan_12417.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;FRANCE, METROPOLITAN, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Breve viaggio a Parigi e Rouen&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/france, metropolitan/diario_di_viaggio_france, metropolitan_12417.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Da Parigi a Rouen&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>FRANCE, METROPOLITAN</category><pubDate>Sun, 28 Jun 2015 23:09:14 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/france, metropolitan/diario_di_viaggio_france, metropolitan_12417.ashx</guid></item><item><title>Una Passeggiata per Gubbio e Assisi, Gubbio, Assisi, Umbria</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12168.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12168.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/12168/129632.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gubbio
raggiungiamo questa piccola citt&amp;amp;#224; medioevale in bus da Perugia, ci accorgeremo presto che gli edifici pubblici non sono visitabili poich&amp;amp;#233; fra… 3 giorni… &amp;amp;#232; prevista la festa dei ceri e sono in corso i preparativi, in concreto solo le chiese sono aperte ai visitatori. 
Iniziamo con la chiesa di S. Giovanni (XII), &amp;amp;#232; molto grande, la facciata in stile gotico &amp;amp;#232; piuttosto semplice, notevole il campanile romanico, interno con una sola navata, abbiamo apprezzato i resti di alcuni affreschi, poi con un comodo ascensore arriviamo alla Piazza Grande, un belvedere sul paesaggio e sulla citt&amp;amp;#224;, ai due lati il Palazzo dei Consoli (XIV secolo), con un portale e lunetta, davanti una scalinata a forma semicircolare, la torre campanaria &amp;amp;#232; incorporata nell’edificio, meno interessante il Palazzo del Podest&amp;amp;#224; (XV secolo). Ci dirigiamo verso il Duomo, utilizzando un comodo ascensore e percorrendo una strada in salita tra edifici del medioevo, la facciata &amp;amp;#232; in pietra (XII-XIII sec.), senza particolari decorazioni, al centro una grande finestra circolare, interno altissimo, volta sostenuta da archi, una sola navata, ai lati opere di pittori umbri e resti di affreschi.
Poi camminando lungo le strade medievali della citt&amp;amp;#224;, arriviamo alla piccola piazza del Bargello, palazzo del XIV secolo e alla Fontana dei Matti (XVI), infine la Chiesa di San Francesco, una delle prime chiese costruite in onore del santo, l’interno &amp;amp;#232; a 3 navate, notevoli gli affreschi del pittore Ottaviano Nelli. Di fronte la Loggia dei Tiratori, un edificio del XIV sec. utilizzato all’epoca per la lavorazione della lana.
Assisi
partiti mattinieri con il bus di linea per la citt&amp;amp;#224;, che, da sempre, &amp;amp;#232; una delle mete pi&amp;amp;#249; importanti dei pellegrinaggi del cattolicesimo cui devono aggiungersi gli appassionati di arte, siamo scesi ai piedi della collina su cui si trova la Basilica di San Francesco, percorriamo una breve strada in salita e ci troviamo nella grande piazza antistante alla chiesa. Imponente, &amp;amp;#232; articolata su due livelli, al primo la Basilica Inferiore, costruzione di stile pi&amp;amp;#249; simile al romanico che al gotico, magnifico il portale, l’interno con volte basse, infatti, doveva essere una chiesa reliquario, sorretta da artistici archi, scarsamente illuminata, finestre non molto grandi, l’impressione &amp;amp;#232; grandiosa, tutta la chiesa &amp;amp;#232; decorata con affreschi con storie di san Francesco e la passione di Cristo, ai lati le Cappelle, fra tutte ci sono piaciute, la Cappella di San Martino affrescata da Simone Martini e la Cappella della Maddalena, gli affreschi sono stati restaurati da poco, alla decorazione della chiesa hanno lavorato grandi pittori dell’epoca, tra i quali Cimabue, Giotto, Simone martini, Pietro Lorenzetti e altri, difficile distinguerli. Alcune zone sono dedicate alla preghiera, in tutta la chiesa sono diffusi continui messaggi che invitano al silenzio. La basilica &amp;amp;#232; affollata moltissime le comitive.
Noto anche che quasi tutti i danni del terremoto sono stati riparati.
Scendiamo poi alla Cripta per visitare il sepolcro del santo.
Passiamo quindi alla Basilica Superiore (costruita sopra la chiesa inferiore) la facciata &amp;amp;#232; piuttosto semplice, nella parte alta un rosone, su di un lato un loggione e il campanile. L’interno ha una sola ampia navata, senza cappelle laterali, alcuni sostengono che &amp;amp;#232; pi&amp;amp;#249; simile ad una galleria d’arte che ad una chiesa, da notare che all’interno c’&amp;amp;#232; anche un box informazioni.
Notevoli le grandi finestre, a forma di bifore, con vetri istoriati con storie del vangelo, la volta &amp;amp;#232; sostenute da archi gotici, tutta la chiesa &amp;amp;#232; decorata da affreschi con storie del nuovo testamento e di San Francesco, naturalmente sono sempre presenti Giotto e Cimabue e i loro aiuti, da non perdere anche la visita al Tesoro e alla collezione Perkins.
Usciamo e percorriamo la Via San Francesco, forse la strada principale, arriviamo alla Piazza del Comune, costruita su di un sito romano come dimostra la presenza del maestoso Tempio di Minerva (I sec.) AC), con le sue originali e perfette colonne corinzie, mentre l’interno &amp;amp;#232; una chiesa in stile barocco, a lato della piazza il Palazzo e la Torre del Capitano del Popolo (XIII), &amp;amp;#232; il centro della citt&amp;amp;#224;, molto affollata, con bar e ristoranti, mentre la Via San Francesco era piuttosto deserta. Proseguendo il percorso raggiungiamo il Duomo dedicato a San Rufino, bellissima la facciata romanica con tre portali con lunetta, ogni portale ha un rosone, davanti due leoni, l’interno &amp;amp;#232; del XVI secolo, conserva il fonte battesimale dove fu battezzato S. Francesco.  
Quindi raggiungiamo la Basilica di Santa Chiara, costruzione a capanna, facciata piuttosto semplice con rosone, un solo portale, su di un lato appoggiano robusti contrafforti di sostegno,  interno con navata unica, alle pareti e nelle cappelle affreschi di pittori umbri, nella cripta sono conservate l’urna e le reliquie di Santa chiara, in una cappella &amp;amp;#232; esposto il Crocefisso che parl&amp;amp;#242; a S. Francesco proveniente dalla chiesa di San Damiano.
Continuiamo la visita con la Chiesa di S. Maria degli Angeli, &amp;amp;#232; in posizione pi&amp;amp;#249; periferica, non molto lontana dalla stazione, costruita nel XVI sec. per sistemare all’interno la piccola cappella della Porziuncola e la cella Transito, che hanno forma di minuscole casette. La Porziuncola ha affreschi all’esterno, mentre quella del Transito (dove mor&amp;amp;#236; il Santo), che &amp;amp;#232; ancora pi&amp;amp;#249; minuscola &amp;amp;#232; praticamente priva di decorazioni. 
Prendiamo un bus che ci lascia su di una strada esterna ad Assisi, e, dopo aver percorso circa un km, attraverso prati, arriviamo alla Chiesa di San Damiano, chiesa romanica in mattoni, non molto grande, che visitiamo solo dall’esterno perch&amp;amp;#233; chiusa, &amp;amp;#232; la chiesa dove il Cristo crocefisso parl&amp;amp;#242; al Santo, e dove venne scritto il Cantico delle creature, &amp;amp;#232; un’oasi di pace tra prati e ulivi, uno dei luoghi dove regna la pace e il silenzio, molti i cartelli che invitano al silenzio e alla meditazione.
 
Ferny Forner - Rita Risoli&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12168.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Una Passeggiata per Gubbio e Assisi&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Sat, 05 Jul 2014 10:10:58 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12168.ashx</guid></item><item><title>Un giro ad Assisi, Gubbio, Perugia, Perugia, Umbria</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12167.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12167.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/12167/129627.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevamo saputo che ad Assisi erano terminati i restauri degli affreschi danneggiati dal terremoto e abbiamo deciso di concederci un breve viaggio a Perugia, Gubbio e Assisi, servendoci esclusivamente di mezzi pubblici, treno fino a Perugia poi bus di linea per le altre destinazioni, pernottamenti e ristoranti con un occhio al nostro modesto borsellino. 
Arriviamo in treno a Perugia, poi centro con il Minimetro, una linea metropolitana automatica con una piccola vettura (8 posti) il cui tragitto si snoda in parte in superficie e in parte in galleria, superando notevoli pendenze, l’interno &amp;amp;#232; simile a una funivia.
Poi dal nostro BB raggiungiamo la Piazza IV Novembre, piazza medioevale, fulcro della citt&amp;amp;#224; sin dai tempi degli etruschi. Al centro della piazza la Fontana Maggiore, simbolo della citt&amp;amp;#224;, capolavoro di Nicola e Giovanni Pisano, &amp;amp;#232; composta di due vasche di marmo concentriche, decorate con 24 bassorilievi ciascuna, che hanno per tema la Bibbia e allegorie varie, i grifoni posti alla cima sono copie, la fontana &amp;amp;#232; protetta da una cancellata che compromette, in parte, l’apprezzamento completo di quest’opera d’arte.
Sulla destra, il Duomo (Cattedrale di S. Lorenzo), in stile gotico del XIV secolo, senza le grandi finestre istoriate e i portali decorati che caratterizzano il gotico francese, la facciata (spartana) &amp;amp;#232; nella piccola piazza laterale, l’interno &amp;amp;#232; barocco, si accede con una scalinata dove, siedono turisti e giovani, &amp;amp;#232; un po’ la Trinit&amp;amp;#224; dei Monti di Perugia. Davanti alla chiesa la statua di bronzo di papa Giulio III.
Di fronte, il Palazzo dei Priori (XIII secolo) in marmo chiaro, in parte adibito a uffici pubblici, &amp;amp;#232; piuttosto grande.
La piazza &amp;amp;#232; ricca di ambienti storici, che erano le sedi delle corporazioni, noi abbiamo visitato: 
il Collegio del Cambio, sala rinascimentale con ricchi affreschi del Perugino su temi religiosi e classici.
La Sala dei Notari, una delle sale pi&amp;amp;#249; antiche, con grandi archi ogivali e affreschi con temi religiosi e mitologici, da notare che parte degli affreschi &amp;amp;#232; stata rifatta nel XIX secolo.
Collegio della Mercanzia, sala con un artistico rivestimento in legno intarsiato.
Continuiamo con la Galleria nazionale d’arte umbra, che contiene una completa rassegna dell’arte umbra, ma sono anche presenti Beato Angelico, Duccio di Buoninsegna, Pinturicchio e naturalmente il Perugino, le opere sono ripartite in 40 sale su due piani.
Dalla piazza inizia il Corso Vannucci, la via principale della citt&amp;amp;#224;, dove hanno sede i negozi del lusso, ristoranti.  E’ la via pi&amp;amp;#249; frequentata, sede del passeggio,  termina ai Giardini Carducci, un belvedere sul paesaggio umbro. A lato dei giardini la Rocca Paolina, nei cui sotterranei passano le scale mobili, che portano nella parte bassa della citt&amp;amp;#224;, il passaggio &amp;amp;#232; molto suggestivo, sembra di attraversare una caverna anche se sono presenti attivit&amp;amp;#224; commerciali. 
Da non perdere una passeggiata nelle strette strade medioevali con forti pendenze, alcune, a lato, hanno piccole scalinate in mattoni per facilitare il percorso. Un ritorno al passato. 
Abbiamo visitato il Pozzo Etrusco (III secolo AC), &amp;amp;#232; all’interno di un palazzo era una grande riserva di acqua, ha una profondit&amp;amp;#224; di circa 35 m. largo pi&amp;amp;#249; di 5 m. la visita &amp;amp;#232; molto spettacolare, siamo scesi tramite una scala in mattoni fino a una certa profondit&amp;amp;#224;.
Sempre percorrendo queste strade arriviamo alla Cappella di San Severo, dove all’interno vediamo l’affresco “La Trinit&amp;amp;#224;” di Raffaello. 
Quindi l’Arco Etrusco, ma &amp;amp;#232; tutto fasciato per lavori.
Le chiese che pi&amp;amp;#249; hanno attirato la nostra attenzione sono:
La Basilica di S. Pietro &amp;amp;#232; situata nella parte bassa della citt&amp;amp;#224;, molto grande, X secolo, interno a tre navate con colonne romaniche, alle pareti notevoli opere d’arte e affreschi. Bello il coro di legno, il portale credo sia del XVI sec.
La Basilica di San Domenico, enorme chiesa del XIV-XVII sec., interno piuttosto spoglio, con una magnifica vetrata istoriata, e qualche traccia degli affreschi del XIV, molto barocco per gli interventi del XVII, bello anche il chiostro con il pozzo, alla chiesa &amp;amp;#232; annesso il museo archeologico.  

Notizie che possono essere utili: 
Periodo:12 – 17 Maggio 2014
Treno: Torino – Perugia a/r
Bus di Linea Perugia – Gubbio e Perugia – Assisi
Bed and Breakfast Nubes Alba – prenotato direttamente sul Web
Ristoranti per cene economiche frequentati: Della Bianca e Al Mangiar bene 

Ferny Forner e Rita Risoli
  
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12167.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Un giro ad Assisi, Gubbio, Perugia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Sat, 05 Jul 2014 09:49:46 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12167.ashx</guid></item><item><title>A Nizza per l&amp;#39;arte moderna, Nizza</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_12089.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_12089.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/12089/128353.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;FRANCIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo partiti da Torino il 2 gennaio 2014, arriviamo a Nizza verso mezzogiorno, raggiungiamo la Place Massena per sistemarci all’Hotel Helvetique, dopo iniziamo la nostra prima passeggiata visitando il mercatino di Natale sulla place Massena, simpatiche le piccole e allegre casette di legno, tutte uguali, che espongono dolci e oggetti natalizi, la sera la vedremo splendidamente illuminata con le splendide luci natalizie che producono suggestivi riflessi sui palazzi circostanti, la Fontain du Soleil con alti getti d’acqua che cambiano continuamente, un po’ nascosta la Conversation a Nice, opera di 7 statue montate su colonne alte circa 6 metri, che rappresentano i continenti della terra, illuminate internamente da luci di diverso colore che passa da una colonna all&amp;#39;altra a simboleggiare la trasmissione della cultura tra i popoli della terra. Bello anche l’albero di Natale che viene alimentato pedalando su biciclette. 
Nei giorni successivi, tenendo conto, che siamo stati molte volte a Nizza, visitiamo la citt&amp;amp;#224; vecchia con le sue strette strade pedonali e, in particolare, il Palais Lascaris, una residenza del XVII sec. in stile barocco (come quasi tutte le chiese della Vieille Ville), con arredi d’epoca, affreschi sulle volte e sulle pareti, arazzi con scene mitologiche e molti strumenti musicali di epoche diverse, da notare che &amp;amp;#232; spesso indicato come museo della musica. 
Non ci facciamo mancare una visita al mercato dei fiori, dove su un lato campeggia la casa Matisse, e, quando il tempo lo consentiva, lunghe passeggiate sulla celebre Promenade. 
La sera abbiamo visitato i luoghi delle luci natalizie, la rue de France, la Place Garibaldi.
Quest’anno ci siamo poi concessi un pieno di arte moderna. Abbiamo iniziato con il Museo d’arte contemporanea (Mamac). All’interno dell’edificio, costituito da quattro torri alte 30 m, in marmo bianco collegate tra loro da passerelle di ferro, a forma di schiena d’asino, con aree a giardino, chiamato dai francesi Jardin Suspendu o Giardini dell’Eden, non mancano opere d’arte, &amp;amp;#232; anche un belvedere da cui si gode una splendida vista a 360&amp;amp;#176; di Nizza. 
Le collezioni sono costituite prevalentemente da opere francesi, ma non manca qualche straniero come Warhol, Pistoletto e altri, tutto &amp;amp;#232; disposto in ampie sale e grandi finestre, da non perdere anche una passeggiata sul Jardin Suspendu. 
Siamo poi andati al Museo d’Arte Naif A. Lokovsky, &amp;amp;#232; situato in posizione un po’ periferica, sulla strada della collina del Boron, ma con i mezzi pubblici si raggiunge facilmente. E’ un museo poco noto, la sede &amp;amp;#232; nel Castello di Sainte Helene, che ci &amp;amp;#232; parso piuttosto un’elegante villa, con un grande parco, decorato con grandi e colorate sculture che danno un piacevole e allegro benvenuto. 
L’interno &amp;amp;#232; articolato su due piani, le opere permettono di avere una conoscenza completa di quest’arte, non hanno una particolare suddivisione &amp;amp;#232; un’arte che non ha scuole o stili diversi, in parte provengono dal Museo D’Orsay. 
Nelle opere prevalgono i colori pastello, i soggetti sono semplici ma non per questo, privi di significati.
Con il bus 400 raggiungiamo le vicinanze di Saint Paul de Vence per visitare la Fondazione Maeght, una delle maggiori gallerie d’arte contemporanea francesi
Si accede attraverso un ampio parco, dove sono esposte sculture di celebri artisti quali Mir&amp;amp;#242;, Calder e altri, all’interno una ricca collezione, opere d’arte e sculture, ho molto apprezzato La vasca dei pesci di Braque, una piccola piscina con il fondo decorato con disegni di pesci del pittore, all’interno molti i pittori francesi, ma si possono ammirare opere di Bonnard, Pistoletto, Leger e altri.
Abbiamo anche visitato l’esposizione temporanea di un pittore franco-algerino Djamel Tatah, che per&amp;amp;#242; non cia ha entusiasmati.
Riprendiamo il bus 400 e andiamo a Vence per visitare la Chapelle du Rosaire di Matisse, a circa 1 km dal centro della citt&amp;amp;#224;.
E’ piuttosto piccola, una sola navata di forma rettangolare, magnifiche le grandi vetrate disegnate dal pittore, prevalgono i colori verdi, gialli e blu, mi &amp;amp;#232; piaciuta in particolare la vetrata, posta dietro il piccolo altare in pietra, che raffigura un cactus fiorito quale simbolo della volont&amp;amp;#224; di vita anche in ambienti impossibili. Le altre vetrate hanno prevalentemente disegni di foglie, mi pare palme. Parte dei bianchi muri perimetrali hanno pannelli con disegni della Via Crucis naturalmente del grande maestro.
Visitiamo quindi il piccolo museo che espone fotografie, disegni, originali paramenti sacri disegnati dal grande pittore.
Ferny forner 
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_12089.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;A Nizza per l'arte moderna&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>FRANCIA</category><pubDate>Tue, 18 Feb 2014 18:11:58 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_12089.ashx</guid></item><item><title>Firenze: una passeggiata nel rinascimento , firenze, toscana</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_11881.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_11881.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/11881/125010.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IIo e Rita siamo stati a Firenze dal 31 maggio al 6 giugno, era da molto tempo che mancavo da Firenze, ma palazzi, monumenti, musei, sono continuamente riprodotti da riviste, dvd, pubblicit&amp;amp;#224;, che sembra quasi di averli visti da poco. 
Arriviamo in treno verso le 11, ci sistemiamo, poi iniziamo la visita nella citt&amp;amp;#224; culla del Rinascimento con Piazza del Duomo, che con la Piazza della Signoria costituisce il cuore della citt&amp;amp;#224;, da lontano vediamo la Cupola del Brunelleschi che domina sulla citt&amp;amp;#224;, ma gli edifici pi&amp;amp;#249; ammirati sono il Battistero e il campanile di Giotto. 
Battistero, &amp;amp;#232; uno degli edifici pi&amp;amp;#249; antichi, la forma ottagonale simboleggia la resurrezione (l’ottavo giorno), rivestito di marmi bianchi e verdi, anche l’interno decorato con marmi, ma il nero ha sostituito il verde, notevole la pavimentazione, ed in particolare la parte zodiacale (ne vedremo una simile nella Chiesa di S. Miniato), mozzafiato i mosaici in stile bizantino della cupola (XII-XIII sec.), e gli affreschi alle pareti, con storie della Genesi e dei Testamenti oltre ad un enorme Giudizio universale che si vede guardando la cupola dal centro del battistero. 
In un lato, appoggiato alla parete il sarcofago dell’antipapa Giovanni XXIII, opera cui lavor&amp;amp;#242; anche Donatello, uscendo ci soffermiamo sulla porta  bronzea di Andrea Pisano, con formelle a riquadro istoriate, mentre trascuriamo le altre due pi&amp;amp;#249; note del Ghiberti, compresa la famosa Porta del Paradiso che sono copie. 
Duomo, iniziato nel XIII secolo, la facciata attuale &amp;amp;#232; del XIX secolo, una delle chiese pi&amp;amp;#249; grandi del mondo, l’interno appare piuttosto spoglio, ma &amp;amp;#232; ricco di opere d’arte di grandi artisti quali Paolo Uccello, Andrea del Castagno, Vasari ed altri, da non perdere le vetrate (XIII sec) e l’affresco del Giudizio Universale.  
Il Campanile di Giotto a lato della chiesa, ricco di decorazioni e sculture (copie) con soggetto biblico, posizionate in nicchie, gli originali sono di Luca della Robbia, Donatello e Pisano.  
Da notare come la piazza &amp;amp;#232; circondata da edifici relativamente recenti e di non particolare pregio artistico, e se di giorno &amp;amp;#232; sempre animata alla sera &amp;amp;#232; quasi deserta, solo la facciata del Duomo &amp;amp;#232; illuminata.
Ci avviamo alla piazza della Signoria, &amp;amp;#232; pi&amp;amp;#249; ampia di Piazza Duomo, l’edificio principale &amp;amp;#232; Palazzo Vecchio un edificio del XIV secolo sembra una fortezza, lo visitiamo solo all’esterno, in un lato la Fontana di Nettuno, nudo gigantesco, circondato dalle sculture dalle ninfe, davanti all’ingresso del palazzo campeggia una copia del David di Michelangelo, a lato la Loggia dei Lanzi, praticamente un piccolo museo a cielo aperto, dove si possono vedere, tra tutte, il bronzo del Perseo di Cellini e il Ratto delle Sabine del Giambologna.
Poi il palazzo a forma di U della Galleria degli Uffizi del Vasari che termina davanti all’Arno.
Da notare che la piazza &amp;amp;#232; spesso sede di manifestazioni che la animano, quando non c’&amp;amp;#232; niente non &amp;amp;#232; molto frequentata, un po’ pi&amp;amp;#249; animate le vie che la circondano, alla sera molti negozi chiusi, qualche spettacolo di artisti di strada.
Nei giorni successivi oltre a fare lunghe passeggiate nelle strade della citt&amp;amp;#224; tra i palazzi rinascimentali, non ci siamo farri mancare una visita a Fiesole,  visitiamo in particolare:
la Chiesa del Carmine con la Cappella Brancacci, un vero gioiello con spettacolari storie affrescate da Masaccio, Masolino e Filippino Lippi.
la Chiesa di S. Spirito, opera iniziata dal Brunelleschi, facciata incompiuta e spoglia, all’interno un crocefisso ligneo di Michelangelo, e opere del Ghirlandaio e Filippino Lippi, peccato che la grande piazza antistante sia adibita a parcheggio
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_11881.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Firenze: una passeggiata nel rinascimento &lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Tue, 30 Jul 2013 10:36:17 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_11881.ashx</guid></item><item><title>Continuando la passeggiata per Firenze, firenze, toscana</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_11882.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_11882.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/11882/125017.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Museo di San Marco, nell’omonima piazza, &amp;amp;#232; all’interno di un convento domenicano realizzato dal Michelozzo, entriamo in un magnifico chiostro con portico, su cui si affacciano le sale espositive. Sopra le porte d’accesso lunette con affreschi che illustrano la vita di s. Antonino, bellissimo l’affresco dell’Annunciazione dell’Angelico, nella sala detta Ospizio una grande esposizione di opere del Beato Angelico, poi visitiamo le piccole celle dei frati (circa 40) ognuna ha un affresco dell’Angelico o della sua scuola, una certa emozione si prova nel visitare la cella del Savonarola, passiamo alla biblioteca dove sono esposti disegni e codici miniati alcuni dallo stesso Angelico, dopo usciamo passando per l’antica foresteria che raccoglie antichi reperti.
Abbiamo trovato pochi visitatori, ingiustamente trascurato.
Chiesa di S. Lorenzo e Cappelle Medicee, facciata semplice di soli mattoni, interno grande, &amp;amp;#232; il pantheon della famiglia Medici, vi lavorarono grandi architetti, pittori e scultori, fra tutti, Brunelleschi, Michelozzo, Michelangelo, Donatello, Bronzino, la cupola per dimensioni &amp;amp;#232; solo seconda a quella del Duomo, da non perdere la Sagrestia Nuova progettata da Michelangelo, si notano soprattutto le sue sculture sulle tombe di Lorenzo e Giuliano de Medici, su cui si sono spesso scatenati gli appassionati di simbologia e alchimia.
Naturalmente per le visite siamo quasi sempre andati a piedi, anche se devo dire che non mi pare che resti molto del passato, auto ovunque, traffico intenso, zone pedonali molto ristrette, solo in piazza Duomo e nella zona di Ponte Vecchio si passeggia con tranquillit&amp;amp;#224;. 
Santa Maria Novella, di fronte all’omonima stazione, splendida facciata in marmo di Leon Battista Alberti (XV) una delle poche originali, magnifica la Cappella Strozzi con affreschi suggestivi, poi molti capolavori, fra tutti Masaccio (La Trinit&amp;amp;#224;), Giotto, Botticelli, che da soli valgono una visita.
Chiesa di Santa Croce, un pantheon di grandi personaggi di tutte le epoche, fra tutti: Michelangelo, Machiavelli, Galilei, Rossini, Alfieri, &amp;amp;#232; situata nell’omonima piazza, l’interno &amp;amp;#232; molto grande, con capolavori di varie epoche, un grande mosaico del XIII sec., un crocifisso di Cimabue, ai lati le cappelle con i sarcofagi alla cui decorazione lavorarono celebri scultori e pittori quali Canova, Donatello, Vasari, Giotto, anche nel pavimento ci sono molte lapidi. Notevoli le vetrate policrome, da non perdere gli affreschi delle cappelle, della sagrestia, e la cappella dei Pazzi del Brunelleschi.
A proposito di queste due ultime chiese, devo ricordare come gli annessi conventi erano anche sedi carcerarie dell’inquisizione. Santa Croce era nota per la durezza dei suoi trattamenti
Piazza della. SS. Annunziata, piazza rinascimentale tra le poche ben conservate, circondata da artistici portici, ai lati lo Spedale del Brunelleschi, e dall’altro lato il portico della Confraternita dei Servi del Sangallo, sulla piazza campeggiano la statua equestre di Ferdinando I e due originali fontane, opere del Giambologna e artisti della bottega, visitiamo quindi l’omonima chiesa, dove sono sepolti il Pontormo e Benvenuto Cellini, interno grande, molto barocco, notevoli opere d’arte nelle cappelle laterali (Pontormo, Giambologna, Bronzino).     
Piazzale Michelangelo, &amp;amp;#232; un belvedere sulla citt&amp;amp;#224;, anche qui una copia del David, percorrendo un breve viale alberato in salita arriviamo alla chiesa di San Miniato. Bellissima la facciata in marmo bianco e verde, cinque arcate cieche, a lato il Palazzo dei Vescovi, nella parte alta un mosaico con Cristo in trono, in stile bizantino (XIII), all’interno notiamo subito il pavimento marmoreo con arabeschi a riquadri, con una parte zodiacale, magnifico il tempietto, ma tutta la chiesa e la sagrestia sono decorate con affreschi e mosaici mozzafiato, da non perdere anche la Cripta.
la Galleria degli Uffizi, uno dei musei pi&amp;amp;#249; noti al mondo, ospitato in grande palazzo rinascimentale del Vasari, quasi tutti i pittori rinascimentali sono rappresentati, inutile elencare alcune opere, sempre affollatissima, le opere pi&amp;amp;#249; celebri bisogna rassegnarsi a vederle, tra una comitiva e l’altra, ho notato che la sala dove pi&amp;amp;#249; si soffermano i visitatori &amp;amp;#232; quella dove sono esposte La Primavera e la Nascita di Venere del Botticelli.           
Galleria dell’Accademia, molto frequentata, espone in originale il David di Michelangelo e una struggente Piet&amp;amp;#224; e altre sculture originariamente destinate al monumento funebre del papa Giulio II, alcune incomplete, molte le sale dedicate alla pittura con massiccia presenza dei fiorentini.    
La nostra ultima visita &amp;amp;#232; a Palazzo Pitti, un enorme palazzo che fu residenza non solo dei Pitti ma nel tempo, i Medici, i Lorena, Napoleone e i Savoia, attualmente &amp;amp;#232; noto per essere sede della Galleria Palatina di altri musei e i Giardini di Boboli.
Noi abbiamo visitato la Palatina e la Galleria di arte moderna, la Palatina pare meno frequentata degli altri grandi musei, anche qui, opere di grandi pittori sia italiani che stranieri, le opere sono esposte con criterio casuale, quindi senza un ordine preciso, disposte su tutto il perimetro delle pareti dalla volta in gi&amp;amp;#249;, quindi le opere pi&amp;amp;#249; in alto non si vedono molto bene, alcune sale sono arredate con mobili dei sovrani che le occupavano, interessanti anche le volte.
Note pratiche: viaggio Torino-Firenze con freccia Rossa a/r per due 76 euro
Soggiorno 2 notti Ostello Villa Camerata per 2 in camera doppia e servizi 67 euro
Soggiorno 4 notti bed and breakfast Residence Martins in camera doppia servizi esterni 60 euro /notte (2 servizi per 4 camere), praticamente situata nel mercato di San Lorenzo.
Ristoranti di tipo economico, dove siamo stati con buon rapporto qualit&amp;amp;#224;/prezzo
Trattoria Da Guido, ci siamo andati pi&amp;amp;#249; volte
Trattoria San Lorenzo ci ritorneremo 
Il David ristorante turistico molto tradizionale
Il Giuggiolo buono
Pasticceria Bar Ciapetti, pochi piatti ma ottimi, solo a pranzo.
Musei: solo per Galleria degli Uffizi e Accademia penso sia opportuno prenotare, anche se diminuisce soltanto la coda. Infatti, con la prenotazione online si ottiene solo una ricevuta di pagamento, poi dovrete fare una prima coda all’ora indicata per ritirare il biglietto, poi ci si mette in coda per entrare, le ore indicate sulla ricevuta non sono molto rispettate. Negli altri musei e nelle chiese (molte a pagamento) si entra velocemente.

