﻿<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/"><channel><title>ViaggiScoop.it, I viaggi di Filox64</title><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=2386&amp;user=Filox64</link><description>I miei viaggi inseriti su www.viaggiscoop.it</description><dc:language>it-IT</dc:language><managingEditor>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</managingEditor><webMaster>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</webMaster><copyright>Copyright 2004-2026 ViaggiScoop.it</copyright><generator>ViaggiScoop.it RSS generator v1.1</generator><image><title>ViaggiScoop.it</title><url>http://www.viaggiscoop.it/image/logo_RSS.gif</url><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=2386&amp;user=Filox64</link><width>103</width><height>26</height></image><item><title>Karpathos, l&amp;#39;isola delle nuvole, Arkasa, Karpathos, Dodecanneso</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_7569.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_7569.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/2386/7569/71335.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GRECIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luglio 2009
Filippo Mariella e Anna

Karpathos, l’isola delle nuvole

Anche quest’anno ritorniamo in Grecia, ancora Dodecanneso, la meta prescelta &amp;amp;#232; Karpathos.
Karpathos &amp;amp;#232; lunga quasi 75 km e larga al massimo 12 ed &amp;amp;#232; attraversata per tutta la sua lunghezza da una alta e complessa catena montuosa con vette sino ai 1200 metri. Proprio queste montagne ne determinano il clima, la geografia e la viabilit&amp;amp;#224;. Karpathos &amp;amp;#232; spesso spazzata dal meltemi, un vento che a volte ti travolge con le sue folate tanto da impedirti di stare in spiaggia ma, molto pi&amp;amp;#249; spesso, si tramuta in una fresca brezza che mitiga la calura estiva. Gli stessi venti che soffiano da ovest portano le nuvole e le spingono contro le alte montagne. Da qui il soprannome che le ho attribuito, perch&amp;amp;#233; le nuvole c’erano tutti i giorni, perch&amp;amp;#233; steso a prendere il sole mi incantavo a guardarle, ammucchiate le une sulle altre, tentare di raggiungere la sommit&amp;amp;#224; dei monti per passare dall’altra parte e poi magicamente dissolversi al caldo sole dell’Egeo.
Ma la meraviglia di Karpathos &amp;amp;#232; il mare, ogni spiaggia &amp;amp;#232; diversa dalle altre, ognuna particolare, ognuna bellissima ma con una cosa in comune, un mare dai colori inconfondibili e con una trasparenza senza eguali. Spesso per raggiungere le spiagge occorre affrontare tortuose e ripide strade, quasi sempre senza protezione verso lo strapiombo ma fortunatamente tutte asfaltate di recente, ma poi la natura ripaga del disagio.
Non so dirvi quale sia la spiaggia pi&amp;amp;#249; bella in assoluto, Apella, Amoopi, Achata, Kira Panagia, Lefkos….. Sono tutte bellissime lascio a voi la scelta guardando le foto.
Oltre al mare a Karpathos non c’&amp;amp;#232; molto di pi&amp;amp;#249;; dal punto di vista archeologico oltre alla minuscola basilica paleocristiana di Agia Fotini ed ai pochi resti dell’acropoli di Arkasa non c’&amp;amp;#232; altro. Ah si, Olymbos (o Olympos che vogliate). Questo paesino sperduto nel nord dell’isola in mezzo ai monti &amp;amp;#232; l’attrazione dell’isola, in quanto isolato &amp;amp;#232; rimasto inalterato nel corso degli anni e per questo meta di innumerevoli escursioni via mare organizzate da tour operator e manna per i noleggiatori di fuoristrada dato che gli ultimi 18 chilometri dell’unica strada che la congiunge alla civilt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; sterrata. Una volta Olymbos era sicuramente suggestivo, oggi &amp;amp;#232; solo un luogo turistico dove le donne vestono con i costumi tradizionali e si prestano a scatti fotografici solo per farvi poi entrare nei loro negozi a comprare quello che trovate da ogni altra parte dell’isola. Olymbos &amp;amp;#232; sicuramente affascinante ma non so se valga veramente la pena di fare tanta strada per visitarlo.
