﻿<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/"><channel><title>ViaggiScoop.it, I viaggi di simonasal</title><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=2860&amp;user=simonasal</link><description>I miei viaggi inseriti su www.viaggiscoop.it</description><dc:language>it-IT</dc:language><managingEditor>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</managingEditor><webMaster>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</webMaster><copyright>Copyright 2004-2026 ViaggiScoop.it</copyright><generator>ViaggiScoop.it RSS generator v1.1</generator><image><title>ViaggiScoop.it</title><url>http://www.viaggiscoop.it/image/logo_RSS.gif</url><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=2860&amp;user=simonasal</link><width>103</width><height>26</height></image><item><title>HONG KONG, Kowloon</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/hong kong/diario_di_viaggio_hong kong_4616.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/hong kong/diario_di_viaggio_hong kong_4616.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/2860/4616/39174.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;HONG KONG, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una delle esperienze cui non si dovrebbe rinunciare, una volta arrivati a Kowloon, &amp;amp;#232; la traversata di Victoria Harbor a bordo di uno Star Ferry. 

Questi traghetti, ormai storici, visto che hanno iniziato la loro attivit&amp;amp;#224; pi&amp;amp;#249; di un secolo fa, fanno continuamente spola dal molo Sha Tsui, il Central e Wan Chai. (Foto 1)
Non solo la traversata &amp;amp;#232; economicamente vantaggiosa, visto che costa pochissimo, ma &amp;amp;#232; anche molto suggestiva. Questi traghetti bianchi e verdi, vecchie chiatte di legno, stonano e ravvivano il panorama elegante e moderno della prestigiosa Hong Kong. 

Per quanto possano sembrare sorpassati sono estremamente efficienti; potendo essere guidati da entrambe le estremit&amp;amp;#224;, attraccano e ripartono continuamente, quindi non ci sono corse da attendere, chiunque a Kowloon pu&amp;amp;#242; andare al molo, attendere pochi minuti e partire per il Central.

Durante la traversata osservare i panorami, soprattutto dal ponte superiore, &amp;amp;#232; un piacere per gli sguardi delle persone, e il viaggio dura solo una decina di minuti. (Foto2)

Una volta arrivati al Central si capisce come mai questo luogo venga considerato il simbolo (soprattutto economico) di Hong Kong, godendo di un’introduzione spettacolare all’area pi&amp;amp;#249; elegante e cara della zona. (Foto 3)
Decine di palazzi amministrativi si accalcano ovunque, ai loro piedi imponenti arterie stradali dominate da macchine e folle in continuo movimento, e in questa grossa rete che governa il Central, rimangono imprigionati piccoli vicoli di abitazioni grigie, negozi improvvisati, miriadi di bancarelle…

Subito vicino al molo si trova Jardine House, uno degli edifici pi&amp;amp;#249; alti, costruito negli anni ’70, sede della pi&amp;amp;#249; importante borsa asiatica al di fuori del Giappone (Stock Exchange of Hong Kong).

Passeggiando su Connaught Road si rimane impressionati dal senso di grandezza che offre questo spaccato di vita, tutto &amp;amp;#232; amplificato, luci, caos, folle continue, ma man mano che si procede ci si rende conto, senza accorgersene, che l’atmosfera, molto gradualmente si fa sempre pi&amp;amp;#249; rilassata.

Arrivati al Central Market si pu&amp;amp;#242; decidere di proseguire e tagliare l’intero Central salendo sulla scala mobile pi&amp;amp;#249; lunga del mondo (2600 piedi), approdando nel cuore del Mid-Levels, o passeggiare per i vicoli che attraversano l’intero distretto. (Foto 4)
Fino al Peak sar&amp;amp;#224; un alternarsi di scene di vita urbana, passando dai grattacieli amministrativi ai condomini residenziali, dai lussuosi appartamenti, alle verdi colline che incorniciano il Central…il tutto movimentato dai mercati, banchetti, vicoli, ingabbiati  e anima delle strade interne.

Ogni via tortuosa che si incontra dal Central al Mid-Levels ha una sua storia e sue peculiarit&amp;amp;#224;, &amp;amp;#232; possibile trascorrere una giornata visitandole senza mai annoiarsi;ci sono strade eleganti come Hollywood  Road, cariche di negozi di medicinali e erbe mediche come Graham Street, caotiche di mercati come Gage Street, in ognuna naturalmente si sprigionano gli immancabili profumi degli spiedini arrostiti, tagliolini saltati, elemento comune di questa strana, ma efficace combinazione di antico e moderno. (Foto 5)  

Simona Salini

NOTIZIE UTILI:
Viaggiare sullo Star ferry costa 2,20 K$, si mettono le monete in una cassetta all’entrata per poter scendere la rampa e salire. Sullo Star Ferry &amp;amp;#232; consigliabile salire sul ponte superiore, i panorami sono migliori e non si &amp;amp;#232; sopraffatti dal puzzo del diesel.
La scala mobile &amp;amp;#232; un’esperienza consigliabile, in 20 minuti si attraversa tutto il Central, &amp;amp;#232; possibile scendere e salire ovunque, una volta terminata si scende a piedi. Non ha nessun costo. Dalle 6 alle 10 procede in discesa, dopo sempre in salita fino alle 22 di sera.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/hong kong/diario_di_viaggio_hong kong_4616.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;HONG KONG&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=2860&amp;user=simonasal"&gt;simonasal&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>simonasal</dc:creator><category>HONG KONG</category><pubDate>Fri, 04 Jan 2008 18:37:05 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/hong kong/diario_di_viaggio_hong kong_4616.ashx</guid></item><item><title>KOH TAO o L’ISOLA TARTARUGA , ko tao</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/tailandia/diario_di_viaggio_tailandia_5150.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/tailandia/diario_di_viaggio_tailandia_5150.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/2860/5150/43521.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;TAILANDIA, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Da Bangkok prendo un pullman alle 6 di mattina che mi porta, in 6 ore di viaggio, al porto di Chumpon, dove prender&amp;amp;#242; la nave per l’isola di Koh Tao.

Appena due ore di viaggio e inizio a scorgere l’isola, piccola, raccolta, verde. Le sue acque sono cristalline e lasciano intuire sin da subito la bellezza del posto.

Appena scesa dall’imbarcazione ad accogliermi una folla di bimani a lavoro, procacciatori di clienti per i resort e le numerose scuole di diving presenti nell’isola.

Riesco a farmi spazio nella folla; la via che mi si presenta davanti &amp;amp;#232; stretta e affollata, una salita ricca di internet point, ristoranti, pizzerie e negozi di souvenir.

Noleggio un motorino e mi dirigo al residence precedentemente prenotato.

Mi sistemo nella zona di Chalok Baan Kao, una parte molto tranquilla dell’isola, al J.P. Resort, dove mi si offre un grazioso bungalow vicino alla spiaggia.