Ferny Forner   
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_11882.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Continuando la passeggiata per Firenze&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Tue, 30 Jul 2013 10:48:34 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_11882.ashx</guid></item><item><title>Inizio 2013 a Nizza, Nizza</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_11598.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_11598.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/11598/122581.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;FRANCIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Era da qualche tempo che non vedevo Nizza, avevo letto delle luci natalizie, incuriositi io e Rita siamo partiti il 2 gennaio in treno, abbiamo avuto qualche disagio conseguente ad una frana che aveva interrotto la ferrovia e abbiamo dovuto prendere un treno per Savona - Ventimiglia.
 Arrivati a destinazione, con il tram ci siamo diretti all’Hotel Helvetique (camera doppia completa a euro 55/notte, poi a pranzo da Acchiardo nella citt&amp;amp;#224; vecchia, locale rinnovato, il men&amp;amp;#249; e prezzi sono come sempre.
Durante il breve soggiorno, sempre allietato da un caldo sole, molte passeggiate, sulla famosa Promenade des Anglais, spesso ci sdraiamo sulla spiaggia di pietre, qualche coraggioso si fa una nuotata.
La sera le luci di Natale rendono pi&amp;amp;#249; allegre alcune zone della citt&amp;amp;#224;, solo la Promenade des anglais appare  trascurata.  
La place Massena &amp;amp;#232; piena di bancarelle a forma di capanna che espongono oggettistica natalizia e dolciumi, le luci natalizie illuminano la piazza a giorno, su cui svettano le famose 7 statue allegoriche di Jaume Plensa, in fondo alla piazza la fontana butta alti getti di acqua che cambiano continuamente colore, intorno enormi alberi di Natale di luci intermittenti colorate, le pi&amp;amp;#249;  suggestive sono in place Garibaldi. 
 Non ci siamo fatti mancare una visita all’ile Sainte Marguerite (una delle isole de L&amp;amp;#233;rins situate davanti a Cannes). 
L’isola &amp;amp;#232; un parco naturale, praticamente disabitato, l’unica attivit&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; una scuola di vela. Non lontano dal molo di sbarco lo stagno di Bateguier dove si possono vedere varie specie di uccelli, &amp;amp;#232; una riserva naturale per gli uccelli migratori; tra la folta vegetazione che lo circonda, un belvedere con piccoli cartelli con notizie sulla flora e la fauna, peccato che la vegetazione sia spesso alta e in alcuni casi ostacola la visione, si vede che la crisi morde anche in Francia.  
Camminiamo vicino al mare tra suggestive calette, mentre verso l’interno, pinete, aree di sosta attrezzate, tutto sempre con cartelli descrittivi, dopo una sosta in una caletta, dove un temerario sta nuotando, raggiungiamo la Punta del Dragone, saliamo sul belvedere da cui godiamo di un magnifico panorama della costa, inutile dire che l’isola &amp;amp;#232; vietata al traffico di qualunque tipo di veicolo.
Ritorniamo verso l’imbarco, nelle vicinanze dell’unico piccolo centro abitato, nell’unico bar mangiamo un panino, quindi visitiamo il Fort Royal, che la leggenda racconta essere il luogo della prigionia della maschera di ferro, oggetto di romanzi e film. Il forte, sembra quasi abbandonato, abbiamo visto solo 2 persone, molte le parti transennate.
Poi ritorno a Cannes- Nizza.
Nei giorni successivi ci siamo dedicati all’arte visitando il Museo delle Arti Asiatiche, situato nelle vicinanze dell’aeroporto adiacente al Parc Phenix, l’edificio del museo &amp;amp;#232; un’opera d’arte dell’archistar Kenzo Tange, tutto in marmo bianco, circondato da tre lati da un lago artificiale (il quarto &amp;amp;#232; occupato dal Parco), &amp;amp;#232; stato paragonato ad un cigno; la base &amp;amp;#232; composta da quattro cubi in marmo bianco, quasi a filo d’acqua, ciascuno &amp;amp;#232; dedicato ad una civilt&amp;amp;#224; asiatica: Giappone, India, Cina e Cambogia. Il piano superiore &amp;amp;#232; a forma di rotonda, con in cima una struttura a piramide, le due parti sono collegate da una bella scala a spirale in vetro    
All’interno sono esposte opere delle quattro civilt&amp;amp;#224;, non sono molte, vi sono anche fotografie.
Il museo, gratuito, si visita in circa un’ora e mezza, a pagamento si pu&amp;amp;#242; assistere al cerimoniale del t&amp;amp;#232;.
Abbiamo poi visitato il Parc Phenix, attiguo al Museo e in prossimit&amp;amp;#224; del mare ( costo 2 euro), all’interno un lago artificiale, animali anche in libert&amp;amp;#224;, varie specie di piante e vegetali, poi una grande serra con piante e vegetazione tropicale, ho visto piante con foglie enormi e fiori di cui non conoscevo l’esistenza 
All’esterno aree attrezzate con parco giochi,che ha fatto pensare che si tratti di un parco per bambini. 
 L’ultima visita l’abbiamo fatta al Museo d’arte moderna e contemporanea di Nizza (MAMAC), situato in una zona alle spalle della citt&amp;amp;#224; vecchia, denominata la Promenade des Arts, costituita da un complesso di edifici in marmo bianco alti circa 30 metri, a forma di parallelepipedo costituiti da un auditoriun e una biblioteca collegati tra loro sulla cima da passerelle in ferro con terrazze, da dove si pu&amp;amp;#242; vedere un panorama di Nizza a 360&amp;amp;#176;.
La parte espositiva del Mamac &amp;amp;#232; suddivisa in 3 piani, sale molto ampie, enormi vetrate.
Le opere appartengono al moderno e contemporaneo francese, molto presenti le opere di Ives Klein e  opere di arte contemporanea americana e arte povera italiana, tra tutte mi sono piaciute una originale composizione di Michelangelo Pistoletto con un etrusco che si specchia in una strada dell’antica Roma e una originale opera di Warhol (il segno del dollaro).
Il museo &amp;amp;#232; gratuito e vale sicuramente una visita.      
Ferny Forner                 



    
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_11598.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Inizio 2013 a Nizza&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>FRANCIA</category><pubDate>Tue, 29 Jan 2013 16:47:12 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_11598.ashx</guid></item><item><title>La laguna di Venezia, Murano, Torcello, Burano, Sant&amp;#39;Erasmo, veneto</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_11496.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_11496.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/11496/120958.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Murano, siamo arrivati sull’isola da Fondamenta nuove con il 13, ma l’isola &amp;amp;#232; servita anche da altre linee, scesi alla fermata Faro, che prende il nome dall’altissimo faro di colore bianco, che funziona 24 ore, iniziamo il giro passando per l’elegante vialetto alberato, con ai lati bar con tavoli all’aperto e negozi con vetrine piene di oggetti artigianali in vetro, il viale &amp;amp;#232; decorato con eleganti composizioni di vetro colorato.
E’ l’isola degli artigiani vetrai, le fornaci, si vedono anche dai vaporetti, abbastanza popolata, da notare che alcune linee di vaporetti effettuano molte fermate sull’isola, funzionano quasi da linee urbane. 
Gli edifici, salvo rare eccezioni, sono di 1 o 2 piani, moderni, d’altra parte l’isola &amp;amp;#232; nata come zona industriale, non esercitava molto richiamo per la ricca borghesia veneziana, gironzoliamo per le strade e lungo le fondamenta dei canali.  
Visitiamo qualche sito storico, notevole la Basilica di Santa Maria e Donato, una della chiese pi&amp;amp;#249; antiche della laguna (XII secolo), lo stile ricorda sia bizantino che il romanico, l’interno &amp;amp;#232; diviso da colonne in tre navate, notevoli i resti dell’antico e stupendo pavimento a mosaico, nell’abside un mosaico del XII secolo che raffigura, su sfondo oro, la vergine Maria, la facciata &amp;amp;#232; molto alta e spartana, sulla piazza antistante il campanile, separato dalla chiesa.
Da notare che intorno alla 19 chiudono quasi tutti i bar e i negozi.  
L’isola di Torcello, una delle prime isole abitate nella laguna, si raggiunge solo da Burano, quasi deserta, imbocchiamo l‘unica strada lungo un canale, tra  verde vegetazione e orti, passiamo a lato del ponte del Diavolo, dove la leggenda narra che di notte il Diavolo attende le anime, arriviamo quindi al piccolo e unico centro abitato (l’isola conta circa 20-30 abitanti)  intorno all’antica Cattedrale di Santa Maria Assunta, la cui origine risale al VII secolo. Notiamo subito l’antico campanile (XI sec) a forma quadrata, l’ingresso &amp;amp;#232; a pagamento, valido anche per il museo situato di fronte.
La facciata della chiesa &amp;amp;#232; in mattoni scuri, lo stile mi pare romanico bizantino, l’interno &amp;amp;#232; diviso da splendide colonne in tre navate, bella la pavimentazione a mosaico, molti i mosaici bizantini (XII sec)  in particolare ci &amp;amp;#232; piaciuto quello dell’abside raffigurante la Vergine che tiene in braccio il bambino su sfondo oro  con i 12 apostoli, anche nelle cappelle laterali notevoli mosaici della stessa epoca, dalla parte opposta dell’abside (all’uscita) il magnifico mosaico del Giudizio Universale. 
A lato la Chiesa di S. Fosca (XII sec), con un porticato con archi sostenuti da colonne, l’interno &amp;amp;#232; a forma circolare, come peraltro si nota anche dell’esterno.
I due edifici, dall’esterno, sembrano un unico edificio, davanti vi sono i resti dell’antico battistero.
Di fronte, il Palazzo dell’Archivio sede del  museo, dove sono esposti reperti, oggetti d’arte e sculture in legno
Nella piazza a prato antistante il leggendario trono in marmo di Attila, dove i turisti fanno la coda per sedersi e farsi fotografare. 
Ci trasferiamo a Burano, sbarchiamo davanti a un ampio spazio verde alberato con panchine e piacevoli sculture da giardino, poco pi&amp;amp;#249; in la negozi e bancarelle che vendono merletti, l’isola &amp;amp;#232; nota per questa attivit&amp;amp;#224;, poi passeggiamo lungo le fondamenta, tra case con brillanti colori pastello, gli edifici sono moderni alti uno o due piani con balconi, e pur essendo un insediamento che risale all’anno mille, come a Murano non abbiamo visto edifici antichi, pranzo in un buon ristorante Al Raspo de Uva, ottima posizione, servizio buono, prezzo economici.  
S. Erasmo la visitiamo utilizzando anche la biciclette dell’hotel a disposizione gratis, la passeggiata si svolge  tra orti e stagni, arriviamo quindi al piccolo paese, dove vediamo la piccola chiesa di Cristo Re (xx sec), poi al ritorno vediamo la Torre Massimiliana e ci riposiamo sulla piccola spiaggia nelle vicinanze, molto frequentata nei week end e nella stagione estiva, Rita azzarda anche ad andare nell’acqua, l’isola &amp;amp;#232; interessante soprattutto sotto l’aspetto naturalistico e del paesaggio, poco  offre dal punto di vista artistico ed architettonico.
Fernando Forner
Rita Risoli
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_11496.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;La laguna di Venezia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Fri, 23 Nov 2012 22:32:07 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_11496.ashx</guid></item><item><title>Venezia e laguna, venezia, veneto</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_11495.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_11495.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/11495/120951.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo stati molte volte a Venezia, ma passeggiare in una citt&amp;amp;#224; costruita sull’acqua tra calli, campi (piazze), fondamenta (marciapiedi lungo i canali) e magnifici palazzi, sostenuti da milioni di pali piantati nell’acqua, costituisce sempre  un richiamo irresistibile. 
Il viaggio l’abbiamo organizzato tutto sul web: treno Torino/Venezia a/r 38 euro p.p, Hotel Lato Azzurro 80 in doppia con servizi (ottimo) sito sull’isola di S. Erasmo, biglietto settimanale per vaporetti 50 euro, tessera ingresso 16 chiese 9 euro.  
Arriviamo a Venezia il 22/9/12, ci dirigiamo subito all’hotel Lato Azzurro sull’isola di S. Erasmo, camera grande, con tutti i servizi, manca per scelta la TV, uso gratuito delle biciclette,  a circa 700 m. dalla fermata Capannone, ci sistemiamo poi andiamo in piazza S. Marco, il salotto di Venezia, sempre affollata, passiamo davanti ai celebri bar, visitiamo le piazza e l’esterno della basilica con le sue magnifiche cupole in stile bizantino, proseguiamo il giro, per fortuna  solo il museo Correr e in parte il campanile sono  coperti da teloni e pubblicit&amp;amp;#224;, sostiamo sul ponte della Paglia per la foto con sfondo il Ponte dei sospiri.  
Il giorno successivo iniziamo con direzione Rialto, percorriamo strette e umide calli, attraversiamo  piccoli ponti sui canali che offrono panorami e scorci suggestivi, girare a piedi, a nostro parere, vale pi&amp;amp;#249; di una visita a qualsiasi museo, pochi i turisti, anche se siamo non lontani da Rialto, arriviamo al Campo dei Miracoli entriamo nella chiesa di Santa Maria dei Miracoli.
La chiesa rinascimentale &amp;amp;#232; opera di Pietro Lombardo, in marmo bianco venato che produce suggestivi riflessi, a lato scorre il Rio dei Miracoli, con intenso traffico di gondole, all’interno splendido il soffitto a cassettoni lignei dipinti con busti di santi (ricordiamo di portare sempre un binocolo), ai lati opere di pittori veneziani minori. 
Arriviamo a Rialto, la folla si addensa sul famoso ponte sul canal Grande, da cui si gode un magnifico panorama, lungo le fondamenta bar e ristoranti turistici, molto frequentati, intenso il traffico sul canale di imbarcazioni di ogni tipo,  da notare che nei giorni successivi sul canal grande antistante San Marco abbiamo visto sostare enormi navi da crociera.
Saliamo sul vaporetto n. 1, che percorre tutto il Canal Grande, facciamo l’intero percorso, vediamo i celebri palazzi da cartolina in stile che va dal gotico decorato al barocco, tra tutti:  Ca’ Dario, la decorata Ca’ D’oro, inutile enumerarli tutti.
Scendiamo a Ferrovia per vedere il discusso ponte di vetro del Calatrava, le critiche sembrano fondate, scalini scomodi, non utilizzabile dai disabili, esteticamente non eccezionale. 
Nei giorni successivi visitiamo chiese e gallerie, la cui ricerca ci consente di visitare anche zone trascurate dal turismo, tra tutte: 
S. Maria Gloriosa dei Frari, situata in una zona tranquilla, &amp;amp;#232; ritenuta la chiesa pi&amp;amp;#249; interessante, dopo S. Marco, facciata in mattoni rossi, molto spartana, stile cosiddetto gotico-veneziano , custodisce uno dei capolavori di Tiziano  “L’Assunta”, notevole  la tomba del Canova, poi opere del Vivarini, tombe riccamente scolpite di dogi, un crocefisso in legno di Donatello, da non perdere.
La Scuola Grande di San Rocco, edificio del XVI secolo, composta da due grandi e eleganti sale su due piani, con volte finemente decorate, &amp;amp;#232; quasi una personale del Tintoretto, ma sono presenti anche opere di Bellini, Tiziano e altri pittori veneti.
Chiesa di Santa Maria dell’Orto, in zona periferica ( molti residenti non sapevano indicarcela), in stile gotico, mattoni rossi, era la zona dove era nato e abitava il Tintoretto e che qui fu sepolto. All’interno molte le sue opere, mi &amp;amp;#232; piaciuta la sua originale Presentazione di Maria al Tempio. Sono presenti anche opere di Tiziano e Cima da Conegliano
SS. Giovanni e Paolo: chiesa del XIII sec., molto grande, facciata parzialmente coperta per lavori, interno a tre navate, molte tombe di dogi con notevoli sculture di Giovanni Pisano e di Pietro Lombardo, dipinti del Veronese, sul campo campeggia la statua del Colleoni 
le Gallerie dell’Accademia, attraversiamo l’omonimo ponte, godendoci un panorama  mozzafiato. All’interno delle gallerie opere dei grandi pittori veneti, tutte visibili salvo la Cena in casa Levi del Veronese, coperto per restauro (era un’ultima cena ma l’inquisizione….). 
Era anche esposta La fuga in Egitto di Tiziano, proveniente dall’Ermitage, un’opera straordinaria, che &amp;amp;#232; stata la ragione della nostra visita.
La sera andavamo  a cena, lungo le fondamenta di Rialto e dintorni (a pranzo quasi sempre al Brek), l’unica zona movimentata,  bar e ristoranti affollati, dove venivamo continuamente invitati dai camerieri a sederci ai tavoli, non c’&amp;amp;#232; molta vita di sera, appena ci si allontana da Rialto, Venezia appare quasi deserta, bar e ristoranti chiudono piuttosto presto (verso le 22), le calli  e i Palazzi sul Canal grande non sono illuminati.
Abbiamo anche assistito ad un inizio di acqua alta, in giorni diversi,  a S. Marco e Rialto (meno di 1 cm), con inizio di montaggio di passerelle pedonali, infine ricordiamo i panorami di Piazza S. Marco (facevano una capatina tutte le sere) all’imbrunire con un magnifico cielo rosso.
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ferny forner&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_11495.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Venezia e laguna&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Fri, 23 Nov 2012 22:18:25 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_11495.ashx</guid></item><item><title>A New York (parte 1), New York, New York</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_11113.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_11113.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/11113/114310.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;STATI UNITI D&amp;#39;AMERICA, Nord America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arriviamo, alle ore 4.30 p.m di marted&amp;amp;#236;  20 Marzo 2012, all’aeroporto Kennedy di New York, non ci sembrava vero di essere nella citt&amp;amp;#224; che avevamo visto in centinaia di film.
Per il volo abbiamo speso con Air france 780 euro (compresa assicurazione annullamento), taxi multiplo fino all’hotel $ 38, hotel Belleclaire nella 77 W st. per 8 notti euro 1100 comprese tasse, camera grande, bagno completo, tv (no canali italiani), wifi free, piccola colazione, vicino al Central Park, segnalato anche come edificio storico, acquisto Metrocard unlimited $ 29 per 7 giorni, liberi di circolare senza limiti, su tutti i trasporti, altamente consigliabile.
Poi giro della Broadway av., a lato hotel, che percorre tutta la citt&amp;amp;#224; da nord a sud, una delle pi&amp;amp;#249; lunghe del mondo, negozi di ogni genere molti aperti 24 ore, ristoranti, aria di casa con la gelateria Grom, poi bancarelle di libri usati, dvd, cartoline, stampe, souvenirs ecc,
Alle 9 cena al ristorante Nice Matin sulla 79 st., ci ritorneremo pi&amp;amp;#249; volte.
Mercoled&amp;amp;#236; 21: Time Square e dintorni, luogo simbolo della citt&amp;amp;#224;, luci sfavillanti, video giganteschi che trasmettono spot pubblicitari, teatri dove si rappresentano musicals, lunga coda al Tkts il botteghino dei tickets a sconto, in un lato una gradinata in plastica rossa e sedie e tavolini a disposizione gratis. 
Ci procuriamo un po’di materiale all’ufficio del turismo, poi la Grand Central Station sulla 42 st., facciata in stile deco, in alto interessanti sculture, all’interno un enorme elegante salone ribassato con grandi finestroni, ai lati balconate con ristoranti griffati e negozi, bellissima la volta con un affresco di un cielo stellato, gli scaloni sono monumentali.
Nelle vicinanze la New York Pubblic Library, una delle biblioteche pi&amp;amp;#249; ricche del mondo, anche museo di manoscritti, facciata in stile classico con colonne corinzie, due grandi leoni in marmo bianco ai lati, grandi sale di lettura, volte con affreschi e soffitti a cassettoni decorati, alle pareti grandi dipinti con soggetto la lettura, ci &amp;amp;#232; piaciuto quello con  Milton (cieco) dettare il Paradiso Perduto, le sale sono finemente arredate con tavoli e scaffali in legno con grandi lampade sui tavoli, sembra di essere nella biblioteca vaticana. Sulla facciata opposta il Bryant Park, parco alberato con fiori, con tavolini di metallo a disposizione,  dove si pu&amp;amp;#242; fare un pasto economico acquistandolo nei chioschi ed eventuale relax al sole. 
Ci perdiamo in queste strade, con il naso all’ins&amp;amp;#249;, piene di grattacieli, vediamo il Chrysler Building, con le caratteristiche decorazioni che sembrano parti di auto, notevoli gli alti e sporgenti gargouille. 
Nel tardo pomeriggio imbarco sui ferry gratuiti per Staten Island e Liberty Island, dopo una tappa a Bowling street per la classica foto davanti all’affollato Charging Bull, un enorme toro in bronzo che si appresta a caricare, simbolo della borsa in rialzo, non a caso collocato in zona Wall Street, poi passiamo davanti a Castle Clinton, un fortino di colore rosso scuro del 1800, dove c’&amp;amp;#232; la biglietteria per Ellis island
Finalmente saliamo sul ferry (gratis) che passa vicino alla Statua della Libert&amp;amp;#224;, anche se il cielo &amp;amp;#232; cupo e una leggera nebbia la circonda, &amp;amp;#232; molto suggestiva.
Cena a Eataly sulla 23st, quasi davanti al Flatiron Building.
Gioved&amp;amp;#236; 22: giornata soleggiata e calda, ne approfittiamo per fare la traversata del Ponte di Brooklin, che inizia dal City Hall,  il municipio della citt&amp;amp;#224;, elegante facciata in marmo bianco, davanti un parco, con sculture e tavoli con scacchiera disegnata.  
Camminiamo sulla passerella pedonale soprelevata del ponte (80 m), molto affollata, turisti, ciclisti,  impressionanti gli archi, in stile neogotico, da cui partono  i cavi d’acciaio di sostegno, verso Manhattan una imperdibile vista dei grattacieli, dall’altro lato il Manhattan Bridge, meno interessante il panorama verso Brooklin. 
Pomeriggio a Chinatown , percorriamo la Canal Street, visita al tempio buddista Manayama, un piccolo edificio con annessa rivendita di souvenirs, all’interno un grande Budda dorato, ragazze cinesi accendono incensi. Sulla Canal st.  insegne quasi tutte cinesi, merci esposte nelle vetrine e sui banchi dei marciapiedi, tutto molto colorato, ma nel complesso deludente, un po’ meglio la Mott st., dove mi sono piaciute soprattutto  i negozi che sembrano farmacie  (?) molto colorati all’interno, con i caratteristici contenitori di pillole spesso enormi, con etichette cinesi con cartelli in inglese con indicazione delle malattie, comunque Chinatown non mi ha fatto una grande impressione. 
Poi Greene St. in zona Soho, una perpendicolare di Canal st., per vedere le case di ghisa, in auge nel XIX secolo, edifici con  struttura e/o facciata in ghisa,  erano fatte in serie, molte sembrano quasi uguali, grandi finestre, colonne in stile classico, alcune hanno elaborate decorazioni sui tetti, sembra che spesso le facciate fossero scelte su catalogo, molto decorative  le scale esterne di sicurezza e i balconi. 
Dopo cena a Time Square,  affollatissima, abbagliati dalla pubblicit&amp;amp;#224; dei grandi schermi, curiosi i bici risci&amp;amp;#242; che attendono clienti,  entriamo in alcuni grandi negozi tra cui il Disney, che ci fa tornare all’infanzia, poi ci sediamo sulla gradinata rossa, scambiando qualche impressione di viaggio con americani incuriositi.    
Venerd&amp;amp;#236; 23: ancora una giornata con sole, arriviamo nella 5th av., la strada del lusso insieme alla Madison av., grandi vetrine di oggetti e abbigliamento griffati, grattacieli, traffico intenso, ne percorriamo un lungo tratto, visitiamo in particolare la cattedrale di Saint Patrick, la pi&amp;amp;#249; grande d’America, stretta tra due grattacieli, &amp;amp;#232; molto grande, in uno stile neogotico del XIX sec., interno con vetrate istoriate, a cui avevano lavorato anche vetrai che avevano restaurato le vetrate di Notre Dame di Parigi,  notevoli le cappelle laterali in marmo bianco e il tipico rosone, enorme organo, interessanti i portali di bronzo,
Di fronte alla chiesa  la splendida statua di Atlante che regge il mondo, poi visita  alla Trump Tower,  un po’ kitch l’ingresso in marmo  rosa, con la cascata di acqua di circa 20 metri su di una parete, giardino interno con sculture moderne in marmo bianco, infine la vicina chiesa di St. Thomas (1823), interessante l’altare con un grande blocco di marmo bianco con piccole sculture (circa 60) di vescovi, santi.
Entriamo poi nel vasto Rockfeller center, un complesso di edifici, con giardini, pista di pattinaggio su ghiaccio funzionante dove domina una scultura dorata di Prometeo, poi negozi, ristoranti ecc. quasi una citt&amp;amp;#224; nella citt&amp;amp;#224;
Dopo uno spuntino in un self service del center, continuiamo il giro, ad un certo punto verso le 4 p.m. passiamo davanti ad una fila di persone, molte sedute per terra,  attendono di entrare al MOMA gratis (solo al Venerd&amp;amp;#236;), mi metto in fila, gli addetti alla vigilanza passano continuamente a lato della coda, se non si &amp;amp;#232; in linea si rischia di essere letteralmente calpestati.  Il museo &amp;amp;#232; vastissimo, non solo pittura ma anche disegni, fotografia, stampe, sale cinema ecc., si parte con gli impressionisti e si arriva alle ultime tendenze di molte arti figurative.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_11113.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;A New York (parte 1)&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>STATI UNITI D'AMERICA</category><pubDate>Wed, 02 May 2012 00:06:32 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_11113.ashx</guid></item><item><title>A New York (parte 2), New York, New York</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_11115.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_11115.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;STATI UNITI D&amp;#39;AMERICA, Nord America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 24: Rita visita Ellis Island, per vedere i luoghi dove sbarcavano nel secolo scorso gli immigrati provenienti da quasi tutto il mondo, il museo della memoria &amp;amp;#232; ricco di fotografie dell’epoca, emozionante la visita ai poveri luoghi dove erano accolti e smistati.
Io vado a passeggiare sulla High Line, una passerella sopraelevata costruita dove transitavano treni (in certi tratti sono stati conservati i binari), si cammina tra gli edifici, la bella giornata di sole fa si che vi sia molta gente, ai lati panchine e piccole aree verdi, in alcuni punti interessanti panorami, in definitiva una specie di Promenade Plant&amp;amp;#233;e di Parigi.
Al pomeriggio visita alla sede dell’Onu, il Palazzo di Vetro, un enorme blocco a forma di parallelepipedo, l’entrata &amp;amp;#232; gratuita,  grande l’ingresso, in un lato una vetrata istoriata di Chagall, vi sono anche due mostre una con fotografie dello Tsunami in Giappone, con composizioni in tessuto sulle violenze sulle donne in molti paesi del mondo
Alla sera  Washinghton Square, che appare piuttosto buia e deserta anche perch&amp;amp;#233; spira un vento gelido, abbiamo anche occasione di vedere la New York University,        
Domenica 25:  al mattino pioggia leggera, &amp;amp;#232; la giornata ideale per visitare musei, cominciamo con il Guggenheim, museo di arte moderna, splendido l’originale edificio bianco fatto a spirale, alto sei piani, penso che gran parte della notoriet&amp;amp;#224; del museo sia dovuta a questa e struttura, all’interno si cammina su un percorso a spirale in lieve salita, ai lati le sale espositive,  sul percorso una esposizione temporanea di sculture in lamiera di Chamberlain, straordinaria anche la cupola, che illumina egregiamente di luce naturale il complesso, molti i capolavori esposti che vanno dagli impressionisti per arrivare  a Kandiskij, Klee, Warhol e alle pi&amp;amp;#249; recenti espressioni del’arte.
La visita di circa 2 ore, dopo andiamo al vicino Metropolitan Museum, che contende al Louvre il primato mondiale.
E’ un museo di tipo antologico sono esposte opere di tutti i periodi dell’arte e di grandi artisti, nonch&amp;amp;#233; le sue espressioni geografiche, dagli egizi all’arte contemporanea, dall’Africa alle americhe.
Pranzo alla Public Cafeteria del museo per un lunch, molto affollata, con prezzi convenienti, compreso l’espresso italiano.
Dopo questo pieno di arte, passeggiata nel Central Park, facciamo un giro al lago Reservoir, non molto affollato, il tempo &amp;amp;#232; molto nuvoloso. 
Luned&amp;amp;#236; 26: saliamo sul tram, cos&amp;amp;#236; viene chiamata la teleferica che collega Manhattan con la Roosvelt Island una piccola e stretta  isola situata nella parte Est, la cabina rosso vivo &amp;amp;#232; simile a quelle di alta montagna, la tariffa &amp;amp;#232; quella normale, vale la metrocard. Il percorso di attraversamento dell’East river &amp;amp;#232; con vista mozzafiato su Manhattan, scorre a lato del Queensboro Bridge, il tragitto dura pochi minuti, passa ad una altezza di 70-80 m dal fiume, il vento rende ancora pi&amp;amp;#249; emozionante il breve viaggio (circa 900 m  in 5 minuti), breve passeggiata sulla strada pedonale dell’isola con bella vista sui grattacieli.
Nel pomeriggio alla Madison Square, parco alberato con sculture e tavolini in pietra che se ben ricordo hanno una scacchiera disegnata, notevole anche la skyline, curioso il Flatiron Building, a forma triangolare in pietra, molto decorato, soprattutto l’ultimo piano, per&amp;amp;#242; per vedere le decorazioni della parte alta occorre avere un binocolo, poi il Metropolitan building (con gli orologi, ai 4 lati). Proseguo la mia passeggiata, arrivando alla Union Square, dove &amp;amp;#232; in corso una manifestazione, ma ci sono pi&amp;amp;#249; agenti che manifestanti.
Dopo cena al Top of the Rock, per goderci il panorama della citt&amp;amp;#224; di notte, vento freddo, che rende piuttosto scarsa la coda al botteghino, saliamo sull’ascensore che ci porta in pochi secondi  a goderci un panorama mozzafiato, non sembra nemmeno notte, infatti, i grattacieli della skyline sono talmente illuminati che si possono riconoscere facilmente, andiamo al livello pi&amp;amp;#249; alto, un terrazzo all’aperto ma protetto da vetri che lasciano piccoli spazi aperti per le foto, anche se c’&amp;amp;#232; una leggera foschia, che rende la visione ancora pi&amp;amp;#249; suggestiva.   
Martedi 27, passeggiata  al  Greenwich Village,, e alla  Washingthon Square, con il suo arco di trionfo.
Pranzo al Ristorante Ollio, non male.
Al pomeriggio visita della zona di Ground Zero e della vicina chiesa di St. Paul (1766), la pi&amp;amp;#249; antica della citt&amp;amp;#224;, sopravvissuta miracolosamente all’attentato dell’11 Settembre &amp;amp;#232; adibita ad attivit&amp;amp;#224; assistenziali e  memoria della strage, visitiamo quindi il cantiere della ricostruzione World Trade Center, ci perdiamo nei dintorni, dopo cena in una affollata Time Square,
Mercoled&amp;amp;#236; 28: Giro per acquisti sulle bancarelle della Broadway.
Premesso che nel diario non c’&amp;amp;#232; tutto quello che abbiamo fatto e visto, nel fare la nostra ultima passeggiata facciamo qualche riflessione sul viaggio, in primo luogo abbiamo notato la grande disponibilit&amp;amp;#224; dei newyorchesi nell’aiutare i turisti, quando ci vedevano consultare la mappa spesso si avvicinavano (need help?), per chiedere se avevamo bisogno di aiuto, poi da sottolineare la facilit&amp;amp;#224; con cui si socializza, da notare anche come italiani di seconda o terza generazione ci raccontavano della loro origine, spesso parlando un inglese farcito di qualche parola in italiano.
Per quanto riguarda la sicurezza, nessun problema, abbiamo sempre utilizzato la metro anche oltre l’una di notte, con stazioni spesso deserte.
Qualche difficolt&amp;amp;#224; iniziale per la metro, infatti, in molte stazioni, l’entrata per le due direzioni &amp;amp;#232; separata, di regola le indicazioni recano downtown e uptown, ma spesso non sono indicate, per cui occorre risalire e andare dall’altra parte della strada, praticamente inesistenti le scale mobili.
Di grande aiuto il navigatore sul cellulare e l’apps sui trasporti. In quasi tutti i luoghi visitati a pagamento, abbiamo avuto lo sconto per i senior. 
Prezzi in linea con quelli italiani, i giornali si trovano facilmente come il caff&amp;amp;#232; espresso. 
Abbiamo anche notate che sul web si esagera sulle code e sulla necessit&amp;amp;#224; di prenotare la visita alle attrazioni con largo anticipo, noi non avevamo prenotato nulla ma non abbiamo mai trovato pi&amp;amp;#249; di un decina di persone agli sportelli.
Poi partenza.
Ferny forner
    