Quello che merita sicuramente &amp;amp;#232; invece assaporare il cibo che si mangia nelle innumerevoli Taverne sparse per l’isola. Premesso che si mangia e si spende poco pi&amp;amp;#249; o meno ovunque voglio segnalarvi due posti degni di menzione:
Glaros, ad Arkasa, a pochi passi dalla spiaggia di Agios Nicholaos. Cucina tradizionale, prezzi contenuti, cordialit&amp;amp;#224; assoluta. A mio avviso il migliore.
Dramontana a Lefkos, sul piccolo porticciolo. Si mangia pesce ma non nel modo tradizionale Karpathiano, si vede la mano internazionale del cuoco che ha girato per mezzo mondo prendendo spunto qua e l&amp;amp;#224; per i suoi piatti. Si spende qualcosa in pi&amp;amp;#249; della media, ma dire che si mangia in modo divino &amp;amp;#232; dir poco.
In conclusione sono rimasto molto soddisfatto da questa vacanza, appagato dalla bellezza di quest’isola dalla quiete che vi regna, dalla sua semplicit&amp;amp;#224;.
Purtroppo stanno ingrandendo l’aeroporto, segno che il turismo di massa non tarder&amp;amp;#224; ad arrivare: andateci ora, prima che sia troppo tardi!!!!
Tutte le foto ed il video del nostro viaggio le potete vedere su http://www.maidireviaggi.com&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_7569.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Karpathos, l'isola delle nuvole&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=2386&amp;user=Filox64"&gt;Filox64&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Filox64</dc:creator><category>GRECIA</category><pubDate>Sun, 02 Aug 2009 09:19:44 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_7569.ashx</guid></item><item><title>Splendida Santo Domingo, Bayahybe</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/repubblica dominicana/diario_di_viaggio_repubblica dominicana_4561.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/repubblica dominicana/diario_di_viaggio_repubblica dominicana_4561.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;REPUBBLICA DOMINICANA, America Centrale e Caraibi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo viaggio &amp;amp;#232; iniziato in modo inaspettato, certo l&amp;#39;idea di farci un viaggetto c&amp;#39;era, come sempre d&amp;#39;altronde, ma diversamente dagli altri viaggi questo non &amp;amp;#232; stato pianificato, ma &amp;amp;#232; per cos&amp;amp;#236; dire “capitato”, Mariella passando in agenzia ha trovato un&amp;#39;offerta della Eden Viaggi in formula roulette, con bambino gratis, &amp;amp;#232; stato come un colpo di fulmine, e non si &amp;amp;#232; fatta scappare l&amp;#39;occasione.
La destinazione quindi ci era sconosciuta sino a quando non abbiamo ritirato i documenti a Malpensa.
Non eravamo preoccupati, perch&amp;amp;#233; i resort compresi nell&amp;#39;offerta erano uno meglio dell&amp;#39;altro, ma quando abbiamo saputo che ci era toccato il Viva Dominicus Beach siamo stati entusiasti, tutti ce ne avevano parlato cos&amp;amp;#236; bene!!
Ma veniamo al viaggio in s&amp;amp;#233;, partenza prevista ore 10 da Milano Malpensa con la Livingstone, gi&amp;amp;#224; all&amp;#39;arrivo in aeroporto troviamo una situazione di tensione, il volo per Cayo Largo era in ritardo di ben 10 ore e non ho visto nessuno entusiasta… il nostro fortunatamente aveva un ritardo “solo” di due…
L&amp;#39;airbus 320 della Livingston &amp;amp;#232; nuovo, ha poco pi&amp;amp;#249; di due anni di vita, per cui ancora abbastanza pulito, lo spazio per le gambe &amp;amp;#232; sufficiente, ma i sedili sono strettini e con una seduta non proprio comoda, starci seduto per dieci ore &amp;amp;#232; stata dura… il personale, sia all&amp;#39;andata sia al ritorno, &amp;amp;#232; stato gentile e disponibile, i pasti non sono stati di certo eccelsi, ma in aereo si &amp;amp;#232; mangiato di peggio.