L’isola &amp;amp;#232; paradisiaca, piccola, raccolta, tranquilla &amp;amp;#232; bagnata da acque limpide e ricoperta di palme. La vegetazione &amp;amp;#232; rigogliosa.

Koh Tao &amp;amp;#232; la pi&amp;amp;#249; piccola isola di un arcipelago; le due isole vicine, Koh Phangan e Koh Samui, sono pi&amp;amp;#249; grandi e pi&amp;amp;#249; turistiche...l’isola tartaruga &amp;amp;#232; al contrario placida, il tempo scorre lento e nonostante la grande quantit&amp;amp;#224; di servizi turistici, continua ancora oggi ad essere un luogo assolutamente rilassante dove trascorrere qualche giorno in pace, lontano dal caos della citt&amp;amp;#224; o dalla confusione delle isole limitrofe.

A sud rispetto al porto, si trovano le due baie di Chalook Baan Kao e Thian Og Bay (o Shark Bay), dove le acque sono solitamente tranquille e le spiagge strette lingue di sabbia bianca, alberi fioriti e palme di cocco ombreggiano  la costa; dinanzi una microscopica isola disabitata, chiamata Shark Island, viene visitata da curiosi e temerari turisti alla ricerca di squali inoffensivi (e ce ne sono!!).

Ancora pi&amp;amp;#249; a est si trova la spiaggia pi&amp;amp;#249; bella in assoluto dell’isola, Aow Leuk, un’insenatura meravigliosa, dove al termine di una scarpata, il prato fiorito pian piano si confonde con la sabbia  bianca, fino ad essere bagnato da acque trasparenti.

Oggi la spiaggia &amp;amp;#232; raggiungibile attraverso una stradina sterrata, ma fino a poco tempo fa si arrivava solo in barca, questo ha consentito alla zona di essere salvaguardata.

Salendo verso nord si incontrano le pi&amp;amp;#249; appartate baie di Tanote Bay e Mao Bay, tuttora sempre molto selvagge, ma sempre belle e affascinanti, proprio per il loro volto apparentemente pi&amp;amp;#249; inospitale.

Sull’estrema punta settentrionale dell’isola si trova Mango Bay, con due soli resort e un unico ristorante; la punta &amp;amp;#232; raggiungibile solo in barca ed &amp;amp;#232; un fazzoletto di sabbia circondato da scogli, l’acqua &amp;amp;#232; pulita e sempre tranquilla…

Nella parte opposta, a nord del porto, si trova la lunga spiaggia di Sai Ree, ricoperta da numerose e frondose piante di palma, &amp;amp;#232; il principale luogo turistico dell’ isola, &amp;amp;#232; qui che si concentrano tutto l’anno la maggior parte dei turisti, soprattutto i pi&amp;amp;#249; giovani, ed &amp;amp;#232; questo il punto in cui lo sviluppo edilizio negli ultimi anni &amp;amp;#232; stato pi&amp;amp;#249; evidente.

Sai Ree Beach &amp;amp;#232; un susseguirsi di ristoranti e locali, dove da mattina a sera la musica e i profumi del cibo appena cucinato galleggiano nell’aria, graziosi bungalow si affacciano sul mare e la sera i numerosi bar offrono un suggestivo ambiente dominato da luci soffuse, spettacoli con il fuoco, musica soft e ottimi piatti di pesce cucinato su grandi griglie.

Durante il giorno &amp;amp;#232; possibile trascorrere il tempo oziando su queste spiagge bellissime, percorrere l’isola in motorino alla ricerca dei numerosi punti panoramici dislocati un po’ ovunque, noleggiare una delle tante vecchie barche di legno (taxi boat) e visitare le coste pi&amp;amp;#249; nascoste e selvagge, oppure prendere parte ad uno dei tanti corsi di immersioni e godersi una tra le pi&amp;amp;#249; belle barriere coralline del mondo.

Dinanzi a Sai Ree Beach c’&amp;amp;#232; una stupenda isola, Nang Yuan Island, che merita assolutamente almeno una visita durante il soggiorno a Koh Tao; si tratta di due oasi abbastanza piccole, unite tra loro da un’unica striscia di sabbia bianca, dando vita ad un paesaggio suggestivo e unico nel suo genere.

Rimango incantata da questa terra ospitale e meravigliosa, colpita dalla vegetazione rigogliosa e dalle acque pulite, rilassata da un clima benevolo e una cordialit&amp;amp;#224; del popolo tailandese che non tradisce le aspettative.

Conosco bene l’isola, &amp;amp;#232; una m&amp;amp;#232;ta ricorrente nei miei viaggi, il rifugio, l’angolo in cui mi nascondo e mi rilasso quando ne sento il bisogno, il paradiso in cui mi piace tornare (anche solo con il pensiero) nei giorni di pioggia.

Purtroppo negli ultimi tempi Koh Tao ha cambiato molto il suo volto,un tempo riservato e ancora poco conosciuto, somigliando sempre di pi&amp;amp;#249; alle vicine Koh Phangan e Koh Samui, pi&amp;amp;#249; spregiudicate e vivaci; aumentano invasive costruzioni edilizie lungo le spiagge pi&amp;amp;#249; note, come Sai Ree, mentre le coste pi&amp;amp;#249; appartate rischiano di diventare il nuovo palcoscenico di ambiziose costruzioni per turismo d’elit&amp;amp;#232;.

La speranza &amp;amp;#232; quella che l’isola tartaruga preservi pi&amp;amp;#249; a lungo possibile il suo aspetto e rimanga un rifugio naturale dalla chiassosa modernit&amp;amp;#224;, che sembra ormai raggiungere anche i luoghi pi&amp;amp;#249; sperduti di questo mondo. 

Simona Salini 

NOTIZIE INTERESSANTI:

    * Per raggiungere da Bangkok l’isola di Koh Tao basta rivolgersi ad una delle numerose agenzie di viaggio di Bangkok; il prezzo del biglietto &amp;amp;#232; di circa 350 bath;
    * Il viaggio in barca da Champon e Koh Tao spesso &amp;amp;#232; molto agitato, &amp;amp;#232; bene premunirsi di una pasticca contro il mar di mare;
    * Un ottima soluzione per pernottare sull’isola &amp;amp;#232; il J.P. Resort,  i bungalows sono vicini alla spiaggia, puliti, economici e il servizio molto buono;
    * Un altro posto molto bello &amp;amp;#232; ad Aow Leuk, dove una famiglia thai offre numerosi bungalow a svariati prezzi; il ristorante Aow Leuk 2 offre buonissimi piatti thai e il personale &amp;amp;#232; gentilissimo;
    * Nella spiaggia di Aow Leuk non &amp;amp;#232; possibile portare frutta o cibo di qualsiasi genere, in questo il personale &amp;amp;#232; molto rigoroso;
    * Nell’isola si possono trovare numerosi internet-point, e ovunque il prezzo &amp;amp;#232; di 20 bath al minuto;
    * Per mangiare italiano consiglio la pizzeria “La Matta”, lungo la strada che sale dal porto; il gestore &amp;amp;#232; un giovane ragazzo milanese, Emiliano, molto simpatico che offre ottime pizze e buoni piatti italiani a prezzi contenuti;
    * Per chi ama il pesce fresco tutti i ristoranti lungo la strada principale di Sai Ree Beach offrono ottimi piatti, &amp;amp;#232; possibile scegliersi il pesce fresco prima che venga cucinato e gustarlo in riva al mare (un pesce alla griglia costa circa 250 bath);
    * Koh Tao offre la possibilit&amp;amp;#224; di rilassarsi in uno dei tanti centri di  massaggio presenti; il prezzo si aggira sempre intorno ai 300 bath l’ora;
    * Per andare a Nang Yuan Island in taxi boat si paga circa 400 bath (andata e ritorno), in pi&amp;amp;#249; occorre pagare 100 bath per entrare nell’isola; dopo le 17 di pomeriggio le imbarcazioni non possono pi&amp;amp;#249; attraccare al porto;
    * I prezzi all’interno di Nang Yuan Island sono molto cari, ma per chi non ha problemi &amp;amp;#232; possibile pernottare nel resort dell’isola;
    * Muoversi sull’isola &amp;amp;#232; possibile noleggiando un motorino (150 bath il giorno), oppure usufruire dei numerosi taxi, ma questi sono molto pi&amp;amp;#249; costosi;

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/tailandia/diario_di_viaggio_tailandia_5150.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;KOH TAO o L’ISOLA TARTARUGA &lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=2860&amp;user=simonasal"&gt;simonasal&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>simonasal</dc:creator><category>TAILANDIA</category><pubDate>Thu, 03 Apr 2008 14:38:27 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/tailandia/diario_di_viaggio_tailandia_5150.ashx</guid></item><item><title>I monaci buddisti , LUANG PRABANG</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/laos/diario_di_viaggio_laos_5158.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/laos/diario_di_viaggio_laos_5158.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/2860/5158/43589.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;LAOS, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luang Prabang non &amp;amp;#232; solo incantevole per i suoi templi e il colorato cento turistico, la citt&amp;amp;#224; laotiana ha tradizioni e culture da ammirare e rispettare. (Foto 1)

Alle 5 e mezzo di mattina mi alzo e lascio l’albergo, mi incammino verso la via principale, pronta ad assistere ad il “Tak Bat”, la cerimonia mattutina dei monaci buddisti.

Costeggio il fiume, il rumore delle acque che scorrono lente, la foschia abbraccia cielo e terra, tutto sfuma in un’immagine dai contorni mal definiti. (Foto 2)

Le strade sono buie, deserte, avvolte dalla nebbia che stravolge le reali sembianze, il luogo &amp;amp;#232; lontano dall’atmosfera chiassosa e vivace, accesa nelle ore diurne…negli angoli intravedo alcune sagome, donne sedute, voci sommesse, sono le venditrici ambulanti, in attesa di dare inizio al loro lavoro sistemano la propria modesta mercanzia, banane e riso in cestini di vimini, tutto viene accuratamente disposto su graticci vecchi e consumati dal tempo, adagiati sul marciapiede.

Alcune donne appena mi vedono si avvicinano porgendomi la merce, mostrandomi dove sedermi, dove aspettare che il rito abbia inizio.

Il buio notturno si schiarisce pian piano, una luce tenue mi permette di intravedere  persone, i primi turisti, curiosi come me di partecipare al rituale che ogni giorno sveglia Luang Prabang, ma anche gente del posto, pronti a confermare ai monaci quanto la loro presenza sia importante.

Le venditrici adesso sono in movimento, camminano veloci alla ricerca di nuovi acquirenti, porgono frutta, riso, spiegando come questa sia un’offerta importante per i monaci.

Lo sguardo si muove alla ricerca delle vesti arancioni, l’attesa &amp;amp;#232; silenziosa, i marciapiedi sono coperti da una serie di giacigli consunti. (Foto 3)

Le prime macchie arancio si intravedono lontane, prima disordinate, poi silenziose e fluide si avvicinano dando vita ad un’unica fila composta che, lenta, si dirige verso di noi. (Foto 4)

Una schiera di teste rasate, piedi nudi e occhi seri ci attraversa, le prime mani si alzano per donare qualche offerta, i monaci pronti scoperchiano i loro contenitori dorati, che iniziano ad aprirsi e chiudersi…il movimento e scandito dalle preghiere sussurrate dai religiosi, una litania che accompagna l’intero rito. (Foto 5)

Gli sguardi e le mani non si incontrano, impossibile leggere il pensiero dei monaci, la ritualit&amp;amp;#224; dei gesti mostra quanto la celebrazione ormai sia diventata un appuntamento giornaliero ripetuto e conosciuto da tutti. (Foto 6)

Ai primi monaci se ne uniscono altri, provenienti da altre direzioni, altre strade, un popolo numeroso che sfila e prega; tra la folla numerosa che partecipa e quella che sfila, si distinguono figure tristi, bambini emaciati e vestiti di stracci, occhi supplichevoli o distaccati, talvolta accompagnati da madri o donne di una magrezza innaturale, nelle mani tengono grossi sacchi neri, li aprono dinanzi ai monaci, la richiesta muta di condividere con loro la modesta elemosina…

Le ambulanti sono pronte e veloci a fornire nuovo cibo ai turisti e agli offerenti generosi, camminando svelte da una parte all’altra della strada, comparse preziose in questo rituale.

La strada si ravviva, la lunga fila si allontana silenziosa come e’ arrivata, i monaci si addentrano nelle vie secondarie, per poi sparire allo sguardo.

La folla si disperde, ognuno si allontana con il proprio ricordo, riprendendo le fila della giornata, che sembra avere preso ufficialmente inizio.