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_11115.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;A New York (parte 2)&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>STATI UNITI D'AMERICA</category><pubDate>Wed, 02 May 2012 00:10:42 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_11115.ashx</guid></item><item><title>A Roma nel 2011 dal 13 al 17 ottobre, Roma, Lazio</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10627.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10627.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/10627/108901.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ottobre 13: &amp;amp;#232; il giorno dei Musei Vaticani,  prenotati via internet al costo di 19 euro a testa, alle 9 entriamo senza fare code, ci dirigiamo verso la Cappella Sistina percorrendo i lunghi corridoi, chiamati Gallerie, tutti magnificamente decorati, sia nelle pareti che nelle volte, transitiamo per la galleria dove sono esposte antiche carte geografiche e arazzi mozzafiato, arriviamo alle Logge di Raffaello, da notare che non tutte furono dipinte da Raffaello, poich&amp;amp;#233; mor&amp;amp;#236; prematuramente, semplicemente meravigliosa la Stanza di Eliodoro, poi la Cappella Sistina, che non &amp;amp;#232; solo Michelangelo, ma anche Perugino, Botticelli, Pinturicchio  e altri grandi artisti dell’epoca, ma la parte pi&amp;amp;#249; ammirata &amp;amp;#232; la volta con il grandioso affresco del Giudizio Universale, &amp;amp;#232; il luogo pi&amp;amp;#249; affollato dei musei vaticani (no foto), ci siamo stati pi&amp;amp;#249; volte nel tempo, ma &amp;amp;#232; sempre una scoperta, noto che &amp;amp;#232; sempre pi&amp;amp;#249; affollata se non si entra tra i primi si rischia di vedere solo la volta.
Riprendiamo quindi il giro dei musei, ritornando alle carte geografiche e agli arazzi, poi visitiamo la collezione di arte moderna, &amp;amp;#232; piuttosto recente, ampia, con molte opere di impressionisti e di scuole pi&amp;amp;#249; recenti, troverete opere di molti grandi come: Gaughin, Picasso, Rodin, Van Gogh, Klee ecc, devo dire che nemmeno sapevo che Van Gogh avesse dipinto un soggetto religioso, la sua opera “la deposizione” mi ha molto colpito &amp;amp;#232; una galleria da non perdere.
Poi sosta al self service per uno spuntino e dopo visita alla parte antica dei musei con arte romana, greca ed egizia.
La sera  a Trastevere, uno dei quartieri della movida, stradine d’epoca,  qualcuno lo definisce il Montmartre di Roma, bella serata, molta gente, bar, ristoranti, locali pieni, visitiamo S. Maria di Trastevere, chiesa antica (III sec.), ma rifatta nel medioevo (XIII sec.), portico del XVIII sec., all’interno magnifici mosaici del Cavallini (XIII sec.), nell’omonima piazza una fontana del Bernini. Poi cena, all’aperto nel ristorante Hostaria dal Moro (ci ritornerei)
Ottobre 14: Visita alla zona Colosseo, uno dei simboli di Roma,  e dei resti romani; sulla grande piazza, a lato del Colosseo, il grande Arco di Costantino, poi la chiesa di S. Clemente, chiesa molto antica, sorge al posto di una casa romana del primo secolo, si compone sostanzialmente di due chiese sovrapposte, l’attuale sistemazione &amp;amp;#232; del XII secolo, ma  gli scavi hanno consentito di trovare un terzo livello pi&amp;amp;#249; basso,  la casa patrizia su cui &amp;amp;#232; stata costruita la chiesa ( scavi visitabili a pagamento).
Numerosi i mosaici e gli affreschi,  nella basilica superiore del XII secolo e nella basilica inferiore vi sono affreschi anche del VI secolo,  notevole anche nella navata centrale un affresco del IX secolo che raffigura l’Ascensione, &amp;amp;#232; un monumento da non perdere.
Ritorniamo nelle vicinanze di Piazza Navona, per visitare la chiesa di San Luigi dei Francesi, bella chiesa barocca di Della Porta e Fontana del XVI-XVIII secolo, interno  decorato con sculture e stucchi, ma si possono ammirare anche opere del Domenichino e del Bassano, ma la chiesa &amp;amp;#232; soprattutto frequentata per la presenza nella cappella Contarelli di due capolavori di Caravaggio  aventi per soggetto San Matteo….. magnifici.
 Pomeriggio alla Galleria Borghese, e’ ospitata in un elegante palazzo del seicento, all’interno dei giardini di Villa Borghese. Le opere sono distribuite in sale elegantemente decorate, grandi i capolavori della scultura e della pittura, tra i pi&amp;amp;#249; noti, Paolina Borghese del Canova, Pluto e Proserpina di Bernini, Enea e Anchise sempre del Bernini, nei quadri due grandi opere di Caravaggio, poi Raffaello, Pinturicchio, Carracci e altri. 
cena a Campo dei Fiori.
Sabato 15
Al mattino visita al Maxxi, un museo d’arte contemporanea, l’edificio &amp;amp;#232; design modernissimo, davanti c’&amp;amp;#232; un giardino con originale allestimento, all’interno visito un’esposizione temporanea sulla pi&amp;amp;#249; recente architettura cinese, sono foto, plastici e progetti, poi vedo il resto, ma non mi ha fatto una grande impressione. 
Nel pomeriggio trasporti fermi, ritorno nei musei vaticani, andando a visitare la Pinacoteca, sono esposti grandi capolavori dell’arte, dal medioevo in avanti, tra i grandi pittori, Giotto, Filippo Lippi, Perugino, Raffaello, Tiziano, Caravaggio, per citarne solo alcuni. 
Domenica 16: Piazza del Popolo, grande piazza con al centro un obelisco dell’antico Egitto (1200 a.c.), trasferito dal Circo Massimo, la piazza fu sistemata dal Fontana nel XVI sec. Su di un lato la chiesa di S. Maria del Popolo, chiesa dell’XI sec, ma quella che si vede ora &amp;amp;#232; conseguenza della trasformazione subita nel XVI sec., interno barocco, molte le opere d’arte nelle varie cappelle all’interno, Pinturicchio, Sansovino e due capolavori del Caravaggio, la crocefissione di Pietro e la conversione di San Paolo, la cupola &amp;amp;#232; attribuita al Bernini.
Ci dirigiamo poi a San Pietro per assistere alle 12 al messaggio del Papa. 
Luned&amp;amp;#236; 17 
San Giovanni in Laterano, forse &amp;amp;#232; la pi&amp;amp;#249; antica chiesa del mondo (inizi IV secolo), gi&amp;amp;#224; sede del papato, come quasi tutte le chiese antiche rifatte pi&amp;amp;#249; volte, quella che si vede ora &amp;amp;#232; del XVII sec., una parte &amp;amp;#232; del XVI secolo su progetto del Fontana, interno a 5 navate (Borromini), come le arcate del portico, volta lignea dorata, magnifico pavimento cosmatesco, molte le opere d’arte alcune provenienti dalla vecchia basilica, tra cui un affresco di Giotto, al centro un grande tabernacolo del trecento, ornato da affreschi, in alto sono custodite reliquie di Pietro e Paolo, contenute in cofanetti d’argento, nell’altare solo il papa pu&amp;amp;#242; celebrare funzioni, poi sia sull’abside  che sulle pareti laterali della navata centrale ricchi mosaici, notevole quello del Redentore (IV sec.),  le navate sono separate da enormi pilastri con nicchie al cui interno sono sistemate statue degli apostoli; all’esterno nel portico a sinistra si pu&amp;amp;#242; ammirare una statua di Costantino portata dalle Terme Imperiali.
Nella piazza visitiamo la Scala Santa edificio costruito dal Fontana, che contiene la scala del Palazzo di Ponzio Pilato che fu percorsa da Cristo, i fedeli possono percorrerla solo in ginocchio, ai lati la scala &amp;amp;#232; decorata da affreschi, da notare che la scala &amp;amp;#232; rivestita di legno, in cima alla scala chiusa da una cancellata la cappella dei papi,  ci sediamo sulla scala antistante, da dove ammiriamo l’antico obelisco al centro della piazza, pi&amp;amp;#249; lontano il Colosseo e l’Arco di Costantino.
Poi partenza.                                                            
Ferny forner     &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10627.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;A Roma nel 2011 dal 13 al 17 ottobre&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Mon, 05 Dec 2011 16:48:12 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10627.ashx</guid></item><item><title>A Roma nel 2011 dall&amp;#39;11 al 12 Ottobre, Roma, Lazio</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10628.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10628.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/10628/108919.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma nel 2011 dal 11 al 13 Ottobre 
di Ferny Forner
Premetto alcune notizie pratiche: Viaggio in treno:  Torino-Roma con il Freccia Rossa a/r, tariffa mini 49 euro per tratta a testa, bed and breakfast, Angolo Romano a 70 euro in camera doppia, colazione compresa (wifi gratis), vicino metro Cipro.
Io e Rita iniziamo andando alla Fontana di Trevi, uno dei luoghi simbolo da Roma, non prima di aver ammirato Palazzo Barberini e la Fontana del Tritone. 
Nella piazza di Trevi, come sempre affollata, la fontana &amp;amp;#232; un grande monumento che fa corpo unico con la facciata di un palazzo, larga 20 metri, alta 26 m, per rendersi conto dell’imponenza basta pensare che 3 piani di un edificio sono alti 10 metri. E’ una suggestiva opera d’arte (XVIII sex.) con statue gigantesche, bassorilievi, sculture in marmo bianco, nicchie monumentali che rappresentano personaggi dell’antica Roma come Augusto, Agrippa ecc. al centro un enorme carro guidato da Nettuno a forma di conchiglia trainato da cavalli. Attorno alla vasca i turisti buttano nella vasca le beneauguranti monetine. Riusciamo a sederci sui gradini davanti alla fontana, siamo verso il tramonto la vista &amp;amp;#232; ancora pi&amp;amp;#249; suggestiva.
Lasciamo la fontana (ma ci torneremo pi&amp;amp;#249; volte), per farci gli occhi con un altro luogo simbolo, Piazza di Spagna (XVII secolo), uno dei luoghi pi&amp;amp;#249; suggestivi ed eleganti con la sua magnifica scalinata, che termina alla chiesa della SS. Trinit&amp;amp;#224; dei Monti, sulla piazza confluiscono anche le celebri vie dei negozi delle griffe come Via Condotti, &amp;amp;#232; la Roma celebrata da molti film, luogo di incontri, di riposo sugli scalini, molti anche i turisti davanti alla fontana della Barcaccia, opera dei Bernini, padre e figlio. 
Spesso la piazza viene scelta per manifestazioni mondane come scena per sfilate di moda. 
Ottobre 12: San Pietro: &amp;amp;#232; giorno di udienza pubblica del Papa, la piazza &amp;amp;#232; recintata e piena di sedie, noi rinunciamo alla prenotazione e ne approfittiamo per visitare l’interno della Basilica di San Pietro.
La basilica ha dimensioni enormi, dicono che abbia una capienza di 60.000 persone. 
alla costruzione hanno lavorato i massimi architetti e artisti dell’epoca. 
L’interno &amp;amp;#232; ornato di centinaia di sculture, fra queste: la Piet&amp;amp;#224; di Michelangelo, l’unica protetta da un vetro, magnifico anche il Baldacchino del Bernini, decine i monumenti funebri scolpiti o con affreschi di celebri artisti, tra tutti Canova,  Bernini, Domenichino, piccola nota si possono fare foto dappertutto, poi ancora la Cupola di Michelangelo, per goderla pienamente, data l’altezza, abbiamo portato un binocolo.
All’uscita ci godiamo la magnifica piazza antistante e la facciata della basilica, la piazza ha un colonnato a semicerchio (Bernini) che simbolicamente rappresenta l’abbraccio della chiesa a tutti gli uomini.  
Proseguiamo per Santa Maria Maggiore, prima per&amp;amp;#242; visitiamo la chiesa di S. Pietro in Vincoli, dove sono conservate le catene che legarono San Pietro, la chiesa &amp;amp;#232; piuttosto nascosta, ha una facciata del XVI sec., portale del XV, l’interno &amp;amp;#232; barocco, colonne greche in marmo, dividono la navata centrale dalle cappelle laterali, volte in legno, le catene sono chiuse un’urna dorata, abside con mosaici bizantini, vi sono anche opere del Guercino e Pomarancio, ma la notoriet&amp;amp;#224; della chiesa &amp;amp;#232; soprattutto dovuta all’imponente e straordinaria scultura del Mos&amp;amp;#233; di Michelangelo, in marmo bianco, il capolavoro si pu&amp;amp;#242; godere pienamente, non &amp;amp;#232; protetto da vetri o altro, situazione ormai piuttosto rara, la scultura &amp;amp;#232; di impressionante bellezza.
Poi S. Maria Maggiore, nell’omonima piazza con un obelisco romano la basilica (IV sec.), ha subito molti interventi, attualmente pare di stile barocco, tra le pi&amp;amp;#249; grandi di Roma, porticato del XVII sec. (il campanile &amp;amp;#232; tra i pi&amp;amp;#249; alti della citt&amp;amp;#224;), interno diviso in tre navate, meravigliosi mosaici sia nelle pareti della navata centrale (V sec.) sia nell’abside (XIII sec.), contengono scene dei testamenti, di Ges&amp;amp;#249; e di Maria, le volte sono a cassettoni dorati del XVI secolo, elegante pavimento cosmatesco, in marmo, si ha un’impressione di grande ampiezza ed eleganza, non mancano opere di grandi artisti tra cui Guido Reni, nella piazza antistante un obelisco proveniente dai resti della basilica di Massenzio.
Dopo un veloce spuntino al The Old Marconi (niente di che), andiamo alla Chiesa di S. Prassede, situata nell’omonima via, chiesa molto antica (IX sec.), ricca di mosaici in stile bizantino, con una preziosa reliquia, la colonna cui fu legato Cristo per la flagellazione, mozzafiato i mosaici della cappella di s. Zenone. 
Non molto lontana la chiesa di Santa Pudenziana (sorella di Prassede), pi&amp;amp;#249; piccola e meno ricca di S. Prassede, come tutte, molte le modifiche nel tempo, ad esempio la scala d’accesso &amp;amp;#232; del XIX secolo, il campanile &amp;amp;#232; del XII secolo, notevole il mosaico dell’abside del IV secolo, faccio rilevare che &amp;amp;#232; poco illuminata. 
Quindi lasciamo questa zona e raggiungiamo la bella piazza della Rotonda, non molto grande, molto affollata, intorno bar ristoranti. Il Pantheon &amp;amp;#232; un imponente edificio romano, praticamente rimasto invariato nel tempo, facciata con un portico con colonne di marmo, in origine tempio pagano, interno con un&amp;#39;unica navata a forma cilindrica, molto grande e alto, cupola a forma di calotta aperta in alto, ai lati cappelle funerarie con tombe dei primi re d’Italia, di Raffaello e altri celebri italiani.
Nelle vicinanze visitiamo la chiesa di S. Maria sopra Minerva, chiesa domenicana del XIII secolo, di stile gotico, gi&amp;amp;#224; sede dell’inquisizione romana, nell’edificio a lato ebbe luogo il processo a Galileo, all’interno il sarcofago con il corpo di S. Caterina da Siena, ma viene visitata soprattutto per la scultura del Cristo con la croce in parte scolpito da Michelangelo, nelle cappelle laterali opere del Beato Angelico, Filippino Lippi. Davanti alla chiesa &amp;amp;#232; solo parzialmente visibile l’obelisco egizio per lavori in corso.
L’ultima tappa della giornata, la celebre Piazza Navona, altro simbolo di Roma, piazza a forma di ovale allungato, con al centro la celebre fontana dei Fiumi del Bernini, le statue in marmo bianco personificano i fiumi Nilo, Danubio, Gange e Rio de la Plata, costruita attorno a un obelisco egiziano, anche le altre due fontane (pi&amp;amp;#249; recenti) situate sulla linea mediana della piazza sono molto belle, ma le sculture sono spesso copie.
La piazza &amp;amp;#232; molto animata sia di giorno che di notte, di notte si vede meglio poich&amp;amp;#233; vi sono meno bancarelle, nelle vie perpendicolari moltissimi ristoranti per tutte le tasche.
Poi cena al ristorante Navona Notte, livello medio.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10628.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;A Roma nel 2011 dall'11 al 12 Ottobre&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Mon, 05 Dec 2011 17:01:40 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10628.ashx</guid></item><item><title>I mosaici di Ravenna di Ferny Forner, Ravenna, Romagna</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10421.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10421.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il 27 agosto, incuranti del caldo africano, partiamo, in treno, da Rimini e armati di binocolo andiamo a visitare Ravenna, per vedere i mosaici, di cui la citt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; una delle pi&amp;amp;#249; ricche al mondo.
Devo premettere che spesso nei mosaici la rappresentazione di animali, piante, giardini, ha un significato simbolico, il verde della natura spesso rappresenta il paradiso, gli agnelli il popolo di dio o gli apostoli, se l’agnello &amp;amp;#232; solo Cristo, ecc. 
Iniziamo la visita con le due chiese (V-VI secolo) dedicate a San Apollinare, sono edifici con campanili cilindrici spartani, in mattoni rossi, interno rettangolare a tre navate con magnifiche colonne greche in marmo bianco e capitelli finemente scolpiti, sono molto luminose entrambe hanno soffitti a cassettoni di epoca pi&amp;amp;#249; recente (XVI secolo)
In S. Apollinare in Classe i mosaici sono sull’abside a forma conca, con splendidi colori, che illustrano la trasfigurazione di Cristo, al centro un cerchio che racchiude un cielo stellato con una croce gemmata e una piccola immagine del volto di Cristo., in alto la mano di Dio protesa verso la croce, poi gli evangelisti, rappresentati da animali, nella parte bassa un verde paesaggio, con al centro S. Apollinare, &amp;amp;#232; una vista mozzafiato, appoggiati alle navate laterali magnifici sarcofagi.
In S. Apollinare Nuovo i mosaici sono concentrati nelle parti alte delle pareti laterali della navata centrale, distinti in tre fasce orizzontali parallele, il livello pi&amp;amp;#249; alto (vicino alla volta) &amp;amp;#232; il pi&amp;amp;#249; antico, nella parete sinistra si vedono scene della vita di Cristo, in quella di destra scene della Passione, separate da originali decorazioni a forma di conchiglia. 
Anche nella fascia intermedia si riscontra una netta divisione, tra la parete destra e sinistra. 
Sulla parte pi&amp;amp;#249; bassa, a destra una processione di martiri vestiti di bianco con in testa S. Martino di Tours e l’immagine di Cristo seduto benedicente, con ai fianchi due angeli che sembrano soldati romani, a sinistra la fila &amp;amp;#232; composta da vergini vestite di  un manto d’oro con ricchi ricami, con alla testa i Re Magi , lo sfondo  &amp;amp;#232; in oro in tutte e due le pareti.  
In alcuni mosaici sotto la volta, il volto di Cristo &amp;amp;#232; raffigurato come un giovane senza barba come ad esempio nella resurrezione di Lazzaro, questo consente di datare i mosaici, mentre in altri appare con la barba come ad esempio nell’ultima Cena, con una curiosit&amp;amp;#224;, Ges&amp;amp;#249; e gli apostoli sono seduti alla romana.    
Hanno attirato la mia attenzione, i mosaici in oro del palazzo di Teodorico e tre barche del porto di Classe.
Ci dirigiamo poi verso la Tomba di Dante, che &amp;amp;#232; situata nell’omonima via, &amp;amp;#232; una piccola costruzione a forma di chiesetta, interno in marmo, dentro si trova il sarcofago, contenente i resti del Poeta.
Quindi rapida visita al Museo Arcivescovile con visita alla piccola cappella del VI secolo, che interessanti mosaici.
Nel pomeriggio ci dedichiamo al complesso di San Vitale (VI), la chiesa a pianta ottagonale, &amp;amp;#232; molto grande, l’ambiente molto suggestivo, non solo per i magnifici mosaici che coprono le pareti, la volta e l’abside, ma anche per la luce particolare che viene dalle vetrate in alabastro, poi colonne, archi, capitelli e moltissimi altri elementi di arte bizantina.
Impressionanti i mosaici, illustrano storie dei testamenti, l’imperatore Giustiniano e l’imperatrice Teodora con le loro corti, i colori sono splendidi. E’ un insieme di mosaici che &amp;amp;#232; molto difficile da descrivere per la grande variet&amp;amp;#224; di personaggi storici e biblici illustrati. Notevole anche le parti di pavimentazione ancora visibili. 
Visitiamo poi il vicino Mausoleo di Galla Placidia, edificio molto semplice, piuttosto piccolo a pianta ottagonale in mattoni, finestre in alabastro, tutto appare ben conservato nel tempo, i mosaici ricoprono le volte e la splendida cupola con un cielo decorato da una miriade di stelle d’oro su sfondo blu, con al centro una croce, bellissimi i mosaici delle lunette, indescrivibile il mosaico con due cervi che si abbeverano in un laghetto, i mosaici di questo sito sono tra i pi&amp;amp;#249; belli di quelli che ho visto, non solo a Ravenna, da notare Cristo senza barba, notevoli anche i tre sarcofagi.
Andiamo quindi a visitare il Battistero Neoniano, uno dei pi&amp;amp;#249; antichi monumenti della citt&amp;amp;#224; (IV secolo), come le altre &amp;amp;#232; una costruzione a pianta ottagonale, esterno spartano, i mosaici del V secolo, al centro della cupola un grande mosaico circolare che rappresenta il battesimo di Cristo nelle acque del Giordano, con attorno gli apostoli, le pareti sono decorate e negli archi vi sono piccoli altari, la vasca al centro &amp;amp;#232; stata rifatta nel XVI secolo e poco conserva dell’originale. 
Naturalmente non abbiamo trascurato di visitare la citt&amp;amp;#224;, sia pure in modo un sommario, d’altre parte per visitare i monumenti descritti siamo andati a piedi da un estremo all’altro delle citt&amp;amp;#224;.  
Ferny Forner 
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10421.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;I mosaici di Ravenna di Ferny Forner&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Mon, 26 Sep 2011 21:45:37 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10421.ashx</guid></item><item><title>Ritorno a Rimini, Rimini</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10361.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10361.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/10361/106428.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono andato a Rimini con Rita dal 17 al 30  Agosto 2011, volevo fare la classica vita di spiaggia, abbandonando lo zainetto, memore anche dei ricordi del passato, proponendomi anche di visitare i dintorni ma non avevo fatto i conti con il caldo africano del periodo. 
Rimini non &amp;amp;#232; cambiata molto, la grande spiaggia, i bagni attrezzati, bagnanti che giocano a calcetto. beach volley, il lungomare, il viale Regina Elena con i negozi per turisti, peccato che i marciapiedi si devono condividere con i ciclisti. 
Ho notato che l’et&amp;amp;#224; media dei turisti &amp;amp;#232; aumentata e che qualche ristorante espone men&amp;amp;#249; in russo.
Rimini non offre molto ai giovani, infatti, alla sera si trasferiscono a Riccione e Gabicce dove sono situate le discoteche pi&amp;amp;#249; ”in” anche utilizzando la linea 11 che collega il centro storico di Rimini a Riccione e funziona tutta la notte.  
Al mattino facevamo vita di spiaggia, mentre alla sera andavamo spesso ad assistere ai dibattiti della rassegna MobyCult, che si teneva in una tensostruttura sul molo, vicino al sempre gettonato Delfinario, nella tenda giovani autori presentavano i loro libri, ma partecipavano anche volti noti dei talk shows televisivi, alla presentazione segue un dibattito, &amp;amp;#232; una manifestazione che si tiene tutti gli anni e la trovo molto interessante, anche alcuni bagni organizzano incontri e dibattiti con ospiti,  assaggi di prodotti, balli, fuochi d’artificio.
Nel periodo alla Fiera si svolgeva l’annuale Meeting, &amp;amp;#232; molto vasta, molti i giovani, nei vari settori si tengono conferenze e incontri, nei vasti padiglioni, banchi degli sponsor, bar ristoranti, mostre con giovani fanno da guida.
Rimini, per&amp;amp;#242; non &amp;amp;#232; solo mare e spiaggia o conferenze, ma possiede un notevole centro storico e un patrimonio artistico da non perdere.
Con Rita, raggiungevo il centro storico con il bus 11, poi percorrendo una via pedonalizzata arrivavo al Tempio Malatestiano, il monumento pi&amp;amp;#249; noto, costruito su progetto di Leon Battista Alberti, ci sono restauri in corso, per fortuna la splendida facciata in marmo &amp;amp;#232; completamente visibile, il resto &amp;amp;#232; coperto, anche all’interno,  il soffitto &amp;amp;#232; coperto, l’interno &amp;amp;#232; grande, una sola navata con cappelle laterali, con notevoli opere d’arte, tra le pi&amp;amp;#249; importanti cito un crocefisso attribuito a Giotto sull’abside, nelle cappelle si ammirano, tra gli altri, un affresco di Piero della Francesca, i bassorilievi di Agostino di Duccio e una tela del Vasari.         
Proseguendo per la via pedonale, arriviamo alla Piazza Tre Martiri, piazza in parte ornata da capitelli, molto tranquilla, con negozi, bar con tavolini all’aperto, pedonalizzata, su cui domina la Torre dell’Orologio, dalla stessa parte si trova il Tempietto di S. Antonio da Padova, una piccola e originale costruzione ottagonale del XVI secolo che da lontano sembra un’edicola di giornali chiusa.
La piazza &amp;amp;#232; attraversata dal Corso Augusto, che collega due grandi opere, poste alle due estremit&amp;amp;#224;, che ricordano le origini romane della citt&amp;amp;#224;, l’Arco di Augusto e il Ponte di Tiberio, che ancora oggi collega Rimini a San Giuliano.
Percorrere il corso Augusto &amp;amp;#232; piacevole, se dalla Piazza andate verso l’Arco, il look &amp;amp;#232; piuttosto moderno con negozi eleganti di griffe, mentre verso il ponte Tiberio la citt&amp;amp;#224; presenta un volto pi&amp;amp;#249; antico, nelle vicinanze si trova la Piazza Cavour.
Piazza Cavour &amp;amp;#232; ritenuta il salotto della citt&amp;amp;#224;, la piazza rettangolare &amp;amp;#232; circondata da palazzi che ritengo essere rinascimentali, pi&amp;amp;#249; antico il Palazzo dell’Arengo anche se nel tempo ha subito molte modifiche, la cosa migliore mi &amp;amp;#232; parsa la Fontana della Pigna (XVI sec.), formata da tre cerchi concentrici su tre livelli, di epoche diverse, con bassorilievi romanici, la pigna in cima alla fontana &amp;amp;#232; del XIX secolo, di fianco una statua del XVII secolo del Papa Paolo V.
Nella stessa zona si trova la chiesa di S. Agostino, di origine romanica (XIII sec.) ha subito nel tempo molte modifiche, l’interno ha una sola navata, mi &amp;amp;#232; sembrato di stile barocco, nella cappella vicino all’abside si possono ammirare magnifici affreschi purtroppo mal ridotti, ma comunque sono tra le cose pi&amp;amp;#249; belle che abbia visto 
Abbiamo visitato anche il Museo per vedere l’esposizione temporanea “La sapienza Risplende” dove erano esposte pitture e sculture lignee raffiguranti Madonne salvate dal terremoto avvenuto in Abruzzo.
A due passi dal museo si trova un’area archeologica al cui interno sono stati trovati molti strumenti chirurgici utilizzati all’epoca.
Alcune notizie pratiche: viaggio in treno con la Freccia Bianca, nuovo nome dell’intercity, durata ore 4.30 circa (biglietti Mini)
Albergo: Hotel Augustus, buono, euro 60 al giorno p.c., lettini in spiaggia inclusi  
Ho utilizzato solo mezzi pubblici.
 Ferny Forner                     
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10361.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Ritorno a Rimini&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Fri, 09 Sep 2011 16:40:34 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10361.ashx</guid></item><item><title>Un giorno a Bruges, Bruges</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/belgio/diario_di_viaggio_belgio_10158.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/belgio/diario_di_viaggio_belgio_10158.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/10158/103316.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;BELGIO, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viaggio fai da te, organizzato tutto su internet:
Partenza 12 maggio 2011, Tgv Parigi Gare du Nord-Bruxelles Midi a/r 50 euro p.p; treno IC Bruxelles Midi-Bruges a/r 5,20 euro p.p.
Io e Rita eravamo in vacanza a Parigi e abbiamo deciso di andare a Bruges, partenza alla 7 del 12 Maggio, poi con il bus 11 in centro citt&amp;amp;#224;, sappiamo che i luoghi da visitare sono entro un raggio di 15-20 minuti a piedi.  
Arriviamo alla 10, non c’&amp;amp;#232; ancora molta gente nelle strade, ne approfittiamo per passeggiare lungo le caratteristiche vie e piazze non ancora affollate e fare un’escursione in barca. 
Passiamo tra edifici di architettura rinascimentale e nordica, alti e stretti, con facciate a cuspide e frontoni a gradoni, tipo Amsterdam per intenderci, canali si attraversano su ponti in pietra a forma di schiena d’asino, in barca occorre spesso abbassare la testa per passare, angoli imprevisti e suggestivi di una citt&amp;amp;#224; che ha conservato molti elementi dei secoli XIV e XV, quindi del tardo gotico e del rinascimento, soprattutto vedendola dalla barca sembra che il tempo a Bruges si sia fermato, la bella giornata di sole (ma spira un venticello freddo) ne mette in risalto i colori, sembra di essere dentro una cartolina illustrata, i canali scorrono tra gli edifici che si susseguono senza spazi, con le facciate che si riflettono nell’acqua, immagini che vediamo dai ponti o dalla barca, numerosa la presenza dei cigni, memoria storica della citt&amp;amp;#224;.
A Bruges programmare un tour in barca &amp;amp;#232; indispensabile per avere un’idea precisa della citt&amp;amp;#224; ma anche per vedere angoli panoramici non visibili altrimenti.
Naturalmente nel tour a piedi abbiamo visitato anche la Bruges dei musei e dei monumenti.
Il Markt e il Burg, costituiscono il centro storico, sono piazze grandi, vivaci e affollate, carrozze a cavalli, tante bici, edifici in mattoni rossi, su tutti campeggia il Beffroi, una torre alta circa 80 metri, in passato torre militare, ora &amp;amp;#232; praticamente un belvedere (ingresso a pagamento, 360 scalini, no ascensore), notevoli il Palazzo delle Halles, l’Hotel de Ville, l’Antico Notariato civile, il Palazzo della Provincia, per citarne alcuni, in particolare l’Hotel de Ville in stile gotico del 1400, un elegante palazzo molto decorato con statue, gli originali furono distrutti dai rivoluzionari francesi, alcune erano state dipinte dal grande Van Eyck.
Nel Burg visitiamo la basilica del Santo Sangue, dove sono venerate alcune gocce del sangue di Cristo, facciata gotica, composta di due chiese sovrapposte, quella in basso (era chiusa), l’altra in tardo gotico, con un interno in stile barocco, era giorno di venerazione un anziano sacerdote seduto all’altare tiene la reliquia con due mani e i fedeli in fila vanno a turno a stringere l’ampolla e recitare una preghiera.     
La Chiesa di Notre Dame, con un campanile alto pi&amp;amp;#249; di 120 metri passando sul ponte a dorso d’asino di S. Bonifacio, che &amp;amp;#232; uno dei luoghi preferiti dai turisti per farsi immortalare con le foto. 
All’interno della chiesa il gruppo della Vergine con Bambino, di Michelangelo, la scultura in marmo bianco che raffigura la Vergine seduta con un aspetto giovane e sereno che regge il Bambino, l’interno della chiesa &amp;amp;#232; prevalentemente barocco, lungo le pareti opere dei fiamminghi primitivi, volendo si pu&amp;amp;#242; visitare il coro con i monumenti funerari (a pagamento).
Museo Groeninge sono esposte opere di pittori fiamminghi del XV secolo, tra i quali Memling, Van Eyck, Provost (no foto). 
Ospedale San Giovanni (edificio del XII secolo), uno dei pi&amp;amp;#249; antichi ospedali, un lato &amp;amp;#232; lambito dai canali, sono esposti in un grande salone antichi strumenti chirurgici e opere di pittori fiamminghi, all’interno il museo dedicato a Memling con solo 6 opere, fantastico il Cofanetto di S. Orsola, a forma di piccola cappella, con le pareti dipinte in miniatura, vale da solo la visita (no foto).
Usciamo dal museo, ultima passeggiata in questa citt&amp;amp;#224; gioiello per rivedere il Minnewater, un piccolo lago e il Beghinaggio (XIII secolo) che avevamo visto dalla barca. poi stremati alla stazione per tornare a Parigi dopo aver girato a piedi per quasi sette ore, salvo uno spuntino nella piazza del Burg, che preferiamo non ricordare.
Ferny Forner. 

     



&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/belgio/diario_di_viaggio_belgio_10158.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Un giorno a Bruges&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>BELGIO</category><pubDate>Thu, 09 Jun 2011 23:22:23 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/belgio/diario_di_viaggio_belgio_10158.ashx</guid></item><item><title>A Parigi da senior di Ferny Forner, Parigi</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_10287.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_10287.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/10287/104865.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;FRANCIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viaggio fai da te low cost organizzato sul web, &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_10287.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;A Parigi da senior di Ferny Forner&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>FRANCIA</category><pubDate>Fri, 05 Aug 2011 10:05:45 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_10287.ashx</guid></item><item><title>Un giorno a Fatima, Fatima</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/portogallo/diario_di_viaggio_portogallo_9499.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/portogallo/diario_di_viaggio_portogallo_9499.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/9499/95860.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;PORTOGALLO, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fatima
Rita ed io avevamo programmato il viaggio a Lisbona anche per visitare questo luogo, uno dei luoghi pi&amp;amp;#249; sacri della religione cattolica, naturalmente la nostra visita aveva pi&amp;amp;#249; finalit&amp;amp;#224; turistiche che di pellegrinaggio.
Il mattino dell’11 ottobre 2010 con la metropolitana, destinazione Jardim Zoologico (decorata con simpatici azulejos raffiguranti animali), siamo andati al terminal dei bus Rodoviario (attiguo alla stazione ferroviaria di Sete Rios), per prendere il bus per Fatima, avevamo consultato sul web gli orari da Torino, sapevamo che ne parte quasi uno ogni ora.
I pullman sono diretti e comodi, impieghiamo circa 1 ora e mezzo per arrivare a destinazione, quindi percorrendo un breve tratto di strada, attraverso il paese (che non pare offrire molte attrattive), arriviamo alla Cova da Iria, luogo delle apparizioni 
Arriviamo in un grande piazzale rettangolare, asfaltato, lungo circa 500-600 metri e largo circa 200, non c’&amp;amp;#232; molta gente e appare quasi deserto, considerando le dimensioni degli spazi.
Gli edifici sono situati ai lati, piuttosto bassi, quasi tutti di colore bianco e di stile molto moderno.
Iniziamo la visita dirigendoci verso la Basilica, edificio di stile neoclassico, con un alto campanile posta su di una monumentale scalinata, il tutto mi pare di marmo bianco, ai lati un bel colonnato stile neoclassico
Notiamo il passaggio, in lastre di marmo, riservato ai fedeli che lo percorrono in ginocchio, e che termina praticamente davanti alla Cappellina delle Apparizioni.
La Cappellina delle apparizioni,  &amp;amp;#232; il luogo pi&amp;amp;#249; sacro, costruita in vetro trasparente con struttura in cemento, all’interno la minuscola cappella e la colonna di marmo che indica il luogo esatto delle apparizioni della Vergine, descritta dai pastorelli come “una signora pi&amp;amp;#249; brillante del sole” davanti  la statua della Madonna dove papa Giovanni Paolo incastr&amp;amp;#242; una delle pallottole estratte dal suo corpo. All’interno si svolgono in continuazione funzioni religiose (rosari, messe, preghiere, canti), inutile dire che &amp;amp;#232; il luogo pi&amp;amp;#249; frequentato, infatti, l’abbiamo vista sempre piena di pellegrini in raccoglimento e preghiera.
Passiamo davanti alla fornace ardente dove i fedeli gettano le candele in segno di devozione. 
Ci dirigiamo verso la Basilica, dedicata alla Madonna del Rosario, una costruzione di colore bianco, come quasi tutto il complesso del santuario, non molto grande, considerando che ogni anno milioni di persone si recano al Santuario. 
I visitatori per entrare si dispongono in fila, anche l’interno &amp;amp;#232; bianco,  si passa davanti ai quindici altari laterali, dedicati ai misteri del rosario, si cammina da destra a sinistra, vediamo le cappelle dove ci sono le lapidi mortuarie dei tre pastorelli. 
Ci soffermiamo brevemente sui banchi della chiesa (in questo caso non &amp;amp;#232; necessario fare la fila)
Tutto il complesso &amp;amp;#232; molto semplice. Il messaggio &amp;amp;#232; semplice  a Fatima non si va per vedere opere d’arte.     
Usciamo dalla basilica per continuare la visita, passiamo davanti alle bianche statue dei due pastorelli (Francisco e Giacinta Marto) situate in un piccolo prato sopraelevato, poi andiamo  verso  alla chiesa della Santissima Trinit&amp;amp;#224;, un grande complesso situato sul lato opposto della Basilica
E’  di forma circolare, in marmo bianco, molto grande (circa 130 metri di diametro),  quando sono arrivato sulla piazza, da lontano, l’avevo scambiato per un centro congressi, sul piazzale davanti alla chiesa una grande e altissima croce in metallo scuro di stile modernissimo, e le statue di Giovanni Paolo II e Paolo VI, i papi che si sono recati in pellegrinaggio nel luogo, poi un bellissimo portico d’entrata con sculture  di angeli, sospese tra due travi, la porta &amp;amp;#232; in bronzo dedicata a Cristo, ai lati pannelli che illustrano i misteri del rosario, vi sono altre 12 porte sempre in bronzo dedicate agli apostoli,
Entriamo quindi nella chiesa le pareti sono bianche, una sola navata di forma circolare con un diametro di circa 130 m, un solo altare posto al centro della parete, con un grande mosaico rettangolare che raffigura la Gerusalemme celeste e i santi, di color oro. Il mosaico si ispira all’Apocalisse di S. Giovanni,  mi e parso diviso in due parti ed &amp;amp;#232; molto complesso, tutto quello che viene rappresentato ha implicazioni teologiche complesse con precisi riferimenti alla luce, quale manifestazione di Dio, concetto gi&amp;amp;#224; presente in Platone e che ispir&amp;amp;#242; anche gli architetti delle cattedrali gotiche ed in particolare Chartres.   
Nel mosaico Dio &amp;amp;#232; rappresentato dall’Agnello, i santi a destra e sinistra sono raffigurati con tonalit&amp;amp;#224; diverse, per comunicare che sono stati illuminati dalla luce e quindi da Dio, non mancano naturalmente i riferimenti a Fatima.
Sopra l’altare un grande Cristo crocefisso in bronzo.
Scendiamo quindi nel seminterrato dove notiamo un lungo corridoio con pareti rivestite con azulejo con scene della vita dei santi Pietro e Paolo, dal corridoio si accede ad una serie di cappelle e confessionali.
Terminiamo la visita andando allo shop e verso le 16 ci dirigiamo verso il terminal per tornare a Lisbona.