Il volo di andata ci &amp;amp;#232; sembrato lungo il doppio, ma all&amp;#39;arrivo a La Romana solo respirare l&amp;#39;aria dei Carabi ci ha rinfrancato. Le operazioni doganali, ritiro bagagli e trasporto al villaggio si sono svolte in attimo, praticamente dopo un&amp;#39;ora dall&amp;#39;atterraggio eravamo gi&amp;amp;#224; nel nostro bungalow!
Il Viva Dominicus ce lo aspettavamo immenso, invece nonostante le circa 700 camere, tutto &amp;amp;#232; a portata di mano.
Il villaggio &amp;amp;#232; praticamente diviso in due parti, una con i bungalow costruita circa 22 anni fa ed una con le palazzine di pi&amp;amp;#249; recente costruzione (9 anni).
Il nostro bungalow immerso in un lussureggiante giardino con palme da cocco e banani a farci ombra risente inesorabilmente del peso dell&amp;#39;et&amp;amp;#224; e del passaggio di migliaia di turisti, ma &amp;amp;#232; comunque confortevole, anche se necessita di una buona manutenzione.
Disfiamo le valigie solo per cambiarci e ci precipitiamo fuori alla scoperta del villaggio.
Subito ci sentiamo a nostro agio, quasi come a casa, in giro ci sono tanti italiani, troppi forse, ma fortunatamente anche molte molte persone di altra nazionalit&amp;amp;#224;.
Il fulcro del villaggio &amp;amp;#232; la Placita, &amp;amp;#232; l&amp;#39;anima del villaggio, tutto parte da l&amp;amp;#236; la mattina e per cos&amp;amp;#236; dire tutto finisce l&amp;amp;#236; la sera, dalle attivit&amp;amp;#224; dell&amp;#39;animazione alle partenze per le escursioni in mare, ai balli di gruppo mattutini a quelli serali magari con musica dal vivo, insomma, luogo d&amp;#39;incontro e di festa soprattutto per la presenza del grande bar centrale che ci vedr&amp;amp;#224; spesso come ospiti ad ogni ora del giorno e non solo per il caff&amp;amp;#232;…
Ci sono ben 7 ristoranti (compresi quelli in comune con l&amp;#39;adiacente Viva Dominicus Palace) la terrazza (quello centrale), la pizzeria, il Roca Grill, lo spagnolo, il messicano, l&amp;#39;italiano e l&amp;#39;asiatico, abbiamo provato i primi tre e ci siamo trovati molto molto bene.
La spiaggia del “Beach” me l&amp;#39;aspettavo pi&amp;amp;#249; lunga, praticamente &amp;amp;#232; in una piccola ansa di poco pi&amp;amp;#249; di 300 metri ma il mare &amp;amp;#232; una favola!
Svoltato l&amp;#39;angolo, se cos&amp;amp;#236; si pu&amp;amp;#242; dire, prosegue poi la spiaggia del “Palace” dell&amp;#39;Iberotel, del Coral Canoa e del Gran Dominicus, ex villaggio del Ventaglio, intervallati da piccoli tratti di spiaggia libera dove i dominicani hanno costruito delle tiendas, dei veri e propri negozi che vendono souvenir di ogni tipo e degli immancabili e coloratissimi dipinti su tela.
Se non fosse stato per l&amp;#39;insistenza dei ragazzi per farti acquistare qualcosa, le passeggiate sarebbero state veramente indimenticabili…
Il tempo scorre inesorabilmente tra mille bagni, i primi giorni sono dedicati al relax pi&amp;amp;#249; assoluto, fortunatamente Anna ha subito fatto amicizia, ed ha il suo da fare tra mare e piscina, cos&amp;amp;#236; noi possiamo goderci appieno il sole dominicano.
Il gioved&amp;amp;#236; partecipiamo all&amp;#39;escursione all&amp;#39;isola di Saona, una vera perla del caribe situata tra l&amp;#39;Oceano Atlantico ed il Mar dei Carabi, saliamo sui motoscafi che abbiamo visto sfrecciare sul mare antistante per tutti i giorni precedenti, partiamo costeggiando il “Parque natural de l&amp;#39;este”, grande praticamente mezza isola, istituito dopo la costruzione di questi villaggi nella zona di Bayahibe (si pronuncia bagiaibe) il governo ha detto stop e sino alle spiagge di Punta Cana non ci sono pi&amp;amp;#249; hotel, ma solo vegetazione naturale.