Rientro in albergo…ripercorro la stessa strada, eppure &amp;amp;#232; gi&amp;amp;#224; cambiata, l’aria &amp;amp;#232; tersa e il fiume &amp;amp;#232; animato da numerose persone, bambini che giocano in acqua, donne che fanno il bucato, imbarcazioni turistiche, pescatori…tutto riprende il suo corso…(Foto 7) 

Simona Salini 

NOTIZIE INTERESSANTI:

    * Il Tak Bat ha inizio verso le 6 ogni mattina; &amp;amp;#232; possibile partecipare da ogni parte della citt&amp;amp;#224;, basta mettersi in attesa in una delle strade centrali di Luang Prabang e attendere l’arrivo dei monaci;
    * Prima dell’inizio del rituale mattutino &amp;amp;#232; bene premunirsi di qualche offerta da dare ai monaci, frutta e riso, che &amp;amp;#232; possibile comprare sul poto dalle ambulanti; per chi non &amp;amp;#232; intenzionato a fare alcuna offerta &amp;amp;#232; bene osservare con il dovuti rispetto;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/laos/diario_di_viaggio_laos_5158.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;I monaci buddisti &lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=2860&amp;user=simonasal"&gt;simonasal&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>simonasal</dc:creator><category>LAOS</category><pubDate>Fri, 04 Apr 2008 14:40:53 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/laos/diario_di_viaggio_laos_5158.ashx</guid></item><item><title>Zhongdian…due passi dal Tibet , Zhongdian, Yunnan</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/cina/diario_di_viaggio_cina_5160.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/cina/diario_di_viaggio_cina_5160.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/2860/5160/43606.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;CINA, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal centro di Lijiang, verso le 12, prendo una navetta che mi porta alla stazione degli autobus, l&amp;amp;#236; prendo un paio d’ore pi&amp;amp;#249; tardi il pullman per Zhongdian, una citt&amp;amp;#224; a nord distante circa 200 km.

Dopo aver mangiato un piatto di riso in uno dei numerosi ristoranti nei pressi della stazione, parto per la citt&amp;amp;#224;.

Zhongdian, conosciuta anche come Shangri-La dagli stranieri, &amp;amp;#232; una citt&amp;amp;#224; che merita indubbiamente una visita, nonostante sia diventata un m&amp;amp;#232;ta turistica molto conosciuta mantiene la semplicit&amp;amp;#224; di una bella cittadina cinese. L’aspetto pi&amp;amp;#249; affascinante di questa citt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; che si pu&amp;amp;#242; assaporare e riconoscere  ovunque la cultura tibetana, una fortuna per coloro che non possono o non se la sentono di raggiungere la pi&amp;amp;#249; impervia regione del Tibet. (Foto 1)

Arrivo in citt&amp;amp;#224; dopo 3 ore di viaggio, la parte nuova si presenta ai miei occhi come un grande centro cinese attraversato da ampi e rumorosi viali costeggiati da edifici moderni, osservo le persone, i loro tratti sono decisi, le guance arrossate dal freddo, alcuni indossano un copricapo bianco, testimone della presenza di una piccola comunit&amp;amp;#224; cinese musulmana, poi confermata dalle numerose macellerie che incontro per strada le cui insegne sono chiaramente indicative. (Foto 2)

Al centro della piazza principale c’&amp;amp;#232; la statua di un cavaliere al galoppo, intorno si alternano grandi edifici incolori e cadenti a negozi  di vario genere, in realt&amp;amp;#224; poco invitanti. (Foto 3)

Mi faccio condurre da un taxista nella parte vecchia della citt&amp;amp;#224;, situata nella zona periferica rispetto al cuore nuovo del centro.

Appena arrivata rimango impressionata dal silenzio e dalle strade rocciose completamente deserte, ma anche dalle numerose strutture che si offrono a noi stranieri. (Foto 4)

Cammino cercando di orientarmi ed &amp;amp;#232; un sali e scendi di stradine tortuose in pietra, tutto sembra essere volutamente pulito e levigato, non mancano negozi di artigianato locale, vecchie abitazioni in legno e caff&amp;amp;#233;, molti dei quali chiusi per la bassa stagione turistica.

Cerco e incontro con lo sguardo case sorrette da mura di terra essiccata e tinteggiate con calce bianca, la struttura chiaramente in legno &amp;amp;#232; essenziale, priva di fronzoli, secondo la tradizione tibetana.

Mi dirigo senza accorgermene in quella che &amp;amp;#232; la piazza principale della citt&amp;amp;#224;, la bandiera cinese sventola alta sopra le costruzioni di legno, al centro si trova qualche bancarella dove si vendono spiedini di carne e verdure. (Foto 5)

Mi fermo in uno dei numerosi alberghi, ceno velocemente in un ristorante e rimando al giorno successivo una visita pi&amp;amp;#249; accurata della citt&amp;amp;#224;.

La luce del giorno mi permette di apprezzare ancora di pi&amp;amp;#249; Zhongdian, rinchiusa in altipiani verdeggianti; passeggiando incontro il primo stupa, poggiato su una base cubica di mattoni, dalla colonna bianca sono legate e partono delle corde sottili a cui sono fissate piccole bandiere colorate di verde, rosso, giallo e blu, sono i mantra, preghiere buddiste. (Foto 6)

Proseguo fino ad arrivare ad un tempio posto su una cima, da qui il panorama mi permette di vedere meglio l’intera citt&amp;amp;#224;, le montagne sono spolverate di neve e il freddo &amp;amp;#232; pungente. (Foto 7)

Esco dalla citt&amp;amp;#224; vecchia e cammino sui marciapiedi che fiancheggiano i grandi viali, prendo l’autobus per il monastero tibetano di Songzanlin, un complesso religioso che risale a 300 anni fa e ospita diverse centinaia di monaci.

Il paesaggio che incontro man mano che mi allontano dal centro cambia aspetto, le montagne diventano pi&amp;amp;#249; imponenti, le case semplici, nuove distese di campi coltivati riempiono il paesaggio e scorgo i primi greggi di yak.

Arrivo al monastero e rimango stupita dalla sua imponenza.

Dinanzi all’entrata un gruppo di giovani donne vendono chincaglieria da pochi soldi; inizio a salire verso il monastero, circondato da case diroccate e abbandonate che donano all’intero paesaggio un atmosfera unica. Intravedo le prime macchie porpora muoversi, sono i monaci, silenziosi e schivi, con le loro teste rasate e i sandali consumati li vedo ovunque, in preghiera, seduti a leggere testi sacri, svolgere umili mansioni. (Foto 8)

Il silenzio &amp;amp;#232; ovunque, il monastero si erge su 20 metri, &amp;amp;#232; bianco e rifinito con colori sgargianti, circondato da numerosi edifici, il tetto &amp;amp;#232; corredato di statue dorate che brillano al sole. (Foto 9)

La sala della preghiera &amp;amp;#232; grande e avvolta dal fumo dolce dei bastoncini di incenso, burro di yak, frutta e denaro sono le offerte che vedo pi&amp;amp;#249; ricorrenti.

Quando mi affaccio sul tetto del tempio godo di un panorama unico; 3200 metri, un’altezza che mi permette di vedere campi a perdita d’occhio, montagne rigogliose di alberi, greggi di pecore e capre, grossi yak che pascolano quieti, la vallata sembra sterminata e il senso di pace che si respira &amp;amp;#232; unico. (Foto 10)

Comprendo subito il perch&amp;amp;#233; questo monastero sia uno tra i pi&amp;amp;#249; importanti della Cina meridionale, &amp;amp;#232; maestoso, suggestivo, testimone di una storia difficile, avendo attraversato le tristi vicissitudini legate alla Rivoluzione Culturale, quasi abbandonato a se stesso, bombardato, da pochi anni sta risorgendo dalle proprie ceneri…una vicenda vissuta ovunque in Tibet e nell’interra Cina negli anni delle Guardie Rosse, anni in cui, senza alcun rispetto nei confronti di religioni e culture, si &amp;amp;#232; fatto scempio di monasteri, santuari e ogni cosa che simboleggiasse l’antica storia della Nazione.