Ferny forner
Rita Risoli  
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/portogallo/diario_di_viaggio_portogallo_9499.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Un giorno a Fatima&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>PORTOGALLO</category><pubDate>Sun, 24 Oct 2010 17:51:44 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/portogallo/diario_di_viaggio_portogallo_9499.ashx</guid></item><item><title>Lisbona 2010 - parte II di ferny forner e rita risoli, Lisbona</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/portogallo/diario_di_viaggio_portogallo_9628.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/portogallo/diario_di_viaggio_portogallo_9628.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/9628/97696.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;PORTOGALLO, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerd&amp;amp;#236; 8: Sintra – Cabo da Roca - Oriente
Dalla stazione Rossio prendiamo il treno per Sintra, (circa 30 minuti), la pioggia intensa ci impedisce di visitare la citt&amp;amp;#224;, prendiamo il pullman urbano per andare al Palacio Nacional, tra  pioggia e nebbia riusciamo a vedere i caratteristici alti camini a cono, visitiamo le varie sale, tutte, decorate e riccamente arredate, alle pareti antichi azulejos, anche provenienti dalla Spagna, che permettono di vederne l’evoluzione nel tempo, infatti, ve ne sono alcuni del XIV secolo, altri sono dei secoli successivi, alcune sale si visitano anche con il naso all’ins&amp;amp;#249; per vedere i soffitti a cassettoni  riccamente decorati, in particolare le sala dei cigni e delle gazze.
Con un bus proseguiamo con il giro degli altri siti  notiamo il Palacio da Pena che vediamo solo dall’esterno.
Ritorniamo alla stazione e prendiamo il bus per Cabo da Roca, il punto pi&amp;amp;#249; occidentale del continente europeo. Arriviamo che non piove, non c’&amp;amp;#232; quasi nessuno, il panorama &amp;amp;#232; magnifico, da film, onde alte e violente si infrangono sul costone del Cabo,  150 metri di roccia a picco sul mare, avvolto da una leggera nebbia fa un certo effetto, ci sono anche un faro, un piccolo ufficio turistico con all’interno un  comodo salotto per gli ospiti, passiamo sul bordo dello strapiombo protetti da un muretto, poi ci avviciniamo al faro, inizia a piovere a dirotto, il vento aumenta sempre di pi&amp;amp;#249;, ci si regge in piedi a stento, ad un certo punto pensavo che grandinasse, ma sono le gocce d’acqua che vengono spinte con violenza sul volto, torniamo verso il muretto del cabo, che vediamo avvolto dalla nebbia e dalle onde, di raggiungiamo l’ufficio turistico, &amp;amp;#232; diventato quasi buio, mi volano via gli occhiali, che verranno raccolti vicino al muretto da un turista a qualche decina di metri. 
Nell’ufficio del turismo, un poliziotto ci spiega che il vento di oggi &amp;amp;#232; “medio” e che &amp;amp;#232; in giugno che raggiunge il massimo.
Esperienza interessante,  sono stato in altri capi, e posso dire che quando in  luoghi come questi c’&amp;amp;#232; sole e mare calmo si rimane delusi.       
Saliamo sul pullman per  Cascais, poi treno per Lisbona.
Vado quindi a visitare la esta&amp;amp;#231;ao Oriente, la stazione &amp;amp;#232; ritenuta un capolavoro del celebre architetto Calatrava, in stile ultramoderno e struttura in vetro e cemento, l’ingresso sembra una vela, davanti, quasi nello stesso stile, il centro commerciale Vasco de Gama, poi breve visita al Parco de Na&amp;amp;#231;oes con le moderne sculture in metallo. 
Sabato 9: Castelo de Sao Jorge, Gra&amp;amp;#231;a  
Visita al Castelo de Sao Jorge,  situato sulla cima pi&amp;amp;#249; alta di Lisbona, &amp;amp;#232; una cittadella circondata da pi&amp;amp;#249; cerchia di mura, ha origini molto antiche proprio per la sua posizione dominante sulla citt&amp;amp;#224; e sul Tejo, &amp;amp;#232; stato nel tempo fortezza e palazzo reale.
L’accesso &amp;amp;#232; a pagamento, appena attraversato l’ingresso, ci si trova in una bella piazza alberata con sculture  all’aperto, da qui si gode un magnifico panorama della citt&amp;amp;#224; e del Tejo, 
Il castello, nel tempo, &amp;amp;#232; stato oggetto di molteplici interventi ricostruttivi, anche  recenti, di originale rimane ben poco, facciamo una passeggiata sui camminamenti delle mura, si vedono interessanti panorami, nel complesso la visita &amp;amp;#232; interessante, condivido l’affermazione di quanti ritengono che ormai deve ritenersi un grande miradouro.
Molto caratteristiche le strette e pittoresche strade esterne al castello, camminando arriviamo nel quartiere di Gra&amp;amp;#231;a e  all’imponente chiesa Sao Vicente de Fora (chiusa), prima per&amp;amp;#242; diamo un’occhiata alla Feira de Ladra, un normale mercato delle pulci, la chiesa, di marmo bianco &amp;amp;#232; visibile da quasi tutti i miradouro della citt&amp;amp;#224;, per fortuna &amp;amp;#232; aperto il Mosteiro de Sao Vicente, noto per gli azulejos che si possono vedere nella sacrestia e nel chiostro, che illustrano episodi della riconquista e storie tratte dalle fiabe di La Fontaine, non ci siamo entusiasmati pi&amp;amp;#249; di tanto.
Continuiamo  il vagabondaggio per Gra&amp;amp;#231;a, visitiamo alcune chiese costruite dopo il terremoto del 1755, hanno tutte interno barocco.      
Nel pomeriggio da Cais do Sodr&amp;amp;#233; con il traghetto di linea andiamo dall’altra sponda del Tejo, facciamo la traversata sotto il sole (circa 15 minuti), vediamo il panorama con i famosi ponti che lo attraversano, arrivati a destinazione torniamo indietro quasi subito in quanto troviamo solo una stazione dei pullman e edifici residenziali.
Domenica 10: Costa de Estoril
E’ una bella giornata di sole (arriveremo a 26&amp;amp;#176;), approfittiamo per andare al mare a vedere la Costa de Estoril, partiamo da Cais de Sodr&amp;amp;#232; al modico prezzo di euro 1,8 per due.
Arriviamo a Cascais con treno comodo e pulito.
Cascais &amp;amp;#232; una citt&amp;amp;#224; di villeggiatura, passeggiamo, non molta gente, negozi quasi tutti chiusi pur essendo domenica, percorriamo via centrale pedonalizzata, arriviamo quindi alla spiaggia.
Verso mezzogiorno andiamo a Estoril, c’&amp;amp;#232; una bella passeggiata a mare, un molo, lungo la passeggiata, bar, ristoranti, molto pi&amp;amp;#249; vivace rispetto a Cascais. Fa molto caldo sul molo le onde ci costringono ad allontanarci, mentre sull’ampia spiaggia molti stanno in costume, Rita entra in acqua, dopo andiamo a pranzare in un ristorante sul lungomare, poi spiaggia.
Poi ritorno a Lisbona, alla sera  
Luned&amp;amp;#236; 11: Fatima - vedi racconto sul sito
  
Marted&amp;amp;#236; 12: Queluz – Costa de Capari&amp;amp;#231;a
Io e Rita ci dividiamo io vado a Quelux mentre Rita va a verso la Costa de Caparica.
Costa de Caparica, da pra&amp;amp;#231;a de Espana si prende il 161, arrivo a Caparica, grazioso luogo di villeggiatura, con spiagge immense e lunghissime, si vedono gruppi di pescatori che tirano reti piene di pesci, nel mare qualche surfista, a monte una vegetazione bassa con fiori gialli e azzurri, bella passeggiata con panchine e chioschi di ristoro in legno, bellissimo e immenso l’oceano.
Quelux, parto dalla stazione Rossio, poi da Quelux prendo un bus urbano per il famoso castello in stile rococo,  giro inutile perch&amp;amp;#233; il castello &amp;amp;#232; chiuso, posso per&amp;amp;#242; vedere la bella facciata esterna di colore rosa.
Ritorno a Lisbona e vista la giornata di sole (26&amp;amp;#176;) ritorno a Estoril dove mi riposo sulla spiaggia. 
Verso sera con Rita giriamo per il Barrio Alto e il Chiado per cercare degli azulejos da regalare,  visitiamo alcuni negozi, ci fermiamo per vedere magnifico il panorama al tramonto di Lisbona e del Tejo, che si gode dal miradouro de Santa Catarina, forse il pi&amp;amp;#249; bello che ho visto
Mercoled&amp;amp;#236; 13, il viaggio &amp;amp;#232; finito, leggero pranzo nel famoso Caf&amp;amp;#232; Nicola, poi giro per acquisto di qualche souvenir.
Ricordo anche di non  perdere gli azulejos a tema nella metropolitana&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/portogallo/diario_di_viaggio_portogallo_9628.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Lisbona 2010 - parte II di ferny forner e rita risoli&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>PORTOGALLO</category><pubDate>Sat, 04 Dec 2010 17:44:07 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/portogallo/diario_di_viaggio_portogallo_9628.ashx</guid></item><item><title>Lisbona 2010 parte I di ferny forner e rita risoli, Lisbona</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/portogallo/diario_di_viaggio_portogallo_9629.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/portogallo/diario_di_viaggio_portogallo_9629.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/9629/97717.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;PORTOGALLO, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viaggio: 5 ottobre 2010,  partenza da Malpensa con EasyJet 133 euro in due a/r, da aeroporto a Lisbona pullman di linea n. 44 a euro 1,40 a testa.
Albergo: pensao Residencial Roma, in posizione centralissima a pochi metri da Pra&amp;amp;#231;a Restauradores e all’elevador de Gloria, due linee della metro e molti bus urbani. Grande camera al primo piano, bagno cieco ma grande, no bidet, cambio giornaliero asciugamani utilizzati, tv senza canali italiani, no wifi in camera, postazione a pagamento (4 euro all’ora) la colazione &amp;amp;#232; normale, no ascensore abbiamo pagato 50 euro, un affare, ci ritornerei volentieri.
Ristoranti: Casa do Alentejo: all’interno di un palazzo del XVI secolo, sembra di entrare in un patio arabo, poi grandi sale con pareti decorate con grandi azulejos con scene di caccia e di vita della citt&amp;amp;#224;, a lato un elegante bar, piatti abbondanti e cucina accettabile, spesa 28 euro in due con vino e caff&amp;amp;#232;, l’ambiente &amp;amp;#232; giovanile e simpatico.
Sinhal Vermelho, nel Chiado ristorante di una certa eleganza, facciamo un po’ di coda, ceniamo con 48 euro in due, con piatti a base di merluzzo grigliato con verza e patate al forno intere, gamberoni al forno con contorno, dolce, caff&amp;amp;#232; e vino e birra. Spesa circa 46 euro in due.
Locanda Italiana: men&amp;amp;#249; italiano, medio livello, cucina italiana, un po’ caro
Cervejaria Lusitana all’interno del centro commerciale Vasco de Gama: economico, non ci ritornerei.
Ristorante O’bachaleiro, normale amministrazione, non ci ritornerei, anche se &amp;amp;#232; vicino alla Casa dos Bicos
Ristorante Pasta Caff&amp;amp;#232;, all’interno del Vasco de Gama, menu italiano conveniente ci siamo trovati bene.
Antigua Confeitaria de Belem, famosa per i pasteis, grandi decorate con azulejos, da non perdere.
Ristorante interno del Museo DOS Azulejos ovviamente alle pareti azulejos raffiguranti prodotti di cucina, selvaggina ecc., prezzi veramente convenienti, servono anche piatti caldi, consigliabile vivamente.
caffetteria interna al Mosteiro Sao Vicente de Fora, servono anche piatti caldi a prezzi molto convenienti, ci ritornerei.
Trasporti: abbonamento valido 24 ore (euro 3,75) valido su tutti i mezzi pubblici (metro, bus, tram, elevador, aeroporto), molto efficienti anche di notte, mezzi puliti e comodi, economici anche i servizi delle ferrovie extraurbane (Sintra, Cascais ecc.), quasi una metropolitana.
Clima: variabile, nelle giornate di sole abbiamo raggiunto i 27&amp;amp;#176;, siamo arrivati con la pioggia, ci stupivamo di vedere pi&amp;amp;#249; gente che a Londra girare con l’ombrello, poi abbiamo capito.   
Mercoled&amp;amp;#236; 6: le meraviglie di Belem   
Iniziamo la visita della citt&amp;amp;#224;, attraversiamo la piazza Dos Restauradores,  piazza pavimentata a mosaico con motivi geometrici che danno un senso di rilievo, al centro un obelisco e fontane, a lato la facciata in stile manuelino (XIX secolo) della esta&amp;amp;#231;ao do Rossio, poi andiamo alla Pra&amp;amp;#231;a Dom Pedro, una bella piazza, pavimentazione a mosaico con disegni a spirale, come la precedente, su un lato il teatro Dona Maria, con colonne in stile classico e facciata elegantemente decorata, piacevoli anche le grandi fontane, entrambe le piazze sono molto animate per la presenza di negozi, bar e pasticcerie.    
Imbocchiamo l’elegante Rua Augusta, totalmente pedonalizzata, la strada termina con l’Arco di Augusto (del XIX secolo) arriviamo alla Pra&amp;amp;#231;a do Commercio, molto grande, affacciata sul Tejo, circondata da portici, sotto i portici c’&amp;amp;#232; poco, praticamente solo uffici pubblici, il fiume Tejo,  a vederlo sembra il mare, sia per l’ampiezza dell’estuario sia per il leggero moto ondoso.
Dalla piazza con il tram 15 a Belem, porto di partenza delle navi dei grandi navigatori portoghesi, scelto per celebrare con stupendi monumenti  i fasti e le ricchezze dei secoli XIV-XVI, dovute alle scoperte..
Iniziamo con il Mosteiro dos Jeronimos, uno splendido palazzo in pietra bianca, lungo circa 350 metri, l’edificio ha un aspetto imponente, &amp;amp;#232;  in stile manuelino, uno stile decorativo di facciate e finestre, molto elaborato con sculture allegoriche,  figure di animali e vegetali da vedere con il loro simbolismo, anche di re portoghesi, che richiamano non solo il gotico delle cattedrali francesi ma anche lo stile plateresco. l’arte araba e indiana,  da non perdere i magnifici portali della chiesa di Santa Maria.   
Entriamo nella chiesa, passiamo davanti ai sarcofagi, in marmo finemente scolpito, di Vasco de Gama e del poeta Luis de Camoes, la chiesa, in stile barocco, tre navate con volte alte sui 25 metri, sostenute da colonne scolpite che sembrano alberi, mi ricordano vagamente quelle del Park Guell a Barcellona.  
Ci avviamo verso il chiostro, capolavoro del manuelino, forma quadrata con un lato di circa 50 m. con splendidi archi di pietra, scolpiti e decorati, strutturato su due livelli, dal chiostro si accede al grande Refettorio con azulejos con scene dei testamenti, tutto da non perdere.  
Quindi visita alla Torre di Belem, simbolo di Lisbona, circondata dal Tago, vi si accede tramite una passerella, dall’esterno appare come una torre merlata, non molto alta, saliamo per cinque piani per una scala a chiocciola in pietra, ripida e strettissima, ad ogni piano si aprono terrazze e logge con finestre molto decorate, qui le sculture tipiche del manuelino si possono ammirare da vicino, si gode anche di un magnifico panorama del Tejo e della citt&amp;amp;#224; (da non perdere, salita compresa.)
Terminata la visita andiamo all’originale Padrao dos Descobrimientos, monumento commemorativo, a forma di prua di caravella rivolta verso il fiume, con grandi sculture dei navigatori e scrittori delle scoperte, alla testa Enrico il Navigatore, &amp;amp;#232; situato su una piazza con pavimentazione a mosaico decorata con una rosa dei venti e mappamondo, anche con simpatici disegni. 
Gioved&amp;amp;#236; 7: Alfama, Chiado, Museo do Azulejos, Barrio Alto 
andiamo alla Igreja do Carmo con l’elevador de Santa Justa (struttura in ferro, interno in legno un po’ retro) la chiesa &amp;amp;#232; situata in una piccola piazza alberata, della chiesa rimangono solo le mura laterali, in stile tardo-gotico, lo ricorda il portale, all’interno si vede ancora quello che rimane degli altissimi archi decorati, pochi sono originali, in quanto la chiesa nel tempo &amp;amp;#232; stata oggetto di lavori di restauro, lungo i muri perimetrali sono esposte sculture, all’interno un  museo archeologico.    
Poi con il tram 28 andiamo all’Alfama, il quartiere di origine araba, anche se di arabo rimane molto poco, scendiamo in prossimit&amp;amp;#224; della S&amp;amp;#233;. Passeggiamo tra le strette strade, spesso in salita, a volte a scalinata, gli edifici non sono molto alti, pochi i balconi, spesso la pavimentazione &amp;amp;#232; in pietra, arriviamo al Miradouro Santa Luzia, un belvedere con un giardino molto curato, pergolato e panchine. una piccola chiesa (chiusa) ai lati grandi azulejos con scene della citt&amp;amp;#224; prima del terremoto del 1755.
Andiamo quindi alla Cattedrale della Se Patriarcal, facciata austera con due torri,  mi pare di stile romanico, origine XII secolo, ha subito danni dai molti terremoti che hanno colpito la citt&amp;amp;#224;, nel tempo vi sono stati numerosi interventi ricostruttivi, all’interno un chiostro molto bello dove si stanno eseguendo scavi archeologici.
Poi riprendiamo il tram e ci fermiamo il largo do Chiado, bella piazza molto animata, la vedremo cos&amp;amp;#236; anche di sera, su un lato due chiese in parallelo tipo Piazza del Popolo a Roma e Piazza San Carlo a Torino
Andiamo quindi a visitare, in altra zona, il Museo do Azulejos situato all’interno del convento Madre de Deus (XVI secolo), contiene praticamente la storia di questa decorazione a partire dal XV secolo, si pu&amp;amp;#242; anche vedere un azulejos lungo pi&amp;amp;#249; di 20 metri con il panorama di Lisbona prima del terremoto, da non perdere anche il chiostro, la sala capitolare e la magnifica chiesa barocca, da non perdere
Terminiano la giornata con un giro al Barrio Alto. 
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/portogallo/diario_di_viaggio_portogallo_9629.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Lisbona 2010 parte I di ferny forner e rita risoli&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>PORTOGALLO</category><pubDate>Sun, 05 Dec 2010 00:06:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/portogallo/diario_di_viaggio_portogallo_9629.ashx</guid></item><item><title>Girare per Amsterdam parte I, Amsterdam, Haarlem, Zandvoort</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_8935.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_8935.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/8935/89299.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;OLANDA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io e Rita siamo partiti per Amsterdam  dalla Malpensa il 6 maggio 2010 con la  Easyjet (euro 115 a/r per 2 pers), avevamo preparato il viaggio consultando molti diari sul web, per la ricerca dell’albergo e dei ristoranti (tutti con sito internet). 
All’arrivo prendiamo il treno per la Centraal Station servendoci del distributore automatico che accetta alcune carte e monete. (7,6 per 2 pers.).
Arriviamo in 20 minuti ad Amsterdam, in stazione acquistiamo la strippen caart (7,65 euro), un biglietto multiplo per utilizzare i mezzi pubblici anche in pi&amp;amp;#249; persone, poi ci rechiamo all’Ufficio del turismo davanti alla stazione e acquistiamo la “I Amsterdam card” per viaggiare 72 ore, dalla vidimazione, su tutti i mezzi di trasporto, entrare nei musei, chiese, fare il tour dei canali in battello, sconti vari ecc.. Eravamo molto incerti sull’acquisto, ma si &amp;amp;#232; rivelata una scelta giusta, soprattutto perch&amp;amp;#233; i mezzi pubblici sono comodi, veloci e frequenti, e l’ingresso si paga dappertutto, e poi considerato il tempo piovoso, poter saltare liberamente su un tram poteva fare comodo. 
Arriviamo all’Hotel Nadia, situato in centro, praticamente davanti alla Wester Kerk, la scala &amp;amp;#232; molto ripida, la nostra camera, con vista sul Kaisergracht, &amp;amp;#232; un po’ piccola ma dotata di tutto, tv (no canali italiani), cassaforte, wifi gratis, colazione ricca in sala con vista canale, caffettiera elettrica, bagno normale (100 euro a notte).
Ci sistemiamo e iniziamo la visita, notiamo i ciclisti che sfrecciano sulle corsie riservate, restiamo sorpresi che i marciapiedi lungo i canali siano adibiti a parcheggio di auto e bici, costringendoci a camminare a lato degli edifici, peraltro le strade e i marciapiedi sono spesso ingombri di cumuli di sacchi di spazzatura, spesso rotti, carta ovunque, anche nelle zone centrali, non l’avrei mai pensato.
Iniziamo con una passeggiata sul Prinsengracht, il canale pi&amp;amp;#249; popolare poi passiamo a vedere il Dam,  quindi a cena al ristorante Argentins nelle vicinanze della Damrak (trovato a caso), non siamo stati molto soddisfatti, abbiamo speso circa 32 euro in due.
Venerd&amp;amp;#236; -Maggio 7: iniziamo il vagabondaggio per la citt&amp;amp;#224;, soffermandoci sulla Wester Kerk, uno dei simboli della citt&amp;amp;#224;,  ma &amp;amp;#232; chiusa (sar&amp;amp;#224; sempre cos&amp;amp;#236;), quindi ne vediamo solo l’esterno, ci dirigiamo verso Piazza Dam,  la piazza principale della citt&amp;amp;#224;, &amp;amp;#232; molto grande, su di essa campeggia il Palazzo Reale, attualmente in ristrutturazione,  al centro della piazza l’obelisco che ricorda la liberazione dal nazismo. 
A lato si trova la Nieuwe Kerk,  in stile gotico del XV secolo,  utilizzata come sala per esposizioni, l’interno &amp;amp;#232; piuttosto sobrio, volte in legno, ampie le 75 vetrate istoriate con scene religiose, che la rendono molto luminosa, notevoli il pulpito in legno con preziosi intarsi e la cancellata dorata.
Vediamo il Magna Plaza un grande centro commerciale in finto stile rinascimentale, con all’interno negozi di grandi firme e il museo Madame Toussaud.
Quindi con un comodo tram ci rechiamo al Museo Van Gogh, c’&amp;amp;#232; anche una mostra temporanea con opere di Gauguin e altri impressionisti, che visitiamo poi passiamo a Van Gogh, tra i circa 300 capolavori esposti cito l’inquietante quanto celebre Campo di grano con corvi, le opere sono esposte in grandi sale, ordinate praticamente in ordine cronologico per poterne seguire la vita attraverso le opere (da non perdere).
All’interno un buon ristorante self service con ricco menu di dolci, panini, zuppe e qualche altro piatto caldo, abbiamo speso circa 14 euro a testa.
Ci dirigiamo quindi verso il centro, percorrendo un tratto del Herengracht, per andare a visitare il Begijnhof, famosa residenza di suore laiche, entriamo e ci troviamo in un gradevole giardino con statue di carattere religioso, gli edifici in classico stile olandese sono adornati con tulipani e fiori a lato due cappelle una protestante e una cattolica (funzionanti) nella chiesa cattolica sono interessanti le vetrate colorate e i dipinti con scene del miracolo di Amsterdam, sul cortile si affacciano anche edifici adibiti a comuni abitazioni.     
Alla sera cena al ristorante Van Puffelen sul Prinsengracht, simpatico ed elegante locale a met&amp;amp;#224; strada tra un pub ed un ristorante, ambiente giovane e borghese, buona cucina, noi abbiamo preso un risotto con funghi mozzarella di bufala e pancetta, zuppa del giorno, petto d’anatra con crauti, porri, salsa al formaggio e pancetta, ananas con crema di cioccolato e vaniglia, caff&amp;amp;#232; e birra spendendo sui 40 euro in totale.
Ferny Forner
Rita Risoli
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_8935.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Girare per Amsterdam parte I&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>OLANDA</category><pubDate>Sat, 29 May 2010 00:43:16 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_8935.ashx</guid></item><item><title>Girare per Amsterdam parte II, Amsterdam, Haarlem, Zandvoort</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_8936.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_8936.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/8936/89304.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;OLANDA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato - 8 Maggio
Di buon mattino visitiamo la casa di Anna Frank,  nelle vicinanze dell’hotel, a due passi dalla Wester kerk di cui dall’albergo sentiamo i  rintocchi delle campane, ne parla anche Anna Frank nel diario (la casa &amp;amp;#232; praticamente attigua alla chiesa), lunga coda, passiamo per i locali in cui sono esposte le testimonianze delle persecuzioni antisemite, documenti, fotografie e in una vetrina alcune pagine originali del diario, si sale  nella casa e si accede, tramite una ripida scala, alle stanze dove erano ospitati gli otto clandestini che trascorsero pi&amp;amp;#249; di due anni nel silenzio e nell’oscurit&amp;amp;#224;, vediamo anche il passaggio segreto nascosto da uno scaffale e la soffitta con il castagno che appare alla piccola finestra.
Usciamo piuttosto emozionati e proseguiamo camminando per i  canali e guide alla mano andiamo a cercare gli edifici storici, in modo da vederne le differenze, in particolare dei frontoni e delle decorazioni,  poi ci dirigiamo verso la Oude Kerk, passando per la Centraal Station visitiamo la chiesa cattolica di San Nicola, nelle vicinanze  vediamo la Schreirstoren (torre delle piangenti),  antica fortificazione medievale, molto simile al Waag, all’interno c’&amp;amp;#232; un negozio. 
La Oude Kerk  si trova nel quartiere a luci rosse, stretta dal canale e dalle via adiacenti (a pochi passi si trovano le caratteristiche vetrine con le donnine), &amp;amp;#232; la chiesa pi&amp;amp;#249; antica della citt&amp;amp;#224;, in stile gotico, il campanile &amp;amp;#232; uno dei pi&amp;amp;#249; belli della citt&amp;amp;#224;, anche questa &amp;amp;#232; utilizzata solo come sede espositiva, l’interno &amp;amp;#232; piuttosto spoglio, ha un’unica navata, grandi finestre con interessanti vetrate istoriate,  noto il celebre organo del 1700, il pavimento &amp;amp;#232; praticamente costituito da pietre tombali. 
Ritorniamo alla Centraal per fare un’escursione in battello sui canali (le escursioni partono quasi tutte da qui, compresa nella card), visto anche che inizia a piovere e siamo piuttosto stanchi.
Il giro &amp;amp;#232; molto interessante, permette di farsi un’idea precisa dell’architettura della citt&amp;amp;#224;, del sistema dei canali, delle case galleggianti, in particolare confrontare i vari tipi di frontoni e le travi sporgenti (argani) che sono gli elementi tipici degli edifici, e che, a mio parere, consentono di datare gli edifici, i pi&amp;amp;#249; antichi sono i frontoni a becco, a gradoni e a campana, alcuni di questi presentano cornici e sculture e altre decorazioni, caratteristiche che sono riportate anche nelle costruzioni pi&amp;amp;#249; recenti, ovviamente tutto questo  lo conoscevamo gi&amp;amp;#224; prima di partire, successivamente aiutandoci con la guida siamo andati a cercare lungo i canali gli edifici pi&amp;amp;#249; caratteristici uno per uno, da non perdere zona del Gomito d’oro nelle vicinanze della Leidsestraat sul Herengracht. 
Andiamo  quindi all’Hermitage  a visitare l’esposizione “da Matisse to Malevich”  circa 75 opere di grandi pittori impressionisti e moderni, provenienti dall’Hermitage di San Pietroburgo e altre pinacoteche russe. 
Prima per&amp;amp;#242; andiamo al ristorante del museo, il Neva, elegante e luminoso con ampio menu, arredamento molto moderno, bar con ampi sof&amp;amp;#224;, servizio al tavolo (un p&amp;amp;#242; lento), prendiamo una zuppa di patate, una zuppa russa  di verdura fatta con verdure e carne, un dessert, un bicchiere di vino e una birra, 2 caff&amp;amp;#232;, per circa 28 euro, pienamente soddisfatti.   
L’esposizione &amp;amp;#232; molto curata, grandi capolavori come “la danza” e “la stanza Rossa” di Matisse, per citarne solo due ma anche opere di Picasso, Utrillo e altri grandi artisti.
Approfittando del tempo pi&amp;amp;#249; clemente, facciamo un pezzo del Kaisergracht, per andare a vedere alcuni edifici, tra cui l’edificio al n. 123
Alla sera andiamo alla Leidesplein dove si concentra la vita notturna della citt&amp;amp;#224;, la piazza &amp;amp;#232; molto affollata, giovani giocolieri e suonatori si esibiscono in ogni angolo, tantissimi i ristoranti, pizzerie, locali vari, entriamo quindi al pub Caf&amp;amp;#233; Reynders, un ambiente giovane, musica su grande schermo ecc., ci si va anche solo per bere.
Ordiniamo zuppa al pomodoro, e di porri, patate fritte, uno stufato irlandese, birra, vino, 2 caff&amp;amp;#232;, conto da 39.60, siamo rimasti soddisfatti.
Domenica 9 Maggio 
Il tempo &amp;amp;#232; migliorato ne approfittiamo per passeggiare per Herengracht e sul Kaisergracht, vediamo edifici risalenti al secolo d’oro con i caratteristici frontoni, scalinate esterne, arriviamo sino alla Rembrandtplein, bella piazza con il monumento al celebre pittore, circondata da bar e ristoranti.
Passiamo quindi sul Reguliersgracht con i suoi noti sette ponti a schiena d’asino, le cui arcate si riflettono sull’acqua formando cerchi perfetti e alcuni edifici hanno la facciata leggermente inclinata in avanti, sono le famose “case pendenti”.
Arriviamo quindi al Bloemenmarkt  il mercato dei fiori galleggiante su chiatte (anche se per capirlo bisogna saperlo), sul Singel, acquistiamo anche dei bulbi. 
A lato della piazza un&amp;#39;altra porta medievale la Munttoren, antica zecca con in alto la torre dell’orologio. 
Poi visita al Rijksmuseum, in ristrutturazione, si possono vedere solo alcune sale, dedicate alla pittura del Secolo d’oro, in particolare le opere di Rembrandt e di Vermeer, inutile dire che la sala pi&amp;amp;#249; affollata &amp;amp;#232; quella dove &amp;amp;#232; esposta La Ronda.
Usciamo e andiamo a pranzo al ristorante Canaletto, non eccelso.      
Nel pomeriggio visitiamo la zona del porto, con il tram 10, poi prendiamo una strada pedonalizzata lungo il canale all’imbocco del porto, molti fanno jogging, il quartiere periferico &amp;amp;#232; costituito da edifici non molto alti, la zona appare molto ordinata e  strade  pi&amp;amp;#249; pulite del centro citt&amp;amp;#224;.
Ritorniamo con un bus che facendo il giro del porto ci riporta alla stazione
Alla sera cena al ristorante bar In the Waag, situato nella Nieuemarkt, il pi&amp;amp;#249; antico mercato della citt&amp;amp;#224;, anche l’edificio &amp;amp;#232; uno dei pi&amp;amp;#249; antichi della citt&amp;amp;#224; (il Waag), originariamente era  una delle porte delle mura che la circondavano, a vederlo sembra quasi un castello. 
Il men&amp;amp;#249; &amp;amp;#232; abbastanza ricco, cucina olandese. Noi abbiamo preso: pollo cotto a fuoco lento con rape e risotto, zuppa del giorno, patate fritte, birre e caff&amp;amp;#232; spendendo 51 euro circa.  
Luned&amp;amp;#236; 10 Maggio: breve visita a Zandvoort e Haarlem
Iniziamo la giornata con il sole, approfittiamo per visitare il Prinsegracht, per vedere alcuni edifici con particolari frontoni, poi andiamo al Cuypmarkt, un normale mercato rionale.
Poi pranzo al caf&amp;amp;#232; Il Panorama sul Herengracht, normale amministrazione, poi con il treno (€ 18,4 A/R 2 PERS) andiamo a Zandvoort, sul mare del nord, piccolo paese, a circa 40 km da Amsterdam, dove in passato si svolgeva il GP di formula 1
Il paese &amp;amp;#232; quasi disabitato, spiaggia di sabbia fine, tipo Rimini, molta larga, lunga a perdita d’occhio, vento freddo, poca gente,  ma in mare ci sono alcuni surfisti, sulla spiaggia alcune sdraio con tende per ripararsi dal vento.
Poi con il treno ad Haarlem, citta del rinascimento di cui visitiamo la Grote Markt,  si sta svolgendo un mercato, sulla grande piazza molti bar con tavoli all’aperto, edifici storici rinascimentali, alcuni hanno facciate con sculture barocche, al centro della piazza la statua di Laurens Coster, di cui si afferma essere il vero inventore dei caratteri di stampa, la famosa chiesa di S. Bavone, costruzione che risale al 1300, la chiesa era chiusa, ne possiamo apprezzare solo il massiccio esterno in stile gotico, un campanile molto alto (Torre lanterna), alcuni negozietti appoggiati alle mura, facciamo un giro della citt&amp;amp;#224;       
Torniamo ad Amsterdam e andiamo a cena al caf&amp;amp;#232; Bloemers, dove ceniamo con zuppa del giorno, uno stufato di carne, verdura, dessert, spendendo intorno ai 40 euro in due, siamo stati soddisfatti.
Marted&amp;amp;#236; 11 Maggio: 
partenza, ultimo giro per i canali
Ferny Forner
Rita Risoli