Durante il tragitto ci fermiamo a vedere un “bosco” di mangrovie ed una zona con acque basse dove si possono ammirare delle grandissime stelle marine.
Il mare &amp;amp;#232; mosso e con la barca si salta un po&amp;#39;, sono preoccupato per Anna ma lei si diverte come una matta tra uno schizzo e l&amp;#39;altro.
Arriviamo a Saona e dopo una breve camminata ci troviamo su di una spiaggia fantastica!
Da non credere, uno di quei posti che vedi solo in cartolina o per televisione, mare turchese anche se molto mosso, spiaggia bianchissima e tante tante palme!!!
Una parte della spiaggia, ci dice il nostro accompagnatore, &amp;amp;#232; di propriet&amp;amp;#224; del Viva Dominicus, che, cos&amp;amp;#236; come altri resorts, si &amp;amp;#232; accaparrato una fetta di quella meraviglia della natura.
Sulla spiaggia si possono trovare delle conchiglie di dimensioni notevoli, il luogo &amp;amp;#232; da favola, peccato che al nostro arrivo si siano materializzati una miriade di persone che volevano insistentemente venderti qualcosa, fare treccine o massaggi, veramente assillanti!
Come scompaiono &amp;amp;#232; ora di ripartire, all&amp;#39;altra estremit&amp;amp;#224; dell&amp;#39;isola ci aspetta il ristorante.
Sbarchiamo, dopo una mezz&amp;#39;ora passata a volare tra le onde, nel coloratissimo paesino di pescatori di Mano Juan.
Nel paese vivono 350 persone che vivono di pesca e turismo, e le case sono obbligatoriamente di legno e costruite sulla sabbia.
Questo posto &amp;amp;#232; magico, fuori dal tempo, i ritmi della giornata sono lenti, scanditi dalle giornaliere escursioni e dai ritmi del mare.
Sarebbe un posto fantastico dove andare a scaldare le proprie ossa al sole con i pochi euro che prenderemo quando andremo in pensione.
Il ristorante &amp;amp;#232; praticamente una tettoia ed il buffet &amp;amp;#232; ovviamente quello dell&amp;#39;albergo, io preferisco mangiare poco, con il mare cos&amp;amp;#236; mosso non voglio sorprese e vado a godermi la natura circostante.
Si riparte, il mare &amp;amp;#232; meno peggio di quanto pensassi ed in un lampo ci troviamo in una zona dove l&amp;#39;acqua bassa forma come delle piscine naturali e qui ha inizio la fiesta!!!
Come ci tuffiamo in acqua spunta l&amp;#39;immancabile bottiglia di rhum e cos&amp;amp;#236;… Cuba libre por todo mundo!!!
Per fortuna quelli che guidano le lance non bevono!!
Arriviamo al villaggio entusiasti della nostra escursione ma con tutte le ossa scricchiolanti per i salti sulle onde, il giorno successivo ci serve tutto per riprenderci.

I giorni successivi volano ed &amp;amp;#232; gi&amp;amp;#224; ora di ritornare in Italia, quando saliamo sull&amp;#39;aereo &amp;amp;#232; gi&amp;amp;#224; sera, meglio cos&amp;amp;#236;, col buio non si vedono le lacrime.

Ciao Repubblica Dominicana, grazie per averci ospitato!!!

Le foto del mio viaggio le potete vedere su http://www.maidireviaggi.com&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/repubblica dominicana/diario_di_viaggio_repubblica dominicana_4561.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Splendida Santo Domingo&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=2386&amp;user=Filox64"&gt;Filox64&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Filox64</dc:creator><category>REPUBBLICA DOMINICANA</category><pubDate>Thu, 20 Dec 2007 20:43:52 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/repubblica dominicana/diario_di_viaggio_repubblica dominicana_4561.ashx</guid></item></channel></rss>