La sera rientro in citt&amp;amp;#224;, nella piazza del cuore vecchio di Zhongdien mi attende uno spettacolo inaspettato quanto gradito, gli abitanti del posto danzano una musica popolare che si diffonde nell’aria da un vecchio megafono, uomini e donne girono su se stessi facendo roteare i polsi e le mani, numerosi si muovono sicuri in passi leggeri e sorridono scaldandosi cos&amp;amp;#236; dal freddo della notte ormai calata.

Osservo la danza in disparte, affascinata da questo rito che scoprir&amp;amp;#242; ripetersi ogni sera. 

Simona Salini 

NOTIZIE INTERESSANTI:

    * Da Lijiang ogni giorno partono due pullman per Zhongdian, uno alle 8,40 e uno alle 14,30; il viaggio dura tre ore e il prezzo del biglietto &amp;amp;#232; di 45 y;
    * Vicino alla stazione dei pullman di Lijiang ci sono numerosi ristoranti dove si pu&amp;amp;#242; assaggiare un ottimo riso di carne e verdure per pochi yu&amp;amp;#224;n prima della partenza per Zhongdian;
    * Per visitare il monastero tibetano di Songzanlin occorre prendere l’autobus n. 3 che passa spesso da Changzheng Lu; l’entrata costa 10 y;
    * Per mangiare un ottimo posto &amp;amp;#232; Hellen’s Pizza, in Tuanjie Lu, i proprietari sono un simpatico italiano, Marco, e la fidanzata, una ragazza cinese molto gentile e un’ottima cuoca; Marco vive da molto nella citt&amp;amp;#224; e pu&amp;amp;#242; dare informazioni importanti sui luoghi da visitare; la carne &amp;amp;#232; buonissima e i biscotti alle noci fatti in casa sono deliziosi;
    * Per pernottare, se si decide di stare nella parte vecchia della citt&amp;amp;#224; una buona soluzione pu&amp;amp;#242; essere l’Old Town Bright Hotel, in Bei Men Street 22, con 80 y offre camere pulite e in pieno centro; da tenere presente per&amp;amp;#242; che in questa zona della citt&amp;amp;#224; quasi tutti gli alberghi non hanno aria condizionata calda e fa sempre molto freddo;
    * Se si vuole pernottare nella parte nuova della citt&amp;amp;#224; un ottimo albergo &amp;amp;#232; lo Shangri-La Hotel, in ChangZheng Road, ha camere spaziose, aria condizionata calda, pulitissimo, ma non si spende meno di 200y a notte;

 &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/cina/diario_di_viaggio_cina_5160.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Zhongdian…due passi dal Tibet &lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=2860&amp;user=simonasal"&gt;simonasal&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>simonasal</dc:creator><category>CINA</category><pubDate>Fri, 04 Apr 2008 14:59:37 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/cina/diario_di_viaggio_cina_5160.ashx</guid></item><item><title>A spasso per Macao, Macau</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/macao/diario_di_viaggio_macao_4737.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/macao/diario_di_viaggio_macao_4737.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/2860/4737/40071.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;MACAO, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Macao, penisola che si allunga 5 km dalla frontiera cinese, &amp;amp;#232; lontana dalla vita frenetica di Hong Kong, dai suoi ritmi di vita, dallo sviluppo economico...eppure bella, placida, &amp;amp;#232; uno dei principali luoghi turistici, ospita ben dieci milioni di visitatori l’anno, molti dei quali di Hong Kong e in cerca di fortuna nei numerosi casin&amp;amp;#242; che sono disseminati in questo luogo.

A Macao si respira forte l’atmosfera dell’antica dominazione portoghese, soffia da per tutto un’aria rilassata tipicamente mediterranea, ed &amp;amp;#232; strano e bello notare questo perfetto impasto di occidente e oriente. (Foto 1)

Le strade acciottolate e sinuose, la temperatura dolce, i sapori e gli odori della cucina, rendono una delizia camminare per le sue strade.

Arrivare a Macao da Hong Kong &amp;amp;#232; molto semplice, partono continuamente dal Macao Terminal Ferry  comodi e veloci aliscafi che in un’ora conducono a destinazione.

 Appena si arriva al porto &amp;amp;#232; possibile prendere un taxi o un autobus (ne passano in continuazione) che porta in pieno centro, nel cuore di Macao, nella zona pi&amp;amp;#249; vecchia e antica, che poi &amp;amp;#232; anche la pi&amp;amp;#249; bella. (Foto 2)

Arrivati la prima cosa che colpisce &amp;amp;#232; Largo Senado, una piazza tra le pi&amp;amp;#249; antiche dell’Asia e tra le pi&amp;amp;#249; caratteristiche, lastricata da larghe strisce nere e abbellita da una fontana zampillante al centro. (Foto 3)

La piazza &amp;amp;#232; contornata da edifici in stile coloniale e barocco, color pastello, a tinte calde, uno tra i pi&amp;amp;#249; belli &amp;amp;#232; il Leal Senado, dalle finestre con imposte verdi, la facciata chiara, fiancheggiato da una scala di pietra che conduce ad un giardino e alla biblioteca e all’aula del Senato.

      Spicca per la sua facciata bianca, in mezzo ai colori vivaci degli altri fabbricati, la Santa Casa della Misericordia, una delle missioni pi&amp;amp;#249; antiche di questi luoghi. (Foto 4)

Se si continua a passeggiare &amp;amp;#232; possibile raggiungere la Igreja de Sao Domingos, una tipica chiesa coloniale portoghese in stile barocco, dalla facciata gialla, bellissima anche all’interno, con un altare imponente e centrale color crema. (Foto 5)

E’ bello camminare in queste strade sempre cariche di persone, turisti, studenti, che ridono, passeggiano, alla ricerca e alla scoperta dei sapori di questa bellissima penisola.

Anche in questo posto sono numerosi i banchetti di dolci e cucina da strada, specialmente nei pressi di monumenti e luoghi turistici gremiti di persone, ma sono presenti anche bei negozi, marche conosciute…l’agitazione di Hong Kong &amp;amp;#232; lontana, ma lo sviluppo economico &amp;amp;#232; arrivato anche qu&amp;amp;#236;.