   
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_8936.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Girare per Amsterdam parte II&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>OLANDA</category><pubDate>Sat, 29 May 2010 00:58:11 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_8936.ashx</guid></item><item><title>Sain Paul de Vence, Saint Paul, A.M.</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_8562.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_8562.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/8562/85183.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;FRANCIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io e Rita eravamo a Nizza,  il 16 gennaio decidiamo di andare a visitare uno dei siti turistici pi&amp;amp;#249; belli della Francia, il villaggio di Saint Paul, gi&amp;amp;#224; perch&amp;amp;#233; questo &amp;amp;#232; il vero nome del luogo.
Da Nizza prendiamo il comodo bus di linea 400 che ci porta a destino al prezzo di 1 euro (20 km)
Arriviamo dopo circa un’ora a Saint Paul che &amp;amp;#232; un piccolo villaggio medievale molto frequentato, arroccato su di uno sperone roccioso, da lontano sembra una fortezza circondata da alte mura (vedremo poi che le mura sono percorribili a piedi), su cui svetta una torre, in questo periodo &amp;amp;#232; poco frequentato, e quindi la visita &amp;amp;#232; molto godibile. 
Le origini del villaggio sono antiche ma l’attuale sistemazione risale al XIV secolo, ma gran parte di quello che si vede &amp;amp;#232; dei secoli XIV-XVII. 
La scoperta come localit&amp;amp;#224; turistica &amp;amp;#232; relativamente recente, intorno al 1930, quando inizi&amp;amp;#242; ad essere frequentata da celebri pittori ed artisti (Mir&amp;amp;#242;, Picasso, Matisse, Chagall, per citarne alcuni) attirati dalla particolare posizione, poi vennero attori e registi del cinema.
Entriamo nel villaggio, praticamente quasi tutto pedonalizzato, passando dalla Porte Royale dove &amp;amp;#232; piazzata la bocca del cannone Lacan, utilizzato nel 1544 in una battaglia svoltasi in Piemonte, a lato due piacevoli sculture, iniziamo quindi la visita percorrendo la rue Grande, una stretta strada, di origini romane che attraversa tutto il paese dalla Porte Royale alla Porte de Vence, si cammina tra piccoli palazzi in pietra con belle facciate, ai lati ampie vetrine di boutique, gallerie d’arte, negozi di souvenir, alberghi e ristoranti, tutto ben inserito, incontrerete spesso allegre sculture, con questa strada si incrociano strettissime vie con archi e scale, da notare la pavimentazione di sassi, &amp;amp;#232; tutto interessante, anche perch&amp;amp;#233; in gennaio non ci sono le folle in visita, incontriamo la Place de la Grande Fontaine con la celebre ed elegante fontana del 1600-1850 in un’artistica piazzetta, alle spalle un antico lavatoio, quindi la Placette.
La Rue Grande termina di fronte al piccolo cimitero dove &amp;amp;#232; sepolto il grande Chagall.
Saliamo sulle mura percorrendone un tratto (ignorando i cartelli di pericolo) per godere dell’interessante panorama, con il mare in lontananza.
Poi dalla Place de l’Hospice, camminiamo a lato della parte ovest delle mura, dove ci sono alcuni spazi terrazzati che costituiscono dei belvedere, da dove la vista in alcuni punti arriva sino al mare.
Naturalmente non manchiamo di visitare la Cappella dei Penitenti Bianchi chiamata anche Cappella Folon, del XVII secolo (ingresso 2 euro compreso il museo, aperta solo al pomeriggio, si possono fare foto senza flash) con all’interno i recenti originali affreschi, mosaici e sculture in stile moderno (originale l’altare a forma di mano, che simboleggia il donare) progettati da Folon, e la chiesa Collegiale (XIII secolo, rifatta nel 1700), che potrei definire la cattedrale del villaggio, sulla stessa piazza il Municipio e la torre del XIII secolo, resto di un antico castello.
Per quanto riguarda la Fondazione Maeght,  &amp;amp;#232; chiusa per ristrutturazione, invece la Colombe D’Or, il celebre albergo e galleria d’arte, abbiamo tentato di entrare, ma il personale ci ha detto che per visitarla occorre pernottare.
Il pranzo l’abbiamo fatto nel celebre Caf&amp;amp;#233; de la Place del 1850 con davanti la piazza il campo da bocce (petanque), il piatto del giorno l’abbiamo pagato 14,5 euro, in giro vedrete esposte molte foto di celebri attori francesi che si cimentano nel gioco.
Poi ritorno a Nizza con il 400. 
Ferny Forner
              
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_8562.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Sain Paul de Vence&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>FRANCIA</category><pubDate>Fri, 29 Jan 2010 16:32:13 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_8562.ashx</guid></item><item><title>Barcellona low cost (parte prima), Barcellona</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_8149.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_8149.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/8149/80032.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SPAGNA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viaggio con ryanair 40 euro in due a/r
Hotel Maritim-ottimo 4 stelle fronte mare, camere e bagno grandi (con bidet)
trasporti: metro Selva del Mar a circa 500 metri, bus molto piu vicini, biglietto 10 corse euro 7,70 a testa, tessera lebera circolazione tutti i mezzi 15,20 euro a testa.
bus Girona aeroporto a/r 21 euro a testa
Ristorante Mercante di Venezia 20 euro a testa qualit&amp;amp;#224; buona
Self service Fressco (2 s) nel complesso Maremagnum 9 euro, vasta scelta di verduta e piatti freddi, poi pasta, pesce e carne, ci si serve a volont&amp;amp;#224;, vino, birra, caff&amp;amp;#232;, dolce compresi, non &amp;amp;#232; alta cucina ma non &amp;amp;#232; male, 

Domenica 4 Ottobre: Rita ed io  partiamo da Torino con la Ryanair (40 euro a/r in due omnia), bus fino a Barcellona (42 euro a/r in due), arriviamo al terminal (Arc de Triomf), quindi all’albergo, facendo il biglietto T10 a euro 7,70 per 10 corse utilizzabile anche in due). Fa molto caldo circa 28-30&amp;amp;#176;
L’hotel Front Maritim &amp;amp;#232; una costruzione moderna, trovato via internet su indicazione reperita in un racconto di viaggio, camera grande, fronte mare, bagno completo e spazioso (con bidet), televisore  con canali in lingua spagnola, no wifi, per&amp;amp;#242; ci si pu&amp;amp;#242; collegare con il cavo, due postazioni nella hall, ma affollate e lente, ristorante, centro benessere, 80 euro a notte,  metro a 500 metri circa (Stazione Selva del mar), alcune linee di bus passano pi&amp;amp;#249; vicine.
Nel pomeriggio iniziamo la visita, con la parte  gotica di Barcellona, che per la Spagna ha la stessa importanza che hanno Granada, Siviglia e Cordova per l’arte moresca.  
Andiamo alla Chiesa di Santa Maria del Mar, in stile gotico catalano, &amp;amp;#232; ritenuta la pi&amp;amp;#249; bella di tutta la Spagna, costruita nei XIV secolo, ha una facciata con sculture e capitelli che rappresentano le corporazioni che promossero la costruzione, due torri ottagonali, di cui solo una &amp;amp;#232; originale. L’interno &amp;amp;#232; piuttosto spoglio, con massicce colonne, molto distanziate fa loro che sostengono le tre navate, notiamo anche il rosone gotico e le vetrate, ci &amp;amp;#232; piaciuta anche la piccola piazza antistante.
Lasciamo la chiesa e  andiamo verso il museo Picasso, passiamo attraverso le stradine del Born, e  il carrer de Montcada, che nel medioevo era la strada pi&amp;amp;#249; importante della citt&amp;amp;#224;,  i tipici Palau medievali, sono oggi sedi di importanti istituzioni culturali come la Fondazione Maeght (al n. 25) e il museo Picasso. Da notare che la strada &amp;amp;#232; molto stretta ed &amp;amp;#232; difficoltoso vedere i palazzi, rinunciamo al museo per la lunghezza della coda.
Ci avviamo quindi verso la chiesa di Santa Maria del Pi, &amp;amp;#232; aperta ma coperta quasi interamente da ponteggi sia dentro che fuori, non si vede praticamente niente.
Passando per la via Laietana ci imbattiamo nel Palau della Musica Catalana, uno dei capolavori dell’architettura modernista, progettato da Domenech &amp;amp;#236; Montaner, ammiriamo la facciata decorata con mattoni rossi e colonne con mosaici molto colorati, con i busti di grandi compositori, &amp;amp;#232; tardi per la visita all’interno e non vi sono posti liberi per il concerto sinfonico della sera.
Gironzoliamo quindi  per le caratteristiche e strette strade del Barrio gotico, poi andiamo a cenare al ristorante Mercante di Venezia, ristorante con cucina italiana, di livello medio, stile classico, prezzi medi sui 20 euro a testa, vino e caff&amp;amp;#232; compresi, siamo stati soddisfatti.
Passando sul lungomare e il porto, vediamo i molti bar e ristoranti all’aperto, poi finalmente in albergo.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_8149.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Barcellona low cost (parte prima)&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>SPAGNA</category><pubDate>Fri, 13 Nov 2009 18:44:23 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_8149.ashx</guid></item><item><title>Barcellona low cost (parte II, Barcellona</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_8150.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_8150.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SPAGNA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luned&amp;amp;#236; 5 Ottobre: acquistiamo 2 biglietti di libera circolazione per 3 giorni a 15,20 euro a testa)  e ci dirigiamo a piazza Catalunya, dove facciamo una tappa, per andare all’ente turismo,  ci procuriamo materiale turistico (non molto fornito) e una dettagliata carta di tutti i trasporti (costo 1 euro) molto comoda. 
Il bus 24 ci porta al Park Guell, l’ingresso &amp;amp;#232; gratis,       
Entriamo dalla porta principale,  ci appare uno spettacolo meraviglioso per stile e colori, vediamo subito le due grandi scalinate nel mezzo il famoso drago  e fontane (asciutte), pi&amp;amp;#249; in alto lo stemma della catalogna, &amp;amp;#232; tutta  una festa di colori, difficile da descrivere,  figure di animali fantastici  ricoperti di “trencadis” che sono frammenti di ceramica e maiolica colorata che creano superfici brillanti e multicolori, del tipo azulejos, 86 colonne tipo dorico formano il salone ipostilo e sostengono una grande terrazza semicircolare con una balaustra ondulata con bordi e sedili con mosaici colorati. 
Non bisogna lasciarsi ingannare da queste architetture che sembrano tratte da un cartone animato, poich&amp;amp;#232; hanno significati storici e simbolici, da non perdere le colonne scolpite a tronco d’albero che sostengono il viadotto.
Ritorniamo verso il mare, arrivando a Drassanes in piazza del Portal de la Pau  dove domina il monumento a Cristoforo Colombo che campeggia su di una colonna alta circa 60 metri, c’&amp;amp;#232; un ascensore per vedere il panorama, davanti a noi Port Vell, elegante porto turistico, camminiamo su una passerella, che &amp;amp;#232; anche un ponte levatoio (la Rambla del mar), raggiungiamo il  Maremagnum, un elegante centro commerciale, pieno di negozi delle griffe pi&amp;amp;#249; note, costruito sul mare, tra i vari ristoranti scegliamo di andare al Fressco, un self service a prezzo fisso di 9 euro, compreso vino e caff&amp;amp;#232;, si pu&amp;amp;#242; prendere tutto quello che si vuole, moltissime le insalate e verdure, ci sono anche 3 tipi di pasta, carne e pesce, non &amp;amp;#232; alta cucina, ma la scelta, tenuto conto della giornata molto calda ci soddisfa.
Nel pomeriggio andiamo alla Sagrada Familia, il monumento pi&amp;amp;#249; noto di Barcellona, in costruzione da tempo immemorabile, progettata (non tutta) dal Gaudi,  
La visitiamo attentamente all’esterno, l’aspetto &amp;amp;#232; grandioso,  la chiesa si compone di tre facciate, soltanto la facciata della Nativit&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; stata curata direttamente da Gaudi, le torri sono alte pi&amp;amp;#249; di 100 metri, il tempio &amp;amp;#232; in stile neogotico finemente decorato anche se non &amp;amp;#232; sempre facile vedere i dettagli a occhio nudo. L’ingresso &amp;amp;#232; a pagamento, decido di non entrare, mentre Rita entra. All’uscita dice che l’interno &amp;amp;#232; un grande cantiere, ma quello che si vede compete con la facciata. 
Ci spostiamo all’ospedale de la Santa Creu i San Pau, ritenuto uno dei capolavori del modernismo  e di Domenech i Montaner.
L’ospedale si compone di una serie di edifici che si affacciano su di un grande giardino, le facciate  in mattoni rossi, hanno le tipiche decorazioni, a mosaico di pietra e maiolica colorata, in particolare abbiamo trovato interessanti i mosaici raffiguranti la storia degli ospedali.
Alla sera andiamo al Passeig de Gracia, per vedere gli edifici del modernismo illuminati.
 Il passeig &amp;amp;#232; un viale alberato rettilineo, non molto lungo, elegante, sul tipo dei boulevard francesi e corsi italiani,  abbastanza frequentato la sera, credo possa definirsi la vetrina degli stili architettonici di Barcellona e del modernismo.   
Ci soffermiamo in particolare nel tratto noto come “la Manzana de la Discordia”, sostanzialmente una zona con  tre famosi edifici, il pi&amp;amp;#249; suggestivo, a mio parere, &amp;amp;#232; la Casa Battl&amp;amp;#242; di Gaud&amp;amp;#236;, la facciata pare tratta da un film dell’orrore con i suoi balconi raffiguranti mostri (da non perdere), nei giorni successivi visiter&amp;amp;#242; anche l’interno (ingresso piuttosto caro), notevole il cortile con facciate  ricoperte di trencadis di colore azzurro e il terrazzo dell’ultimo piano con caratteristici camini e decorazioni multicolori in trencadis  tipo park Guell, all’interno non si possono fare foto.
Faccio notare che il tema &amp;amp;#232; quello del Park Guell (San Jordi e il drago)
 La Casa Ametller, sembra uno dei tipici edifici di Amsterdam, in particolare &amp;amp;#232; bellissimo il balcone del primo piano, con decorazioni in ferro, nella parte alta belle le finestre che sono disegnate per rappresentare la lettera A
La Casa Mill&amp;amp;#224; (la Pedrera), opera molto discussa, apprezziamo le forme ondulate e le decorazioni in ferro a forma di vegetali dei balconi, l’edificio &amp;amp;#232; molto grande, angolare, di circa 6 piani e molto largo. 
Marted&amp;amp;#236; 6 ottobre, passeggiata sul lungomare, dove apprezziamo le moderne sculture, poi andiamo alla Fundaci&amp;amp;#242; Joan Mir&amp;amp;#242;, sulla collina di Montjuic, la raggiungiamo facilmente dopo un breve tratto di funicolare che si prende alla stessa fermata del metro
L’esposizione &amp;amp;#232; all’interno di un bianco edificio, appositamente costruito in  un parco, le opere sono esposte parte all’interno (no foto) e parte all’esterno in ampi spazi bianchi, separati l’uno dall’altro  (qui si possono fare foto), ingresso a pagamento.
L’esposizione, contiene  una raccolta completa dell’arte di Mir&amp;amp;#242; e di altri celebri artisti dell’epoca che facevano parte della collezione del grande artista, nello spazio espositivo all’aperto si trovano  opere con fantastici colori che la giornata di sole contribuisce a rendere ancora pi&amp;amp;#249; vivi &amp;amp;#232; una festa per gli occhi, per gli amanti di Mir&amp;amp;#242; &amp;amp;#232; da non perdere.
Al ritorno facciamo tappa in Placa de Espanya, con una monumentale fontana,  notiamo l’arena dove si svolgevano le corride, e poco lontano il Palau d’Espanya, nelle vicinanze si trova la famosa fontana magica.
Nel pomeriggio percorriamo in lungo e in largo tutto il Passeig, completando la visita dei palazzi del modernismo visti la sera.   
In particolare notiamo Casa Lleo Morera del Montaner, di stile pi&amp;amp;#249; classico, proseguo sino la Casa Fuser, sede di un albergo. 
Raggiungiamo quindi la cattedrale (la Seu), interno a tre navate molto grandi, le cappelle laterali sono in stile barocco, in una &amp;amp;#232; esposto il celebre Cristo di Lepanto, a forma di S scolpito in legno, scendo poi nella cripta con il sarcofago in marmo scolpito di Santa Eulalia, poi vado al chiostro gotico, sempre affollato,  &amp;amp;#232; alberato  porticato ampio, con la famosa fontana delle oche che ha una scultura raffigurante  S. Giorgio, la pavimentazione con lapidi sepolcrali.
Dopo cena andiamo a vedere le chiese pi&amp;amp;#249; famose che ci avevano illuminate, giro notturno inutile perch&amp;amp;#233; sono rigorosamente al buio.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_8150.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Barcellona low cost (parte II&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>SPAGNA</category><pubDate>Fri, 13 Nov 2009 18:51:33 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_8150.ashx</guid></item><item><title>Barcellona low cost (Parte III), Barcellona</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_8151.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_8151.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SPAGNA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mercoled&amp;amp;#236;  7 ottobre, anche oggi il sole illumina il nostro vagabondaggio, abbigliamento super estivo.
Passeggiamo sulla rambla, notiamo sulla pavimentazione il famoso  mosaico di Mir&amp;amp;#242;,  visitiamo il caratteristico e colorato mercato coperto della Boqueria, poi andiamo alla Placa Reial, gradevole in stile ottocentesco,  con palme circondata da portici invasi da tavolini di bar e ristoranti che occupano anche parte della piazza, al centro la fontana delle Tre grazie, lampioni a forma di albero progettati in giovent&amp;amp;#249; da Gaud&amp;amp;#236;.  Ci dirigiamo poi alla Rambla del Raval per vedere El Gat, un enorme gatto in bronzo di Botero (alto pi&amp;amp;#249; di 2 metri),  poi al Palau Guell,, di Gaud&amp;amp;#236;, che visitiamo solo dall’esterno, notiamo gli ingressi a parabola e le decorazioni in ferro battuto.
Raggiungiamo poi la Chiesa  romanica di Sant Pau del Camp, uno dei pi&amp;amp;#249; antichi monumenti della citt&amp;amp;#224;, la cui costruzione risale intorno all’anno 1000, entriamo dall’antico portale, all’interno la chiesa in pietra &amp;amp;#232; praticamente spoglia, interessante il chiostro di stile moresco, c’&amp;amp;#232; anche una piccola esposizione dei reperti provenienti dagli scavi, l’ingresso &amp;amp;#232; a pagamento (mi pare 3 euro) ma ne vale la pena.           
Nel primo pomeriggio prendiamo il battello per fare il giro del porto in modo da avere una visione pi&amp;amp;#249; completa delle opere eseguite, si notano particolarmente le torri gemelle.
Ritorno al Barrio Gotico per fare una passeggiata senza meta, in tutta tranquillit&amp;amp;#224; e fare qualche acquisto di souvenirs, mentre Rita va a vedere il Museu Maritim.
Il museo &amp;amp;#232; allestito negli antichi cantieri navali della flotta (Drassanes Reials), uno degli edifici gotici pi&amp;amp;#249; maestosi conservati in Europa. All’interno si rimane colpiti dall’enorme spazio che queste navate creano, sembra quasi di essere in una cattedrale. Visitando il museo si percorre tutta la storia della navigazione (mappe, ricostruzioni di imbarcazioni, ecc.), &amp;amp;#232; esposto anche il primo sottomarino del mondo, uscendo una simpatica caffetteria ristorante con veranda sul Jard&amp;amp;#236; del Rei.
Poi Rita va in spiaggia a fare un bagno in mare. 
Gioved&amp;amp;#236; 8 Ottobre: ultimo giro sulla Rambla, poi alla Bouqueria, quindi andiamo a visitare la Placa del Rei, bellissima piazza medievale, &amp;amp;#232; un complesso monumentale fatto di imponenti ed impressionanti palazzi costruiti dal XIV al XVI secolo.
Poi nel pomeriggio partenza per Torino.       
Ferny Forner     
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_8151.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Barcellona low cost (Parte III)&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>SPAGNA</category><pubDate>Fri, 13 Nov 2009 18:56:10 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_8151.ashx</guid></item><item><title>Barcellona low cost (Parte III), Barcellona</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_8152.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_8152.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SPAGNA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mercoled&amp;amp;#236;  7 ottobre, anche oggi il sole illumina il nostro vagabondaggio, abbigliamento super estivo.
Passeggiamo sulla rambla, notiamo sulla pavimentazione il famoso  mosaico di Mir&amp;amp;#242;,  visitiamo il caratteristico e colorato mercato coperto della Boqueria, poi andiamo alla Placa Reial, gradevole in stile ottocentesco,  con palme circondata da portici invasi da tavolini di bar e ristoranti che occupano anche parte della piazza, al centro la fontana delle Tre grazie, lampioni a forma di albero progettati in giovent&amp;amp;#249; da Gaud&amp;amp;#236;.  Ci dirigiamo poi alla Rambla del Raval per vedere El Gat, un enorme gatto in bronzo di Botero (alto pi&amp;amp;#249; di 2 metri),  poi al Palau Guell,, di Gaud&amp;amp;#236;, che visitiamo solo dall’esterno, notiamo gli ingressi a parabola e le decorazioni in ferro battuto.
Raggiungiamo poi la Chiesa  romanica di Sant Pau del Camp, uno dei pi&amp;amp;#249; antichi monumenti della citt&amp;amp;#224;, la cui costruzione risale intorno all’anno 1000, entriamo dall’antico portale, all’interno la chiesa in pietra &amp;amp;#232; praticamente spoglia, interessante il chiostro di stile moresco, c’&amp;amp;#232; anche una piccola esposizione dei reperti provenienti dagli scavi, l’ingresso &amp;amp;#232; a pagamento (mi pare 3 euro) ma ne vale la pena.           
Nel primo pomeriggio prendiamo il battello per fare il giro del porto in modo da avere una visione pi&amp;amp;#249; completa delle opere eseguite, si notano particolarmente le torri gemelle.
Ritorno al Barrio Gotico per fare una passeggiata senza meta, in tutta tranquillit&amp;amp;#224; e fare qualche acquisto di souvenirs, mentre Rita va a vedere il Museu Maritim.
Il museo &amp;amp;#232; allestito negli antichi cantieri navali della flotta (Drassanes Reials), uno degli edifici gotici pi&amp;amp;#249; maestosi conservati in Europa. All’interno si rimane colpiti dall’enorme spazio che queste navate creano, sembra quasi di essere in una cattedrale. Visitando il museo si percorre tutta la storia della navigazione (mappe, ricostruzioni di imbarcazioni, ecc.), &amp;amp;#232; esposto anche il primo sottomarino del mondo, uscendo una simpatica caffetteria ristorante con veranda sul Jard&amp;amp;#236; del Rei.
Poi Rita va in spiaggia a fare un bagno in mare. 
Gioved&amp;amp;#236; 8 Ottobre: ultimo giro sulla Rambla, poi alla Bouqueria, quindi andiamo a visitare la Placa del Rei, bellissima piazza medievale, &amp;amp;#232; un complesso monumentale fatto di imponenti ed impressionanti palazzi costruiti dal XIV al XVI secolo.
Poi nel pomeriggio partenza per Torino.       
Ferny Forner     
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_8152.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Barcellona low cost (Parte III)&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>SPAGNA</category><pubDate>Fri, 13 Nov 2009 18:56:17 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_8152.ashx</guid></item><item><title>Passeggiando per la prima volta a Londra, Bath, Stonehenge, Salisbury (seconda parte), Londra, Bath, Salisbury, Stonehenge</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_7213.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_7213.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/7213/67559.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;REGNO UNITO, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maggio 9: visita alla cattedrale di st. Paul, l’esterno l’avevamo visitato nei giorni precedenti, entriamo, non si fanno code, niente foto, rifatta dopo l’incendio del 1666, l’interno &amp;amp;#232; molto grande, classicheggiante, un p&amp;amp;#242; barocco, anche qui troverete tombe di importanti personaggi, di particolare interesse la cupola alta 110 m, che si pu&amp;amp;#242; raggiungere salendo con una scala a chiocciola di pietra. Io mi sono fermato alla Whispering  (&amp;amp;#232; molto divertente vedere persone parlare rivolte al muro, la cui voce dovrebbe essere udita nella gallery, non a caso &amp;amp;#232; chiamata la galleria dei sussurri.
Poi facciamo il giro della chiesa, visitando le varie cappelle. Notiamo il grande monumento del Duca di Wellington, notevole anche l’altare, il Coro e i mosaici che raffigurano la creazione, sar&amp;amp;#224; perch&amp;amp;#233; non c’era l’incredibile folla della Westminster, ma a me St Paul &amp;amp;#232; piaciuta moltissimo anche perch&amp;amp;#233; ho potuto visitarla in tutta tranquillit&amp;amp;#224;.
Usciamo e arriviamo alla Tate Modern, attraverso una strada pedonalizzata e il Millenium Bridge.
Facciamo un giro panoramico, poi decidiamo di andare a fare uno spuntino al ristorante del 5^ piano, da cui si gode un magnifico panorama.
Iniziamo quindi la visita della Tate, con molte opere interessanti che offrono un completo panorama della pittura moderna,  in particolare opere Picasso, Monet, Cezanne, Mir&amp;amp;#242; e altri capolavori di arte anche pi&amp;amp;#249; moderna.
Ci dirigiamo poi verso le vie eleganti dello shopping Piccadilly, Regent, Street, passiamo anche nella vicina e storica Carnaby street, via pedonalizzata, che ci appare un p&amp;amp;#242; anonima, anche se abbastanza affollata.
Giro notturno a Piccadilly, affollatissimo e pieno di luci, da non perdere il Sabato sera. 
Maggio 10: Bath-Salisbury-Stonehenge 
Visita alle  antiche terme romane di Bath, sono ancora ben conservate, il sito &amp;amp;#232; in una bella piazza, su cui si affaccia anche un’Abbazia del 1400, con una facciata molto bella, nota per gli angeli raffigurati mentre salgono e scendono le scale di pietra, una parte &amp;amp;#232; attualmente oggetto di lavori. L’interno &amp;amp;#232; diviso in tre navate, sulla vetrata sopra l’altare  sono raffigurate scene della vita di Cristo.
 Le terme furono edificate dai romani, per godersi la vita, sfruttando sorgenti di acque termali, note anche in epoche precedenti. 
Sono molto grandi, all’interno vi &amp;amp;#232; anche un tempio romano ed un museo con i reperti trovati durante gli scavi, la visita &amp;amp;#232; molto interessante, la parte centrale &amp;amp;#232; costituita da una grande vasca,  circondata da un porticato, simile ad un chiostro, vi sono anche altre stanze, alcune con acqua termale calda, altre con acqua fredda, alcune vasche erano state riservate alle donne, anche il museo presenta reperti interessanti.
Partiamo verso Salisbury, dove visitiamo l’imponente cattedrale del XIII secolo, stile gotico inglese, circondata da un ampio spazio verde e al cui interno, nel Chapter House, &amp;amp;#232; custodita una delle quattro copie della storica e famosa Magna Carta, interessante anche l’antico chiostro, molto grande. 
Lasciamo Salisbury per Stonehenge, per anni avevo visto in Tv e nelle riviste decine di descrizioni e leggende di questo sito archeologico, la cui origine risale al 3000-5000 a.c., non avrei mai pensato di vederlo di persona, anche se ho gi&amp;amp;#224; visitato un sito simile a Carnac in Francia. 
La visita si svolge percorrendo una stradina in terra battuta a forma di ellisse che gira all’esterno.
E’ difficile descriverlo, meglio guardare le foto, il sito mi pare pi&amp;amp;#249; piccolo di quello che pensavo,  ancora oggi &amp;amp;#232; incerto il motivo della sua costruzione, cimitero…altare…, certo che rispetto a Carnac le pietre non sono verticali, ma anche orizzontali a ponte, ancora adesso non si sa con certezza come abbiano fatto a sistemarle sopra quelle alte pietre verticali, anche se c’&amp;amp;#232; un filmato su You Tube, la visita &amp;amp;#232; impressionante, tenendo anche conto che quello che si vede &amp;amp;#232; solo un terzo del sito originario, da non perdere per chi si trattiene a Londra qualche giorno. 
Maggio 11: Ci dirigiamo verso Buckingham palace sperando di vedere il cambio della guardia.
Arriviamo sulla piazza, inutile dire che &amp;amp;#232; piena di folla, comunque riusciamo a piazzarci non male, per me &amp;amp;#232; stato un po’ deludente.
Dopo il pranzo alla cripta di St Paul, andiamo a visitare il British Museum, &amp;amp;#232; uno dei musei pi&amp;amp;#249; ricchi del mondo, &amp;amp;#232; grandissimo, e, malgrado la folla, si riesce a visitare molto bene, in quando si disperde tra le numerosissime e grandi sale, mai visto nulla di simile.
Nel museo si  passa dagli assiri babilonesi alla battaglia di Adua con un dipinto di un pittore etiope dell’epoca (a proposito si possono fare foto). &amp;amp;#200; l’unico museo che abbiamo visitato quasi per intero. 
Dopo questa full immersion nell’arte antica andiamo a Covent garden, &amp;amp;#232; una simpatica piazza, rettangolare, nota sin dal seicento, attualmente &amp;amp;#232; una piazza con un mercato coperto, con a lato negozi, frequentato, mi pare, prevalentemente da turisti, nella piazza visitiamo la St. Paul Church, 
sulla piazza si affaccia anche il London Transport Museum, ma era tardi per visitarlo, facciamo un giro nei dintorni, pieni di pub e ristoranti, ma anche di edifici storici.
Ci fermiamo a cenare da Ponti, poi giro nello Strand.
Maggio 12: visita alla cattedrale di Southwark, in prossimit&amp;amp;#224; della Tower of London, nascosta dagli edifici che la circondano, quasi non si vede, la chiesa &amp;amp;#232; quasi  deserta, &amp;amp;#232; gratis ma per fare foto si pagano 2 sterline, la facciata mi pare di stile gotico, della costruzione originaria (XI secolo) non &amp;amp;#232; rimasto molto, poi visita alla Tower of London, affollatissima, palazzo fortezza di stile  medievale, vi sono custoditi i gioielli della corona, ma c’&amp;amp;#232; troppa gente in coda, preferiamo fare altro.     
Pranzo nel self service della cattedrale di Southwark.
Poi riprendiamo a vagabondare arrivando a Embarquement dove facciamo un giro sul Tamigi sui comodi battelli, tentiamo nuovamente di salire sulla London Eye, ma la coda &amp;amp;#232; troppo lunga, e sono circa le 18.30, la giornata &amp;amp;#232; soleggiata ma c’&amp;amp;#232; un forte vento.
Poi partenza per Stansend con notte all’aeroporto. 
Ferny Forner
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_7213.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Passeggiando per la prima volta a Londra, Bath, Stonehenge, Salisbury (seconda parte)&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>REGNO UNITO</category><pubDate>Tue, 26 May 2009 22:19:46 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_7213.ashx</guid></item><item><title>La prima voltaa Londra, Bath, Stonehenge e Salisbury (parte prima), Londra</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_7212.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_7212.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/7212/67552.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;REGNO UNITO, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passeggiando per la prima volta a Londra  e Bath- Salisbury- Stonehenge di Ferny Forner
Viaggio fai da te organizzato, consultando racconti di viaggio e blog.
Premetto alcune notizie pratiche:
Viaggio da Torino con la Ryanair, euro 123 (2 pers. a/r)
Aeroporto Stansend-Londra a/r 22 gbp a testa con National express (lento)
Tessera libera circolazione trasporti per Londra Oyster/Travelcard per 7 giorni 25 gbp a testa (indispensabile.)
Albergo: Reem Hotel camera doppia con bagno, 6 notti gbp 403, zona Bayswater, essenziale, pulito, tranquillo, ascensore, bagno comodo, personale gentile e disponibile, metro comoda (bayswater e queensway, per 3 linee), anche molti bus a 2 piani a pochi passi dalla movimentata  Queensway.
Ristoranti frequentati: Bell’Italia sulla Queensway (buono, con prezzi abbordabili circa 15 gbp), Ponti a Covent Garden, no comment, ristoranti delle Cripte di St. Martin in the field, St. Paul, Southwark, molto suggestivi, aperti solo a pranzo, menu semplici, prezzi buoni (circa 12 gbp). Tate Modern, molto panoramico, prezzi medi, e infine il ristorante Strada vicino alla London Eye sul Tamigi, buono, prezzi medi 17-20 gbp.
Musei, quasi tutti gratis, le chiese spesso a pagamento. 
Maggio 6: dalla Victoria coach Station, andiamo all’albergo, situato in una bella zona con tipici bianchi edifici, ci riposiamo, iniziamo il nostro vagabondaggio, prendiamo il bus 23, ci sistemiamo al piano superiore  e, per cos&amp;amp;#236; dire andiamo in centro, percorso lento, sempre in coda, vediamo Piccadilly, Regent Street, Trafalgar square, data la lentezza si vede tutto bene,  molti edifici sono non solo eleganti ma anche interessanti dal punto di vista architettonico, vediamo le ricche vetrine delle maggiori griffe della moda, notiamo come molti uomini sono vestiti in completo grigio ferro o nero e camicia e cravatta, sembrano quasi uguali, ne incontreremo molti anche sulla metro.    Siamo ormai sul bus da quasi un’ora e mezza,  scendiamo all’abbazia di St Paul che vediamo solo dall’esterno, la chiesa &amp;amp;#232; circondata da molti edifici,  imponente la cupola, le due torri campanarie, la facciata &amp;amp;#232; barocca con colonne tipo tempio greco.
Attraversiamo il Tamigi, passando sul Southwark bridge, fermandoci ad osservare il magnifico panorama al tramonto, percorriamo un lungo tratto della southbank tra alte  costruzioni, spesso con piacevole design, alternate da spazi verdi, la strada sul lungofiume &amp;amp;#232; molto piacevole, sono ormai le 22 ci fermiamo a cenare in pub vicino alla Hays Gallery, ambiente simpatico, piatti immangiabili, al ritorno possiamo gioire della vista dei ponti sul Tamigi illuminati e dei vari grattacieli. 

Maggio 7: raggiungiamo la Trafalgar square, ampia e storica piazza ai lati la National Gallery e la chiesa di St. Martin in the fields, al centro l’alta colonna che sostiene la statua di Nelson, alla base quattro leoni di bronzo, ci fermiamo per una sosta sulla scalinata della Gallery, sia la scalinata della gallery che il monumento di Nelson sono pieni di gente seduta in particolare sui leoni, visitiamo la chiesa di St. Martin, l’esterno con le sue colonne la fanno sembrare un tempio greco-romano, l’interno appare piuttosto sobrio, la chiesa &amp;amp;#232; nota per essere sede dell’accademia musicale, il tutto appare molto moderno, ma la costruzione originaria risale al 1200, ma come per molte chiese ed edifici &amp;amp;#232; stata rifatta pi&amp;amp;#249; volte.
Andiamo quindi all’abbazia di Westminster, &amp;amp;#232; l’abbazia reale, dove sono incoronati e sepolti i sovrani inglesi, la costruzione originaria risale all’XI secolo, molto bella, di stile gotico inglese, lunga fila per entrare, ci dicono che &amp;amp;#232; inutile aspettare, ci limitiamo quindi ad esaminare l’esterno,  visitiamo poi la chiesa di St. Margareth situata a lato della Westminster, era la parrocchia della Camera dei Comuni, sia l’interno che l’esterno mi sono sembrati, piuttosto sobri, pur essendo nato come monastero benedettino tra il 1000 e il 1100, pi&amp;amp;#249; volte ricostruita.
Visita al Parlamento (Westminster), l’avevamo gi&amp;amp;#224; visto esternamente passeggiando sul Tamigi, la zona &amp;amp;#232; tranquilla, non vedo una particolare vigilanza, niente sirene o macchine blu eppure siamo stati nei dintorni per pi&amp;amp;#249; di due ore, vedo solo una guardia all’ingresso del parcheggio. Il palazzo &amp;amp;#232; molto bello, anche se non ha particolari pregi architettonici, &amp;amp;#232; un’imitazione del 1800 dello stile gotico, in particolare mi sono piaciute la Torre dell’Orologio (Big Ben) e la Victoria Tower
Ci dirigiamo alla cattedrale di Westminster, la chiesa cattolica pi&amp;amp;#249; importante d’Inghilterra, la costruzione &amp;amp;#232; relativamente recente, in uno stile che copia il bizantino con un campanile costruito con pietra a strisce bianche e rosse, l’interno presenta decorazioni con splendidi marmi, la chiesa &amp;amp;#232; abbastanza grande, ma si nota poco poich&amp;amp;#233; chiusa dalle vicine costruzioni che l’attorniano, ci pare poco frequentata.
Dal Covent Garden dove prendiamo il bus RV1, fino a Southwark per farci un’idea di quelle zone, e risposarci un po’, il bus ci porta sino alla Towers of London, passando fra zone dell’oltre fiume, permettendoci di vedere zone non sempre interessanti.

Maggio 8: Visita dell’abbazia di Westminster, fila lunga gi&amp;amp;#224; alle 9.30 del mattino, entriamo (11 euro p.p.) seguendo il lungo serpente della fila, sembra di essere su di un pullman affollato, l’abbazia &amp;amp;#232; molto grande, alta e stretta la navata centrale, i lati sono costellati da lapidi e monumenti funebri (non sempre di pregio artistico) di moltissimi personaggi illustri di ogni campo (re, generali, ammiragli, poeti, musicisti ecc.), &amp;amp;#232; un misto tra pantheon e necropoli, percorrendo la chiesa si ricostruisce la storia di questo paese, mi &amp;amp;#232; piaciuta la navata centrale con i suoi archi sostenuti da colonne, anche i monumenti tombali sono spesso di noti scultori, anche moderni, ne ho visto uno di Henry Moore, peccato che non si possano fare foto,  notevoli il pavimento medievale e la navata centrale, andare a Londra senza vedere la cattedrale &amp;amp;#232; come andare a Roma senza andare a S. Pietro.
Andiamo quindi alla National Gallery in Trafalgar square, una delle pi&amp;amp;#249; ricche gallerie del mondo, noto che le sale espositive sono grandi, prima visitiamo la grande mostra temporanea di Picasso, che trovo magnifica, le opere sono divise per periodi e collocate in ampie sale espositive, poi continuiamo visitando alcune sale della immensa Gallery, in particolare, quelle degli impressionisti, alle 18 nella sala Saint Laurent ascoltiamo un concerto di musica classica per violini e violoncello.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_7212.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;La prima voltaa Londra, Bath, Stonehenge e Salisbury (parte prima)&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>REGNO UNITO</category><pubDate>Tue, 26 May 2009 22:01:48 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_7212.ashx</guid></item><item><title>Breve soggiorno a Nizza, Nizza, Provenza</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_6315.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_6315.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/6315/57977.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;FRANCIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Breve soggiorno di Rita e Ferny Forner


Viaggio in treno

Alloggio: Hotel Elvetique un 2 stelle situato in prossimit&amp;amp;#224; della Place Massena, la pi&amp;amp;#249; nota piazza della citt&amp;amp;#224;, spesa per 5 notti 309 euro, in camera matrimoniale, di media grandezza &amp;amp;#232; fornita di tutti i servizi (tv satellitare, cassaforte, bagno completo con bidet), ritengo il rapporto qualit&amp;amp;#224; prezzo eccellente
Pasti: ricordiamo in particolare il ristorante Acchiardo, nella citt&amp;amp;#224; vecchia, ambiente rustico men&amp;amp;#249; tipico nizzardo, invariato da anni.
Voyageur- nissart, ambiente giovanile e moderno, cucina nizzarda un po’ creativa.
 In entrambi i ristoranti si mangia sui 12-18 euro a testa.
Ci&amp;amp;#242; che ci &amp;amp;#232; piaciuto particolarmente:
Luci ed addobbi natalizi 
La place Massena con le magnifiche opere d’arte di Jaume Plensa: la Fontain du Soleil con le sue statue, e la Conversation a Nice opera di 7 statue montate a circa 6 metri di altezza, che rappresentano i continenti della terra, illuminate internamente da luci di diverso colore che si trasmettono da una all’altra a simboleggiare la trasmissione della cultura tra i popoli della terra, notevole anche la pavimentazione e le panchine in marmo.
Passeggiare sulla Promenade des Anglais e stenderci al sole sulla spiaggia pietrosa.
Visitare le chiese barocche della Vieux Nice in particolare notiamo la chiesa di Santa Reparata.
Girare per il mercato del Cours Saleya (march&amp;amp;#232; aux fleur) e della Place Garibaldi.
Visitare la chiesa russa di S. Nicola, una delle pi&amp;amp;#249; importanti e belle chiese ortodosse costruite (nel 1903) fuori dalla Russia, in parte imitando la chiesa di San Basilio sulla piazza Rossa di Mosca.       
Visitare l’esposizione di opere di Salvador Dali nell’hotel Negresco, storico hotel di Nizza.
Visita all’Anfiteatro Romanico sulla collina di Cimiez

Visitare il magnifico Museo Chagall, sempre a Cimiez, nel museo sono esposte le opere bibliche e il Cantico dei Cantici, &amp;amp;#232; la pi&amp;amp;#249; grande esposizione mondiale di questo grande artista, imperdibile.
Al museo Matisse non siamo andati perch&amp;amp;#233; l’avevamo visto in altre occasioni, anche questo da non perdere
Visitare a Vallauris (25 km da Nizza, bus 1 euro a testa) il castello al cui interno si trova il Museo Picasso con la magnifica opera monumentale della Cappella della Guerra e della Pace all’interno di una cappella romana ricostruita, grande pi&amp;amp;#249; di 120 mq), sulla piazza antistante il museo la magnifica e celebre statua bronzea di Picasso l’Homme au mouton, sempre nel castello ci sono opere in ceramica di Picasso, il museo Magnelli, celebre pittore astrattista di Firenze, e anche u’interessante esposizione temporanea di azulejos e zelliges, “Le sourire du chat”, celebri piastrelle decorative di ceramica, molto diffuse in Spagna e Portogallo, se andate prima del 9 marzo consideratela “da non perdere”, &amp;amp;#232; un peccato che non si potevano fare foto.
Fare un percorso completo dell’unica linea tranviaria.
Visitare la chiesa di Notre-Dame e i giardini del monastero di S. Francesco a Cimiez,  particolarmente interessanti le opere del pittore Luis Brea (1500), molto belli e ampi i giardini da cui si vede il panorama di Nizza.
Visitare il Museo di Palentologia umana Terra Amata la cui caratteristica &amp;amp;#232; quella di sorgere negli stessi luoghi dove furono rinvenuti i reperti archeologici, di grande interesse l’esposizione temporanea di francobolli, emessi da tutti gli stati del mondo e aventi per soggetto i grandi temi della preistoria e l’archeologia.
Ferny Forner
  

   
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_6315.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Breve soggiorno a Nizza&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>FRANCIA</category><pubDate>Wed, 14 Jan 2009 23:19:22 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_6315.ashx</guid></item><item><title>Vienna.....passeggiata di Ferny e Rita.....tra Van Gogh e Klimt, Vienna</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_5941.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_5941.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;AUSTRIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Raggiungiamo, sempre in tram,  il Belvedere, costituito da due palazzi (Inferiore e Superiore), situati nel Renweg, una delle vie pi&amp;amp;#249; antiche di Vienna (vi si trovano anche resti romani), gli edifici sono posti frontalmente e separati da giardini molto belli con fontane e scalinate, in lontananza il panorama della citt&amp;amp;#224;,  all’interno dei palazzi sono ospitate importanti mostre, nel Belvedere superiore &amp;amp;#232; ospitata la galleria d’arte moderna. 
Si sale una per una grande scalinata che porta ad un grande e luminoso salone, da cui si accede alle sale espositive (euro 7,5 a testa), che  visitiamo solo in parte, poich&amp;amp;#233; il nostro interesse &amp;amp;#232; rivolto alle opere di Klimt , non solo al  famoso bacio, che tutti ricordano, ma anche alle altre opere dell’artista (magnifici anche il Giardino di campagna, il Viale nel parco), passiamo quindi alle inquietanti opere di Schiele (magnifica La Famiglia), a Kokoskha, Munch…..e non vado oltre, (da non perdere)      
Ci fermiamo al ristorante del museo, dove spendiamo circa 43 euro in due, tenendoci leggeri. 
Passando per i magnifici giardini, ci dirigiamo verso il centro di citt&amp;amp;#224; per andare a visitare la Minoritenkirche sita sulla Minoritenplatz, bella piazza del 700 su cui si affacciano molti palazzi nobiliari, la chiesa del 1300 &amp;amp;#232; una delle pi&amp;amp;#249; importanti della citt&amp;amp;#224;, all’interno un mosaico dell’Ultima Cena e interessanti affreschi, da notare la Vergine con il bambino e un frammento dell’affresco di S. Francesco, notevole l’imponente facciata.
Andiamo all’Albertina, galleria che contiene una delle pi&amp;amp;#249; ricche collezioni al modo di arti grafiche, ma noi ci limitiamo a visitare la mostra di Van Gogh,  sono esposte circa 180 opere provenienti dai pi&amp;amp;#249; importanti musei e collezionisti privati del mondo, non &amp;amp;#232; il caso di spendere parole sull’artista, devo dire mi sono soffermato in particolare sulle prime opere del pittore, paesaggi e figure tristi, nulla a che vedere con il Van Gogh con i colori dell’espressionismo, agli appassionati mi permetto suggerire di non perdere l’occasione.
Andiamo quindi a cena all’Asino d’Oro vicino alla Michaelerplatz, spendendo circa 40 euro in due.
Domenica 28 Settembre: Paseggiata al Graben, Hofburg,  Danubio…………..e la Secession. 
Bella giornata di sole, approfittiamo per  andare a spasso nel Graben,  zona pedonale, in prossimit&amp;amp;#224; della Stephansplatz, strada molto elegante, vi sono i negozi con ampie vetrine, qui trovate le boutique delle griffe pi&amp;amp;#249; note, i palazzi presentano stili architettonici diversi anche se prevale l’ottocento-novecento,, saliamo sulla Haas Haus (si pu&amp;amp;#242; andare in ascensore sino al 7 piano per godere del panorama di Vienna), non mancano il Mac Donald, molti i palazzi ottocenteschi (Equitable Palais),  il barocco (palazzo Bertolotti), e il quattrocento (Trattenerhof), passiamo anche davanti alla casa Museo di Mozart , naturalmente l’elenco non &amp;amp;#232; certo esaustivo. 
Passeggiamo tranquillamente fino al Hofburg dove visitiamo, solo dall’esterno, i grandi palazzi, la Josefsplatz, ritenuta la pi&amp;amp;#249; bella di Vienna, con importanti palazzi storici (es. Palazzo Pallavicini), riteniamo di non visitare i palazzi imperiali, ma di continuare la nostra passeggiata, ogni tanto ci sediamo al sole sui muretti di qualche fontana.
Arriviamo alla Michaelerkirche, sull’omonima gradevole piazza, la chiesa fu costruita nel 1200, ma nel tempo ha subito molte trasformazioni, la facciata &amp;amp;#232; neoclassica, mentre l’interno mi pare gotico, &amp;amp;#232; una delle chiese aperte sino alle 10 di sera.
Decidiamo di andare a vedere la Dominikanenrkirche, purtroppo la chiesa &amp;amp;#232; tutta coperta da teli per la ristrutturazione in corso, non si vede nulla, per fortuna l’interno &amp;amp;#232; visibile, notiamo che &amp;amp;#232; tutta in stile barocco, con alte navate.
Ritorniamo sul Graben, e andiamo a pranzo al Nordsee.   
Vista la giornata di sole decidiamo di farci un giro sul Danubio, prendiamo la metropolitana, che passa nelle vicinanze degli edifici Onu (bruttissimi),  scendiamo praticamente sulle rive del fiume, dove sostano i battelli dei tour, decidiamo di andare sulla Donauinsel, passando per un originale ponte metallico, riservato  alla metropolitana, con a lato una strada pedonale, che l’isola artificiale che divide il fiume, nel punto dove siamo &amp;amp;#232; piuttosto stretta, all’interno ci sono piccoli stagni, si vedono uccelli acquatici, il fiume &amp;amp;#232; molto largo, e credo profondo visto che passano anche battelli con containers,  mi dicono che ci sono servizi per Budapest (circa 4-5 ore di viaggio).
Andiamo poi alla pasticceria-hotel Sacher (si poteva andare a Vienna senza una sosta con assaggio della torta Sacher originale?), un cameriere molto formale ci prende l’ordine due fette di torta con caff&amp;amp;#232;, 19 euro in tutto.
Ci avviamo verso la Secession, una galleria d’arte contemporanea che prende il nome da una corrente artistica del 900, ospitata in un originale edificio, che ha davanti una grande statua allegorica di Marc’Aurelio, nota soprattutto perch&amp;amp;#232; ospita “il fregio di Beethoven” realizzato da Klimt nel 1902.
Il Fregio &amp;amp;#232; una fantastica pittura murale, anzi &amp;amp;#232; una serie di pitture murali connesse tra loro, lunga circa 34 metri dedicata a Beethoven, sul tema della nona sinfonia (da non perdere)
Andiamo quindi a cena alla  Siebensternbrau,  dove ordiniamo due zuppe e Schnitzel e caff&amp;amp;#232;, spesa totale 26,40 euro.
Luned&amp;amp;#236; 29: passeggiata nel Graben, commentando il nostro breve viaggio.
Concordiamo sul fatto che Vienna ci &amp;amp;#232; apparsa molto sicura, anche se non abbiamo visto polizia o vigili urbani, i viennesi sono apparsi molto disponibili, abbiamo notato che quando trafficavamo con la pianta della citt&amp;amp;#224; e il navigatore si avvicinavano per aiutarci.
Come avete potuto notare non abbiamo visitato i grandi musei o le residenze  reali, ma avendo a disposizione solo 3 giorni interi saremmo stati costretti a girare solo per sale di esposizione, abbiamo concentrato la nostra attenzione sull’Albertina per Van Gogh e il Belvedere per Klimt e pochi altri (praticamente un intero giorno), d’altra parte il nostro programma non a caso l’abbiamo chiamato Passeggiata per Vienna.
Nel pomeriggio partenza per Bergamo – Torino.
Ferny Forner   

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_5941.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Vienna.....passeggiata di Ferny e Rita.....tra Van Gogh e Klimt&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>AUSTRIA</category><pubDate>Fri, 10 Oct 2008 00:22:24 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_5941.ashx</guid></item><item><title>Vienna...passeggiata di Ferny e Rita....tra Van Gogh e Klimt, Vienna</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_5940.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_5940.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;AUSTRIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viaggi Bergamo - Vienna con Skyeurope a 52 euro a.r.
Hotel Kolping zentral   81 euro/notte
abbonamento trasporti 3 gg. 13,6 euro a testaVienna….Passeggiata di Ferny e Rita …..tra Van Gogh e Klimt
di Ferny Forner

Approfittando di un’offerta di biglietti aerei per Vienna, a prezzi stracciati, di Skyeurope  (due persone a.r.  a 52 euro tutto compreso), diciamo di partire il 25/9 sapendo che in quel periodo c’era una grande mostra di Van Gogh.
Arriviamo alle 18 circa (sotto la pioggia), acquistiamo in aeroporto la tessera trasporti valida 72 ore (euro 13,6 a testa) e il biglietto del treno fino alla stazione della metropolitana Wien Mitte (1,7 a testa),  raggiungiamo l’hotel prenotato via internet, il Kolping Wien Zentral (82 euro a notte compresa prima colazione), l’hotel &amp;amp;#232; in posizione centrale, in prossimit&amp;amp;#224; della Mariahilfer Strasse, via molto commerciale, a 15 minuti a piedi dalla Stephansplatz.
Grandi camere con servizi (niente bidet), nei letti (solo a due letti) non ci sono lenzuola, solo piumini, senza lenzuolo sotto, si dorme avvolgendosi con il piumino, niente wifi, televisione solo canali in tedesco, la colazione con ampia scelta, non &amp;amp;#232; male.
Andiamo a cena alla Siebensternbrau, tipica (affollata) birreria viennese, con birra prodotta in proprio, il men&amp;amp;#249; &amp;amp;#232; ricco (non aspettatevi piatti italiani), ordiniamo zuppa all’aglio, canederli di spinaci (una specie di gnocchi), due dolci, 2 birre medie alla spina, per un totale di 25 euro in due, piatti abbondanti, (n.b. l’acqua minerale costa pi&amp;amp;#249; della birra).
Venerd&amp;amp;#236; 26 Settembre: la citt&amp;amp;#224; 
Iniziamo la visita della citt&amp;amp;#224;, il cielo &amp;amp;#232; nuvoloso, ma per fortuna non piover&amp;amp;#224; per tutto il soggiorno, scopriamo subito che la rete trasporti &amp;amp;#232; capillare, metro, tram, bus, tutti frequentissimi (e ben tenuti) permettono di raggiungere anche le localit&amp;amp;#224; periferiche in pochi minuti.
Arriviamo alla Stephansplatz, la piazza simbolo della citt&amp;amp;#224;, non &amp;amp;#232; molto grande, gli edifici che si affacciano sono stili diversi, anche moderni come la Haas Haus, al centro campeggia la cattedrale gotica di Stephansdom, costruita su di un antico tempio romanico, dedicato alla dea della fertilit&amp;amp;#224;, la visitiamo attentamente all’esterno, di particolare interesse il Portale dei Giganti (Riesentor) e le Torri dei Pagani, noto che le facciate sono molto annerite dallo smog, specialmente nella parte bassa, ma sono in corso lavori di pulitura, ammiriamo la grande torre (chiamata Steffl, oltre 136 m), i pi&amp;amp;#249; allenati possono salire in cima facendo 300-400 scalini, il tetto &amp;amp;#232; coperto di tegole smaltate. 
Da notare che nella stazione della metropolitana si vedono i resti di una cappella trovati durante gli scavi della metropolitana.
Entriamo nella cattedrale, &amp;amp;#232; molto grande (170 metri circa lunga, 40 larga), divisa in tre navate, le volte sono sostenute da imponenti e alte colonne, l’altare &amp;amp;#232; in stile barocco, mi &amp;amp;#232; piaciuto il Pulpito di pietra di Pilgram ornato dai busti di  S. Ambrogio, S. Agostino ed altri padri della chiesa, nel duomo sono anche sepolti celebri personaggi.
Andiamo quindi alla Jesuitenkirche, chiesa barocca,  per vedere l’interessante pulpito e alla Franziskanerkirche, chiesa rinascimentale con interno in barocco e un notevole organo.
Continuando il giro capitiamo quasi per caso nella piazza dell’Hoher Markt, ritenuta la pi&amp;amp;#249; antica piazza di Vienna, anche se non si vede molto, essendo circondata da edifici moderni, &amp;amp;#232; nota per l’Ankeruhr, il famoso orologio di una compagnia di assicurazioni, dove ad ogni ora sfilano una serie di personaggi storici (dodici) il primo &amp;amp;#232; Marco Aurelio l’ultimo Joseph Haydin, nella piazza si possono vedere la fontana di San Giuseppe e dei resti romani.
Andiamo quindi a visitare le Ruprechtskirche, nell’omonima piazza, la pi&amp;amp;#249; antica chiesa di Vienna, che troviamo chiusa, dobbiamo quindi limitarci a guardarla dall’esterno, che appare in classico stile romanico, con un bel campanile.  
Pranziamo in uno dei ristoranti della catena Nordsee  con un piatto di pesce, patate, due birre per un totale di 21,6 euro in due.
Ci dirigiamo verso la Karlsplatz,  grande e bella piazza ottocentesca, attraversando il quartiere dei musei, si notano subito i due originali padiglioni di Otto Wagner risalenti ai primi del 900, nella parte ovest troverete la Karlskirche,  grande chiesa del 700, importante espressione del barocco viennese, verso il Ring incontriamo la Staatsoper, il teatro dell’opera di Vienna.
Attraversiamo l’imponente edificio della Rathaus, all’interno un giardino,  troverete anche un fornito ufficio turistico, quindi andiamo alla VotivKirche, grande chiesa eretta, imitando lo stile gotico, intorno al 1860.
Arriviamo quindi sulla Ringstrasse, un grande viale alberato, che circonda quasi interamente il centro storico della citt&amp;amp;#224;, lunga circa 4 km, che assume diverse denominazioni, e sulla quale vi sono  importanti palazzi, a questo proposito, seguendo un ottimo consiglio letto su di un diario di viaggio  siamo saliti sul tram n. 1, che effettua il giro del ring, e comodamente seduti vediamo i palazzi del Parlamento, del Rathaus, la Staatoper, l’Hofsburg, il Kunst Historichess Museum  e molti altri.
Alla sera andiamo a farci una pizza nelle vie pedonali del Graben (5,7 a testa per pizza al pomodoro e agli spinaci e 1,9 per la birra in lattina).
Sabato 27 :  giornata dei Musei – Belvedere per Klimt -  Albertina per Van Gogh
Appare un pallido sole, ritorniamo nei dintorni della cattedrale per andare a visitare la Peterskirche, ritenuta una delle pi&amp;amp;#249; belle della citt&amp;amp;#224;, costruita nel IV secolo sulle rovine della prima chiesa cristiana di Vienna, fu distrutta e ricostruita pi&amp;amp;#249; volte, l’attuale chiesa &amp;amp;#232; del settecento, l’interno &amp;amp;#232; in barocco classico, all’esterno pregevole la bella cupola ornata dalle statue dei quattro evangelisti e dai quattro padri della chiesa, notevole il portale dell’Altomonte ( anche all’interno potrete ammirare opere d’arte di questo artista) .
Ci dirigiamo con i tram N e O, transitando per una zona pi&amp;amp;#249; decentrata della citt&amp;amp;#224;, all’Hudertwasser Haus, originale e curioso edificio, luogo molto frequentato dai turisti, per  i suoi colori e i caratteristici giardini pensili, direi che una visita la merita.

segue
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_5940.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Vienna...passeggiata di Ferny e Rita....tra Van Gogh e Klimt&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>AUSTRIA</category><pubDate>Fri, 10 Oct 2008 00:18:33 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_5940.ashx</guid></item><item><title>Stintino, spiagge ...e non solo, stintino, sardegna</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5829.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5829.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/5829/52223.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soggiorno balneare, e non solo, in Sardegna  (Stintino, Alghero, spiaggia della Pelosa, spiaggia delle Saline) dal 1 all’11 Settembre 2008
di Ferny Forner 
Settembre 1: Stintino,  spiaggia della Pelosa 
Arriviamo a Porto Torres da Genova alle 8 del mattino e ci dirigiamo con l’auto  verso l’Hotel Ancora a Stintino, che avevamo prenotato, via internet (anche i traghetti).
L’hotel, immerso tra alberi e verde,  &amp;amp;#232; un complesso di piccoli edifici, alti due piani, ben mimetizzati nel verde, situato tra Stintino e Capo Falcone a circa 15-20 minuti a piedi dalla famosa spiaggia della Pelosa, 
Mentre aspettiamo l’assegnazione della camera facciamo un giro esplorativo, davanti all’hotel un grande giardino alberato con eleganti tavoli sedie, a lato un parco giochi per bambini, poi l’arena dove alla sera si svolge l’animazione.  
Andiamo verso la spiaggia, vediamo la piscina, sedie a sdraio a disposizione, un bar, un porticciolo, noi comunque andremo sempre alla Pelosa e alle altre spiagge della penisola,
Ci viene assegnata la camera, &amp;amp;#232;  completa di aria condizionata, televisore, forse collocato troppo in alto, il bagno &amp;amp;#232; completo, la biancheria viene cambiata tutti i giorni, l’asciugacapelli viene consegnato contro versamento di una cauzione, stessa cosa per la chiave della cassaforte, niente wifi, ma alla sera si pu&amp;amp;#242; utilizzare gratuitamente il computer della reception.
I pasti vengono serviti in un ampia sala ristorante, volendo si pu&amp;amp;#242; scegliere di stare nel giardino all’aperto,  i piatti di portata sono sistemati su tavoli, vige il self service  salvo che per la pasta e la carne che sono serviti in appositi spazi,  il menu cambia ad ogni pasto e comprende sempre ottimi piatti tipici sardi, la scelta &amp;amp;#232; ampia anche nei dolci e le torte gelato,  la cucina &amp;amp;#232; ottima, alla sera la scelta viene arricchita con ampia scelta di carne e pesce scelti sul momento, cotti  sulla piastra.
Il personale &amp;amp;#232; molto giovane e preparato. 
All’arrivo viene anche richiesto il pagamento della tessera club, che per tutto il periodo costa 37,14 a testa, che da diritto anche a fruire della navetta (molto conveniente visto che il parcheggio alla Pelosa costa 1,5 euro all’ora ed &amp;amp;#232; difficile parcheggiare  (noi siamo andati spesso a piedi),  per il soggiorno abbiamo pagato circa 1100 euro in due (pensione completa) oltre naturalmente gli extra.
Nel pomeriggio, dopo un breve riposo (eravamo svegli da oltre 30 ore), andiamo a piedi alla famosa spiaggia della Pelosa (20 minuti) ci si arriva percorrendo un comodo e ampio  marciapiede asfaltato, che scopriremo poi partire da Stintino, e finire al Capo Falcone, il percorso &amp;amp;#232; a saliscendi, molto soleggiato, ai lati una densa vegetazione di macchia mediterranea.  
La spiaggia (molto affollata), tra le pi&amp;amp;#249; famose d’Italia, &amp;amp;#232; abbastanza ampia, sia in lunghezza che in larghezza,  di sabbia bianca finissima, il declivio &amp;amp;#232; molto dolce, quindi si adatta molto ai bambini (infatti se ne vedono molti),  &amp;amp;#232; quasi tutta spiaggia libera, ma ci sono anche bagni tradizionali (pochi per fortuna) con ombrelloni e sdraio. 
Il mare ha trasparenza e riflessi fantastici, si vede il fondo anche con l’acqua profonda, sempre molto calmo essendo protetto dai venti e dalla particolare conformazione di questa zona, anche quando nelle vicinanze soffia il maestrale  grazie alla protezione naturale fornita dal Capo Falcone, dall’isola Piana e dall’Asinara, che rendono questa luogo quasi una piscina.
A circa 200 metri si trova la Pelosetta, spiaggia di sabbia e scogli posta di fronte alla piccola isola della Torre della Pelosa e dell’isola Piana.
Il panorama &amp;amp;#232; magnifico.
Settembre 2: Stintino
Mattina trascorsa alla spiaggia della Pelosa.
Al pomeriggio utilizziamo le biciclette a disposizione gratuitamente dei clienti dell’albergo, per andare a Stintino.
La strada &amp;amp;#232; un continuo alternarsi di tratti in salita e discesa, la percorrenza &amp;amp;#232; sicura grazie al marciapiede molto ampio che costeggia la strada e che arriva sino al paese.
Purtroppo il cambio delle biciclette non funziona, e nelle salite con pendenza pi&amp;amp;#249; elevata dobbiamo scendere e fare il tratto a piedi, un guaio perch&amp;amp;#232; la giornata &amp;amp;#232; molto calda e la strada &amp;amp;#232; tutta al sole (circa 4 km)
In entrambi lati della strada si trovano bassi cespugli di macchia mediterranea, tipici dell’isola.
Stintino &amp;amp;#232; un piccolo paese, ha un interessante museo (Museo della Tonnara), il nucleo della citt&amp;amp;#224; vecchia, presenta case basse, la parte pi&amp;amp;#249; turistica &amp;amp;#232; quella davanti al porto vecchio, ci verremo spesso anche di sera per sederci nei due bar ristoranti sul lungomare Colombo, i prezzi sono molto onesti (caff&amp;amp;#232; euro 1,3 al tavolo), alla sera sono affollati, c’&amp;amp;#232; anche un po di musica, approfittiamo dell’ufficio turistico per raccogliere materiale informativo.
Settembre 3: Spiaggia delle Saline
Mattinata alla Pelosa, al pomeriggio decidiamo di andare alla spiaggia delle Saline, con il comodo servizio bus che da Capo Falcone porta al Country Village.
Il servizio &amp;amp;#232; molto comodo ed conveniente (euro 0,70, prezzo fisso per qualunque destinazione)
La Spiaggia delle Saline dista circa 2-3 chilometri da Stintino (quindi a circa 6-7 Km dall’albergo), la fermata del bus davanti all’hotel. 
Il percorso si snoda tra strade circondate da vegetazione mediterranea, piccoli stagni, calette.
Il percorso dura 15 minuti, ci fermiamo a circa 200 metri dalla spiaggia, per raggiungere la spiaggia si attraversano le zone dove in passato esistevano delle saline, si attraversano gli antichi bacini dove era essiccato il sale,  nel piccolo stagno della saline si dovrebbero vedere anche dei fenicotteri, ma  vedo solo qualche gabbiano
La spiaggia, il cui nome &amp;amp;#232; dovuto alle saline che caratterizzavano la zona &amp;amp;#232; caratterizzata da una grande torre che si staglia all’inizio della spiaggia,  &amp;amp;#232; lunghissima ad occhio sembrerebbe arrivare fino in prossimit&amp;amp;#224; di Porto Torres, ma credo sia un’illusione ottica, peraltro nell’esplorarla  scopriamo che camminando verso lo Stagno San Nicola, assume anche nomi diversi (spiaggia di Puzzona, spiaggia di Punta d’Elice, spiaggia di Ezi Mannu ecc.
Alle spalle della spiaggia si trovano diversi stagni un po’ piu lontano lo stagno di Casaraccio, lo vedremo meglio qualche giorno dopo passando con il bus.
Ci sistemiamo con le nostre stuoie, la spiaggia &amp;amp;#232; molto bella, fatta di pietrisco bianco molto piccolo (le pietre sembrano chicchi di riso) e levigato, la spiaggia &amp;amp;#232; meno larga  della Pelosa, sicuramente molto meno affollata, vi sono alcuni bagni organizzati, molto distanziati tra loro, l’acqua &amp;amp;#232; trasparente tendente al colore verde, il declivio &amp;amp;#232; dolce, sia pure meno dolce della Pelosa.   
Dopo cena andiamo a piedi al Capo Falcone, ci si fermiamo nel bar ristorante dove godiamo di un magnifico panorama della Pelosa, il bar e abbastanza bello e ha una terrazza belvedere sul mare, &amp;amp;#232; anche un hotspot gratuito, bella comodit&amp;amp;#224; poter utilizzare il wifi gratis, ci verremo pi&amp;amp;#249; di una volta.   
(segue)&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5829.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Stintino, spiagge ...e non solo&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Sun, 21 Sep 2008 19:42:50 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5829.ashx</guid></item><item><title>STINTINO, Stintino, Alghero, Portotorres, sardegna</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5831.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5831.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Settembre 6: Punta Falcone
Al mattino decidiamo di esplorare punta Falcone (il nome deriva dall’omonima torre che la domina), ci  incamminiamo dalla spiaggia della Pelosa, arrivati alla cima ci dirigiamo verso occidente, camminando per sentieri pietrosi, fiancheggiati, a tratti, da macchia mediterranea molto bassa, arriviamo nella parte occidentale della penisola  
Arrivando al mare, ci appare la costa di roccia ripida, non vediamo spiagge, solo declivi ripidi e scogliere, il paesaggio &amp;amp;#232; molto suggestivo, il mare &amp;amp;#232; di un colore blu intenso, in effetti sono le stesse caratteristiche della penisola, il lato est caratterizzato da spiagge sabbiose, il lato ovest da alte rocce che si gettano sul mare.
Settembre 8: Asinara
Arriviamo alle 9 a Porto Mannu, il porto nuovo di Stintino, dove partono i battelli per l’Asinara, abbiamo avuto difficolt&amp;amp;#224; a imbarcarci poich&amp;amp;#233; non avevamo fatto alcuna prenotazione, per fortuna alcuni prenotati non si sono presentati.
Il prezzo del biglietto euro 36 a testa comprende il passaggio sino al porto di Fornelli all’Asinara  
e la visita guidata dell’isola in pullman (con aria condizionata), la traversata dura circa 20 minuti.
La visita inizia da Fornelli, e con l’ex braccio di massima sicurezza del carcere.
Sull’isola vi &amp;amp;#232; anche il Centro per il Recupero delle Tartarughe (visita gratuita). 
L’isola &amp;amp;#232; un parco naturale, quasi disabitata, adibita in passato a carcere di massima sicurezza, che visitiamo, proseguiamo quindi verso Cala D’Oliva, transitando per  una natura incontaminata con una vegetazione molto varia, tipici e a volte rari cespugli di flora mediterranea, facciamo sosta in molte localit&amp;amp;#224;, incontriamo cavalli, capre selvatiche, gli asini bianchi e grigi li incontreremo solo al ritorno, la guida fornisce spiegazioni chiare ed ampie, ammiriamo magnifici panorami, bellissime calette, la parte orientale &amp;amp;#232; piena di calette dove chiunque sognerebbe di fare un bagno, mentre la parte occidentale &amp;amp;#232; rocciosa e ripida.
Arriviamo al piccolo centro di Cala D’Oliva dove ci aspetta un altro pullman (4 euro a testa, facoltativo il prolungamento) che ci porta passando per una stretta stradina sterrata a Cala Sabina, una magnifica spiaggia, immersa in un paesaggio incredibile, dove ci fermiamo qualche ora,. 
Facciamo una bella nuotata in un mare cristallino da sogno.
Ritorniamo a Cala D’Oliva, dove visitiamo un altro braccio del dimesso carcere, ho l’impressione per&amp;amp;#242; che questo paradiso stia per finire, infatti, attualmente vi &amp;amp;#232; anche la possibilit&amp;amp;#224; di soggiornare in una foresteria con venti posti letto, ma &amp;amp;#232; gi&amp;amp;#224; previsto l’ampliamento a 70 posti, non vorrei che fosse l’inizio della fine………………… 
Riprendiamo il pullman per Fornelli e strada facendo abbiamo la fortuna di vedere i piccoli asini bianchi e grigi (gli adulti sono alti circa 1 m.) che scorazzano liberamente e alla nostra vista si allontanano, li fotografo dal bus.
Alle 17 circa imbarco per Stintino
Settembre 11: Alghero (la piccola Barcellona), Porto Torres………….partenza per Torino
Di buon mattino percorriamo la strada che porta ad Alghero, all’arrivo parcheggiamo facilmente sul lungomare, la prima impressione &amp;amp;#232; quella di una citt&amp;amp;#224; moderna, il lungomare &amp;amp;#232; attrezzato, vi sono  gli imbarchi dei traghetti che portano alla Grotta di Nettuno e a Capo Caccia, noi preferiamo visitare la citt&amp;amp;#224;.
Arriviamo alle mura della citt&amp;amp;#224; vecchia, a lato parte  il famoso trenino catalano (pittoresco trenino turistico per bambini ma anche per adulti chiamato “lo tren de l’Alguer”) c’e anche un trenino trainato da cavalli, entrambi percorrono il centro storico. 
Passando per la Porta a Mar  raggiungiamo il centro storico, circondato alte mura medioevali, ben conservate, arriviamo in piazza Duomo dove sorge la Cattedrale di S. Maria, con un bel campanile catalano del 500 a forma ottagonale e un notevole portale, all’interno l’abside in stile gotico.  
Proseguiamo il tour tra le animate stradine piene di vita e di negozi, dove si possono vedere palazzi d’epoca, in  particolare nella via Principe Umberto, che parte dalla Cattedrale, si incontrano il Palazzo Doria e il Palazzo della curia che hanno facciate di notevole interesse artistico.
Percorrendo poi la via Carlo Alberto arriviamo alla Chiesa di san Francesco la cui costruzione &amp;amp;#232; del 1300, ma ha subito notevoli modifiche nel tempo, all’interno il Chiostro del XIII secolo, all’esterno si presenta con un colore  ocra, notevole l’architrave della porta d’ingresso, l’interno &amp;amp;#232; un misto di stili dal gotico al  rinascimentale, il campanile con la cupola di formelle colorate &amp;amp;#232; uno dei simboli della citt&amp;amp;#224;  
Interessante anche la chiesa gesuitica di S. Michele  con la sua cupola  di maiolica. 
Dopo una breve sosta per un leggero pasto, continuiamo la visita  passando davanti al Palau Albis arrivando alla Torre dell’Espero o Torre Sulis (di torri se ne vedono molte)  ritorniamo quindi sul lungomare passando per i bastioni, la giornata &amp;amp;#232; chiara e soleggiata e in lontananza vediamo il Capo Caccia.
Partiamo quindi per Porto Torres, percorrendo la “strada dei due mari” 
 Facciamo un giro per  la via pi&amp;amp;#249; commerciale la Vittorio Emanuele, ci fermiamo poi in bar nelle vicinanze della Piazza C. Colombo, centro della citt&amp;amp;#224;, ci rechiamo poi a visitare la Chiesa di San Gavino, notevole basilica romanica (ingresso euro 1,5), la chiesa &amp;amp;#232; molto grande &amp;amp;#232; nota per avere due absidi, le 22 colonne provengono da antichi templi romani,  la chiesa &amp;amp;#232; dedicata ai santi Gavino, Proto e Gianuario, passiamo quindi a visitare la grande cripta, vediamo gli antichi cinque sarcofagi risalenti al III e IV secolo.
Ci facciamo un’ultima passeggiata per il centro citt&amp;amp;#224;, poi  di corsa all’imbarco della Moby line.        