      Nei pressi della Chiesa di San Domenico e del Museo, che nasce l&amp;amp;#236; a fianco, &amp;amp;#232; possibile incamminarsi verso il monumento che rappresenta Macao, le Ruinas de Sao Paulo, prendendo la via Rua da Pahla, una strada caratteristiche, fatta di case e edifici tipicamente cinesi, con vecchie finestre di legno, balconi piccoli e stretti, regalo di un passato ancora presente.

Ad aprirsi, in cima ad una scalinata, la veduta del simbolo di questa penisola…le Rovine di una chiesa antica…la Chiesa di San Paolo. (Foto 6)

Solo la meravigliosa facciata di pietra &amp;amp;#232; rimasta della chiesa cristiana, risalente agli inizi del 1600 e costruita dai gesuiti; doveva essere splendida, un monumento d’arte cristiana eccezionale.

La facciata &amp;amp;#232; suddivisa in ordini ed &amp;amp;#232; riccamente decorata con statue e sculture. In alto, nella sezione triangolare del culmine si trova una colomba in bronzo, sotto, all’interno di una nicchia, la statua di Ges&amp;amp;#249; Bambino. Nella nicchia sottostante la grande  statua di Maria.

Osservando bene tutto si capisce come mai, quando anticamente la chiesa venne terminata, fu salutata come uno dei monumenti cristiani pi&amp;amp;#249; importanti dell’intera Asia.

La prova &amp;amp;#232; la curiosit&amp;amp;#224; che ancora oggi suscitano queste rovine, indubbiamente affascinanti. 

Simona Salini 

NOTIZIE INTERESSANTI:

    * Per raggiungere Macao da Hong Kong &amp;amp;#232; possibile usufruire di due compagnie di traghetti che garantiscono un ottimo servizio con partenze frequenti e collegamenti 24 ore su 24

    * Il terminal dei traghetti &amp;amp;#232; collegato con il centro della citt&amp;amp;#224; attraverso due linee urbane, il 3 e il 3&amp;amp;#176;. Il 3 prosegue fino al confine con la terraferma

    * Chiunque vada a Macao da Hong Kong, anche solo per una giornata, deve ricordarsi il passaporto perch&amp;amp;#233; viene sempre chiesto all’arrivo
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/macao/diario_di_viaggio_macao_4737.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;A spasso per Macao&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=2860&amp;user=simonasal"&gt;simonasal&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>simonasal</dc:creator><category>MACAO</category><pubDate>Fri, 25 Jan 2008 12:18:33 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/macao/diario_di_viaggio_macao_4737.ashx</guid></item><item><title>Un saluto ad Hong Kong , Peack</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/hong kong/diario_di_viaggio_hong kong_4736.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/hong kong/diario_di_viaggio_hong kong_4736.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/2860/4736/40066.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;HONG KONG, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hong Kong &amp;amp;#232; un vivace impasto di culture diverse, unica al mondo, o la si odia o la si ama, cos&amp;amp;#236; mi &amp;amp;#232; stato detto da chi l’ha visitata. (Foto 1)

Io l’ho amata all’istante, per il suo caos spropositato, per il suo eccesso, la sua inarrestabile frenesia, la sua voglia di mostrare e mostrarsi.

Non smetterei mai di descriverla, di visitarla, di osservarla in ogni suo aspetto e forma, sicura di trovare sempre qualcosa di nuovo, da vedere, fotografare, descrivere. (Foto 2)

L’ultimo giorno decido di godere dell’intero panorama che dal Peack posso guardare di questa citt&amp;amp;#224;; da l&amp;amp;#236; so aprirsi numerosi panorami meravigliosi su Kowloon, Hong Kong Island, i Nuovi Territori, persino Macau…

Prendo il Peack Tram dalla stazione di Garden Road, in Central, e salgo.. attraversando i raffinati edifici di Mid-Levels e pian piano si spalanca un paesaggio che mi lascia a bocca aperta, il panorama del Central, la penisola di Kowloon, sono sotto i miei occhi, tra gli alberi li intravedo lontani, illuminati, bellissimi.

La pendenza sembra quasi impossibile, finch&amp;amp;#233; non si arriva alla stazione superiore, la Peack Tower, dove al quinto piano c’&amp;amp;#232; una vista eccezionale. (Foto 3)

Hong Kong si srotola come un tappeto variopinto dinanzi a me, ovunque giro lo sguardo me lo riempie con foto di lei, imponente, infinita, vertiginosa nelle sue luci.

Dalle abitazioni di Mid-Levels, ai grattacieli del Central, dalla luminosa Kowloon, alle verdi colline dei Nuovi Territori.

La folla riempie il Peack continuamente, non ci sono ore pi&amp;amp;#249; tranquille, &amp;amp;#232; un continuo sali scendi di persone alla ricerca di panorami mozzafiato…per questo motivo il Peack &amp;amp;#232; diventato una delle mete turistiche pi&amp;amp;#249; care e affollate.

La Peack Tower ha ristoranti costosi, negozi di souvenir, un museo delle cere di Madame Tussaud, bar all’aperto dove si garantiscono vedute sempre molto suggestive.

Dopo essermi goduta lo spettacolo scendo nuovamente, torno con lo Star Ferry a Kowloon, non voglio perdermi l’ultima sera lo spettacolo delle luci che ogni giorno, alle 20, affascina turisti e non.

Mi siedo in prima fila sull’incredibile orizzonte di Hong Kong in Waterfront Promenade, gi&amp;amp;#224; verso le 19 la gente inizia a prendere posto, c’&amp;amp;#232; chi sistema i cavalletti con le macchine fotografiche, chi mangia qualcosa per sconfiggere la noia dell’attesa, chi fa la calza, chi osserva il panorama che ha davanti, alle 20 inizia lo spettacolo…da u  altoparlante presenta una voce in inglese, scandisce chiaramente i nomi dei promotori di questo show delle luci; inizia una musica in sottofondo che si fa sempre pi&amp;amp;#249; decisa, i grattacieli pi&amp;amp;#249; alti si illuminano, fasci di luce li avvolgono, laser si innalzano nel cielo e in pochi attimi lo sfavillio che ho davanti ha dell’inverosimile… (Foto4)

Hong Kong &amp;amp;#232; in festa…per una decina di minuti musica e luce irrompono la scena a ritmo incalzante, gli applausi coprono la musica, pian piano i bagliori si attenuano, Hong Kong riprende le sue vere sembianze, in attesa del giorno successivo, dove lo spettacolo riavr&amp;amp;#224; inizio per la solita folla entusiasta. (Foto 5)

Rientro in albergo, mi lascio alle spalle una citt&amp;amp;#224; frenetica di vita, torner&amp;amp;#242; di sicuro ad assaporare nuovi posti ancora sconosciuti e a ritrovare luoghi ormai familiari. 