     Ferny Forner

         
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5831.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;STINTINO&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Sun, 21 Sep 2008 20:16:38 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5831.ashx</guid></item><item><title>STINTINO, stintino, Asinara, Alghero, Porto Torres, sardegna</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5832.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5832.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/5832/52239.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Settembre 6: Punta Falcone
Al mattino decidiamo di esplorare punta Falcone (il nome deriva dall’omonima torre che la domina), ci  incamminiamo dalla spiaggia della Pelosa, arrivati alla cima ci dirigiamo verso occidente, camminando per sentieri pietrosi, fiancheggiati, a tratti, da macchia mediterranea molto bassa, arriviamo nella parte occidentale della penisola  
Arrivando al mare, ci appare la costa di roccia ripida, non vediamo spiagge, solo declivi ripidi e scogliere, il paesaggio &amp;amp;#232; molto suggestivo, il mare &amp;amp;#232; di un colore blu intenso, in effetti sono le stesse caratteristiche della penisola, il lato est caratterizzato da spiagge sabbiose, il lato ovest da alte rocce che si gettano sul mare.
Settembre 8: Asinara
Arriviamo alle 9 a Porto Mannu, il porto nuovo di Stintino, dove partono i battelli per l’Asinara, abbiamo avuto difficolt&amp;amp;#224; a imbarcarci poich&amp;amp;#233; non avevamo fatto alcuna prenotazione, per fortuna alcuni prenotati non si sono presentati.
Il prezzo del biglietto euro 36 a testa comprende il passaggio sino al porto di Fornelli all’Asinara  
e la visita guidata dell’isola in pullman (con aria condizionata), la traversata dura circa 20 minuti.
La visita inizia da Fornelli, e con l’ex braccio di massima sicurezza del carcere.
Sull’isola vi &amp;amp;#232; anche il Centro per il Recupero delle Tartarughe (visita gratuita). 
L’isola &amp;amp;#232; un parco naturale, quasi disabitata, adibita in passato a carcere di massima sicurezza, che visitiamo, proseguiamo quindi verso Cala D’Oliva, transitando per  una natura incontaminata con una vegetazione molto varia, tipici e a volte rari cespugli di flora mediterranea, facciamo sosta in molte localit&amp;amp;#224;, incontriamo cavalli, capre selvatiche, gli asini bianchi e grigi li incontreremo solo al ritorno, la guida fornisce spiegazioni chiare ed ampie, ammiriamo magnifici panorami, bellissime calette, la parte orientale &amp;amp;#232; piena di calette dove chiunque sognerebbe di fare un bagno, mentre la parte occidentale &amp;amp;#232; rocciosa e ripida.
Arriviamo al piccolo centro di Cala D’Oliva dove ci aspetta un altro pullman (4 euro a testa, facoltativo il prolungamento) che ci porta passando per una stretta stradina sterrata a Cala Sabina, una magnifica spiaggia, immersa in un paesaggio incredibile, dove ci fermiamo qualche ora,. 
Facciamo una bella nuotata in un mare cristallino da sogno.
Ritorniamo a Cala D’Oliva, dove visitiamo un altro braccio del dimesso carcere, ho l’impressione per&amp;amp;#242; che questo paradiso stia per finire, infatti, attualmente vi &amp;amp;#232; anche la possibilit&amp;amp;#224; di soggiornare in una foresteria con venti posti letto, ma &amp;amp;#232; gi&amp;amp;#224; previsto l’ampliamento a 70 posti, non vorrei che fosse l’inizio della fine………………… 
Riprendiamo il pullman per Fornelli e strada facendo abbiamo la fortuna di vedere i piccoli asini bianchi e grigi (gli adulti sono alti circa 1 m.) che scorazzano liberamente e alla nostra vista si allontanano, li fotografo dal bus.
Alle 17 circa imbarco per Stintino
Settembre 11: Alghero (la piccola Barcellona), Porto Torres………….partenza per Torino
Di buon mattino percorriamo la strada che porta ad Alghero, all’arrivo parcheggiamo facilmente sul lungomare, la prima impressione &amp;amp;#232; quella di una citt&amp;amp;#224; moderna, il lungomare &amp;amp;#232; attrezzato, vi sono  gli imbarchi dei traghetti che portano alla Grotta di Nettuno e a Capo Caccia, noi preferiamo visitare la citt&amp;amp;#224;.
Arriviamo alle mura della citt&amp;amp;#224; vecchia, a lato parte  il famoso trenino catalano (pittoresco trenino turistico per bambini ma anche per adulti chiamato “lo tren de l’Alguer”) c’e anche un trenino trainato da cavalli, entrambi percorrono il centro storico. 
Passando per la Porta a Mar  raggiungiamo il centro storico, circondato alte mura medioevali, ben conservate, arriviamo in piazza Duomo dove sorge la Cattedrale di S. Maria, con un bel campanile catalano del 500 a forma ottagonale e un notevole portale, all’interno l’abside in stile gotico.  
Proseguiamo il tour tra le animate stradine piene di vita e di negozi, dove si possono vedere palazzi d’epoca, in  particolare nella via Principe Umberto, che parte dalla Cattedrale, si incontrano il Palazzo Doria e il Palazzo della curia che hanno facciate di notevole interesse artistico.
Percorrendo poi la via Carlo Alberto arriviamo alla Chiesa di san Francesco la cui costruzione &amp;amp;#232; del 1300, ma ha subito notevoli modifiche nel tempo, all’interno il Chiostro del XIII secolo, all’esterno si presenta con un colore  ocra, notevole l’architrave della porta d’ingresso, l’interno &amp;amp;#232; un misto di stili dal gotico al  rinascimentale, il campanile con la cupola di formelle colorate &amp;amp;#232; uno dei simboli della citt&amp;amp;#224;  
Interessante anche la chiesa gesuitica di S. Michele  con la sua cupola  di maiolica. 
Dopo una breve sosta per un leggero pasto, continuiamo la visita  passando davanti al Palau Albis arrivando alla Torre dell’Espero o Torre Sulis (di torri se ne vedono molte)  ritorniamo quindi sul lungomare passando per i bastioni, la giornata &amp;amp;#232; chiara e soleggiata e in lontananza vediamo il Capo Caccia.
Partiamo quindi per Porto Torres, percorrendo la “strada dei due mari” 
 Facciamo un giro per  la via pi&amp;amp;#249; commerciale la Vittorio Emanuele, ci fermiamo poi in bar nelle vicinanze della Piazza C. Colombo, centro della citt&amp;amp;#224;, ci rechiamo poi a visitare la Chiesa di San Gavino, notevole basilica romanica (ingresso euro 1,5), la chiesa &amp;amp;#232; molto grande &amp;amp;#232; nota per avere due absidi, le 22 colonne provengono da antichi templi romani,  la chiesa &amp;amp;#232; dedicata ai santi Gavino, Proto e Gianuario, passiamo quindi a visitare la grande cripta, vediamo gli antichi cinque sarcofagi risalenti al III e IV secolo.
Ci facciamo un’ultima passeggiata per il centro citt&amp;amp;#224;, poi  di corsa all’imbarco della Moby line.        

     Ferny Forner

         
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5832.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;STINTINO&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Sun, 21 Sep 2008 20:17:24 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5832.ashx</guid></item><item><title>Viaggio in Andalusia, Siviglia, Cordova, Granada, Andalusia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_5687.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_5687.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/5687/50602.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SPAGNA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viaggio self service, voli low cost Vueling e Ryanair, budget 700 euro, ottimo l&amp;#39;abergo CarlosV a Granada
Ritorno in Andalusia (Siviglia-Cordova-Granada)
(27 Marzo-5 Aprile 2008)
di Ferny Forner

Era da 30 anni che desideravo ritornare in Andalusia, finalmente io e Rita abbiamo deciso di fare il viaggio.
Sin da Gennaio via internet abbiamo prenotato voli e alberghi (dopo aver letto i racconti di viaggio  e i giudizi su alberghi di tripadvisor e altri siti),l’ingresso all’Alhambra (importante).
PRIMA TAPPA: SIVIGLIA
27 Marzo: ore 9 partenza da Torino con il pullman per Malpensa (euro 18 a testa), dove ci aspetta il volo con la Vueling (euro 107 in due), partenza alle 12.30 arrivo a Siviglia alle 14 (in anticipo). 
Ritirati i bagagli, prendiamo il bus (strapieno) verso la citt&amp;amp;#224; (3 euro a testa), l’arrivo &amp;amp;#232; vicino al Parque Maria Luisa, avevo calcolato che era a circa 800 metri dall’albergo, malgrado il cellulare con il navigatore riusciamo a sbagliare strada, ritrovandoci nel bel mezzo del grande Parque Maria Luisa, ma non tutto il male viene per nuocere, infatti, iniziamo anzitempo la visita (con i trolley e purtroppo giaccone……. faceva 25&amp;amp;#176;) vediamo la Plaza de Espana, bella piazza a forma semicircolare, cos&amp;amp;#236; ci facciamo un chilometro e mezzo di strada, il percorso si svolge costeggiando il lungofiume Guadalquivir sui Paseo de las Delicias e Paseo de Colon, facciamo comunque una sosta in un simpatico bar studentesco, vicino ai giardini di S. Telmo, poi riprendiamo il cammino, passiamo davanti alla Torre de Oro, al teatro della Maestranza, dove si svolge la stagione lirica e sinfonica della citt&amp;amp;#224; e la Plaza de Toros, dall’altra sponda del fiume si vedono le bianche case del quartiere Triana.       
Finalmente arriviamo alla Calle Reyes Catolicos dove &amp;amp;#232; situato il nostro Hotel Becquer.
L’hotel &amp;amp;#232; classificato 4 stelle, (128 euro a notte) &amp;amp;#232; in pieno centro, vicino ai pi&amp;amp;#249; importanti monumenti e alle vie commerciali, la nostra camera &amp;amp;#232; al sesto piano, di grandezza media, bagno grande ma cieco, armadio piccolo per 2 persone, angolo salotto, televisione satellitare (si vede rai 1) telefoniamo per avere un altro asciugamano, ci assicurano la consegna immediata, ma non lo abbiamo mai visto, scopriamo che nel bagno manca lo scopino, solita telefonata, ma questa volta ci rispondono che nell’albergo non &amp;amp;#232; previsto (ma…..), niente wifi, scopriremo in seguito che c’&amp;amp;#232; una postazione in hotel, a prezzi stratosferici (3 euro per 15 minuti), il personale consiglia di rivolgersi ad un internet point a 30 metri, cosa che faremo (1,5 euro/ora).
Verso le 20.30 dopo una salutare doccia, ci avviamo per un primo giro esplorativo, percorriamo la Calle Reyes Catolicos, la Calle San Pablo notiamo subito la Iglesia de la Magdalena, (aperta sino a tardi) del XVII secolo, esterno molto semplice ma imponente, interno barocco classico, con le caratteristiche madonne, noto una cappella in arte mudejar (la Capilla de la Quinta Angustia)
A questo proposito ricordo che l’arte mudejar &amp;amp;#232; l’arte degli artisti arabi, cui dopo la riconquista cristiana venne consentito di rimanere e lavorare &amp;amp;#232; uno stile di arte di arte mussulmana, che si vede solo in Spagna.
Verso le 22 andiamo a cena, al ristorante Casa Manolo, che ci avevano consigliato alcuni amici, ma che &amp;amp;#232; anche indicato in alcune guide turistiche tra i ristoranti economici.
Il locale &amp;amp;#232; molto semplice, frequentato da clientela locale, il men&amp;amp;#249; presenta solo piatti di cucina  spagnola, il cameriere parla solo spagnolo, per&amp;amp;#242; ci aiuta a scegliere disegnando sulla carta i piatti del menu, ordiniamo zuppe, esparragos con jamon, tortilla de patatas, natillas de la casa, macedonia, tutto ben fatto, spesa 26 euro in due compresi vino e caff&amp;amp;#232; e pane (bisogna ordinarlo come se fosse una portata).       
Venerd&amp;amp;#236; 28 Marzo: dopo aver fatto colazione in un bar, cerchiamo un’edicola, notiamo che, al contrario di Granada, &amp;amp;#232; difficile trovare giornali italiani ed esteri, le edicole trattano esclusivamente giornali locali, li troveremo, per caso nelle vicinanze del Barrio di Santa Cruz.  
Ci dirigiamo verso il Real Alcazar, percorrendo la calle Saragozza e le strette viuzze  (circolano anche i minibus pubblici), arriviamo alla Plaza Nueva, una bella e grande piazza rettangolare, circondata da palme, con il monumento a S. Fernando, da questa piazza inizia l’avenida de la Constitution, dove c’&amp;amp;#232; l’Ayuntamiento, un imponente edificio del 1500, con una bella facciata, in stile plateresco, uno stile architettonico e decorativo nato in Spagna nel XV secolo, utilizzato per facciate e finestre, l’edificio presenta una splendida facciata con figure storiche e leggendarie tra cui Giulio Cesare, Ercole.
Arriviamo quindi a Los Reales Alcazares (ingresso 5 euro, gratis per studenti e anziani) la pi&amp;amp;#249; antica residenza reale, infatti, &amp;amp;#232; ancora parzialmente adibita a residenza dei re di Spagna, la costruzione &amp;amp;#232; costituita da pi&amp;amp;#249; palazzi, edificati con stili architettonici diversi, che vanno dall’arte araba al rinascimento, passando per il gotico.
Il primo palazzo fu costruito nel X secolo dagli arabi come palazzo del governatore, successivamente alla riconquista, i re cristiani ampliarono la costruzione, con l’aiuto di artisti arabi, che presenta quindi stili diversi, l’esterno, sembra una muraglia di una fortezza, anche per la presenza di torri merlate. 
Entriamo per la Puerta del Leon, e accompagnati dall’audioguida (indispensabile, euro 3,5) visitiamo i palazzi, ammirando i magnifici patio, con eleganti archi e sculture ed in particolare ci soffermiamo al Patio de las Doncellas (quello che mi &amp;amp;#232; piaciuto di pi&amp;amp;#249;), anche per i fantastici azulejos (mosaici), il Patio de las Munecas, il Salon de Dona Maria de Padilla e il Salon degli Embajadores, con colonne che provengono ad antichi palazzi arabi, devo dire che la visita &amp;amp;#232; stata una vera festa per i nostri occhi.
Nel Palazzo Gotico ci soffermiamo in particolare nel salone dei tappeti, quindi visitiamo i magnifici giardini, che non sono quelli originali, infatti, furono, per cos&amp;amp;#236; dire, ristrutturati dandogli la forma attuale tra il XVI e il XX secolo,anche qui una sequenza di patio e giardini, molto gradevoli.  
Verso le 14 usciamo e andiamo a mangiare qualche tapas.
Nel pomeriggio visitiamo il Barrio di Santa Cruz,  che penso essere uno dei pi&amp;amp;#249; noti quartieri di tutta la Spagna, gi&amp;amp;#224; quartiere arabo poi ebraico, oggi senza connotazione. 
Ci aggiriamo  tra strette vie, con le piccole basse casette con all’interno un piccolo cortile (patio), circondato da archi con azulejos alle pareti, e al centro le tipiche fontane. 
Ci soffermiamo nell’elegante plaza de Dona Elvira, sui muri i tipici azulejos, al centro un giardino con alberi di aranci e una fontana, ai bordi i tavolini dei ristoranti, passiamo poi per l’hospital de los Venerables, antico ricovero per preti anziani, la Plaza de Santa Cruz con al centro la Cruz de Cerrajeria (emblema del quartiere), la chiesa di origine medievale di Santa Maria la Blanca, ma la cosa pi&amp;amp;#249; bella &amp;amp;#232; stata quella di passeggiare, senza fretta, tra queste vie e vedere apparire queste ed altre magnifiche piazze e incantevoli angoli.
Com’&amp;amp;#232; nostra abitudine acquistiamo un tessera dei trasporti, per permetterci di visitare luoghi e quartieri, che altrimenti sarebbero ignorati. 
Torniamo alla calle Reyes Catolicos, prendiamo il piccolo bus C5, (C sta per circolare, le circolari sono 5) si tratta di minibus che fanno il giro  dei luoghi turistici, transitano anche per strade molto strette,  facciamo l’intero giro.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_5687.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Viaggio in Andalusia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>SPAGNA</category><pubDate>Sun, 17 Aug 2008 17:03:33 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_5687.ashx</guid></item><item><title>Viaggio in Andalusia, Andalusia (2 tappa)</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_5688.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_5688.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/5688/50652.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SPAGNA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andiamo quindi a cena, e poich&amp;amp;#233; le tapas del pranzo erano state gustose, ma un p&amp;amp;#242; pesanti, pensiamo di andare a cercare un ristorante italiano, andiamo al “Al solito posto” situato proprio dietro la chiesa del Salvador e dell’omonima piazza frequentatissima da giovani, che in piedi mangiano tapas e patatine, ceniamo all’interno poich&amp;amp;#233; la serata &amp;amp;#232; fredda (peraltro sono le 22), menu italiano e spagnolo, noi scegliamo piatti italiani, i prezzi sono a livelli italiani.
Torniamo in albergo passando per la Calle Sierpes, elegante via commerciale.
Marzo 29: Visita alla Cattedrale e la Giralda (apre alla 11, prima facciamo un giro intorno al monumento per renderci conto delle dimensioni.
La cattedrale &amp;amp;#232; stata costruita nel XV secolo al posto di una moschea, di cui rimangono soltanto la Giralda (era il minareto della moschea) e il Patio de Los Naranjos (cortile degli aranci) ed in parte la Puerta del Perdon, oltre a qualche elemento decorativo. 
Entriamo (io pago 1,5 euro ma il prezzo &amp;amp;#232; 7 a cranio, audioguida euro 3,5 a testa), la visitiamo, (peccato che in alcune zone ci siano dei lavori) seguendo l’audioguida, ammiriamo, chiuso da una magnifica griglia di ferro lavorato, il grande Retablo in legno scolpito della Capilla Mayor,  con scene di vita di Cristo e della Vergine Maria, ai lati sono rappresentati i santi della citt&amp;amp;#224;, difficile avvicinarsi, con i turisti che di accalcano per fare foto, passiamo alla Capilla Real (in stile plateresco), la Grande Sacrestia, il tesoro della cattedrale, le cappelle ai lati, in particolare visitiamo la Cappella San Antonio con due capolavori del Murillo, monumentale la tomba di Cristoforo Colombo.
Saliamo a piedi sulla Giralda, percorrendo la facile salita che parte dall’interno cattedrale, dalle finestre moresche, alcune con piccoli balconi, si gode un magnifico panorama della citt&amp;amp;#224;, il percorso in salita &amp;amp;#232; agevole (in origine passavano anche i cavalli), arriviamo in cima, naturalmente molto affollata, da cui si gode un magnifico panorama della citt&amp;amp;#224;.    
Scendiamo e ci riposiamo all’ombra degli alberi di aranci del Patio de los Narajos, uno dei pochi resti dell’antica moschea, adibito dai mussulmani alle abluzioni (da non perdere), naturalmente oltre agli aranci troverete le fontane con i piccoli canali che dalla fontana portavano l’acqua in tutto il patio.
Nel pomeriggio ci dirigiamo alla Casa de Pilatos, (euro 8 a testa per la visita completa)
Il nome &amp;amp;#232; dovuto al fatto che nella via crucis che si svolgeva a Pasqua in questo edificio vi era la stazione intitolata a Ponzio Pilato.  
Si entra nel Patio Principal, un magnifico cortile circondato da archi appoggiati su colonne, nel mezzo la fontana di marmo bianco, le pareti sono ornate da splendidi azulejos e arabeschi, nicchie con busti e  statue di personaggi dell’antichit&amp;amp;#224; (Cicerone, Annibale ecc), non meno pregevoli le varie stanze con pareti finemente ornate da azulejos.  
Prima di tornare in albergo, ci facciamo un giro con un altra linea circolare (C3). 
Quindi cena “Al solito posto”, non prima di aver fatto quattro passi la per la moderna e pedonalizzata Calle Sierpes, la via pi&amp;amp;#249; commerciale, come sempre affollatissima, tra l’altro &amp;amp;#232; anche sabato.
Marzo 30: Seconda Tappa: Cordova
Alle 9 prendiamo il treno per Cordova, arriviamo alla 10,20 in perfetto orario, il treno locale &amp;amp;#232; pulito e moderno.
Dalla stazione un pullman di linea ci porta in prossimit&amp;amp;#224; della Mezquita, il monumento si trova nelle vicinanze del Guadalquivir (che ha un aria meno maestosa di Siviglia) e del Ponte Romano (di cui rimangono solo i 12 archi su cui poggia, alcuni sono stati aggiunti dagli arabi dopo la conquista della citt&amp;amp;#224;.  
Iniziamo la visita dal quartiere ebraico (Juderia), che si trova nelle vicinanze della Mezquita, il quartiere &amp;amp;#232; in gran parte pedonalizzato, si cammina lungo strette viuzze con casette bianche con i tipici patio, visitiamo il Campo Santo de los Martires, una bella piazza ombreggiata, in ricordo dei cristiani uccisi durante la dominazione mussulmana, quindi la piccola Sinagoga del 1315 (gratis per i cittadini UE), con decorazioni stile mudejar, di fronte il Zoco (mercato, ora un negozio di artigianato), i resti della muraglia medioevale (Puerta de Almodovar).  
Andiamo quindi alla Mezquita, il monumento pi&amp;amp;#249; celebre della citt&amp;amp;#224;.
All’esterno, a parte le dimensioni imponenti, appare piuttosto scarna, sembra di vedere una fortezza, gli alti muri sono interrotti dalle varie porte, la Puerta de San Esteban (anno 855) credo sia la pi&amp;amp;#249; antica e interessante. 
La moschea fu costruita al posto di una chiesa visigota, peraltro gli  arabi la sottoposero nel tempo a molti ampliamenti, poi i re cattolici vi costruirono una monumentale cattedrale in stile barocco.
Entriamo (euro 8 a testa, per me 4, pi&amp;amp;#249; la solita audioguida 3,5 euro), dalla porta Santa Caterina), ci troviamo nel Patio de los Naranjos, entriamo quindi nella chiesa e ci stupiamo della “foresta delle colonne”
Cos&amp;amp;#236; sono chiamate le 850 colonne che danno un senso di infinito (in passato erano 1260), alcune sono di provenienza romana altre visigota e  africana, sulle colonne poggiano magnifici archi, peccato che quando l’abbiamo visitata erano in corso grossi lavori di ristrutturazione, da non perdere il mihrab, capolavoro di arte mussulmana, nicchia orientata verso la Mecca, ammiriamo i magnifici mosaici oro e blu, la rappresentazione dell’albero della vita simbolo dell’eternit&amp;amp;#224;.
Anche la parte cristiana si presenta come una delle pi&amp;amp;#249; belle realizzazioni dell’arte spagnola, la Capilla Real (1258) presenta decorazioni in stile mudejar, la costruzione presenta caratteri gotici e barocchi.
Prima di uscire, ci riposiamo un po’ al Patio del Los Naranjos, poi in treno torniamo a Siviglia.
E’ l’ultima sera che siamo a Siviglia, dobbiamo salutarla come merita, andando un in ristorante con specialit&amp;amp;#224; del territorio, decidiamo di tornare a Casa Manolo.
Ci riceve il solito cameriere dei disegni, ampi sorrisi, quando passa a servire gli altri tavoli, ci fa vedere i piatti e li indica sul menu, poi ci serve vino, birra, pane, alcuni assaggi di verdure poi gamberi in salsa all’aglio, guisantes (fagiolini) con jambon, lomo de cerdo al forno, crema catalana, tutto per 41 euro in due.
Marzo 31:
mattinata dedicata al quartiere popolare di Triana, situato sulla riva destra del fiume, in passato quartiere gitano, sui muri delle bianche case,simpatiche targhe che ricordano gli azulejos, visitiamo la chiesa di Santa Ana (1280), una delle pi&amp;amp;#249; antiche di Siviglia, circondata da molte leggende, lo stile &amp;amp;#232; gotico mudejar, all’interno un bel Retablo del XVI secolo, andiamo quindi alla Plaza del Altozano, quindi la Calle de Castilla con i suoi patio, visitiamo la  Capella del Patrocinio.
Decido quindi di riattraversare il ponte e passeggiare sul lungofiume, mi avvicino alla Torre de Oro, torre difensiva costruita dai mussulmani, vado a vedere la Plaza de Toros La Maestranza, l&amp;#39;omonimo teatro e l’Hospital de la Caridad con la sua tipica facciata barocca e la Capilla con i tipici pannelli azulejos.
A proposito dell’arena La Maestranza, ho notato che le corride non sono pi&amp;amp;#249; molto importanti, infatti, se non si passava davanti all’arena, non avremmo nemmeno saputo che, nel periodo del nostro soggiorno, si svolgevano corride, non vi sono pi&amp;amp;#249; le locandine in quasi tutte le vetrine dei negozi o nelle vie come un tempo.  
Pranzo con tapas in ristorante (pessimo) all’aperto e al sole in piazza del Salvador, popolata come sempre, per fortuna che un operaio mi aveva fatto entrare per pochi minuti nella chiesa del Salvador (in ristrutturazione), consentendo una visita frettolosa. 
Poi partenza in treno per l’ultima tappa  Granada. 
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_5688.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Viaggio in Andalusia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>SPAGNA</category><pubDate>Sun, 17 Aug 2008 17:15:40 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_5688.ashx</guid></item><item><title>Viaggio in Andalusia, Andalusia  3 tappa Granada </title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_5689.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_5689.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/5689/50605.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SPAGNA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi partenza in treno per l’ultima tappa  Granada. 
Arriviamo dopo circa 3 ore di viaggio, raggiungiamo l’hotel Carlos V in plaza de Los Campos, una bella e piccola piazza alberata con al centro una fontana, a pochi minuti dai monumenti e dall’Alhambra, l’albergo e situato al V piano di un edificio (83 euro a notte), la camera &amp;amp;#232; molto simile a quella che avevamo a Siviglia, l’albergo &amp;amp;#232; dotato di wifi gratuito, l’accoglienza &amp;amp;#232; simpatica, il personale molto disponibile, alla reception c’&amp;amp;#232; anche una ragazza italiana. 
Ci sistemiamo e verso le 22 andiamo cena dalle parti di Calle Reyes Catolicos, con menu tipico sivigliano.
Aprile 1: per prima cosa andiamo all’ufficio del turismo, che si trova nelle vicinanze, ma il materiale &amp;amp;#232; scarso, poi giro per il centro, andiamo alla Calle Reyes Catolicos e la Gran Via de Colon, strade molto animate, piene di negozi, l’impressione &amp;amp;#232; quella di una citt&amp;amp;#224; molto pi&amp;amp;#249; animata di Siviglia, raggiungiamo la Cattedrale che si affaccia sulla Gran Via. 
La Cattedrale &amp;amp;#232; del 1500, (entrata 3 euro+audioguida), edificata sull’area di preesistente moschea (stile tardo gotico), l’interno &amp;amp;#232; molto vasto diviso in cinque navate, di particolare rilievo la Capilla Mayor, costituita da un retablo con decorazioni sia dipinte che scolpite, raffiguranti gli apostoli e la vita della Vergine, notevole anche il retablo de l’Ecce Homo. 
La visita dura circa 2 ore, quindi facciamo un giro intorno all’edificio, ci soffermiamo sulla facciata principale e le varie porte, notiamo in  particolare la Puerta del Perdon che presenta decorazioni in stile plateresco, con sculture di carattere biblico e animali fantastici che sembrano un p&amp;amp;#242; grotteschi, l’ultima che vediamo &amp;amp;#232; la Puerta del Collegio.
Proseguiamo il giro per le vie vicine, andiamo all’Alcaceiria, in passato mercato arabo, ora un normale sito di negozi per turisti, la Plaza Bib-Rambla, una grande piazza,(era la piazza dei roghi dell’inquisizione) circondata da alberi con fontane, ristoranti, tavolini e chioschi di fiori che danno un aspetto molto colorato, anche i dintorni sono  pieni di viuzze e di negozi dove &amp;amp;#232; piacevole passeggiare.
Nel pomeriggio visitiamo la Capilla Real (euro 3), sita a fianco della cattedrale, l’interno &amp;amp;#232; di stile barocco, i re cattolici sono esposti nella cripta in semplici bare di piombo, bellissima la Cancellata in ferro battuto (arte plateresca) con scene della vita di Cristo e di Giovanni Evangelista, di grande interesse anche il Retablo Mayor  con  scene della vita di Cristo, della Trinit&amp;amp;#224; e della presa di Granada, ai lati le figure di Ferdinando e Isabella oranti 
Il Museo situato nella sagrestia, presenta interessanti opere tra cui Botticelli e Perugino oltre a opere di importanti pittori fiamminghi.
Proseguiamo la visita della citt&amp;amp;#224;, passando per il Palazzo de la Madraza, con all’interno un interessante mihrab, il Corral del Carbon, uno dei monumenti pi&amp;amp;#249; antichi di tutta l’Andalusiab
Poi ormai stanchi ritorniamo verso l’albergo, e scopriamo che proprio davanti passa la linea 31, servita da minibus, che fa il giro dell’Alhambra e dell’Albaicin, acquistiamo subito una tessera multipla (5 euro), il giro &amp;amp;#232; interessante, consente una bella panormica dell’Albaicin transitando tra le tipiche case bianche.
Si  godono anche magnifici panorami di Granada, e dell’Alhambra.
Aprile 2: Ci dirigiamo verso la piazza Campo del Principe, che avevamo visto solo di sera, bella piazza alberata con fontana circondata da ristoranti all’aperto, poi praticamente a due passi dall’albergo la Chiesa di Santo Domingo, chiesa gotica del XVI secolo, con interno barocco, gi&amp;amp;#224; sede dell’inquisizione (i roghi erano alla piazza Bi-Rambla), la antistante piazza &amp;amp;#232; piena di studenti (&amp;amp;#232; vicina ad un collegio universitario che ha al suo interno un magnifico chiostro con alberi di limone, prendiamo la strada per l’Alhambra, poi ritorniamo in bus sulla Calle Reyes Catolicos, decidiamo quindi di andare verso la Plaza Nueva, sulla piazza si affacciano la Real Cancelleria e la chiesa di Santa Ana opera di stile mudejar, a questo punto decidiamo di prendere il bus 30 per fare un giro sul Sacromonte, in passato quartiere gitano, il quartiere &amp;amp;#232; adagiato su di una collina che domina il rio Darro. 
Al ritorno visitiamo la chiesa di San Juan de Dios (1737), stile barocco, all’interno il retablo della Capilla Major,la facciata ha due alte torri campanarie con pregevoli sculture.
Pranzo, alla pizzeria Lago di Como in Piazza Campo del Principe, gestito da simpatici italiani ormai cittadini spagnoli, menu italiano con riso alle verdure e spinaci, insalata mista, prosciutto, caff&amp;amp;#232;, vino e birra. Per la sera ci facciamo preparare Asparagi verdi (&amp;amp;#232; la stagione) e agnello all’andalusa.
Al pomeriggio visita all’Albaicin,  dalla Plaza Nueva, prendiamo la Carrera del Darro, una stretta strada lungo l’omonimo fiume, andiamo verso i bagni arabi di El Banuelo, ma sono chiusi per ristrutturazione, proseguiamo per le strette vie con bianche casette, vediamo la Casa de Castril (facciata di stile plateresco), che si ritiene parte di un palazzo islamico, ora sede della scuola islamica, decidiamo di prendere il bus (31) per arrivare alle varie terrazze, arriviamo quindi al Mirador S. Nicolas e l’omonima chiesa, da cui si gode una magnifica vista dell’Alhambra e delle montagne della sierra ancora innevate, sembra di essere su una terrazza, la gente si accalca per fare foto (anche noi), ci sediamo sul muretto e prendiamo una spremuta di frutta al chiosco,  poi andiamo alla Plaza Larga, naturalmente passando per le caratteristiche vie del quartiere, arriviamo quindi alla chiesa San Salvador,la visitiamo  con il suo bel chiostro, quindi alla Plaza San Miguel Bajo, con la bella chiesa bianca, dove ci sediamo in bar all’aperto.
Troviamo quindi una fermata del bus 31, che ci riporta davanti all’albergo.
Alla  sera intorno alle 21.30 al solito ristorante Lago di Como, con il menu che avevamo ordinato, ma ci siamo concessi anche una pizza e spaghetti.
Aprile 5: partenza con Ryanair&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_5689.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Viaggio in Andalusia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>SPAGNA</category><pubDate>Sun, 17 Aug 2008 17:18:59 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_5689.ashx</guid></item><item><title>Breve itinerario in Versilia, Versilia, Toscana</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5721.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5721.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/5721/50665.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Breve itinerario in Versilia
(Siena, Viareggio e dintorni, Pistoia), dal 23 Agosto al 2 Settembre
di Ferny Forner e Rita.