Simona Salini 

NOTIZIE INTERESSANTI:

    * La corsa del Peak Tram &amp;amp;#232; attiva ogni giorno dalle 7 alle 24, parte ogni 15 minuti e dura una decina di minuti;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/hong kong/diario_di_viaggio_hong kong_4736.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Un saluto ad Hong Kong &lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=2860&amp;user=simonasal"&gt;simonasal&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>simonasal</dc:creator><category>HONG KONG</category><pubDate>Fri, 25 Jan 2008 12:10:47 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/hong kong/diario_di_viaggio_hong kong_4736.ashx</guid></item><item><title>Lantau e il Buddha seduto , Mui Wo, Lantau</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/hong kong/diario_di_viaggio_hong kong_4697.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/hong kong/diario_di_viaggio_hong kong_4697.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/2860/4697/39769.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;HONG KONG, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Neppure un’ora di viaggio sullo Star Ferry mi portano a Mui Wo, un villaggio conosciuto anche con il nome di Silvermine Bay, per le numerose miniere d’argento che un tempo erano presenti qui vicino, nell’isola di Lantau, la maggiore delle isole di Hong Kong.

Lantau oggi &amp;amp;#232; un’isola moderna e sviluppata, ma conserva un’atmosfera agreste e rilassata, &amp;amp;#232; grande il doppio di Hong Kong, ma &amp;amp;#232; abitata da sole 45.000 persone.

Da Mui Wo prendo il bus n.2 per Ngong Ping, un altopiano che si trova nella parte occidentale dell’isola e che custodisce lo splendore del Monastero di Po Lin, o Loto Prezioso. (Foto 1)

Il monastero un tempo era un eremo tranquillo, privo di folle di turisti curiosi e orde di pellegrini, alla fine degli anni ’80 fu costruita proprio qui la statua del Buddha seduto pi&amp;amp;#249; grande del mondo, e questa da allora &amp;amp;#232; stata un forte richiamo per stranieri e pellegrini.

Inizialmente il numero dei turisti so che era limitato dalle difficolt&amp;amp;#224; che si incontravano per percorrere le strade strette che conducevano alla montagna, poi anche questo ostacolo fu sorpassato. Oggi ogni mezz’ora sale un autobus da Mui Wo per il monastero.

Anche io sono stata mossa dalla curiosit&amp;amp;#224; di vedere l’enorme Buddha, e non me ne sono pentita.

Gi&amp;amp;#224; per la strada, sul bus, si pu&amp;amp;#242; scorgere l’enorme statua che domina la collina, una figura impressionante in mezzo al verde paesaggio.

Appena arrivo scendo, un po’ infastidita dalla calca delle persone e dall’aria che tira, sembra di essere ad un parco dei divertimenti, ma rimango subito impressionata dal luogo. (Foto 2)

Sulla collina che domina il monastero, in cima ad una scalinata di 260 gradini, governa incontrastata la figura del Buddha seduto, alto 26 metri, accomodato su una piattaforma, si rimane incantati ad osservare la sua espressione dolce, la sua solennit&amp;amp;#224;. (Foto 3)

Intorno al Buddha sei statue in bronzo offrono doni, anch’esse hanno espressioni che regalano dolcezza e pace, sono figure bellissime. (Foto 4)

Mi volto ad osservare il paesaggio, ed &amp;amp;#232; quanto pi&amp;amp;#249; di suggestivo si possa immaginare; nonostante la folla di persone, domina il silenzio.

Poco distante dai gradini che conducono al Buddha c’&amp;amp;#232; il Monastero di Po Lin, con i suoi edifici riccamente decorati, gli ornamenti in legno scolpito, le immagini che coprono porte e finestre. (Foto 5)

Anche qui l’atmosfera &amp;amp;#232; rilassata e silenziosa.

A sinistra  del Monastero ci sono numerose e vaste sale da pranzo, decido di consumare il pasto qui, naturalmente servono solo cibo vegetariano (e sinceramente non &amp;amp;#232; un granch&amp;amp;#233;); trascorro il resto del pomeriggio in questo giardino, leggo un libro e scatto delle foto, aspettando che la giornata trascorra, che la luce si affievolisca e che il Buddha mi si presenti in una veste diversa, bellissimo sulla sera.

La grandiosit&amp;amp;#224; della statua, la bellezza del monastero e la quiete del paesaggio render&amp;amp;#224; questa visita una tra le pi&amp;amp;#249; belle fatte ad Hong Kong. 

Simona Salini 

NOTIZIE INTERESSANTI:

    * L’ingresso al Monastero &amp;amp;#232; libero ed &amp;amp;#232; dalle 9 di mattina fino alle 18;
    * I buoni pasto per pranzare al ristorante vicino al monastero si possono prendere al negozietto ai piedi della scalinata che porta al Buddha
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/hong kong/diario_di_viaggio_hong kong_4697.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Lantau e il Buddha seduto &lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=2860&amp;user=simonasal"&gt;simonasal&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>simonasal</dc:creator><category>HONG KONG</category><pubDate>Sat, 19 Jan 2008 17:27:47 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/hong kong/diario_di_viaggio_hong kong_4697.ashx</guid></item><item><title>Central: Chinatown , central</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/hong kong/diario_di_viaggio_hong kong_4696.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/hong kong/diario_di_viaggio_hong kong_4696.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/2860/4696/39758.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;HONG KONG, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
 

La parte occidentale del Central viene considerata la Chinatown di Hong Kong; un’area padroneggiata da vie polverose, vecchi edifici e un caotico vociare di gente sempre al lavoro.

Una passeggiata a piedi nelle vie di Hollywood Road, Tai Ping Shan Streat, pu&amp;amp;#242; essere un’esperienza estremamente divertente. (Foto 1)

Decido di visitare questo nuovo spaccato di Central, parto da Hollywood Road  e rimango affascinata dai molteplici negozi di antiquariato che caratterizzano la via, mobilia tipicamente cinese, statue di legno meravigliosamente intarsiate che numerosi commercianti, affacciati sulla strada, mi invitano ad osservare con maggiore cura, nonostante la tentazione sia forte proseguo.

Le vetrine sono ricche di oggetti tipici, tappeti, timbri, dipinti, belle teiere, e l’atmosfera che si respira &amp;amp;#232; veramente affascinante.

Entro in una galleria d’arte moderna, improvvisamente apparsa, e riesco a scattare qualche foto, prima che mi venga chiesto di abbandonare all’entrata la macchina fotografica, una bella mostra di quadri di autori cinesi. (Foto 2)

Proseguo…mi ritrovo davanti a l Tempio Man Mo, uno dei pi&amp;amp;#249; antichi di Hong Kong; nonostante sia piccolo rimango impressionata dalla sua bellezza e comprendo perch&amp;amp;#233; sia ritenuto cos&amp;amp;#236; importante.