In luglio, io e mia moglie Rita avevamo fatto una settimana di vacanza balneare ad Alassio, con la solita vita di spiaggia, e volevamo fare ancora qualcosa, decidiamo di andare in Versilia con base a Viareggio per fare qualche bagno e visitare Siena e qualche altra localit&amp;amp;#224; che non avevamo ancora visto.

Iniziamo su internet l’organizzazione del viaggio (budget modesto), ricerca di alberghi, ristoranti, manifestazioni ecc., troviamo a Viareggio un hotel 3 stelle e un due stelle a Siena.

Il 23 Agosto alle 6.30 partenza da Torino per Siena con l’eurostar, cambio a Firenze Rifreddi (costo totale euro 41 a testa).
Arriviamo a Siena verso mezzogiorno e, in considerazione che stava piovendo e che la stazione dista circa 2,5 chilometri dal centro storico dove &amp;amp;#232; situato l’hotel ci concediamo un taxi (8 euro).
Arriviamo all’albergo Cannon d’oro (2 stelle, 75 euro a notte), l’albergo &amp;amp;#232; situato in pieno centro storico, a due passi da piazza del Campo, in un edificio del XIII secolo (una delle proprietarie era citata da Dante nella Divina Commedia), adibito ad albergo da circa due secoli, all’epoca denominato Locanda delle Armi d’Inghilterra, camere ampie e confortevoli, (bagno completo, televisione satellitare ecc), peccato la mancanza di ascensore e la scala piuttosto ripida, noi eravamo al secondo piano.
Decidiamo di andare a pranzo, troviamo un ristorante a buffet (Nannini), prezzo fisso 12 euro, cibo a volont&amp;amp;#224; (soddisfacente).
Finalmente smette di piovere, ritorna un caldo sole, andiamo a Piazza del Campo, passando per Via Montanini, Via Banchi di Sotto, tutte pedonali, strette, molto animate, piene di edifici storici, ma anche di negozi, vediamo il Palazzo Salimbeni, sede del Monte dei Paschi e Chigi Saracini, sede della nota accademia musicale (ricco programma di concerti sia pomeridiani sia serali), passiamo anche in Via di Citt&amp;amp;#224; dove ammiriamo la Loggia della Mercanzia arriviamo alla piazza del Campo 
La piazza, realizzata nel periodo 1293-1349 &amp;amp;#232; il cuore della citt&amp;amp;#224;, luogo del Palio e nel medioevo delle esecuzioni capitali, vi confluiscono le vie pi&amp;amp;#249; importanti, la piazza &amp;amp;#232; molto animata, ha forma di conchiglia, al capo pi&amp;amp;#249; alto si trova la famosa Fonte Gaia, realizzata da Jacopo della Quercia, tenete presente che i pannelli raffiguranti la Vergine e le Virt&amp;amp;#249; sono delle riproduzioni, gli originali si vedono nello Spedale di Santa Maria della Scala.
Al lato sud esterno, opposto della Fontana, troviamo il Palazzo Pubblico, la Torre del Mangia e la Cappella di Piazza (anno 1376), all’interno del Palazzo Pubblico il Museo civico (euro 5), che vale una visita per ammirare opere di Simone Martini e Ambrogio Lorenzetti, sull’esterno della piazza trovate bar e ristoranti con tavolini all’aperto, sempre molto frequentati. 
Ci dirigiamo in piazza Duomo dove ammiriamo la grandiosa Cattedrale dell’Assunta, in marmo bianco, di stile romano gotico, ci mettiamo in coda per entrare, ingresso a pagamento 6 euro, ma conviene fare il cumulativo a 10 euro che comprende battistero e museo.
L’interno &amp;amp;#232; veramente suggestivo, le opere d’arte non si contano, splendido il pulpito scolpito da Nicola Pisano, fantastico il pavimento marmoreo, diviso in 56 riquadri che rappresentano scene della salvezza e della rivelazione, alla cui realizzazione lavorarono i pi&amp;amp;#249; grandi artisti dell’epoca (anche Donatello), una visita solo un po’ attenta occupa non meno di due ore, da notare che &amp;amp;#232; visibile solo in Agosto e Settembre, negli altri mesi &amp;amp;#232; coperto. 
Passiamo quindi al Battistero di San Giovanni, sempre in marmo bianco, all’interno il bellissimo fonte battesimale, di forma esagonale di Jacopo della Quercia e la pareti affrescate da uno dei maggiori pittori dell’epoca, il Vecchietta 
Verso le ore 20.30 ceniamo al ristorante Grotta Santa Caterina da Bagoga, che si trova in un’antica e caratteristica viuzza di Siena, anche l’interno &amp;amp;#232; arredato in modo caratteristico, l’atmosfera &amp;amp;#232; calda ed accogliente, ordiniamo piatti ai sapori dell’antica cucina senese: crostini con fegatini di pollo, Pici con Aglioni (pasta fresca fatta a mano, con pomodoro, olio e aglio cotto), Ribollita, Tacchino fatto con una ricetta del 700 (gallo indiano con misto di spezie e vino rosso), un assaggio di Peposo (spezzatino di chianina con pepe e vino rosso), Torta di riso con frutti di bosco, e un altro assaggio di dolce, il tutto con circa 40 euro in due con 2 bicchieri di vino
Facciamo ancora un giretto e ci fermiamo in piazza del Campo sempre animata, poi finalmente andiamo a dormire.

Agosto 24: 
Ritorniamo in Piazza Duomo per visitare lo Spedale di S. Maria della Scala (4 euro), di fronte alla cattedrale, dove ammiriamo gli splendidi affreschi sulle pareti, che risalgono al quattrocento, di Domenico Di Bartolo e Lorenzo Vecchietta e altri pittori di scuola senese, raffiguranti scene dell’attivit&amp;amp;#224; dello spedale (da non perdere)
Quindi ci avviamo per un giro completo della citt&amp;amp;#224;, visitiamo la chiesa di origine gotica di S. Agostino (1260), la chiesa di San Girolamo e Santa Maria dei Servi, con i resti di affreschi del duecento e l’affresco attribuito a Pietro Lorenzetti, nonch&amp;amp;#233; la chiesa di S. Spirito che risale al rinascimento, naturalmente passiamo sempre nelle strette vie pedonali con gli splendidi palazzi, breve visita al santuario cateriniano con un bel portale, quindi la chiesa di San Domenico, con capolavori del Sodoma, infine visita alla Pinacoteca Nazionale, visita essenziale per avere un quadro storico della pittura senese dell’epoca, riusciamo a vederla tutta, malgrado nella parte finale i custodi ci facessero fretta.
Verso le 21 andiamo in un altro ristorante l’Hosteria il Carroccio, eravamo un po’ stanchi, ci siamo limitati ai Pici al sugo, Ribollita, anatra all’etrusca, dolce, il tutto molto curato, con una spesa di 36 euro in due. 
Terminiamo la serata, sedendoci sul pavimento di piazza del Campo. 
Agosto 25-27: soggiorno a Viareggio, bella citt&amp;amp;#224; di villeggiatura balneare, vasta spiaggia sabbiosa, mare a declivio dolce, con una lunga (e nota) passeggiata parallela al mare, con edifici stile liberty, piena di negozi, aperti fino a mezzanotte, vi sono 7 cinema, cicli di conferenze al caff&amp;amp;#232; Principino (noi abbiamo partecipato all’ultima con Franco Ferrarotti), possibilit&amp;amp;#224; di fare escursioni in bici, comoda la pista ciclabile a lato del lungomare (molti i noleggiatori), sia nelle due vaste pinete, levante e ponente, una biblioteca aperta, con sala di lettura giornali e riviste e punto internet (solo al mattino), un museo e una pinacoteca, buoni anche i servizi pubblici di trasporto, possibilit&amp;amp;#224; di raggiungere Pisa e Lucca in circa di 30 minuti di treno (in bus ci vuole di pi&amp;amp;#249;), per gli appassionati della lirica ottimi collegamenti con Torre del Lago per il festival pucciniano, e le localit&amp;amp;#224; balneari di tutta Versilia.
L’albergo Dolly &amp;amp;#232; un tre stelle, curato, a pochi metri dal mare e al centro, un punto internet a disposizione, ma si pu&amp;amp;#242; utilizzare solo stando in piedi, cucina curata, unico inconveniente che il proprietario alla sera attende i clienti, noi che tiriamo un po’ tardi ci faceva sentire un p&amp;amp;#242; in colpa. 
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5721.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Breve itinerario in Versilia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Sat, 23 Aug 2008 17:17:32 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5721.ashx</guid></item><item><title>Breve itineraio in Versilia, Versilia, Toscana</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5722.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5722.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/5722/50670.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Agosto 28: visita a Pistoia (circa un ora di treno) 

Ci accorgiamo subito che siamo capitati nel giorno sbagliato (mercoled&amp;amp;#236;), infatti, c’era il mercato, un normale mercato rionale, frutta e verdura compresi, che occupa gran parte delle vie del centro storico, non solo con i banchi di vendita, ma anche con i furgoni addossati ai muri, per cui il centro e le sue strade strette perdono tutto il fascino, se andate a visitare Pistoia evitate il mercoled&amp;amp;#236; e il Sabato, un pistoiese ci ha detto che sono stati vani i tentativi di spostare altrove il mercato.
Mentre dalla stazione ci rechiamo al Duomo, notiamo le splendide mura, visitiamo la Chiesa di S. Domenico, la Chiesa di San Paolo, entrambe del periodo 1200-1300, con affreschi del XIV secolo, interessanti anche se di pittori a noi sconosciuti, entriamo quindi nel centro storico, con le sue strette vie, arriviamo in Piazza Duomo, dove visitiamo la Cattedrale di S. Zeno, la cui origine risale al VI secolo, l’interno &amp;amp;#232; maestoso, tre navate, ci sono piaciuti in particolare la cappella del giudizio con un interessante frammento di affresco, la cappella del SS Sacramento opera attribuita al Verrocchio, ci siamo entusiasmati alla visione del Dossale argenteo di S. Jacopo, si tratta di un altare in argento, che si compone di 628 piccole figure scolpite, opera di vari artisti e orefici dal XIII al XV secolo (tra cui il Brunelleschi), ricordato anche da Dante nella Divina Commedia (canto XXIV), l’altare si pu&amp;amp;#242; visitare contro pagamento di 2 euro e con la presenza del sagrestano che vi accende le luci (da non perdere).
Il Battistero lo abbiamo visto solo parzialmente, considerando che &amp;amp;#232; in ristrutturazione sia all’esterno che all’interno, si pu&amp;amp;#242; entrare ma si vedono solo impalcature.
Pranziamo in un bar, poi proseguiamo con la visita alla chiesa di S. Francesco (affreschi di Pietro Gerini), il frontale dello Spedale del Ceppo, le chiese di S. Francesco, di Sant’Andrea (bellissimo il Pergamo del Pisano, di San Giovanni Fuoricivitas (Pergamo di Guglielmo da Pisa e acquasantiera attribuibile alla scuola del Pisano.            
Ritorno col solito treno.

Agosto 29: Lago di Massaciuccoli e Torre del Lago 

Al mattino vita da spiaggia, poi nel primo pomeriggio, mentre mio marito &amp;amp;#232; andato a dormire, e non rinuncia alla capatina su internet, io non rinuncio alla mia vocazione ecologica, e vado on il pullman al lago di Massaciuccoli e alla villa di Puccini, dove da molto tempo desideravo recarmi.
I bus pubblici sono frequenti e molto puntuali, per Torre del Lago e lago omonimo ne parte uno ogni mezzora (costo 0,90).   
Il percorso &amp;amp;#232; veloce, molto piacevole perch&amp;amp;#233; subito fuori citt&amp;amp;#224;, siamo immersi in una natura splendida e rigogliosa, fiori e piante, e, parallela la meravigliosa pineta di ponente.
Giunti a Torre del Lago, il pullman imbocca un lungo viale, lo sguardo intravede subito, in mezzo al verde, la distesa del lago. 
Nel porticciolo &amp;amp;#232; pronto un battello per partire alla volta della palude, situata all’interno di un parco naturale. 
L’imbarcazione avanza lenta in una fitta rete di canali naturali, ricca di vegetazioni di palude, edi canneti.
Nel procedere del battello, ci vengono date notizie sull’ambiente naturale e sulla vita del grande musicista Giacomo Piccini.
Attraversiamo il lago, scendiamo e ci dirigiamo alla casa museo di Puccini, le visite con audioguida sono ogni ora.      
Nella villa oggetti personali del musicista, sia relativi alla caccia, sia agli incontri con gli amici, scritti delle sue corrispondenze, testi di composizioni musicali, i suoi pianoforti e la sua tomba nell’interna cappella di famiglia.                                                 

Agosto 30: alpi Apuane

Al mattino vita da spiaggia,
Al pomeriggio, mentre mio marito si fa un giro a Viareggio, compreso ovviamente l’internet caff&amp;amp;#232;, ho preso il pullman per Pietrasanta e l&amp;amp;#236; ho trovato la coincidenza per Seravezza, paesino alla base delle meravigliose Alpi Apuane, noto centro di lavorazione del marmo.
Dopo aver camminato lungo il torrente e visitato le chiesette, situate lungo il percorso, sono salita verso il palazzo mediceo (XVI secolo), gia luogo di vacanza dei granduchi di Toscana, ora museo, in un parco verde sempre vicino al torrente.
Lungo il percorso, vedevo i blocchi di marmo contrassegnati, in attesa di smistamento e lavorazione. 
Osservando i blocchi pensavo alla ricerca di Michelangelo che sceglieva intravedendo gi&amp;amp;#224; le forme delle sue creazioni
 Visito la mostra ”L’oro delle Apuane” che continua fino al 7 Ottobre. 
Sono un centinaio le opere relative al paesaggio e al lavoro che da secoli permette l’estrazione del marmo e il suo trasporto, vi sono esposte anche opere di Carr&amp;amp;#224;, Rosai, Viani
Ritorno a Viareggio.

Agosto 31: Forte dei Marmi.

Mattino e pomeriggio vita da spiaggia.
Alla sera, approfittando del fatto, che nei mesi di Luglio ed Agosto, &amp;amp;#232; stato istituito un servizio di autobus che &amp;amp;#232; attivo tutta la notte (biglietto 3 euro con libera circolazione per tutta la notte), ci portiamo a Forte dei Marmi, che &amp;amp;#232; ritenuta la localit&amp;amp;#224; balneare “pi&amp;amp;#249; in” di tutta la Versilia, molti i film ambientati in questa localit&amp;amp;#224;, centinaia i motorini parcheggiati, naturalmente vi sono anche le piazze con i pini, le vie sono illuminate a giorno, non si contano i negozi di griffe.  
 Il pullman &amp;amp;#232; utilizzato prevalentemente da giovani che frequentano le discoteche del litorale, passiamo davanti alla celebre Capannina, davanti le perenne fila per entrare (…bei tempi).
Ci facciamo un giro completo, poi sul tardi ritorniamo a Viareggio.   

Il 2 Settembre, ritorno a Torino.                                                                                                                                &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5722.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Breve itineraio in Versilia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Sat, 23 Aug 2008 17:20:14 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5722.ashx</guid></item><item><title>Viaggio a Praga, Praga</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/repubblica ceca/diario_di_viaggio_repubblica ceca_5714.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/repubblica ceca/diario_di_viaggio_repubblica ceca_5714.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/5714/50656.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;REPUBBLICA CECA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una settimana a Praga  
ferny Forner

Da molto tempo desideravo visitare Praga, me ne parlavano tutti gli amici, e poich&amp;amp;#233; ogni anno a maggio faccio un viaggio di una settimana, mi sono messo all’opera su internet.
Ricerca voli low cost, alberghi, lettura di blog e diari di viaggio.  
Sul volo, no problem, trovo subito un volo Skyeurope da Torino (40 euro a cranio tutto compreso per tratta e per persona), per l’albergo trovo un 3 stelle, il residence Bologna (100 euro a notte) gestito da italiani, vicino al Ponte Carlo.   

10 Maggio, partenza con mia moglie da Torino. Durata volo circa 1 ora.
Arrivo a Praga ore 14, pur essendo partiti in ritardo arriviamo in anticipo, all’aeroporto ci aspettava il pulmino dell’albergo con il solito cartello con il nome.
L’albergo &amp;amp;#232; in ottima posizione centrale, vicino al Ponte Carlo, la costruzione un po’ anonima, la sistemazione confortevole, bagno completo con bidet, televisione satellitare, (pochi canali, in italiano solo canale 5) camera piuttosto grande con angolo soggiorno, cucinino, wifi (solo al primo piano).
Sistemiamo le nostre poche cose e iniziamo subito la visita della citt&amp;amp;#224;, aiutati da un tempo magnifico (le previsioni erano pessime), visitando il Ponte Carlo (costruzione iniziata nel 1170), che &amp;amp;#232; un simbolo di Praga noto in tutto il mondo, alle 19 si visita tranquillamente e si possono ammirare le 31 statue di santi poste lungo i lati, si dice che toccando una di queste (non ricordo quale), porti fortuna, anche a quest’ora si fa la coda per mettersi in posa e farsi fotografare, peraltro nell’attraversamento si gode una magnifica vista del castello, del fiume con i vari ponti, e si ammira la stupenda Torre, da notare che nelle immediatezze del ponte si trova un angolo suggestivo: il museo e il monumento dedicati al grande compositore Smetana. 
Ci avviamo verso la Staromestske Namesti (Piazza della Citt&amp;amp;#224; Vecchia) dove si trova il famoso  orologio astronomico (del 1410) e che ogni ora (anche di notte) attira un sacco di gente, la vedrete sempre con il naso all’ins&amp;amp;#249; e macchine fotografiche pronte allo scatto.
Tutta la zona &amp;amp;#232; chiusa al traffico, si circola in tutta libert&amp;amp;#224; nelle decine di viuzze, piene di vita sino a tarda ora, negozi aperti sino a tarda sera oltre a bar, birrerie.
La sicurezza? mai avuto problemi. 
Si sono fatte le 21, ci dirigiamo verso la birreria Kolkovna situata a circa 500 metri, la strada che porta a Josevof, il quartiere ebraico, non troviamo posto, ci dicono che occorre prenotare.
Ci prenotiamo per le sera successiva, peraltro notiamo un ambiente giovanile e molto allegro.
Ripieghiamo in un anonimo ristorante della piazza vecchia, di cui non ricordo il nome e che comunque non &amp;amp;#232; meritevole di essere ricordato.

Maggio 11: colazione a buffet in albergo, giro esplorativo della citt&amp;amp;#224;, per renderci conto della situazione, siamo a circa 400 metri da Stare Mesto (Citt&amp;amp;#224; Vecchia), passando per la chiesa di s. Nicola, il Klementinum, la piazza della Citt&amp;amp;#224; Vecchia, visitiamo la chiesa Nostra Signora del Tyn, con le sue spettacolari torri, poi passiamo alla trecentesca chiesa di San Giacomo, quindi l’elegante Celetna Ulice con i suoi negozi e il Karolinum.
Pranzo al ristorante U Supa, sito sulla Via Celetna, si mangia discretamente, noi abbiamo preso una Zuppa di pomodori con puree di basilico (euro 2,80), e un gulasch alla vecchia maniera boema, servito in un pagnotta di pane fatta a scodella (euro 3,50), insalata mista (3,30), strudel di mela con salsa di vaniglia (€ 4,40), fonduta al cioccolato ( € 4,80) in tutto con una spesa di circa 13 euro a testa, birra e caff&amp;amp;#232; compreso; nel pomeriggio proseguiamo la visita senza particolari obbiettivi, io avevo portato anche il mio pda con il navigatore satellitare, ma posso garantire che non serve a Praga ci si orienta benissimo
Alla sera ritorniamo al Ponte Carlo (l’albergo &amp;amp;#232; nelle vicinanze) e andiamo alla birreria kolkovna, 
menu interessante e ricco, con piatti tipici ceki a base di pollo, coniglio, anatra, maiale, zuppe, mangiamo abbondantemente con zuppa di patate e funghi serviti in pagnotta, goulash con carne e patate, coniglio all’aglio e spinaci nonch&amp;amp;#233; un ottimo dessert, spendendo circa 27 euro in due, birra grande e caff&amp;amp;#232; compresi.
Rilevo anche che le varie portate (molto abbondanti), costituiscono in genere un piatto unico, quindi anche le fettuccine sono servite con pezzi di pollo, due portate sono tante, per&amp;amp;#242; volevamo assaggiare la cucina ceka, il tutto con birra a fiumi, volendo si pu&amp;amp;#242; avere vino ceko.
Verso le 23 usciamo dal locale per fare quattro passi e ci ritroviamo senza volerlo in Piazza Venceslao.
La piazza, molto frequentata, ha la forma di un rettangolo un p&amp;amp;#242; stretto e lungo, ha uno stile moderno, negozi e boutique con grandi vetrine, massiccia la presenza di grandi magazzini (stile Rinascente), ci sono ristoranti, bar anche all’aperto, discoteche, la piazza &amp;amp;#232; aperta al traffico

Maggio 12: solita colazione, ci incamminiamo per la visita dei dintorni della moderna Piazza Venceslao, ricca di edifici e decori liberty, piazza creata nel 1300 per ospitare il mercato dei cavalli, poi Torre delle Polveri, approfittando della bella giornata, passiamo in piazza della Repubblica, la piazza Karlova, visitiamo della chiesa di Nostra Signora della Neve. 
Interessanti, anche se quasi tutte le chiese di Praga mi pare che  presentino un interno prevalentemente di stile Barocco.
Torniamo in piazza Venceslao per il pranzo al Grand Hotel Europa, prendiamo 2 piatti a testa con birra e vino, ce la caviamo con 27 euro in due l’ambiente &amp;amp;#232; un po’ formale. 
Nel pomeriggio andiamo al Monastero di Stahov (costruito nel 1140), bella la sala filosofica e le sale della Biblioteca, poi facciamo un giro nel vecchio quartiere ebraico (Josefov) e diamo uno sguardo al vecchio cimitero, carine anche le bancarelle colorate che vendono souvenir, poste tra le sinagoghe, riservandoci una visita pi&amp;amp;#249; dettagliata, andiamo sul lungofiume, che in quel quartiere fa un’ampia ansa.  
Alla sera altra puntata alla Kolkovna, scelta del menu in base alla cucina tradizionale, mi faccio anche tentare dal vino (un p&amp;amp;#242; caro) boemo, spendiamo 26 euro per un pasto abbondante e ben preparato, zuppa, anatra arrosto, fettuccine al pollo, dessert, birra e caff&amp;amp;#232; per 26 euro.  (segue)
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/repubblica ceca/diario_di_viaggio_repubblica ceca_5714.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Viaggio a Praga&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>REPUBBLICA CECA</category><pubDate>Fri, 22 Aug 2008 17:30:34 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/repubblica ceca/diario_di_viaggio_repubblica ceca_5714.ashx</guid></item><item><title>Viaggio a Praga, Praga</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/repubblica ceca/diario_di_viaggio_repubblica ceca_5715.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/repubblica ceca/diario_di_viaggio_repubblica ceca_5715.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1866/5715/50660.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;REPUBBLICA CECA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una settimana a Praga  
ferny Forner

Maggio 13: piove, prendiamo al tram sul lungo fiume per andare a Vysehrad.
Noto che i trasporti pubblici a Praga sono ottimi, tram, pullman e metro, vanno egregiamente e portano in tutti i punti della citt&amp;amp;#224;, per&amp;amp;#242; i biglietti, soprattutto quelli con validit&amp;amp;#224; di uno o pi&amp;amp;#249; giorni non sono facili da trovare, i punti di vendita in genere sono provvisti solo di biglietti con validit&amp;amp;#224; 20 minuti o 5 fermate.
Noto anche che i tram circolano a velocit&amp;amp;#224; molto elevate, anche quando viaggiano su corsie non protette, pochi veicoli si azzardano a transitare sui binari.
Arriviamo alla rocca del castello, ma piove troppo, torniamo indietro, e sempre in tram, che circola sul lungofiume decidiamo di andare in un quartiere periferico per vedere come vivono i praghesi,      
 anche perch&amp;amp;#233; la citt&amp;amp;#224; che abbiamo visto ci pare eccessivamente ordinata, facciate ben curate, niente graffiti su muri, tram e autobus sempre lucidi, spazzini a tutte le ore (notte compresa) mai visto carta per terra, tutto ci&amp;amp;#242; non sembrava vero.
Per&amp;amp;#242; anche la periferia ci &amp;amp;#232; apparsa ben curata, ovviamente gli edifici non erano dell’ottocento, per&amp;amp;#242; anche in periferia strade pulite e traffico ordinato.
Torniamo al Ponte Carlo, e facciamo un giro sul lungofiume, poi pranzo in un ristorante situato nelle vicinanze. 
Nel pomeriggio visitiamo i caratteristici dintorni che portano al castello di Praga, la piazza Mala Strana, la Via Nerudova, la settecentesca chiesa di S. Nicola.
Alla sera cena alla birreria Novomestsky pivovar, molto frequentata dai turisti, al piano terra la sala grande, dove suonano anche la fisarmonica, e i commensali fanno cori (ho anche sentito cantare Volare di Modugno), meglio andare sotto, dove non ce la musica e i cori e l’ambiente &amp;amp;#232; giovanile.
Il menu &amp;amp;#232; meno ricco rispetto alla Kolkovna, in compenso &amp;amp;#232; meno costoso con 7-10 euro si mangia abbondantemente un cibo curato, noi abbiamo mangiato Zuppa all’aglio, zuppa di funghi, pollo alla praghese con verdura e funghi, birra, il tutto con una spesa di 18 euro in due.
Dimenticavo di dire che tutti i menu dei ristoranti visitati si trovano sul web, basta cercarli con google o yahoo.   
Poich&amp;amp;#233; siamo nelle vicinanze di Piazza Venceslao ci facciamo un giro, prendiamo un caff&amp;amp;#232;, c’&amp;amp;#232; abbastanza gente.

Maggio 14: finalmente il Castello (Prazsky hrad), visita dettagliata, del castello, della cattedrale, Vicolo d’Oro, a me &amp;amp;#232; piaciuta molto la basilica di S. Giorgio, non mi soffermo poich&amp;amp;#233; su tutte le guide si trovano ampie descrizioni., essendo il sito noto in tutto il mondo.
Pranzo nelle vicinanze del Ponte Carlo.
Nel pomeriggio, andiamo in tram a Vysehrad, visitiamo la chiesa di San Pietro e Paolo, il cimitero con la tomba di Dvorak, la rotonda di sv Martin,  la rocca.

 Maggio 15: visita dettagliata del quartiere ebraico, la sinagoga Pinkas, Staronova, Klausova, 
Visita del duecentesco chiostro di S. Agnese e della pinacoteca ( che raccomando) dove si possono ammirare importanti opere di artisti tedeschi e ceki dal 1300 al 1600, e si possono vedere gli originali di opere che si trovano in copia nelle chiese di Praga
Pranzo al ristorante italiano Ambiente (piuttosto caro), pomeriggio lungofiume, isola di Kampa. e al vecchio mulino.
Cena alla Kolkovna

Maggio 16: mattinata dedicata alla visita di siti particolari, acquisto di souvenir, flanella in piazza Mala Strana, Stare Mesto e Piazza Venceslao sino a notte..
Maggio 17: partenza per Torino     																							 Ferny Forner

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/repubblica ceca/diario_di_viaggio_repubblica ceca_5715.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Viaggio a Praga&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1866&amp;user=ferny"&gt;ferny&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>ferny</dc:creator><category>REPUBBLICA CECA</category><pubDate>Fri, 22 Aug 2008 17:32:50 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/repubblica ceca/diario_di_viaggio_repubblica ceca_5715.ashx</guid></item></channel></rss>