Oltrepasso la porta laccata di rosso e subito mi invade un forte odore, emanato dalle numerose spirali d’incenso che pendono dal soffitto e che possono bruciare per settimane. (Foto3)

All’interno &amp;amp;#232; presente la statua di Man, il dio della letteratura e dei funzionari, e di Mo, dio della guerra.

L’area &amp;amp;#232; fumosa e ancora una volta l’atmosfera, data dalla luce soffocata e dagli intensi profumi, mi porta lontana con i pensieri.

Lascio un’offerta e continuo la mia passeggiata…

Ormai, ai precisi negozi di antiquariato si sono sostituite botteghe di cianfrusaglie, colorate e confuse; qui si trovano edifici stupendamente antichi, sopravvissuti al tempo, con le loro imposte di legno e intagli preziosi sono una bellezza a vedersi.

Ormai sono nel cuore di Sheung Wan, una saliscendi di salite e discese, i negozi qui prendono a diversificarsi, sono numerosi i venditori di erbe mediche, cure miracolose e filtri colorati.

Un piccolo tempio appare improvviso, Kwong Fook I Tze, piccolo, modesto  e povero di decorazioni, comunque degno di essere visitato. (Foto 4)

Arrivata all’Hollywood Road Park mi fermo qu&amp;amp;#236;, osservo gli anziani che giocano a carte, i bambini che scherzano, in un’atmosfera rilassata e tranquilla, subito fuori incontrer&amp;amp;#242; numerosi ambulanti e indovini, venditori di destini benigni per pochi soldi.

Raggiunto il Western Market salgo al volo su un tram di legno, ce ne sono numerosi in questa zona, la corsa costa poco e permette di vedere Hong Kong Island in modo ancora diverso; salgo al piano superiore e mi metto davanti, per godere della vista migliore, siamo in molti e sono l’unica occidentale, questo mezzo di trasporto, usato soprattutto dalla gente del posto, &amp;amp;#232; veloce e pulito. (Foto 5)

Guardo le strade intasate dal traffico, lascio a malincuore il mio tram, la luce luminosa delle insegne pubblicitarie sostituiscono quella del giorno, mi avvio al molo per rientrare a Kowloon dove ho l’albergo, prendo lo Star Ferry e mi lascio dietro uno spettacolo di grattacieli giganti e scintillanti. 

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/hong kong/diario_di_viaggio_hong kong_4696.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Central: Chinatown &lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=2860&amp;user=simonasal"&gt;simonasal&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>simonasal</dc:creator><category>HONG KONG</category><pubDate>Sat, 19 Jan 2008 17:12:23 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/hong kong/diario_di_viaggio_hong kong_4696.ashx</guid></item><item><title>Kowloon, Kowloon</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/hong kong/diario_di_viaggio_hong kong_4504.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/hong kong/diario_di_viaggio_hong kong_4504.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/2860/4504/37834.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;HONG KONG, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco la pi&amp;amp;#249; cinese delle citt&amp;amp;#224; cinesi…Hong Kong…sembra un paradosso, con i suoi grattacieli, le sue imponenti arterie stradali, luci sfavillanti, negozi alla moda…eppure &amp;amp;#232; proprio cos&amp;amp;#236;. Hong Kong &amp;amp;#232; forse l’unica citt&amp;amp;#224; che sostanzialmente non fu intaccata dalle guardie rosse di Mao Tzedong durante gli anni della Rivoluzione Culturale Cinese. 

Dall’aeroporto si prende la metropolitana (MTR), il mezzo di trasporto pi&amp;amp;#249; veloce per muoversi, sebbene abbastanza caro, e si raggiunge, in una ventina di minuti, Kowloon, penisola a Nord di Hong Kong Island.

Kowloon &amp;amp;#232; un impasto eccellente di vecchio e nuovo, il volto pi&amp;amp;#249; audace di Hong Kong, costituita da diversi quartieri, il pi&amp;amp;#249; conosciuto dai turisti &amp;amp;#232; senza dubbio Tsim Sha Tsui, situato sulla punta della penisola. (Foto 3)

Tsim Sha Tsui &amp;amp;#232; attraversato dalla famosa Nathan Road, la via rumorosa sfavillante di negozi all’ultima moda, grandi alberghi e ristoranti, intersecata da vicoli stretti, figli minori della strada famosa, dove si alternano scene di vita quotidiana, che poi rendono questo posto suggestivo e affascinante. (Foto 2)

Vicino a questo caotico e vecchio quartiere si trova, in stridente contrasto, il pi&amp;amp;#249; giovane Tsim Sha Tsue East, con i suoi modernissimi ( e frequentatissimi) night-club giapponesi, e soprattutto la sua passeggiata lungomare, una zona pedonale dove si pu&amp;amp;#242; assistere ai panorami pi&amp;amp;#249; belli di Hong Kong Island. (Foto 4)

Pi&amp;amp;#249; a nord si trovano i quartieri meno frequentati, ma sempre degni di essere visitati per la verace atmosfera, Yau Ma Tei e Mong Kok. Qui sar&amp;amp;#224; possibile visitare i numerosi e famosi mercati di Hong Kong, acquistando di tutto, dai gioielli alle cianfrusaglie, dai cd pirata ai pesci rossi.

Kowloon regala poi numerosi richiami culturali; il Museo d’Arte, con le sue sei gallerie, offre una magnifica raccolta di oggetti artistici contemporanei e antichi, il Cultural Center assicura con il suo tetto concavo una vista spettacolare su Hong Kong.

E’ possibile raggiungere ogni luogo facilmente con l’ottima rete di trasporti presente, prendendo la MTR, o utilizzando i bus.

Da non perdere la traversata di Victoria Harbor con lo Star Ferry, breve viaggio che consente di muoversi velocemente da Kowloon al Central, gustando panorami stupendi. (Foto 1) 

Simona Salini 

NOTIZIE UTILI:

    * Dall’aeroporto &amp;amp;#232; facilmente raggiungibile ogni zona di Hong Kong, i treni Airport Express sono in partenza ogni 10 minuti e fermano al Central, Kowloon e Tsing Yi, ma i prezzi sono piuttosto elevati e la sola andata dall’aeroporto costa quanto l’andata e il ritorno in giornata.
    * Con la compagnia Oasis Airlines di Hong Kong da oggi &amp;amp;#232; possibile viaggiare da Londra ad Hong Kong con sole 450 euro andata/ritorno (naturalmente le tariffe cambiano a seconda del periodo, ma in questi giorni ho visto che la cifra &amp;amp;#232; pi&amp;amp;#249; o meno questa)
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/hong kong/diario_di_viaggio_hong kong_4504.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Kowloon&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=2860&amp;user=simonasal"&gt;simonasal&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>simonasal</dc:creator><category>HONG KONG</category><pubDate>Wed, 28 Nov 2007 12:20:10 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/hong kong/diario_di_viaggio_hong kong_4504.ashx</guid></item></channel></rss>